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		<title>&#8220;TERRA MIA&#8221;, COSMO PARLATORITROVA LA SUA NAPOLIED E&#8217; MAGIAAntonio Mocciola</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jul 2011 21:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>Il nuovo cd del cantautore partenopeo, tra inediti e grandi classici</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/cosmo_parlato_omaggia_la_musica_napoletana_con_terra_mia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9905" title="cosmo_parlato_omaggia_la_musica_napoletana_con_terra_mia" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/cosmo_parlato_omaggia_la_musica_napoletana_con_terra_mia.jpg" alt="cosmo_parlato_omaggia_la_musica_napoletana_con_terra_mia" width="200" height="200" /></a>Tutto si può dire di Gennaro Cosmo Parlato tranne che riposi sugli allori. Dagli scherzi in maschera di “Che cosa c&#8217;è di strano” e “Remainders” all&#8217;elettropop di “Soubrette” l&#8217;artista tosco-partenopeo doveva prima o poi concretizzare su cd quel richiamo della foresta che già da qualche anno bussava alla porta. I trionfi di Piedigrotta e la standing-ovation veneziana per la “Maruzzella” Turturriana fluiscono in “Terra mia”, undici perle in lingua napoletana per la Carosello Records. A partire dalla copertina, in cui Cosmo Parlato si mostra senza trucco e senza inganno, trasuda da questo lavoro un forte senso di verità, che è impulso ragionato e sangue distillato. Forte l&#8217;emozione si respira in ogni traccia (un tempo si sarebbe detto “solco”) e solo pochi artisti sanno essere antichi e postmoderni allo stesso tempo. Ascoltare per credere “Magnificat”, piccola perla d&#8217;autore che sembra già un classico tra i classici. Splendidi gli arrangiamenti di Valter Sivilotti, di squisita eleganza e con interessantissime trovate, al servizio di una voce impetuosa e drammatica, ma anche soave e morbida come una carezza. Sono accorsi al richiamo di Cosmo Parlato tre artisti diversi ma assai funzionali al progetto: Giusy Ferreri si ricorda dei suoi natali meridionali e riesce a sposare perfettamente “Tu si na cosa grande”, Angela Luce porta la sua autorità di vestale della musica vesuviana in “Lacreme napulitane”, ma la grande sorpresa arriva dal toscanissimo Francesco Bianconi, leader dei Baustelle, che impreziosisce “Canzone appassiunata” fondendosi con la voce di Parlato con una tale suggestione che urge immediato bis in un pezzo inedito. C&#8217;è la premiatissima “E&#8217; vita” di Ciccio Merolla, c&#8217;è un intro di “&#8217;O sole mio” in veste nipponica, ed una nuova versione di “Via Toledo” e di “Maruzzella”, intensissime come mai. Non sarà certo un punto d&#8217;arrivo questo cd per l&#8217;ambiziosa ed irrequieta ex-star di chiambrettiana memoria, ma “Terra mia” resta incastonata come perla nell&#8217;immenso patrimonio della discografia napoletana. Ci voleva, eccome se ci voleva.</p>
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		<title>SCUOLA TEATRALE AL TRIANON NAPOLINEL RICORDO DEI FRATELLI TARANTO</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jul 2011 22:07:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>Il suo nome è "Laboratorio pratico di Interpretazione" ed è intitolato ai fratelli Nino e Carlo Taranto, i due grandi attori originarî del quartiere Forcella. A dirigerlo Corrado Taranto, figlio di Carlo, con l’organizzazione di Francesco Spera. Lunedì 18 luglio prossimo, dalle ore 17:00, si terranno i primi colloqui di ammissione, ma è ancora possibile prenotarsi per l’incontro di accesso alla scuola.</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Al Trianon, una scuola di teatro ricorda i fratelli Taranto</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Parte al Trianon una scuola di teatro. Si chiama laboratorio pratico di Interpretazione ed è intitolato ai fratelli Nino e Carlo Taranto, i due grandi attori originarî del quartiere Forcella. A dirigerlo Corrado Taranto, figlio di Carlo, con l’organizzazione di Francesco Spera.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Lunedì 18 luglio prossimo, dalle ore 17, si terranno i primi colloqui di ammissione, ma è ancora possibile prenotarsi per l’incontro di accesso alla scuola.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Organizzato in collaborazione con l’associazione di volontariato Peter Pan Partenopeo, con il patrocinio del Centro di servizio per il volontariato, nel laboratorio pratico si studierà recitazione, scrittura teatrale, storia del teatro, clownterapia, magia comica e cabaret, con un momento qualificante costituito da una serie di incontri con professionisti del mondo dello spettacolo.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Corrado Taranto spiega il senso dell’iniziativa: «Lavoreremo in palcoscenico per tirare fuori la teatralità che è in ognuno di noi. Cercheremo di dare l’opportunità di una scelta a chi volesse continuare questo affascinante “mestiere”, volendo creare persone predisposte allo spettacolo e non “tronisti” o “veline”. Lo faremo praticamente lavorando sul palco e cercando di sviluppare artisti che non siano “attori di televisione”, “attori di cinema”, o “attori di teatro”, ma semplicemente attori. Questo viaggio si svilupperà attraverso la nostra gloriosa tradizione e non solo. Spazieremo dal varietà al teatro classico, dall’avanspettacolo al teatro contemporaneo, cercando di dare un’ampia lettura su tutte le forme di teatro».</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Per l’economista Antonio Coviello, consigliere di amministrazione del teatro, «la scuola intitolata ai fratelli Taranto non solo assolve al dovere di ricordare due grandi artisti nati a due passi dal Trianon, ma si pone, in linea con le indicazioni del presidente della Regione Stefano Caldoro, anche come un momento di attenzione sociale al territorio e di opportunità culturale e professionale: vogliamo creare una palestra di talenti, un luogo dove i giovani, in particolare del quartiere, possano scoprire e alimentare l’interesse per il teatro, che possa – perché no? – tradursi anche in una prospettiva professionale».</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Per informazioni e prenotazioni per il colloquio di ammissione: tel. 338-547 86 84, email itaranto@teatrotrianon.org</div>
<div>
<div id="attachment_9767" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/Nino_e_Carlo_Taranto_2m.jpg"><img class="size-medium wp-image-9767" title="Nino_e_Carlo_Taranto_2m" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/Nino_e_Carlo_Taranto_2m-300x226.jpg" alt="NINO E CARLO TARANTO" width="300" height="226" /></a><p class="wp-caption-text">NINO E CARLO TARANTO</p></div>
<p>Diretta da <strong>Corrado Taranto</strong>, figlio di Carlo, con l’organizzazione di <strong>Francesco Spera</strong>, parte al Trianon la scuola di teatro denominata <strong>&#8220;Laboratorio pratico di Interpretazione&#8221;</strong> ed intitolata agli indimenticabili fratelli <strong>Nino</strong> e <strong>Carlo Taranto</strong>, originarî del quartiere Forcella.  Lunedì 18 luglio prossimo, dalle ore 17:00, si terranno i primi colloqui di ammissione, ma è ancora possibile prenotarsi per l’incontro di accesso alla scuola.</div>
<div>Organizzato in collaborazione con l’associazione di volontariato Peter Pan Partenopeo, con il patrocinio del Centro di servizio per il volontariato, nel laboratorio pratico si studierà recitazione, scrittura teatrale, storia del teatro, clownterapia, magia comica e cabaret, con un momento qualificante costituito da una serie di incontri con professionisti del mondo dello spettacolo.</div>
<div><em>&#8220;Lavoreremo in palcoscenico per tirare fuori la teatralità che è in ognuno di noi. Cercheremo di dare l’opportunità di una scelta a chi volesse continuare questo affascinante “mestiere”, volendo creare persone predisposte allo spettacolo e non “tronisti” o “veline” -</em>spiega<strong> Corrado Taranto</strong> chiarendo il senso dell’iniziativa- <em> Lo faremo praticamente lavorando sul palco e cercando di sviluppare artisti che non siano “attori di televisione”, “attori di cinema”, o “attori di teatro”, ma semplicemente attori. Questo viaggio si svilupperà attraverso la nostra gloriosa tradizione e non solo. Spazieremo dal varietà al teatro classico, dall’avanspettacolo al teatro contemporaneo, cercando di dare un’ampia lettura su tutte le forme di teatro&#8221;.</em></div>
<div>Per l’economista <strong>Antonio Coviello</strong>, consigliere di amministrazione del teatro,<em> &#8220;La scuola intitolata ai fratelli Taranto non solo assolve al dovere di ricordare due grandi artisti nati a due passi dal Trianon, ma si pone, in linea con le indicazioni del presidente della Regione Stefano Caldoro, anche come un momento di attenzione sociale al territorio e di opportunità culturale e professionale: vogliamo creare una palestra di talenti, un luogo dove i giovani, in particolare del quartiere, possano scoprire e alimentare l’interesse per il teatro, che possa – perché no? – tradursi anche in una prospettiva professionale&#8221;.</em></div>
<div>Per informazioni e prenotazioni per il colloquio di ammissione:<br />
tel. <strong>338-547 86 84</strong></div>
<div>email:<strong> itaranto@teatrotrianon.org</strong></div>
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		<title>&#8220;Jazz&amp;Vinyl e Hotel Costes all&#8217;Arenile Reload 2 e 3 Aprile&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 09:45:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Doppio imperdibile appuntamento all’ARENILE RELOAD (via Coroglio, 14/B – 80123, Bagnoli, Napoli. Info: +39349/5809596, www.arenilereload.com) nel weekend di Sabato 2 e Domenica 3 Aprile 2011.
NOI-ARE presenta, Sabato 2, start ore 22:30, free entry, la performance di FABRIZIO BOSSO live alla tromba e MARCO MOREGGIA in console. A seguire il dj set di DJ CERCHIETTO.
Domenica 3 Aprile Easy Chic e l’Altra Domenica presentano “APERIT-ARE”, inaugurazione ‘spring aperitif’ all’Arenile. Special guest STEPHANE POMPOUGNAC (creatore di “HOTEL COSTES”) con ALESSANDRA ARGENTINO ed ENZO CAPOCELLI. Star ore 18:00, ingresso gratuito sino alle 21:00.
Ha inizio ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Doppio imperdibile appuntamento all’ARENILE RELOAD (via Coroglio, 14/B – 80123, Bagnoli, Napoli. Info: +39349/5809596, www.arenilereload.com) nel weekend di Sabato 2 e Domenica 3 Aprile 2011.<br />
NOI-ARE presenta, Sabato 2, start ore 22:30, free entry, la performance di FABRIZIO BOSSO live alla tromba e MARCO MOREGGIA in console. A seguire il dj set di DJ CERCHIETTO.<br />
Domenica 3 Aprile Easy Chic e l’Altra Domenica presentano “APERIT-ARE”, inaugurazione ‘spring aperitif’ all’Arenile. Special guest STEPHANE POMPOUGNAC (creatore di “HOTEL COSTES”) con ALESSANDRA ARGENTINO ed ENZO CAPOCELLI. Star ore 18:00, ingresso gratuito sino alle 21:00.<br />
Ha inizio Sabato 2 Aprile, a partire dalle 22:30, il fine settimana all’insegna della buona musica e del glamour nella splendida location dell’Arenile Reload, meta imprescindibile del by-night partenopeo. Ad aprire le danze, è proprio il caso di dire, in una veste ‘inconsueta’ il talentuoso trombettista piemontese Fabrizio Bosso accompagnato ai piatti dal noto dj Marco Moreggia nell’inedito progetto “Jazz &#038; Vinyl”. L’incontro tra due personalità artistiche, divenute punti di riferimento, ciascuna nel proprio ambito, ha dato origine a una sinergia musicale che, da una parte, gode dell’impeccabile grafia sonora dello strumentista piemontese, capace di fondere la magia della tradizione col potere evocativo e la forza tanto del be-bop quanto dell’hard-bop anni ’60, elaborando un sound innovativo e personale, fatto di nitida freschezza, lirismo e tensione interpretativa, e, dall’altra, si avvale della raffinata competenza e dell’indiscussa versatilità di Marco Moreggia, i cui set spaziano dal jazzy al soul, classic e deep house.<br />
Se, infatti, la sintassi ritmico-melodica di Bosso non è mai scontata, il senso dello swing spesso spinto agli eccessi e la creatività delle sue riletture sempre originale, al pari, l’apporto performativo del dj-producer Marco Moreggia non fa difetto, rendendo queste jam davvero irrinunciabili. Live music e vinili che girano in console nel segno della creazione estemporanea e di un interplay basato sulla voglia di conoscere, sperimentare e miscelare tradizioni e ascendenze sonore apparentemente distanti, che qui si sposano in un set davvero impeccabile.<br />
“La musica che ispira il lavoro tra me e Fabrizio” – sostiene Moreggia – “è una fusione tra elettronica e jazz, ritmo e momenti di soli suoni a volte ipnotici come in un viaggio cosmico che cattura la mente, l&#8217;anima e il corpo. Non mancano stralci che ricordano il passato, e spesso l&#8217;improvvisazione si trasforma in empatia.”<br />
Domenica 3 aprile, poi, sempre all’Arenile Reload, sarà la volta dell’ouverture della stagione primaverile degli happening domenicali col ‘sushi-aperitif’ offerto da “KUKAI” in occasione dell’uscita della compilation “KUKAI” vol. I, presentata da ALESSANDRA ARGENTINO. Suo compagno di viaggio per la serata sarà ENZO CAPOCELLI ai piatti.<br />
Special guest dell’appuntamento di domenica 3 STEPHANE POMPUGNAC, famoso per la lunga serie di compilation “Hôtel Costes”, dal nome del noto albergo parigino, in cui Stephane ha lavorato prima come cameriere e poi come dj resident, venendo a contatto con tante celebrità del mondo dello sport e dello spettacolo che abitualmente frequentano l’hotel. Pompugnac, house dj francese, è anche musicista, compositore e produttore. Noto per la sua ricerca stilistica musicale virata verso il downtempo, una sorta di elettronica soft, fatta di una miscela di jazz, trip-hop, ambient, reggae ed echi di sonorità anni ’70, il dj francese, classe 1968, è nato a Parigi, ma ha trascorso la prima parte della sua vita a Bordeaux. Ha iniziato i suoi set in locali come “Queen”, “Privilège”, “Diable des Lombards”, “Les Bains Douches”, dove ha incontrato Claude Challe, che l’ha appoggiato musicalmente agli esordi. Il primo cd “Hôtel Costes”, primo di una nutrita sequenza, risale al ’99, col titolo di “Café Costes”. Il suo debutto ai piatti è, invece, di quando aveva 18 anni in vari club di Bordeaux a metà degli anni ’80, periodo cui è seguito un breve soggiorno londinese. Il secondo cd, “Costes, La Suite”, ha ottenuto grande successo e il brano “Sympatique”, in esso contenuto, è stato la colonna sonora di un rinomato spot di una marca d’auto, vendendo in Francia oltre 100.000 copie. Con i primi 3 album il dj è arrivato assai vicino a mezzo milione di copie vendute. Nella sua carriera ha lavorato anche nel mondo della moda, realizzando performance per stilisti e griffe del calibro di Gucci e Yves-Saint-Laurent, e vincendo “Les Venues de la Mode”, l’oscar della moda.<br />
Di sicuro una serata di charme e grande musica nelle sue diverse declinazioni.</p>
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		<title>DA CASERTA A ROMA, VIA POTENZAL&#8217;INTENSO GENNAIO DE &#8220;LE VIE NASCOSTE&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 23:05:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>Gli appuntamenti passati e futuri per un grande successo editoriale</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mese di Gennaio particolarmente ricco per <strong>Antonio Mocciola</strong> ed il suo <strong>“Le vie nascoste” </strong>(Giammarino editore), il libro sulle città fantasma d’Italia che ha sfondato il tetto delle mille copie ricevendo ottimi consensi di critica. Il <strong>14 Gennaio</strong>, alla Libreria Guida di <strong>Caserta</strong>, la presentazione ha avuto come illustri ospiti il sindaco di San Pietro Infine, Fabio Vecchiarino, e l’architetto Paolo Vacca, artefici del grande rilancio del centro casertano. Le foto di Francesco Rinaldi hanno fatto da splendido corollario all’evento congiunto, che ha avuto una grande cornice di pubblico.</p>
<p>Il <strong>19</strong>, a <strong>Potenza</strong>, nel prestigioso Teatro Francesco Stabile, Mocciola ha riabbracciato la sua città d’origine, il sindaco di Anzi (paese di famiglia) Giovanni Petruzzi, e quello di Craco, Giuseppe La cicerchia. Una presentazione di grande impatto motivo, essendo ben tre i paesi lucani inseriti nel libro (oltre alla bellissima Craco, anche Campomaggiore e Maratea vecchia).</p>
<p>Il <strong>23</strong>, a <strong>Roma</strong>, nel delizioso caffè letterario Assaggi d’Autore, nei pressi della Fontana di Trevi, una folla attenta e numerosa ha assistito all’esordio nella capitale del libro, grazie ai buoni uffici di Claudio Finelli.</p>
<p>Nella stessa Roma, in diretta su Radio Popolare il 28, Mocciola ha parlato diffusamente del progetto “Le vie nascoste”, ospite in studio</p>
<p>In ognuna di queste presentazioni, moderate dall’eccellente Gianmarco Cesario, la voce di Roberto Azzurro ha colorato di poesia le parole di Mocciola, dandogli forza e magia.</p>
<p>I prossimi appuntamenti sono tutti campani, <strong>l’11 ed il 12 febbraio doppia data napoletana</strong> (Humaniter e Associazione Lucana Giustino Fortunato), con Maurizio Vitiello moderatore. Il <strong>26 a</strong><strong> Castellammare di Stabia</strong> (Officina Democratica).</p>
<p>.</p>
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		<title>AL TROISI “DUE LETTI PER UN MARITO”IN MEMORIA DI GUIDO PALLIGGIANOAnnalisa Castellitti</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Oct 2010 17:21:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<b>La nuova stagione artistica del teatro Troisi di Napoli parte omaggiando l’attore e regista recentemente scomparso, con lo spettacolo che lo avrebbe visto come protagonista al fianco di Barbara Chiappini. </b>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong>A fare da cornice alla nuova stagione artistica del teatro <strong>Troisi</strong> di Napoli, che quest’anno ha aperto ufficialmente il sipario venerdì 29 ottobre con lo spettacolo <strong>“Due letti per un marito”</strong>, è senza dubbio una commossa ed unanime partecipazione al dolore provocato dalla recente scomparsa dell’attore <strong>Guido Palliggiano</strong>. Ad accogliere la messinscena, estremamente significativa per tutta la compagnia teatrale, è intervenuto un numeroso e caloroso pubblico, affiancato da colleghi ed amici. Piene di ammirazione sono state le parole pronunciate, in chiusura, da <strong>Salvatore Ceruti</strong>, il quale si è rivolto eccezionalmente alla platea per esprimere il suo tributo all’attore: «Guido voleva che questo spettacolo si facesse – ha affermato il direttore artistico del Troisi –, così abbiamo deciso di portarlo in scena rispettando fedelmente la sua regia, in modo da ricordarlo per quello che era: un grande attore e regista». Riprendendo, dunque, il lavoro realizzato dal valido Palliggiano, il quale rivestiva il triplice ruolo di autore, regista ed attore protagonista al fianco di <strong>Gino Cogliandro </strong>e<strong> Barbara Chiappini</strong>, l’intero cast è riuscito ad omaggiare l’artista con grande amore e competenza. Bravi e coinvolgenti <strong>Ida Anastasio</strong>, <strong>Arduino Speranza</strong>, <strong>Mara Ottaiano</strong> e <strong>Salvatore Esposito</strong>, oltre naturalmente al frizzante duo Chiappini-Cogliandro, quest’ultimo nei panni di un esuberante e travolgente “mattacchione”, cui si è aggiunta la partecipazione amichevole dell’abile e degno di nota <strong>Mario Brancaccio </strong>che ha sostituito Palliggiano. Il risultato è stato decisamente positivo: una tragicommedia corale dai ritmi incalzanti che rispecchia il<em> </em>vivere quotidiano. Ma il filo conduttore della storia, narrata con l’espediente del flashback, è anzitutto il tema del “doppio” affrontato nelle sue molteplici sfaccettature e rappresentato attraverso il classico intreccio della “commedia degli equivoci” di matrice plautina. Dal simbolismo cromatico all’utilizzo dello spazio scenico, dallo scambio d’identità al dualismo dei personaggi con i rispettivi ruoli tutto rientra in un duplice meccanismo esistenziale, compresa l’ambigua personalità del protagonista. Franco Caputo è un brillante avventuriero per mare, il quale ha deciso di svolgere una vita coniugale divisa a metà, ovvero occupando contemporaneamente il letto di due donne entrambe desiderabili ma diverse tra loro, nella convinzione che ogni cosa può essere calcolata con precisione e puntualità. Oscillando tra un sottile umorismo e un’ironica denuncia sociale che tocca alcune delle questioni più dibattute attualmente, come quelle inerenti alla disoccupazione e alla (non)diversità, la rappresentazione sfocia in un continuum esilarante di gags e colpi di scena fino ad esplodere nel paradosso finale: “la verità, spesso, è molto più impegnativa di una bugia”! Tra gli sguardi commossi degli attori e l’emozione silente degli spettatori, il sipario del Troisi si è richiuso sulla scia degli applausi che, stavolta, non hanno solo decretato il trionfo di uno spettacolo bensì quello di un noto ed acclamato attore: Guido Palliggiano. Ed è proprio in tali occasioni che il teatro manifesta la sua magia catartica, quella sacralità capace di immortalare tra la polvere del palcoscenico il ricordo di un artista.</p>
<p>Per info (<em>vai a…</em>) www.teatrotroisi.it</p>
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		<title>&#8220;Con Sciallo &#8216;Tra i vicoli dell&#8217;anima&#8217; alla Fnac&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 09:52:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Venerdì 4 giugno 2010, ore 18:00 presso il Forum Fnac di via Luca Giordano &#8211; Napoli, presentazione del disco “Tra i vicoli dell&#8217;anima” di Sciallo.
Cantautore napoletano, da anni impegnato nella ricerca della tradizione melodica partenopea, ha ridato dignità a canzoni note e meno note, inserendo arrangiamenti mai osati prima per la canzone napoletana. Bossa nova, jazz e tanta melodia fanno di “Tra i vicoli dell&#8217;anima”, nuovo lavoro discografico di Sciallo, una piccola gemma, un omaggio sentito e dovuto alla sua città. Lontano da una mera operazione oleografica, il disco ha ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 4 giugno 2010, ore 18:00 presso il Forum Fnac di via Luca Giordano &#8211; Napoli, presentazione del disco “Tra i vicoli dell&#8217;anima” di Sciallo.<br />
Cantautore napoletano, da anni impegnato nella ricerca della tradizione melodica partenopea, ha ridato dignità a canzoni note e meno note, inserendo arrangiamenti mai osati prima per la canzone napoletana. Bossa nova, jazz e tanta melodia fanno di “Tra i vicoli dell&#8217;anima”, nuovo lavoro discografico di Sciallo, una piccola gemma, un omaggio sentito e dovuto alla sua città. Lontano da una mera operazione oleografica, il disco ha visto la partecipazione di straordinari musicisti quali, Salvatore Baldares, Pino Ciccarelli, Sasà Piedepalumbo, Roberto Giangrande, Gaetano Diodato, Franco Ponzo, Paolo Del Vecchio, Angelo Calabrese, Mario De Paola, Carmine Napolitano, Emidio Ausiello, Joe Amoruso e Antonio Onorato, che hanno creato momenti di pura magia.<br />
Anche Carlo Delle Piane ha lasciato un suo pensiero sul disco di Ciro Sciallo: &#8220;Via Petrarca sotto la pioggia racconta l&#8217;incantesimo di Napoli bagnata. Non crea problemi neppure la vecchia “pallas” che pur impolverata, fila via con docezza. Quando la musica di sottofondo ovatta le immagini e contemporaneamente le rende vivide,<br />
la pioggia diventa la compagna di strada con cui si possono percorrere chilometri e chilometri senza stancarsi.<br />
Insieme ad Anna l&#8217;amico di viaggio è Ciro Sciallo, conosciuto appena qualche ora prima.<br />
Ciro guida sicuro per le strade della sua città e la voce ricama “Aggiù perduto o&#8217;suonno”.<br />
L&#8217;atmosfera si fa raffinata come il contrappunto del pianoforte che l&#8217;accompagna sottolineandone tutte le sfumature possibili. Ha una voce che non disturba, che non si produce in estenuanti acuti in cerca dell&#8217;applauso facile, ma che accarezza, e a volte lasciarsi accarezzare da una voce è godimento puro.<br />
Poi c&#8217;è “Acqua &#8216;e mare” e arriva la conferma di uno stile raffinato, di una cosa altra e diversa dall&#8217;usuale. La folgorazione di “parole annascunnute”, colpiscono “Presentimento e canzona appassiunata”, brani dell&#8217;ultimo album di Ciro e la sensazione di aver trovato un amico con cui condividere “passioni” si fa forte, come il piacere di ascoltare musica da chi sa esattamente cosa sia e come farla.&#8221;<br />
TRACKLIST: Funtana a ll&#8217;ombra &#8211; &#8216;O mese d&#8221;e rrose &#8211; Amore amore (brano inedito ) &#8211; &#8216;O Vascio &#8211; Presentimento &#8211; &#8216;Mmiez&#8217;ò ggrano &#8211; Tutt&#8217;e dduje &#8211; Che t&#8217;aggi&#8221;a di&#8217; &#8211; Canzona Appassionata &#8211; &#8216;E Quatt&#8221;e maggio &#8211; Me so&#8217; mbriacato &#8216;e sole &#8211; &#8216;A Sonnambula &#8211; Scalinatella &#8211; Connola senza mamma &#8211; Che m&#8217;e&#8217; &#8216;mparato a fa&#8217; &#8211; &#8216;E parole annascunnute (brano inedito).<br />
Il disco è distribuito da Lucky Planet.</p>
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		<title>&#8220;Un Vento che Strega&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 13:53:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nottetempo. Figure arcaiche, alambicchi ribollenti, antichi manuali esoterici, allegorie della morte, monaci esorcisti, erbe mediche curative, un noce secolare, elisir e distillati innovativi e preziosi, aromi, spezie e sapori rubati all’antica tradizione rurale beneventana, a quella cultura che affonda le sue radici in profondi legami con la terra, in stretti vincoli familiari, nel sapere generazionale di una comunità pagana, agreste e primitiva, sciamanica e idolatra, quantomeno sino alla scomunica clericale del XIV secolo. Un leggero vento notturno che si insinua tra sensi e pensieri, miti e liturgie ancestrali, le matrici ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nottetempo. Figure arcaiche, alambicchi ribollenti, antichi manuali esoterici, allegorie della morte, monaci esorcisti, erbe mediche curative, un noce secolare, elisir e distillati innovativi e preziosi, aromi, spezie e sapori rubati all’antica tradizione rurale beneventana, a quella cultura che affonda le sue radici in profondi legami con la terra, in stretti vincoli familiari, nel sapere generazionale di una comunità pagana, agreste e primitiva, sciamanica e idolatra, quantomeno sino alla scomunica clericale del XIV secolo. Un leggero vento notturno che si insinua tra sensi e pensieri, miti e liturgie ancestrali, le matrici intime del Sabba, la danza sensuale e trasgressiva la cui essenza ancora oggi rapisce e ‘strega’. Il tutto in quel limbo temporale in cui sogno e realtà si inseguono fino quasi a sfiorarsi, in cui luce e ombra si allungano l’una nell’altra cingendosi in un abbraccio rituale. Questi gli elementi di una serie di visioni, di quadri scenici essenziali ed evocativi, di ‘installazioni drammaturgiche’ in cui sottili presenze e figure lunari rammentano avite memorie, scorci folclorici e ritagli di storie trascorse.<br />
Frutto di un’indagine antropologica e di una ricerca storico-folcorica, infatti, “Un Vento che Strega”, è il nome dell’Evento Itinerante che, in occasione dei 150 anni di “Strega”, nei giorni 14, 15 e 16 maggio 2010 ore 20:30 e 22:00 e 21, 22 e 23 maggio sempre alle 20:30 e alle 22:00, presso l’Azienda Alberti Strega (piazza Colonna – BN), sancirà, con un iter performativo di circa 45 minuti all’interno dei suggestivi scenari dello stabilimento Alberti Strega, il felice epilogo del laboratorio teatrale iniziato al principio di febbraio e durato sino alla metà di maggio.<br />
Dopo circa tre mesi di approfondimenti e proficui confronti formativi, svoltisi rigorosamente sul campo, con una continua interazione tra ANTONIO PIZZICATO, MARINA RIPPA, PEPPE FONZO, ENZO MIRONE e le 30 ‘allieve’ del “LABORATORIO STREGA”, ecco il risultato di un tale lavoro, offerto al pubblico in forma di evento che si muoverà tra cortili, corridoi e antiche sale della fabbrica Alberti Strega, lungo un cammino che scorterà i presenti tra racconti fascinosi, il culto di Iside, malie e suggestioni sui generis, in grado di chiamare a raccolta tutti i sensi, dalla vista all’udito sino all’olfatto. Proprio nella stessa maniera in cui Pizzicato, la Rippa e Fonzo hanno saputo accompagnare e stimolare idee e suggerimenti di 30 donne sannite senza età, tutte impegnate nella vita privata e professionale, ma entusiaste nel partecipare a quest’inedito progetto. In un clima di libera sperimentazione, difatti, ci si è accostati a tecniche di postura, mimica, movimento, improvvisazione, paesaggi sonori e maschere vocali, facendo rivivere ricordi e radici dell’identità magica della terra sannita. In tal modo, col preciso intento di giungere a un esito artistico che potesse rimanere patrimonio culturale vivo e autentico della città di Benevento, nasce “Un Vento che Strega”. Da un’idea di Pasquale Palmieri, e secondo il progetto di Antonio Pizzicato, realizzato in collaborazione con Marina Rippa, Peppe Fonzo, Enzo Mirone e Massimiliano Sacchi, che ne ha curato la parte musicale, rispetto cui è stato condotto un laboratorio con 5 strumentisti che hanno potuto arricchire il loro repertorio, dialogando con la sintassi dell’azione scenica, della scrittura dell’improvviso e con la sonorizzazione drammaturgica.<br />
In scena le 30 ‘Streghe’, quasi tutte alla loro prima esperienza teatrale (al secolo, Albanese Angela, Apice Elide, Attena Giuseppina, Botticelli Anna Luisa, Buccirossi Maria Luisa, Cillo Antonietta, Colantuoni Giuseppina, Curatolo Orsola, De Lauro Giuseppina, Di Rienzo Carmela, Febbraro Laura, Forte Vera, Frattolillo Lia, Giallonardo Annalisa, Guerra Giovina, Inglese Giovanna Valentina, Luongo Grazia, Masiello Ilaria, Meola Renata, Morante Antonella, Palma Gianfranca, Pedicini Elisabetta, Perrella Carmen, Pironti Mariapia, Ricciardi Valentina, Rinaldi Alessandra, Rubino Maria Pia, Tarantino Marika, Tuzio Gabriella, Villani Imma, Zagarese Anna Rita), i 5 musicisti dello “Strega! Music Lab” (Luigi Furno, Domenico Panella, Paolo Russo, Sandro Verlingieri, Gianpalo Vicerè), affiancati da artisti professionisti come Gianluca Casadei, Peppe Fonzo, Enzo Mirone, Ernesto Nobili, Massimiliano Sacchi.<br />
Drammaturgia del Corpo: Marina Rippa;<br />
Scrittura Scenica: Peppe Fonzo;<br />
Disegno Luci: Fabrizio Comparone;<br />
Musiche: Massimiliano Sacchi;<br />
Costumi: Giustina Galiano e Assia Patrone;<br />
Scene: Selvaggia Filippini;<br />
Organizzazione: Marco Apolloni;<br />
Regia: Antonio Pizzicato.<br />
Produzione: Città di Benevento – Assessorato alla Cultura; Regione Campania – Assessorato al Turismo e Assessorato ai Beni Culturali.<br />
Produzione esecutiva: Associazione Progetto Sonora.<br />
In collaborazione con Azienda Strega Alberti di Benevento, Solot, Magnifico Visbaal, Scatola Sonora, Malfornita Teatro, Maria Masone.<br />
INFO &amp; PREVENDITE: TEATRO COMUNALE DI BENEVENTO. Dall’11 al 23 maggio 2010 ore 10:00/13:00 e 16:00/20:00. TEL: 0824/42 211. Ingresso 5,00 €.</p>
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		<title>SALERNO, FIERA DEL CROCIFISSOUNA DOMENICA DI STORIA E MAGIA NEL MEDIOEVO</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Apr 2010 15:57:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<b>Domenica 25 aprile 2010 menestrelli, giocolieri, giullari, cantastorie, statue viventi, funamboli, trampolieri, fachiri mangiafuoco, messeri e dame in abiti d’epoca. E piazza Abate Conforti sarà trasformata in un mercato dell’anno Mille.</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 25 aprile, Salerno vivrà una vera e propria festa medievale con la Fiera del Crocifisso ritrovato 2010. Con lo slogan<strong> “Storia e magia”</strong> tutto il centro storico sarà interessato dall’esibizione di 150 artisti di strada: menestrelli, giocolieri, giullari, cantastorie, statue viventi, funamboli, trampolieri, fachiri mangiafuoco, messeri e dame in abiti d’epoca. <strong></strong></p>
<p><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/04/falconiere.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3982" title="falconiere" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/04/falconiere-300x295.jpg" alt="falconiere" width="300" height="295" /></a>In particolare piazza Abate Conforti sarà trasformata in un mercato dell’anno Mille. Il gruppo storico medievale Monteriggioni di Siena ricostruirà un vero mercato medievale, tra commercianti e villici, uomini d&#8217;armi, cavalieri e saltimbanchi, tutti insieme ad evocare sogni d&#8217;altri tempi. Artisti di strada maghi giullari ed artigiani sono protagonisti di storie mirabili e affascinanti, pronti a contribuire alla realizzazione di manifestazioni dove il teatro, la musica il combattimento d&#8217;armi e la vita del borgo medievale sono veri protagonisti. I falconieri, seguendo l’antica arte di Federico II di ammaestramento degli sparvieri del cielo, faranno esibizioni con i falchi, mentre sui banchi si lavoreranno i prodotti come nei primi dieci secoli della nostra storia. Si potranno ammirare gli abiti del tempo e ascoltare le musiche che allietavano le giornate medievali. Ci saranno i banchi del fabbro, quelli dell’argentiere e dell’armiere che farà vedere come si realizzano una maglia di ferro ed un’armatura.</p>
<p><strong>DAL VIVO CANTI E MUSICHE, OCCITANE, PROVENZALI E ARAGONESI<br />
</strong>Reduce da tournee in mezza Europa, l’ensemble “La Symphonia Medievale”, proporrà dal vivo per le strade di Salerno un repertorio che attinge a canti in lingua latina del 1200, in lingua occitana, provenzale, aragonese, sefardita, galena e canti della tradizione trobatorica e così detta &#8220;celtica&#8221;. Il tutto in costumi d&#8217;epoca, creati dalla sartoria del Calendimaggio di Assisi. Tutti gli strumenti musicali sono della tradizione medievale e rinascimentale come: viella, ghironda, cornamuse, cromorno, bombarde, tarota, gralla, liuto medievale ed arabo, flauti doppi, tamburi, e percussioni, ricostruiti per noi dai più abili liutai italiani ed europei.</p>
<p><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/04/sbandiereatori.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3985" title="sbandiereatori" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/04/sbandiereatori-300x199.jpg" alt="sbandiereatori" width="300" height="199" /></a>Ma la festa interessa tutta la parte antica di Salerno. Oltre 30 i siti del centro storico interessati, 80 stand, artigianato, degustazioni, prodotti tipici. Poi migliaia di piante, aiuole e fiori, con il ritorno della “mascotte arborea” della Fiera, il fiore della Calendula: la piantina simbolo della gloriosa e millenaria Scuola Medica Salernitana, sarà disponibile in centinaia di esemplari e farà bella mostra di sé un po’ ovunque. La Fiera del Crocifisso ritrovato, che giunge quest’anno alla sua ottava edizione, è organizzata dalla Bottega S. Lazzaro con il Comune di Salerno. La direzione artistica è di Andrea Carraro, quella organizzativa di Giuseppe Natella. L’evento è realizzato in collaborazione con: Provincia di Salerno, Camera di Commercio, Ept, Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, Confesercenti, Coldiretti, Casartigiani, Claai, Confartigianato e Cna.</p>
<p><strong>PIAZZA DUOMO, PORTANOVA E S. AGOSTINO IN FIORE</strong></p>
<p>Saranno migliaia le piantine e i fiori che arricchiranno il centro storico, trasformandolo in un ridente e verdeggiante borgo medievale. In piazza Portanova, l&#8217;ingresso ideale della fiera, ci sarà un primo tripudio floreale allestito dalla Coldiretti che ripeterà l’esperimento verde in piazza S. Agostino. In piazza Tempio di Pomona la Coldiretti proporrà altri allestimenti floreali e tecniche di arredo urbano con piante pensili e sculture arboree che trasformeranno il cuore della città in un giardino in fiore. La Cia proporrà i suoi stand verdi in piazza Alfano I. <strong></strong></p>
<p><strong>MERCATINO IN VIA MASUCCIO SALERNITANO</strong></p>
<p>Via Masuccio Salernitano, che anche nel nome rinvia ai fasti della Salerno medievale, si potrà finalmente percorrere per intero ammirando oltre trenta stand di artigianato e prodotti del salernitano.</p>
<p><strong>DEGUSTAZIONI</strong></p>
<p>Tante le possibilità di assaggi e degustazioni, per dare spazio alla tradizione ed alla storia a tavola. In Largo Dogana Regia “’o cuoppo fritt”, caratteristico cono di carta assorbente con la frittura di paranza calda. Poi zeppole, dolci della festa, e nel Giardino della Minerva “Le tisane del Selvatico” preparate con le erbe officinali. A piazza Tempio di Pomona i prodotti di eccellenza della flotta tonniera salernitana. A villa Avenia, degustazione di vino e olio prodotti sui terrazzamenti panoramici e visite guidate ai giardini ed alle vigne pensili dell’antica dimora.</p>
<p><strong>ANIMAZIONE: IL MEDIOEVO COME GIOCO</strong></p>
<p>&#8220;GIOCANDO CON BARLIARIO&#8221; animazione per bambini a cura di &#8220;Briciole in Festa&#8221; di Livia Scelza. Artisti di strada in tutta la città: statue viventi, clown, menestrelli, saltimbanchi, giocolieri, trampolieri, mangiafuoco, giullari, cantastorie</p>
<p><strong>VISITE GUIDATE: I SALERNITANI RISCOPRIRANNO IL SENTIERO VERSO IL CASTELLO</strong></p>
<p> “Il cammino dei Principi” , itinerario guidato. Partenza dal giardino della Minerva salendo il Plaium Montis e percorrendo l’itinerario che si snoda a ridosso delle mura medievali che circondano il parco, si giungerà al castello d’Arechi. Giardino della Minerva, 24 aprile e 1 maggio ore 10:30 “Il sentiero di Arechi”, itinerario guidato lungo il Monte Bonadies. Ogni 20 minuti, nei giorni della Fiera dal Duomo di Salerno partenze in ape calessino, visita al Giardino della Minerva.</p>
<p><strong>IL MUSEO PAPI ED IL MUSEO VIRTUALE DELLA SCUOLA MEDICA</strong></p>
<p>In occasione della Fiera del Crocifisso apertura straordinaria e continuata di due teche museali che offrono uno spaccato della medicina e della scuola medica che tanto hanno reso famosa Salerno nel mondo in epoca medievale: <strong>Palazzo Galdieri</strong>, <strong>Museo Roberto Papi</strong> dal 24 aprile al 2 maggio ore 9-13 / 15:30-19: itinerari storico artistici a cura della Fondazione Scuola Medica Salernitana. <strong>Chiesa di San Gregorio</strong>, Via Mercanti n. 74 dal 24 aprile al 2 maggio ore 9 – 13:30/ 15:30 &#8211; 19: <strong>Museo Virtuale della Scuola Medica Salernitana. L’Archivio di Stato di Salerno manterrà aperta invece la cappella di S. Ludovico, con affreschi del XIII secolo. </strong></p>
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		<title>Progetto Strega</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 14:25:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[STREGA!
“Un e-vento stregato che sparge gli aromi misteriosi e intriganti di una leggenda.”
Il ‘Progetto Strega’ è stato illustrato in due distinti incontri, entrambi nella giornata di venerdì 29 gennaio presso l’Azienda Alberti Strega e a seguire presso il Teatro Comunale di Benevento, alla presenza dell’avv.to Raffaele Del Vecchio, Assessore alla Cultura del Comune di BN, di Alberto Foschini, amministratore delegato dell’Azienda Strega, di Antonio Pizzicato, direttore artistico del Progetto, di Peppe Fonzo e di Marina Rippa, docenti del Laboratorio Strega. Il Progetto è di sicuro dedicato a Benevento, ai suoi ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>STREGA!<br />
“Un e-vento stregato che sparge gli aromi misteriosi e intriganti di una leggenda.”<br />
Il ‘Progetto Strega’ è stato illustrato in due distinti incontri, entrambi nella giornata di venerdì 29 gennaio presso l’Azienda Alberti Strega e a seguire presso il Teatro Comunale di Benevento, alla presenza dell’avv.to Raffaele Del Vecchio, Assessore alla Cultura del Comune di BN, di Alberto Foschini, amministratore delegato dell’Azienda Strega, di Antonio Pizzicato, direttore artistico del Progetto, di Peppe Fonzo e di Marina Rippa, docenti del Laboratorio Strega. Il Progetto è di sicuro dedicato a Benevento, ai suoi abitanti, allo Strega e alla famiglia Alberti. Una famiglia di imprenditori ‘pioneristici e lungimiranti’, che nella storia, nella leggenda e nel mistero della terra sannita seppero individuare un humus quanto mai fertile e un forte potenziale evocativo. Gli Alberti furono in grado di intuire come ‘poter vendere una leggenda’, stimolando curiosità, fantasia, rievocando miti ancestrali e credenze avite. “La malia degli aromi intriganti del noce, dei sabba, di serpenti, chicchi di sale dietro le porte e scope di saggina non solo si fusero suggestivamente in un elisir, ma disegnarono anche quell’universo magico di cui da sempre è pervaso l’animo umano e da cui parte lo stesso ‘Progetto Strega’ nella sua indagine. Il mitico, l’arcano, il fantastico, il non svelato e le ambivalenti implicazioni del rapporto di ciò col pensiero umano rappresenteranno l’orbita tematica entro cui si snoderà quest’iter. Un viaggio in bilico tra umano e soprannaturale, tra terreno e occulto, tra la realtà e l’onirico”, come ha ben spiegato Pizzicato.<br />
Un percorso che parte il 4 febbraio 2010 per iniziativa dell’Assessorato alla Cultura del Comune di BN e su progettazione artistica di Antonio Pizzicato, Marina Rippa e Peppe Fonso. “L’iniziativa nasce dall’intento” – come ha sottolineato l’Assessore Del Vecchio – “di sancire e rafforzare il già intenso, duraturo e proficuo legame che da sempre intercorre tra la città di BN e la Strega, e che si sostanzia in iniziative del calibro del Premio letterario Strega, nonché in questa celebrazione dei 150 anni di un marchio che è connotativo della terra beneventana.” In scia sulle parole di Del Vecchio, Foschini rimarca “l’intenzione dell’Azienda Alberti Strega di costituire sempre più per Benevento e non solo un attrattore turistico, un punto di riferimento non meramente commercial-imprenditoriale, ma di promozione culturale, di diffusione della tradizione e delle conoscenze legate al territorio in un’ottica sempre più dinamica, giovane e internazionale, pur al tempo stesso mai dimentica delle proprie origini.”<br />
Quale occasione migliore, dunque, se non quella creata ad hoc fondendo due elementi identificativi di BN, il Teatro e la Strega, e rivisitando il tutto in una chiave doverosamente sperimentale, a cominciare dal contesto non ortodosso e dalla trovata di una atto performativo finale itinerante? Pizzicato, Fonso e la Rippa, quindi, ‘scorteranno’ le partecipanti al corso attraverso una serie di incontri, dall’inizio di febbraio sino a maggio, il giovedì (dalle 18.30 alle 21.30) e il sabato (dalle 15.00 alle 18.00), accostandosi, in un clima di dialogo e libera sperimentazione, a tecniche di postura, mimica, improvvisazione, narrazione, intrecci di suoni e maschere vocali.<br />
Veri protagonisti di questi open work-shop saranno la narrazione, il ricordo e il desiderio di recuperare le proprie radici e l’identità magica della terra sannita, a prescindere dalla precedente esperienza teatrale, piuttosto concentrandosi sulla voglia di confrontarsi, raccontare, rispolverare avite filastrocche, nenie e leggende alla riscoperta di credenze e tradizioni radicate e profonde.<br />
A fine percorso i partecipanti al laboratorio potranno, sul palco o anche dietro le quinte, collaborare alla realizzazione di un evento performativo itinerante che avrà luogo tra gli antichi cortili, corridoi e stanze dello stabilimento STREGA.<br />
Il “Progetto Strega” è prodotto da: Città di Benevento – Assessorato alla Cultura, Regione Campania – Assessorato al Turismo – Assessorato ai Beni Culturali, Associazione “Progetto Sonora”. Con la partecipazione di Azienda Alberti Strega di Benevento. In collaborazione con: Solot – Magnifico Visbaal – Scatola Sonora – Malfornita Teatro – Maria Masone.<br />
INFO: VERA (LUN – VEN ore 16:00/19:00) 0824/47037, MARCO APOLLONI 333/6018783, e-mail: apolloni@scatolasonora.org. Sito web: www.scatolasonora.org</p>
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