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	<title>ilBrigante.it &#187; magia</title>
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	<description>Quotidiano per il Sud del Terzo Millennio</description>
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		<title>&#8220;Con Sciallo &#8216;Tra i vicoli dell&#8217;anima&#8217; alla Fnac&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 09:52:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Venerdì 4 giugno 2010, ore 18:00 presso il Forum Fnac di via Luca Giordano &#8211; Napoli, presentazione del disco “Tra i vicoli dell&#8217;anima” di Sciallo.
Cantautore napoletano, da anni impegnato nella ricerca della tradizione melodica partenopea, ha ridato dignità a canzoni note e meno note, inserendo arrangiamenti mai osati prima per la canzone napoletana. Bossa nova, jazz e tanta melodia fanno di “Tra i vicoli dell&#8217;anima”, nuovo lavoro discografico di Sciallo, una piccola gemma, un omaggio sentito e dovuto alla sua città. Lontano da una mera operazione oleografica, il disco ha ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 4 giugno 2010, ore 18:00 presso il Forum Fnac di via Luca Giordano &#8211; Napoli, presentazione del disco “Tra i vicoli dell&#8217;anima” di Sciallo.<br />
Cantautore napoletano, da anni impegnato nella ricerca della tradizione melodica partenopea, ha ridato dignità a canzoni note e meno note, inserendo arrangiamenti mai osati prima per la canzone napoletana. Bossa nova, jazz e tanta melodia fanno di “Tra i vicoli dell&#8217;anima”, nuovo lavoro discografico di Sciallo, una piccola gemma, un omaggio sentito e dovuto alla sua città. Lontano da una mera operazione oleografica, il disco ha visto la partecipazione di straordinari musicisti quali, Salvatore Baldares, Pino Ciccarelli, Sasà Piedepalumbo, Roberto Giangrande, Gaetano Diodato, Franco Ponzo, Paolo Del Vecchio, Angelo Calabrese, Mario De Paola, Carmine Napolitano, Emidio Ausiello, Joe Amoruso e Antonio Onorato, che hanno creato momenti di pura magia.<br />
Anche Carlo Delle Piane ha lasciato un suo pensiero sul disco di Ciro Sciallo: &#8220;Via Petrarca sotto la pioggia racconta l&#8217;incantesimo di Napoli bagnata. Non crea problemi neppure la vecchia “pallas” che pur impolverata, fila via con docezza. Quando la musica di sottofondo ovatta le immagini e contemporaneamente le rende vivide,<br />
la pioggia diventa la compagna di strada con cui si possono percorrere chilometri e chilometri senza stancarsi.<br />
Insieme ad Anna l&#8217;amico di viaggio è Ciro Sciallo, conosciuto appena qualche ora prima.<br />
Ciro guida sicuro per le strade della sua città e la voce ricama “Aggiù perduto o&#8217;suonno”.<br />
L&#8217;atmosfera si fa raffinata come il contrappunto del pianoforte che l&#8217;accompagna sottolineandone tutte le sfumature possibili. Ha una voce che non disturba, che non si produce in estenuanti acuti in cerca dell&#8217;applauso facile, ma che accarezza, e a volte lasciarsi accarezzare da una voce è godimento puro.<br />
Poi c&#8217;è “Acqua &#8216;e mare” e arriva la conferma di uno stile raffinato, di una cosa altra e diversa dall&#8217;usuale. La folgorazione di “parole annascunnute”, colpiscono “Presentimento e canzona appassiunata”, brani dell&#8217;ultimo album di Ciro e la sensazione di aver trovato un amico con cui condividere “passioni” si fa forte, come il piacere di ascoltare musica da chi sa esattamente cosa sia e come farla.&#8221;<br />
TRACKLIST: Funtana a ll&#8217;ombra &#8211; &#8216;O mese d&#8221;e rrose &#8211; Amore amore (brano inedito ) &#8211; &#8216;O Vascio &#8211; Presentimento &#8211; &#8216;Mmiez&#8217;ò ggrano &#8211; Tutt&#8217;e dduje &#8211; Che t&#8217;aggi&#8221;a di&#8217; &#8211; Canzona Appassionata &#8211; &#8216;E Quatt&#8221;e maggio &#8211; Me so&#8217; mbriacato &#8216;e sole &#8211; &#8216;A Sonnambula &#8211; Scalinatella &#8211; Connola senza mamma &#8211; Che m&#8217;e&#8217; &#8216;mparato a fa&#8217; &#8211; &#8216;E parole annascunnute (brano inedito).<br />
Il disco è distribuito da Lucky Planet.</p>
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		<title>&#8220;Un Vento che Strega&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 13:53:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nottetempo. Figure arcaiche, alambicchi ribollenti, antichi manuali esoterici, allegorie della morte, monaci esorcisti, erbe mediche curative, un noce secolare, elisir e distillati innovativi e preziosi, aromi, spezie e sapori rubati all’antica tradizione rurale beneventana, a quella cultura che affonda le sue radici in profondi legami con la terra, in stretti vincoli familiari, nel sapere generazionale di una comunità pagana, agreste e primitiva, sciamanica e idolatra, quantomeno sino alla scomunica clericale del XIV secolo. Un leggero vento notturno che si insinua tra sensi e pensieri, miti e liturgie ancestrali, le matrici ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nottetempo. Figure arcaiche, alambicchi ribollenti, antichi manuali esoterici, allegorie della morte, monaci esorcisti, erbe mediche curative, un noce secolare, elisir e distillati innovativi e preziosi, aromi, spezie e sapori rubati all’antica tradizione rurale beneventana, a quella cultura che affonda le sue radici in profondi legami con la terra, in stretti vincoli familiari, nel sapere generazionale di una comunità pagana, agreste e primitiva, sciamanica e idolatra, quantomeno sino alla scomunica clericale del XIV secolo. Un leggero vento notturno che si insinua tra sensi e pensieri, miti e liturgie ancestrali, le matrici intime del Sabba, la danza sensuale e trasgressiva la cui essenza ancora oggi rapisce e ‘strega’. Il tutto in quel limbo temporale in cui sogno e realtà si inseguono fino quasi a sfiorarsi, in cui luce e ombra si allungano l’una nell’altra cingendosi in un abbraccio rituale. Questi gli elementi di una serie di visioni, di quadri scenici essenziali ed evocativi, di ‘installazioni drammaturgiche’ in cui sottili presenze e figure lunari rammentano avite memorie, scorci folclorici e ritagli di storie trascorse.<br />
Frutto di un’indagine antropologica e di una ricerca storico-folcorica, infatti, “Un Vento che Strega”, è il nome dell’Evento Itinerante che, in occasione dei 150 anni di “Strega”, nei giorni 14, 15 e 16 maggio 2010 ore 20:30 e 22:00 e 21, 22 e 23 maggio sempre alle 20:30 e alle 22:00, presso l’Azienda Alberti Strega (piazza Colonna – BN), sancirà, con un iter performativo di circa 45 minuti all’interno dei suggestivi scenari dello stabilimento Alberti Strega, il felice epilogo del laboratorio teatrale iniziato al principio di febbraio e durato sino alla metà di maggio.<br />
Dopo circa tre mesi di approfondimenti e proficui confronti formativi, svoltisi rigorosamente sul campo, con una continua interazione tra ANTONIO PIZZICATO, MARINA RIPPA, PEPPE FONZO, ENZO MIRONE e le 30 ‘allieve’ del “LABORATORIO STREGA”, ecco il risultato di un tale lavoro, offerto al pubblico in forma di evento che si muoverà tra cortili, corridoi e antiche sale della fabbrica Alberti Strega, lungo un cammino che scorterà i presenti tra racconti fascinosi, il culto di Iside, malie e suggestioni sui generis, in grado di chiamare a raccolta tutti i sensi, dalla vista all’udito sino all’olfatto. Proprio nella stessa maniera in cui Pizzicato, la Rippa e Fonzo hanno saputo accompagnare e stimolare idee e suggerimenti di 30 donne sannite senza età, tutte impegnate nella vita privata e professionale, ma entusiaste nel partecipare a quest’inedito progetto. In un clima di libera sperimentazione, difatti, ci si è accostati a tecniche di postura, mimica, movimento, improvvisazione, paesaggi sonori e maschere vocali, facendo rivivere ricordi e radici dell’identità magica della terra sannita. In tal modo, col preciso intento di giungere a un esito artistico che potesse rimanere patrimonio culturale vivo e autentico della città di Benevento, nasce “Un Vento che Strega”. Da un’idea di Pasquale Palmieri, e secondo il progetto di Antonio Pizzicato, realizzato in collaborazione con Marina Rippa, Peppe Fonzo, Enzo Mirone e Massimiliano Sacchi, che ne ha curato la parte musicale, rispetto cui è stato condotto un laboratorio con 5 strumentisti che hanno potuto arricchire il loro repertorio, dialogando con la sintassi dell’azione scenica, della scrittura dell’improvviso e con la sonorizzazione drammaturgica.<br />
In scena le 30 ‘Streghe’, quasi tutte alla loro prima esperienza teatrale (al secolo, Albanese Angela, Apice Elide, Attena Giuseppina, Botticelli Anna Luisa, Buccirossi Maria Luisa, Cillo Antonietta, Colantuoni Giuseppina, Curatolo Orsola, De Lauro Giuseppina, Di Rienzo Carmela, Febbraro Laura, Forte Vera, Frattolillo Lia, Giallonardo Annalisa, Guerra Giovina, Inglese Giovanna Valentina, Luongo Grazia, Masiello Ilaria, Meola Renata, Morante Antonella, Palma Gianfranca, Pedicini Elisabetta, Perrella Carmen, Pironti Mariapia, Ricciardi Valentina, Rinaldi Alessandra, Rubino Maria Pia, Tarantino Marika, Tuzio Gabriella, Villani Imma, Zagarese Anna Rita), i 5 musicisti dello “Strega! Music Lab” (Luigi Furno, Domenico Panella, Paolo Russo, Sandro Verlingieri, Gianpalo Vicerè), affiancati da artisti professionisti come Gianluca Casadei, Peppe Fonzo, Enzo Mirone, Ernesto Nobili, Massimiliano Sacchi.<br />
Drammaturgia del Corpo: Marina Rippa;<br />
Scrittura Scenica: Peppe Fonzo;<br />
Disegno Luci: Fabrizio Comparone;<br />
Musiche: Massimiliano Sacchi;<br />
Costumi: Giustina Galiano e Assia Patrone;<br />
Scene: Selvaggia Filippini;<br />
Organizzazione: Marco Apolloni;<br />
Regia: Antonio Pizzicato.<br />
Produzione: Città di Benevento – Assessorato alla Cultura; Regione Campania – Assessorato al Turismo e Assessorato ai Beni Culturali.<br />
Produzione esecutiva: Associazione Progetto Sonora.<br />
In collaborazione con Azienda Strega Alberti di Benevento, Solot, Magnifico Visbaal, Scatola Sonora, Malfornita Teatro, Maria Masone.<br />
INFO &amp; PREVENDITE: TEATRO COMUNALE DI BENEVENTO. Dall’11 al 23 maggio 2010 ore 10:00/13:00 e 16:00/20:00. TEL: 0824/42 211. Ingresso 5,00 €.</p>
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		<title>SALERNO, FIERA DEL CROCIFISSOUNA DOMENICA DI STORIA E MAGIA NEL MEDIOEVO</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Apr 2010 15:57:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>Domenica 25 aprile 2010 menestrelli, giocolieri, giullari, cantastorie, statue viventi, funamboli, trampolieri, fachiri mangiafuoco, messeri e dame in abiti d’epoca. E piazza Abate Conforti sarà trasformata in un mercato dell’anno Mille.</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 25 aprile, Salerno vivrà una vera e propria festa medievale con la Fiera del Crocifisso ritrovato 2010. Con lo slogan<strong> “Storia e magia”</strong> tutto il centro storico sarà interessato dall’esibizione di 150 artisti di strada: menestrelli, giocolieri, giullari, cantastorie, statue viventi, funamboli, trampolieri, fachiri mangiafuoco, messeri e dame in abiti d’epoca. <strong></strong></p>
<p><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/04/falconiere.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3982" title="falconiere" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/04/falconiere-300x295.jpg" alt="falconiere" width="300" height="295" /></a>In particolare piazza Abate Conforti sarà trasformata in un mercato dell’anno Mille. Il gruppo storico medievale Monteriggioni di Siena ricostruirà un vero mercato medievale, tra commercianti e villici, uomini d&#8217;armi, cavalieri e saltimbanchi, tutti insieme ad evocare sogni d&#8217;altri tempi. Artisti di strada maghi giullari ed artigiani sono protagonisti di storie mirabili e affascinanti, pronti a contribuire alla realizzazione di manifestazioni dove il teatro, la musica il combattimento d&#8217;armi e la vita del borgo medievale sono veri protagonisti. I falconieri, seguendo l’antica arte di Federico II di ammaestramento degli sparvieri del cielo, faranno esibizioni con i falchi, mentre sui banchi si lavoreranno i prodotti come nei primi dieci secoli della nostra storia. Si potranno ammirare gli abiti del tempo e ascoltare le musiche che allietavano le giornate medievali. Ci saranno i banchi del fabbro, quelli dell’argentiere e dell’armiere che farà vedere come si realizzano una maglia di ferro ed un’armatura.</p>
<p><strong>DAL VIVO CANTI E MUSICHE, OCCITANE, PROVENZALI E ARAGONESI<br />
</strong>Reduce da tournee in mezza Europa, l’ensemble “La Symphonia Medievale”, proporrà dal vivo per le strade di Salerno un repertorio che attinge a canti in lingua latina del 1200, in lingua occitana, provenzale, aragonese, sefardita, galena e canti della tradizione trobatorica e così detta &#8220;celtica&#8221;. Il tutto in costumi d&#8217;epoca, creati dalla sartoria del Calendimaggio di Assisi. Tutti gli strumenti musicali sono della tradizione medievale e rinascimentale come: viella, ghironda, cornamuse, cromorno, bombarde, tarota, gralla, liuto medievale ed arabo, flauti doppi, tamburi, e percussioni, ricostruiti per noi dai più abili liutai italiani ed europei.</p>
<p><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/04/sbandiereatori.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3985" title="sbandiereatori" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/04/sbandiereatori-300x199.jpg" alt="sbandiereatori" width="300" height="199" /></a>Ma la festa interessa tutta la parte antica di Salerno. Oltre 30 i siti del centro storico interessati, 80 stand, artigianato, degustazioni, prodotti tipici. Poi migliaia di piante, aiuole e fiori, con il ritorno della “mascotte arborea” della Fiera, il fiore della Calendula: la piantina simbolo della gloriosa e millenaria Scuola Medica Salernitana, sarà disponibile in centinaia di esemplari e farà bella mostra di sé un po’ ovunque. La Fiera del Crocifisso ritrovato, che giunge quest’anno alla sua ottava edizione, è organizzata dalla Bottega S. Lazzaro con il Comune di Salerno. La direzione artistica è di Andrea Carraro, quella organizzativa di Giuseppe Natella. L’evento è realizzato in collaborazione con: Provincia di Salerno, Camera di Commercio, Ept, Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, Confesercenti, Coldiretti, Casartigiani, Claai, Confartigianato e Cna.</p>
<p><strong>PIAZZA DUOMO, PORTANOVA E S. AGOSTINO IN FIORE</strong></p>
<p>Saranno migliaia le piantine e i fiori che arricchiranno il centro storico, trasformandolo in un ridente e verdeggiante borgo medievale. In piazza Portanova, l&#8217;ingresso ideale della fiera, ci sarà un primo tripudio floreale allestito dalla Coldiretti che ripeterà l’esperimento verde in piazza S. Agostino. In piazza Tempio di Pomona la Coldiretti proporrà altri allestimenti floreali e tecniche di arredo urbano con piante pensili e sculture arboree che trasformeranno il cuore della città in un giardino in fiore. La Cia proporrà i suoi stand verdi in piazza Alfano I. <strong></strong></p>
<p><strong>MERCATINO IN VIA MASUCCIO SALERNITANO</strong></p>
<p>Via Masuccio Salernitano, che anche nel nome rinvia ai fasti della Salerno medievale, si potrà finalmente percorrere per intero ammirando oltre trenta stand di artigianato e prodotti del salernitano.</p>
<p><strong>DEGUSTAZIONI</strong></p>
<p>Tante le possibilità di assaggi e degustazioni, per dare spazio alla tradizione ed alla storia a tavola. In Largo Dogana Regia “’o cuoppo fritt”, caratteristico cono di carta assorbente con la frittura di paranza calda. Poi zeppole, dolci della festa, e nel Giardino della Minerva “Le tisane del Selvatico” preparate con le erbe officinali. A piazza Tempio di Pomona i prodotti di eccellenza della flotta tonniera salernitana. A villa Avenia, degustazione di vino e olio prodotti sui terrazzamenti panoramici e visite guidate ai giardini ed alle vigne pensili dell’antica dimora.</p>
<p><strong>ANIMAZIONE: IL MEDIOEVO COME GIOCO</strong></p>
<p>&#8220;GIOCANDO CON BARLIARIO&#8221; animazione per bambini a cura di &#8220;Briciole in Festa&#8221; di Livia Scelza. Artisti di strada in tutta la città: statue viventi, clown, menestrelli, saltimbanchi, giocolieri, trampolieri, mangiafuoco, giullari, cantastorie</p>
<p><strong>VISITE GUIDATE: I SALERNITANI RISCOPRIRANNO IL SENTIERO VERSO IL CASTELLO</strong></p>
<p> “Il cammino dei Principi” , itinerario guidato. Partenza dal giardino della Minerva salendo il Plaium Montis e percorrendo l’itinerario che si snoda a ridosso delle mura medievali che circondano il parco, si giungerà al castello d’Arechi. Giardino della Minerva, 24 aprile e 1 maggio ore 10:30 “Il sentiero di Arechi”, itinerario guidato lungo il Monte Bonadies. Ogni 20 minuti, nei giorni della Fiera dal Duomo di Salerno partenze in ape calessino, visita al Giardino della Minerva.</p>
<p><strong>IL MUSEO PAPI ED IL MUSEO VIRTUALE DELLA SCUOLA MEDICA</strong></p>
<p>In occasione della Fiera del Crocifisso apertura straordinaria e continuata di due teche museali che offrono uno spaccato della medicina e della scuola medica che tanto hanno reso famosa Salerno nel mondo in epoca medievale: <strong>Palazzo Galdieri</strong>, <strong>Museo Roberto Papi</strong> dal 24 aprile al 2 maggio ore 9-13 / 15:30-19: itinerari storico artistici a cura della Fondazione Scuola Medica Salernitana. <strong>Chiesa di San Gregorio</strong>, Via Mercanti n. 74 dal 24 aprile al 2 maggio ore 9 – 13:30/ 15:30 &#8211; 19: <strong>Museo Virtuale della Scuola Medica Salernitana. L’Archivio di Stato di Salerno manterrà aperta invece la cappella di S. Ludovico, con affreschi del XIII secolo. </strong></p>
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		<title>Progetto Strega</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 14:25:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[STREGA!
“Un e-vento stregato che sparge gli aromi misteriosi e intriganti di una leggenda.”
Il ‘Progetto Strega’ è stato illustrato in due distinti incontri, entrambi nella giornata di venerdì 29 gennaio presso l’Azienda Alberti Strega e a seguire presso il Teatro Comunale di Benevento, alla presenza dell’avv.to Raffaele Del Vecchio, Assessore alla Cultura del Comune di BN, di Alberto Foschini, amministratore delegato dell’Azienda Strega, di Antonio Pizzicato, direttore artistico del Progetto, di Peppe Fonzo e di Marina Rippa, docenti del Laboratorio Strega. Il Progetto è di sicuro dedicato a Benevento, ai suoi ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>STREGA!<br />
“Un e-vento stregato che sparge gli aromi misteriosi e intriganti di una leggenda.”<br />
Il ‘Progetto Strega’ è stato illustrato in due distinti incontri, entrambi nella giornata di venerdì 29 gennaio presso l’Azienda Alberti Strega e a seguire presso il Teatro Comunale di Benevento, alla presenza dell’avv.to Raffaele Del Vecchio, Assessore alla Cultura del Comune di BN, di Alberto Foschini, amministratore delegato dell’Azienda Strega, di Antonio Pizzicato, direttore artistico del Progetto, di Peppe Fonzo e di Marina Rippa, docenti del Laboratorio Strega. Il Progetto è di sicuro dedicato a Benevento, ai suoi abitanti, allo Strega e alla famiglia Alberti. Una famiglia di imprenditori ‘pioneristici e lungimiranti’, che nella storia, nella leggenda e nel mistero della terra sannita seppero individuare un humus quanto mai fertile e un forte potenziale evocativo. Gli Alberti furono in grado di intuire come ‘poter vendere una leggenda’, stimolando curiosità, fantasia, rievocando miti ancestrali e credenze avite. “La malia degli aromi intriganti del noce, dei sabba, di serpenti, chicchi di sale dietro le porte e scope di saggina non solo si fusero suggestivamente in un elisir, ma disegnarono anche quell’universo magico di cui da sempre è pervaso l’animo umano e da cui parte lo stesso ‘Progetto Strega’ nella sua indagine. Il mitico, l’arcano, il fantastico, il non svelato e le ambivalenti implicazioni del rapporto di ciò col pensiero umano rappresenteranno l’orbita tematica entro cui si snoderà quest’iter. Un viaggio in bilico tra umano e soprannaturale, tra terreno e occulto, tra la realtà e l’onirico”, come ha ben spiegato Pizzicato.<br />
Un percorso che parte il 4 febbraio 2010 per iniziativa dell’Assessorato alla Cultura del Comune di BN e su progettazione artistica di Antonio Pizzicato, Marina Rippa e Peppe Fonso. “L’iniziativa nasce dall’intento” – come ha sottolineato l’Assessore Del Vecchio – “di sancire e rafforzare il già intenso, duraturo e proficuo legame che da sempre intercorre tra la città di BN e la Strega, e che si sostanzia in iniziative del calibro del Premio letterario Strega, nonché in questa celebrazione dei 150 anni di un marchio che è connotativo della terra beneventana.” In scia sulle parole di Del Vecchio, Foschini rimarca “l’intenzione dell’Azienda Alberti Strega di costituire sempre più per Benevento e non solo un attrattore turistico, un punto di riferimento non meramente commercial-imprenditoriale, ma di promozione culturale, di diffusione della tradizione e delle conoscenze legate al territorio in un’ottica sempre più dinamica, giovane e internazionale, pur al tempo stesso mai dimentica delle proprie origini.”<br />
Quale occasione migliore, dunque, se non quella creata ad hoc fondendo due elementi identificativi di BN, il Teatro e la Strega, e rivisitando il tutto in una chiave doverosamente sperimentale, a cominciare dal contesto non ortodosso e dalla trovata di una atto performativo finale itinerante? Pizzicato, Fonso e la Rippa, quindi, ‘scorteranno’ le partecipanti al corso attraverso una serie di incontri, dall’inizio di febbraio sino a maggio, il giovedì (dalle 18.30 alle 21.30) e il sabato (dalle 15.00 alle 18.00), accostandosi, in un clima di dialogo e libera sperimentazione, a tecniche di postura, mimica, improvvisazione, narrazione, intrecci di suoni e maschere vocali.<br />
Veri protagonisti di questi open work-shop saranno la narrazione, il ricordo e il desiderio di recuperare le proprie radici e l’identità magica della terra sannita, a prescindere dalla precedente esperienza teatrale, piuttosto concentrandosi sulla voglia di confrontarsi, raccontare, rispolverare avite filastrocche, nenie e leggende alla riscoperta di credenze e tradizioni radicate e profonde.<br />
A fine percorso i partecipanti al laboratorio potranno, sul palco o anche dietro le quinte, collaborare alla realizzazione di un evento performativo itinerante che avrà luogo tra gli antichi cortili, corridoi e stanze dello stabilimento STREGA.<br />
Il “Progetto Strega” è prodotto da: Città di Benevento – Assessorato alla Cultura, Regione Campania – Assessorato al Turismo – Assessorato ai Beni Culturali, Associazione “Progetto Sonora”. Con la partecipazione di Azienda Alberti Strega di Benevento. In collaborazione con: Solot – Magnifico Visbaal – Scatola Sonora – Malfornita Teatro – Maria Masone.<br />
INFO: VERA (LUN – VEN ore 16:00/19:00) 0824/47037, MARCO APOLLONI 333/6018783, e-mail: apolloni@scatolasonora.org. Sito web: www.scatolasonora.org</p>
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