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	<title>ilBrigante.it &#187; laboratorio</title>
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		<title>SCUOLA TEATRALE AL TRIANON NAPOLINEL RICORDO DEI FRATELLI TARANTO</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jul 2011 22:07:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>Il suo nome è "Laboratorio pratico di Interpretazione" ed è intitolato ai fratelli Nino e Carlo Taranto, i due grandi attori originarî del quartiere Forcella. A dirigerlo Corrado Taranto, figlio di Carlo, con l’organizzazione di Francesco Spera. Lunedì 18 luglio prossimo, dalle ore 17:00, si terranno i primi colloqui di ammissione, ma è ancora possibile prenotarsi per l’incontro di accesso alla scuola.</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Al Trianon, una scuola di teatro ricorda i fratelli Taranto</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Parte al Trianon una scuola di teatro. Si chiama laboratorio pratico di Interpretazione ed è intitolato ai fratelli Nino e Carlo Taranto, i due grandi attori originarî del quartiere Forcella. A dirigerlo Corrado Taranto, figlio di Carlo, con l’organizzazione di Francesco Spera.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Lunedì 18 luglio prossimo, dalle ore 17, si terranno i primi colloqui di ammissione, ma è ancora possibile prenotarsi per l’incontro di accesso alla scuola.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Organizzato in collaborazione con l’associazione di volontariato Peter Pan Partenopeo, con il patrocinio del Centro di servizio per il volontariato, nel laboratorio pratico si studierà recitazione, scrittura teatrale, storia del teatro, clownterapia, magia comica e cabaret, con un momento qualificante costituito da una serie di incontri con professionisti del mondo dello spettacolo.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Corrado Taranto spiega il senso dell’iniziativa: «Lavoreremo in palcoscenico per tirare fuori la teatralità che è in ognuno di noi. Cercheremo di dare l’opportunità di una scelta a chi volesse continuare questo affascinante “mestiere”, volendo creare persone predisposte allo spettacolo e non “tronisti” o “veline”. Lo faremo praticamente lavorando sul palco e cercando di sviluppare artisti che non siano “attori di televisione”, “attori di cinema”, o “attori di teatro”, ma semplicemente attori. Questo viaggio si svilupperà attraverso la nostra gloriosa tradizione e non solo. Spazieremo dal varietà al teatro classico, dall’avanspettacolo al teatro contemporaneo, cercando di dare un’ampia lettura su tutte le forme di teatro».</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Per l’economista Antonio Coviello, consigliere di amministrazione del teatro, «la scuola intitolata ai fratelli Taranto non solo assolve al dovere di ricordare due grandi artisti nati a due passi dal Trianon, ma si pone, in linea con le indicazioni del presidente della Regione Stefano Caldoro, anche come un momento di attenzione sociale al territorio e di opportunità culturale e professionale: vogliamo creare una palestra di talenti, un luogo dove i giovani, in particolare del quartiere, possano scoprire e alimentare l’interesse per il teatro, che possa – perché no? – tradursi anche in una prospettiva professionale».</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Per informazioni e prenotazioni per il colloquio di ammissione: tel. 338-547 86 84, email itaranto@teatrotrianon.org</div>
<div>
<div id="attachment_9767" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/Nino_e_Carlo_Taranto_2m.jpg"><img class="size-medium wp-image-9767" title="Nino_e_Carlo_Taranto_2m" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/Nino_e_Carlo_Taranto_2m-300x226.jpg" alt="NINO E CARLO TARANTO" width="300" height="226" /></a><p class="wp-caption-text">NINO E CARLO TARANTO</p></div>
<p>Diretta da <strong>Corrado Taranto</strong>, figlio di Carlo, con l’organizzazione di <strong>Francesco Spera</strong>, parte al Trianon la scuola di teatro denominata <strong>&#8220;Laboratorio pratico di Interpretazione&#8221;</strong> ed intitolata agli indimenticabili fratelli <strong>Nino</strong> e <strong>Carlo Taranto</strong>, originarî del quartiere Forcella.  Lunedì 18 luglio prossimo, dalle ore 17:00, si terranno i primi colloqui di ammissione, ma è ancora possibile prenotarsi per l’incontro di accesso alla scuola.</div>
<div>Organizzato in collaborazione con l’associazione di volontariato Peter Pan Partenopeo, con il patrocinio del Centro di servizio per il volontariato, nel laboratorio pratico si studierà recitazione, scrittura teatrale, storia del teatro, clownterapia, magia comica e cabaret, con un momento qualificante costituito da una serie di incontri con professionisti del mondo dello spettacolo.</div>
<div><em>&#8220;Lavoreremo in palcoscenico per tirare fuori la teatralità che è in ognuno di noi. Cercheremo di dare l’opportunità di una scelta a chi volesse continuare questo affascinante “mestiere”, volendo creare persone predisposte allo spettacolo e non “tronisti” o “veline” -</em>spiega<strong> Corrado Taranto</strong> chiarendo il senso dell’iniziativa- <em> Lo faremo praticamente lavorando sul palco e cercando di sviluppare artisti che non siano “attori di televisione”, “attori di cinema”, o “attori di teatro”, ma semplicemente attori. Questo viaggio si svilupperà attraverso la nostra gloriosa tradizione e non solo. Spazieremo dal varietà al teatro classico, dall’avanspettacolo al teatro contemporaneo, cercando di dare un’ampia lettura su tutte le forme di teatro&#8221;.</em></div>
<div>Per l’economista <strong>Antonio Coviello</strong>, consigliere di amministrazione del teatro,<em> &#8220;La scuola intitolata ai fratelli Taranto non solo assolve al dovere di ricordare due grandi artisti nati a due passi dal Trianon, ma si pone, in linea con le indicazioni del presidente della Regione Stefano Caldoro, anche come un momento di attenzione sociale al territorio e di opportunità culturale e professionale: vogliamo creare una palestra di talenti, un luogo dove i giovani, in particolare del quartiere, possano scoprire e alimentare l’interesse per il teatro, che possa – perché no? – tradursi anche in una prospettiva professionale&#8221;.</em></div>
<div>Per informazioni e prenotazioni per il colloquio di ammissione:<br />
tel. <strong>338-547 86 84</strong></div>
<div>email:<strong> itaranto@teatrotrianon.org</strong></div>
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		<title>“ARTE, FOLKLORE E TRADIZIONIDEL CENTRO STORICO DI NAPOLI,PATRIMONIO UNIVERSALE DELL’UNESCO”f.d.</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jul 2011 13:25:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>Questo il tema del primo concorso di pittura estemporanea tenutasi nello splendido Palazzo Venezia in Napoli con l'obiettivo di evidenziare, riscoprire e valorizzare attraverso le opere realizzate in loco dagli artisti partecipanti, gli scorci e gli aspetti più tipici ed  interessanti del Centro Storico di Napoli, Patrimonio Universale dell’UNESCO, avvalendosi delle più svariate  tecniche artistiche.</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/IMG_8445.JPG"><img class="alignleft size-medium wp-image-9686" title="IMG_8445" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/IMG_8445-300x200.jpg" alt="IMG_8445" width="300" height="200" /></a>Nell’ambito delle attività culturali  del  Club UNESCO Napoli  e dell’Associazione “ PALAZZO VENEZIA NAPOLI ” è stato indetto  il primo  concorso di pittura estemporanea dal tema <strong>”ARTE, FOLKLORE E TRADIZIONI DEL CENTRO  STORICO  DI NAPOLI, PATRIMONIO UNIVERSALE  DELL’UNESCO”.<br />
</strong>La manifestazione ha avuto lo scopo di evidenziare, riscoprire e valorizzare  attraverso le opere realizzate in loco dagli artisti partecipanti, gli scorci e gli aspetti più tipici ed  interessanti del Centro Storico di Napoli, Patrimonio Universale dell’UNESCO, avvalendosi delle più svariate  tecniche artistiche.</p>
<p>Nella splendida cornice  del giardino di Palazzo Venezia e nell’attigua ” Casina Pompeiana “ (dove sono state esposte le opere) si è svolta la cerimonia di premiazione dell’estemporanea  con l’intervento del presidente dell’Associazione Palazzo Venezia Napoli, Gennaro Buccino il quale ha illustrato la storia del magnifico edificio e le attività culturali che si  stanno organizzando da alcuni anni come , mostre, convegni conferenze e corsi , per fare di Palazzo Venezia  un importante Centro di riferimento culturale nel cuore del Decumano.</p>
<p><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/IMG_8433.JPG"><img class="alignright size-medium wp-image-9687" title="IMG_8433" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/IMG_8433-300x200.jpg" alt="IMG_8433" width="300" height="200" /></a>Il presidente del Club UNESCO Napoli prof. Fortunato Danise, ha poi illustrato le finalità dell’evento realizzato e l’importanza  che ha avuto Napoli  di entrare nel 1995 nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Ha inoltre fatto presente come sia importante che   i giovani partecipino a manifestazioni come questa , i cui intenti sono quelli di incoraggiare  l’amore per l’arte e  la scoperta della città. L’evento è stato simpaticamente condiviso dalla Rivista di Cultura napoletana, “L’Espresso Napoletano” e il dott. Rosario Del Giudice in rappresentanza della Redazione è intervenuto illustrando gli obiettivi del mensile che si propone di far conoscere gli aspetti noti e meno noti della cultura napoletana, con eventi, personaggi di ieri e di oggi vanto alla nostra città.</p>
<p>Prima di procedere alla premiazione c’è stato un interessante momento di sperimentazione di musicoterapia coordinato dalle Musicoterapiste Rosanna Forges Davanzati e Grazia Di Luca che hanno coinvolto il pubblico in un interessante laboratorio espressivo, sonoro musicale per la sviluppo del benessere psicofisico dell’uomo.</p>
<p>Si è quindi proceduti alla presentazione dei componenti della giuria formata dalla  <em>prof.ssa  Margherita Calò,  storico e critico d’arte, dalla prof.ssa e artista Annamaria Balzano, dal prof. e artista Lucio Trimaldi, dall’artista Lucia Vecchiarelli, e dalla prof.ssa e artista Silvana Preite.</em></p>
<p>La presidente della commissione esaminatrice Prof.ssa Margherita Calò, ha avuto parole di elogio per tutti i partecipanti offrendo loro in qualità di critico d’arte, le  sue personali motivazioni  alle opere realizzate.</p>
<p>La commissione ha esaminato con totale imparzialità e competenza i lavori realizzati. Due sono state le categorie di partecipanti Junior e Senior.</p>
<p>Per la categoria <em><span style="text-decoration: underline;">Junior</span></em> sono risultati vincitori nell’ordine: <em>Lucio Vecchiarelli</em>, <em>Antonio Ferraro</em>, e <em>Fabio Iafrate</em></p>
<p>Per la categoria <em><span style="text-decoration: underline;">Senior</span></em> sono risultati vincitorinell’ordine : <em>Olga Bukhouka</em> ,  <em>Attilio Picciotto</em> , <em>Paolo De Meglio</em></p>
<p>Non meno bravi sono stati gli artisti: Fernando Di Maria, Serena Cattaneo, Anna Cuomo, Sewell Penha, Natallia Savitskaya.</p>
<p>La commissione organizzatrice ( Fortunato Danise, Gennaro Buccino, Massimo Maci) e la giuria hanno ritenuto opportuno conferire un premio speciale all’attività artistica della pittrice Ena Villani, figlia di Gennaro  Villani, insigne rappresentante della pittura napoletana del primo Novecento. Diplomata ed abilitata alle Belle Arti di Napoli, nominata Cavaliere della Repubblica per meriti artistici ha al suo attivo 30 mostre personali e circa 300 collettive in tutta Italia e all’Estero. Ha partecipato all’estemporanea realizzando un’opera ricca di contenuti coloristici e di antiche emozioni.</p>
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		<title>CANTINE ASTRONI, ALLA STAZIONE MARITTIMAUN&#8217;ENOTECA DEDICATA AL WINE&amp;STREET FOOD</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 01:03:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>Ancora pochi giorni e nel pieno del centro di Napoli, nella nuovissima “Galleria del Mare” all’interno della Stazione Marittima, partiranno due nuove iniziative di Cantine Astroni: una enoteca dedicata ed un negozio indirizzato al wine&#038;street food tutto partenopeo.</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<address><span style="font-style: normal;"><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/03/cantine_astroni.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8427" title="cantine_astroni" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/03/cantine_astroni-300x199.jpg" alt="cantine_astroni" width="300" height="199" /></a>Ancora pochi giorni e nel pieno del centro di Napoli, nella nuovissima “Galleria del Mare” all’interno della Stazione Marittima, partiranno due nuove iniziative di Cantine Astroni: una enoteca dedicata ed un negozio indirizzato al wine&amp;street food tutto partenopeo; entrambe le attività nascono come un naturale prolungamento, due vetrine che l’azienda ha deciso di aprire al pubblico sulla città di Napoli e sul  mondo turistico che passa nel suo porto, da sempre crocevia di lingue, culture, opportunità di confronto.      Astroni Wine&amp;Street Food nasce con l’intento di veicolare un messaggio profondamente territoriale, che punta anzitutto al rispetto della tradizione e di quei valori che privilegiano l’utilizzo di prodotti artigianali e materie prime locali, selezionando, e quando necessario, promuovendo, fornitori o piccoli produttori del luogo, in particolar modo quelli più attenti alla sostenibilità ambientale.     L’enoteca dedicata invece, oltre a tutti i prodotti aziendali proposti in un punto vendita esclusivo, si propone anche come un luogo di contatto per tutto il territorio, un laboratorio del gusto, uno spazio aperto, dove il confronto significherà dar vita e ospitare diversi eventi orientati allo sviluppo e alla diffusione della cultura enogastronomica tout court, in uno scenario suggestivo e funzionale come la “Galleria del Mare”. Attività queste rivolte quindi non solo all’esterno, verso i turisti-crocieristi di turno ma anche e soprattutto a tutti coloro che desidereranno fare una pausa diversa dal solito ed in modo semplice e veloce “testare il territorio”, sia esso flegreo che campano più in generale.     Qualità e sostenibilità, scoperta e valorizzazione; a Napoli, due vetrine in più sul mondo!     L’apertura è fissata per il 30 Marzo. </span></address>
<address></address>
<address><span style="font-style: normal;">Cantine degli Astroni s.r.l.  Via Sartania, 48 – 80126 Napoli<br />
Tel. 0815884182  e.mail:  &lt;<a href="https://www.ilbrigante.com:2096/3rdparty/squirrelmail/src/compose.php?send_to=russo@cantineastroni.com">mailto:russo@cantineastroni.com</a>&gt; <a href="https://www.ilbrigante.com:2096/3rdparty/squirrelmail/src/compose.php?send_to=russo%40cantineastroni.com">russo@cantineastroni.com</a></span></address>
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		<title>NAPOLI. ALLA CAMERA DEL COMMERCIOSI APRE UNA MOSTRA SULLE BRIGANTESSE</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Feb 2011 14:48:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>L'esposizione, che sarà ospitata nel Salone delle Contrattazioni della Camera di Commercio, verrà presentata con un convegno lunedì 21 febbraio, alle ore 11:00, presso la Sala del Consiglio della stessa CCIA. Resterà aperta fino al 3 Marzo 2011.</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/02/174884_112451775497682_6758412_n.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7965" title="174884_112451775497682_6758412_n" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/02/174884_112451775497682_6758412_n.jpg" alt="174884_112451775497682_6758412_n" width="200" height="281" /></a>Le ricerche sul brigantaggio postunitario negli anni 1860-1870 hanno messo in risalto le figure di capi, affiliati e manutengoli delle varie bande che imperversarono in Italia Meridionale, ma hanno lasciato nell&#8217;ombra le donne che, per forza o per amore, ne condivisero la sorte, assurgendo spesso al ruolo di protagoniste sia negli scontri sanguinosi con i gendarmi che nella dura vita dei boschi.<br />
Non poche di esse si distinsero pe<span style="display: inline;">r coraggio, animosita&#8217; e durezza, emergendo a volte al rango di capibanda. Qualcuna entrò addirittura nella leggenda, come <strong>Maria Oliverio</strong>, bella e spietata, di cui si favoleggiava non solo tra la gente delle campagne, ma tra le stesse file dei soldati che la combattevano, tanto che le sue imprese divennero fantastica materia di racconto per i cantastorie.<br />
Nel darsi alla macchia le brigantesse si affrancavano dalla subalternita&#8217; familiare e facevano le prime prove di un&#8217;emancipazione che neppure oggi può dirsi del tutto compiuta.</span></p>
<p>La mostra, ideata dal prof. Domenico Scafoglio con il coordinamento della prof.ssa Simona De Luna, sarà presentata in un convegno lunedì 21 febbraio, alle ore 11:00, presso la Sala del Consiglio della Camera di Commercio di Napoli con gli interventi del presidente della Camera del Commercio di Napoli <strong>Maurizio Maddaloni</strong>, dal presidente del Consiglio Provinciale di Napoli <strong>Luigi Rispoli, </strong>dai professori dell&#8217;Università di Salerno <strong>Domenico Scafoglio</strong> (anche presidente de &#8220;La Rete&#8221;) e <strong>Simona De Luna</strong>, direttore del Laboratorio Antropologico, da <strong>Umberto Franzese</strong> dell&#8217;Associazione Informazione Giovani Europa &#8211; Pres. Comitato Scientifico. Coordina: <strong>Fiorella Franchini</strong>.<br />
La mostra sarà ospitata nel Salone delle Contrattazioni della Camera di Commercio e resterà aperta dal 21 Febbraio al 3 Marzo 2011.</p>
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		<title>APERITIVO COL BRIGANTEA PALAZZO VENEZIA NAPOLI</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 15:02:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>Il prossimo sabato 12 febbraio 2011 alle ore 12:00 presso Palazzo Venezia in Napoli si terrà il primo di una serie di appuntamenti pubblici a cura de Il Brigante tesi ad una rivisitazione critica del risorgimento. 
Si apre con la scrittrice barese Chiara Curione ed il suo libro "Un eroe dalla parte sbagliata" a fare da motivo scatenante alla discussione che sarà animata dallo scrittore Vincenzo Martongelli, da Andrea Balìa ("Partito del Sud" e da Antonio Salvia ("Insieme per la Rinascita").
A moderare l'evento sarà il direttore Gino Giammarino. Seguirà aperitivo.</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il prossimo sabato 12 febbraio 2011 alle ore 12:00 presso Palazzo Venezia in Napoli si terrà il primo di una serie di appuntamenti pubblici a cura de Il Brigante. Sarà l&#8217;incontro con la scrittrice barese <strong>Chiara Curione</strong> ed il suo libro <strong>&#8220;Un eroe dalla parte sbagliata&#8221;</strong> a fare da motivo scatenante alla discussione che sarà animata dallo scrittore <strong>Vincenzo Martongelli</strong>, da <strong>Andrea Balìa</strong>, esponente<strong> </strong>del &#8220;<em>Partito del Sud&#8221;</em> e da <strong>Antonio Salvia</strong> in rappresentanza<strong> </strong>di <em>&#8220;Insieme per la Rinascita&#8221;.<br />
</em>A moderare<em> </em>l&#8217;evento sarà il direttore <strong>Gino Giammarino</strong>. <em>Seguirà aperitivo</em>.</p>
<p style="text-align: center;">IL LIBRO<br />
UN EROE DALLA PARTE SBAGLIATA<br />
(Besa editrice &#8211; 130 p.p. &#8211; Euro 11,00)</p>
<p><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/02/chiara-curione-un-eroe-dalla-parte-sbagliata1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7826" title="chiara-curione-un-eroe-dalla-parte-sbagliata" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/02/chiara-curione-un-eroe-dalla-parte-sbagliata1-171x300.jpg" alt="chiara-curione-un-eroe-dalla-parte-sbagliata" width="171" height="300" /></a>Un romanzo in forma dialogica, in cui il presente e il passato si intersecano narrando l’atavico divario tra Nord della penisola e Mezzogiorno. Un bambino conteso tra nonni paterni pugliesi e nonna materna milanese ascolta un racconto di tempi lontani: durante la campagna per l’Unità d’Italia, un romantico antieroe del sud, Pasquale Romano, sacrifica l’amore agli ideali, combattendo tra le fila dei “briganti” la guerra contro i Savoia e l’esercito piemontese. Una causa persa ma combattuta con le ragioni del cuore, a difesa dell’identità borbonica e di un mondo definitivamente spazzato via dal processo di unificazione, imposto al meridione con il fuoco ed il sangue.<br />
Un’opera agevole ed intensa, un racconto passionale che mette in discussione falsi miti e luoghi comuni sul presunto debito di gratitudine del Mezzogiorno nullafacente e parassita nei confronti del ricco e laborioso Nord Italia.</p>
<p><strong>CHIARA CURIONE </strong>(Bari, 1962) è autrice di racconti e romanzi e collabora con il laboratorio di lettura della biblioteca di Gioia del Colle.<br />
La sua opere principali sono <em>“La sartoria di Matilde” </em>(2000) e una raccolta di fiabe storiche su Federico II, edita nel 2005, che ha offerto lo spunto per alcune rappresentazioni teatrali.</p>
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		<title>&#8220;Al via la V edizione di Eruzioni Festival&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 10:02:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tremori tremendi sotto al vulcano. Dal 14 al 19 settembre 2010 la V edizione di &#8220;ERUZIONI FESTIVAL&#8221; a Ercolano. Kermesse di teatro, cinema, workshop e incontri alle pendici del Vesuvio, presso il Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, che diviene, così, lo scenario di un’eruzione artistico-creativa che propone il meglio della scena contemporanea nazionale, evocando il trentennale della cicatrice-terremoto. Azione della terra improvvisa, crudele, eccessiva, violenta, a suo modo creativa, per l’estetica di un territorio e l’emotività di una popolazione. Per questa ragione il festival, ideato e diretto da Agostino Riitano, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tremori tremendi sotto al vulcano. Dal 14 al 19 settembre 2010 la V edizione di &#8220;ERUZIONI FESTIVAL&#8221; a Ercolano. Kermesse di teatro, cinema, workshop e incontri alle pendici del Vesuvio, presso il Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, che diviene, così, lo scenario di un’eruzione artistico-creativa che propone il meglio della scena contemporanea nazionale, evocando il trentennale della cicatrice-terremoto. Azione della terra improvvisa, crudele, eccessiva, violenta, a suo modo creativa, per l’estetica di un territorio e l’emotività di una popolazione. Per questa ragione il festival, ideato e diretto da Agostino Riitano, ha come tema Tremori Tremendi. L’evento da sempre si è contraddistinto come laboratorio/vetrina, come un luogo concreto d’incontro tra addetti ai lavori, maestri e giovani talenti.<br />
Un osservatorio che per primo in Campania ha incoraggiato e favorito lo sviluppo delle arti performative indipendenti. Non a caso fa parte dell’associazione nazionale Scenario, per la valorizzazione e la promozione della nuova cultura teatrale. Tra le novità di quest’anno, una sezione dedicata al paesaggio, con la ricerca fotografica Spunti di Svista, e un progetto rivolto al pubblico: OGM &#8211; ospiti genuinamente mobilitati, con il coinvolgimento dei cittadini di Ercolano.<br />
Due i lavori presentati in apertura: l’anteprima campana di “Sincronie di errori non prevedibili”, del premio Ubu 2009 Santasangre, e “Joy”, performance grottesca dove l’assurdità è presa a paradigma del nostro vivere quotidiano, a cura di Teatro Inverso, con Davide D&#8217;Antonio e Roberto Capaldo.<br />
Mercoledì 15, in collaborazione con Linea d’Ombra-Festival Culture Giovani di Salerno, si terrà la finale del bando destinato a singoli artisti, compagnie, gruppi di teatro e danza, non finanziati dal Ministero. Quattro le opere inedite selezionate che si contendono il contributo di 15.000 euro per la realizzazione di una nuova produzione teatrale: “Eresia” della Compagnia Sineglossa, regia di Federico Bomba; “Quotidiano scadere” di Teatro dei Venti per la regia di Stefano Tè; “Sonno” del Gruppo Opera, regia di Vincenzo Schino; “Trasumanar” della Compagnia Pedoni dell’Aria per la regia di Alessandro de Vita.<br />
Giovedì 16 Teatro di Legno presenta il reading “Tremore Tremendo”, tratto da un racconto del collettivo di scrittura narrativa Corpo10. Venerdì 17, invece, la compagnia toscana CapoTrave porta in scena “Virus”, per la regia di Luca Ricci. Sabato 18, è la volta di “Primi passi sulla luna”, divagazioni provvisorie per uno spettacolo postumo di Andrea Casentino, tra i più apprezzati autori della nuova scena teatrale italiana.<br />
In chiusura, in piazza Trieste e Trento a Ercolano (dalle 19), Effetto Larsen presenta la performance urbana “Stormo”, nata dal laboratorio gratuito condotto da Matteo Lanfranchi dal 17 al 19 settembre, mentre sul Vesuvio, a quota 800 metri, celebrando i movimenti tellurici e benefici, andrà in scena in anteprima per la Campania, con un allestimento site-specific, “Wunderkammer Soap #3 _ Tamerlano”, lavoro degli irriverenti Ricci-Forte, interpretato da Anna Terio e Andrea Pizzalis.<br />
Per la sezione Visioni, sono 5 i film selezionati quest’anno, che verranno proiettati al MAV alle 19: “Ordet” di Carl Theodor Dreyer (martedì 14), “La terra trema” di Luchino Visconti (mercoledì 15), “Il diavolo probabilmente” di Robert Bresson (giovedì 16), “Odissea 2001” di Stanley Kubrick (venerdì 17) e “La decima vittima” di Elio Petri (sabato 18).<br />
Straight Left è il titolo della mostra di Dario Volpe, esposta a Villa Maiuri nei giorni di svolgimento del festival, che raccoglie 10 tra serigrafie e illustrazioni. E ancora, la tavola rotonda sull’evoluzione/involuzione del paesaggio, intitolata Sguardo vecchio | Sguardo Nuovo: ospiti la ricercatrice Mariangela Parisi, l’architetto Salvatore Solaro, il direttore delle Catacombe di Napoli Don Antonio Loffredo, il regista Dario Focardi (Compagnia della Resistenza), il sindaco di Ercolano Vincenzo Strazzullo e Christian Biggi, manager del Centro Studi Ercolaneum. Modera Eduardo Ammendola.<br />
Eruzioni Festival è un evento organizzato da Officinae Efesti, in collaborazione con la Fondazione CIVES e la Regione Campania.<br />
Info: www.eruzionifestival.it | tel. 081/446977 | tel. 331/9616370 | biglietto giornaliero 6 euro.</p>
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		<title>&#8220;&#8216;Scale rare e ritmi del mondo&#8217; alla Feltrinelli di Napoli&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 14:15:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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Lunedì 7 giugno alle 11.30 nel megastore la Feltrinelli libri &#038; musica di piazza dei Martiri a Napoli, il cantante, autore e compositore Enzo Avitabile presenterà ai giornalisti il nuovo volume “Scale rare e ritmi del mondo” (edizioni Guitart su iniziativa editoriale di Progetto Sonora e con il sostegno del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma), nel quale l’artista raccoglie la metodologia di studio adottata nel ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Scale rare e ritmi del mondo&#8221;, un racconto della world music contemporanea che da Napoli viaggia verso la Turchia, il Caucaso, l’India e il Brasile.<br />
Lunedì 7 giugno alle 11.30 nel megastore la Feltrinelli libri &#038; musica di piazza dei Martiri a Napoli, il cantante, autore e compositore Enzo Avitabile presenterà ai giornalisti il nuovo volume “Scale rare e ritmi del mondo” (edizioni Guitart su iniziativa editoriale di Progetto Sonora e con il sostegno del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma), nel quale l’artista raccoglie la metodologia di studio adottata nel laboratorio di world music ospitato e promosso proprio dal Conservatorio di Santa Cecilia nell’anno 2009/2010.<br />
Nell’incontro l’ultimo vincitore del Premio Tenco &#8217;09 sezione dialetto con l’album “Napoletana” sarà accompagnato da Edda Silvestri, direttore del Conservatorio di Santa Cecilia; dal maestro Eugenio Ottieri, curatore dell’edizione e direttore artistico di “Progetto Sonora”; e da Andrea Aragosa, produttore dello stesso Avitabile.<br />
“Scale rare e ritmi del mondo” è il frutto di un lavoro di ricerca che dura da diversi anni, da quando Enzo Avitabile ha iniziato ad approfondire prima la musica soul, poi la world music, infine la musica classica. Da qui nasce l&#8217;esigenza di lasciare una traccia scritta &#8211; che possa trasformarsi in metodo di studio sia nei conservatori che tra gli appassionati di musica in genere &#8211; di quelle che sono le scale rare o le scale degli altri popoli del mondo, che non vengono per nulla utilizzate, o comunque non a sua sufficienza, a causa della loro difficoltà e/o della loro irreperibilità. L’artista napoletano le ha così semplificate, adattandole nella trasposizione semitonale ed enarmonica.<br />
Così, Enzo Avitabile ha messo a disposizione degli studenti e dei musicisti una sorta di vademecum che prima veniva ignorato perché pressoché illeggibile. L’obiettivo principale era divulgare «musiche primitive e musiche sperimentali per far sì che possano diventare materia di studio per un sistema metodologico che ricerchi “incroci linguistici” mai utilizzati». </p>
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		<title>&#8220;AL VIA LA XIV EDIZIONE DEL MEEETING DEL MARE&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 09:03:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parte il 28 maggio 2010, e prosegue il 29 e 30, la XIV edizione del &#8220;Meeting del Mare&#8221;, tema l&#8217;invisibile, con Baustelle, Elio e Le Storie Tese, Eugenio Bennato &#8211; Taranta Power, e molti altri al Porto di Marina di Camerota (Salerno). Ingresso libero.
Il trionfo dell&#8217;apparenza e il chiasso delle forme rivelano il silenzio segreto e mistico di ciò che non si vede ma che è causa di tutto, e liberano l’incontenibile violenza della più intima delle rivolte. L&#8217;unica veramente efficace: quella dell&#8217;arte.
Torna, così, da venerdì 28 a domenica 30 ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parte il 28 maggio 2010, e prosegue il 29 e 30, la XIV edizione del &#8220;Meeting del Mare&#8221;, tema l&#8217;invisibile, con Baustelle, Elio e Le Storie Tese, Eugenio Bennato &#8211; Taranta Power, e molti altri al Porto di Marina di Camerota (Salerno). Ingresso libero.<br />
Il trionfo dell&#8217;apparenza e il chiasso delle forme rivelano il silenzio segreto e mistico di ciò che non si vede ma che è causa di tutto, e liberano l’incontenibile violenza della più intima delle rivolte. L&#8217;unica veramente efficace: quella dell&#8217;arte.<br />
Torna, così, da venerdì 28 a domenica 30 maggio 2010 il Meeting del Mare. Ideato e diretto da don Gianni Citro, il festival &#8211; primo appuntamento musicale dell’estate open air italiana &#8211; ha come tema quest’anno l’invisibile. Location ideale, come sempre, è il porto di Marina di Camerota (Sa), una delle perle del Cilento. In tre notti – ma il cartellone completo include esibizioni anche in orari diurni – il pubblico potrà contemporaneamente nuotare e ballare, oziare e confrontarsi al ritmo della musica popolare della Taranta Power di Eugenio Bennato (venerdì 28 maggio), del rock mistico dei Baustelle (29 maggio) e dell’ironia progressive di Elio e Le Storie Tese (30 maggio). Spazio anche ad alcune tra le nuove realtà musicali più interessanti del panorama nazionale: Jolaurlo, Palkoscenico, Denise, Dub All Sense, Paranza Vibes, Dionisio Folk Band, Rifugio Zena. Rock, reggae, elettronica, folk, pop, punk, musica d’autore, sperimentazione per un totale di oltre quaranta artisti tra band e dj. Ma il Meeting del Mare non è solo musica. Come da tradizione, infatti, ci sono gli appuntamenti paralleli che danno corpo ed essenza all’evento. Spettacoli circensi, installazioni, mostre fotografiche e d’arte, video-proiezioni, incontri e presentazioni di libri, azioni teatrali e performance di danza contemporanea. E ancora, il progetto “Adolescenze Visibili” della cooperativa VentiDiMare, le opere sulla spiaggia di quindici artisti internazionali a cura della galleria di arti contemporanee Numen di Benevento e l’iniziativa “Un ponte per Haiti”, raccolta fondi in collaborazione con l’ambasciata di Haiti in Italia, che proseguirà per l&#8217;intera estate. “Sud_Stories: storie di vite” è, invece, il titolo della rassegna di video-documentari proposti dalla rete associativa cilentana  Laboratorio31, tra questi: “Il tempo delle arance”, inchiesta sulle rivolte dei lavoratori africani a Rosarno; “Rent Boys &#8211; voci dalla strada”, documentario sulla prostituzione maschile e minorile a Napoli, realizzato in collaborazione con la Coop. Dedalus; &#8220;Ragazzi Dentro”, lavoro prodotto dalla ONG N:EA sui percorsi di inclusione per i bambini e gli adolescenti delle periferie napoletane. Inoltre, verranno allestiti banchetti per la raccolta firme a favore della campagna referendaria &#8220;L&#8217;acqua non si vende&#8221; (www.acquabenecomune.org). Infine, il progetto “Svelare i luoghi”, un percorso artistico/creativo per il centro storico di Camerota che prende spunto da “Le città invisibili” di Italo Calvino.<br />
Tutti gli eventi del Meeting del Mare sono a ingresso gratuito!<br />
Infoline: 328/5363362, sito web: www.meetingdelmare.</p>
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		<title>&#8220;Un Vento che Strega&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 13:53:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nottetempo. Figure arcaiche, alambicchi ribollenti, antichi manuali esoterici, allegorie della morte, monaci esorcisti, erbe mediche curative, un noce secolare, elisir e distillati innovativi e preziosi, aromi, spezie e sapori rubati all’antica tradizione rurale beneventana, a quella cultura che affonda le sue radici in profondi legami con la terra, in stretti vincoli familiari, nel sapere generazionale di una comunità pagana, agreste e primitiva, sciamanica e idolatra, quantomeno sino alla scomunica clericale del XIV secolo. Un leggero vento notturno che si insinua tra sensi e pensieri, miti e liturgie ancestrali, le matrici ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nottetempo. Figure arcaiche, alambicchi ribollenti, antichi manuali esoterici, allegorie della morte, monaci esorcisti, erbe mediche curative, un noce secolare, elisir e distillati innovativi e preziosi, aromi, spezie e sapori rubati all’antica tradizione rurale beneventana, a quella cultura che affonda le sue radici in profondi legami con la terra, in stretti vincoli familiari, nel sapere generazionale di una comunità pagana, agreste e primitiva, sciamanica e idolatra, quantomeno sino alla scomunica clericale del XIV secolo. Un leggero vento notturno che si insinua tra sensi e pensieri, miti e liturgie ancestrali, le matrici intime del Sabba, la danza sensuale e trasgressiva la cui essenza ancora oggi rapisce e ‘strega’. Il tutto in quel limbo temporale in cui sogno e realtà si inseguono fino quasi a sfiorarsi, in cui luce e ombra si allungano l’una nell’altra cingendosi in un abbraccio rituale. Questi gli elementi di una serie di visioni, di quadri scenici essenziali ed evocativi, di ‘installazioni drammaturgiche’ in cui sottili presenze e figure lunari rammentano avite memorie, scorci folclorici e ritagli di storie trascorse.<br />
Frutto di un’indagine antropologica e di una ricerca storico-folcorica, infatti, “Un Vento che Strega”, è il nome dell’Evento Itinerante che, in occasione dei 150 anni di “Strega”, nei giorni 14, 15 e 16 maggio 2010 ore 20:30 e 22:00 e 21, 22 e 23 maggio sempre alle 20:30 e alle 22:00, presso l’Azienda Alberti Strega (piazza Colonna – BN), sancirà, con un iter performativo di circa 45 minuti all’interno dei suggestivi scenari dello stabilimento Alberti Strega, il felice epilogo del laboratorio teatrale iniziato al principio di febbraio e durato sino alla metà di maggio.<br />
Dopo circa tre mesi di approfondimenti e proficui confronti formativi, svoltisi rigorosamente sul campo, con una continua interazione tra ANTONIO PIZZICATO, MARINA RIPPA, PEPPE FONZO, ENZO MIRONE e le 30 ‘allieve’ del “LABORATORIO STREGA”, ecco il risultato di un tale lavoro, offerto al pubblico in forma di evento che si muoverà tra cortili, corridoi e antiche sale della fabbrica Alberti Strega, lungo un cammino che scorterà i presenti tra racconti fascinosi, il culto di Iside, malie e suggestioni sui generis, in grado di chiamare a raccolta tutti i sensi, dalla vista all’udito sino all’olfatto. Proprio nella stessa maniera in cui Pizzicato, la Rippa e Fonzo hanno saputo accompagnare e stimolare idee e suggerimenti di 30 donne sannite senza età, tutte impegnate nella vita privata e professionale, ma entusiaste nel partecipare a quest’inedito progetto. In un clima di libera sperimentazione, difatti, ci si è accostati a tecniche di postura, mimica, movimento, improvvisazione, paesaggi sonori e maschere vocali, facendo rivivere ricordi e radici dell’identità magica della terra sannita. In tal modo, col preciso intento di giungere a un esito artistico che potesse rimanere patrimonio culturale vivo e autentico della città di Benevento, nasce “Un Vento che Strega”. Da un’idea di Pasquale Palmieri, e secondo il progetto di Antonio Pizzicato, realizzato in collaborazione con Marina Rippa, Peppe Fonzo, Enzo Mirone e Massimiliano Sacchi, che ne ha curato la parte musicale, rispetto cui è stato condotto un laboratorio con 5 strumentisti che hanno potuto arricchire il loro repertorio, dialogando con la sintassi dell’azione scenica, della scrittura dell’improvviso e con la sonorizzazione drammaturgica.<br />
In scena le 30 ‘Streghe’, quasi tutte alla loro prima esperienza teatrale (al secolo, Albanese Angela, Apice Elide, Attena Giuseppina, Botticelli Anna Luisa, Buccirossi Maria Luisa, Cillo Antonietta, Colantuoni Giuseppina, Curatolo Orsola, De Lauro Giuseppina, Di Rienzo Carmela, Febbraro Laura, Forte Vera, Frattolillo Lia, Giallonardo Annalisa, Guerra Giovina, Inglese Giovanna Valentina, Luongo Grazia, Masiello Ilaria, Meola Renata, Morante Antonella, Palma Gianfranca, Pedicini Elisabetta, Perrella Carmen, Pironti Mariapia, Ricciardi Valentina, Rinaldi Alessandra, Rubino Maria Pia, Tarantino Marika, Tuzio Gabriella, Villani Imma, Zagarese Anna Rita), i 5 musicisti dello “Strega! Music Lab” (Luigi Furno, Domenico Panella, Paolo Russo, Sandro Verlingieri, Gianpalo Vicerè), affiancati da artisti professionisti come Gianluca Casadei, Peppe Fonzo, Enzo Mirone, Ernesto Nobili, Massimiliano Sacchi.<br />
Drammaturgia del Corpo: Marina Rippa;<br />
Scrittura Scenica: Peppe Fonzo;<br />
Disegno Luci: Fabrizio Comparone;<br />
Musiche: Massimiliano Sacchi;<br />
Costumi: Giustina Galiano e Assia Patrone;<br />
Scene: Selvaggia Filippini;<br />
Organizzazione: Marco Apolloni;<br />
Regia: Antonio Pizzicato.<br />
Produzione: Città di Benevento – Assessorato alla Cultura; Regione Campania – Assessorato al Turismo e Assessorato ai Beni Culturali.<br />
Produzione esecutiva: Associazione Progetto Sonora.<br />
In collaborazione con Azienda Strega Alberti di Benevento, Solot, Magnifico Visbaal, Scatola Sonora, Malfornita Teatro, Maria Masone.<br />
INFO &amp; PREVENDITE: TEATRO COMUNALE DI BENEVENTO. Dall’11 al 23 maggio 2010 ore 10:00/13:00 e 16:00/20:00. TEL: 0824/42 211. Ingresso 5,00 €.</p>
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		<title>VERDI-L&#8217;ALTRO SUD: IN CAMPANIAPER LE ELEZIONI DELLA REGIONEAMBIENTALISMO &amp; REGIONALISMO</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 23:09:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>
Si sperimenta in Campania un nuovo laboratorio politico che vede impegnati, fianco a fianco nelle prossime elezioni del Consiglio Regionale, i Verdi e L'Altro Sud - UDS. 
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #800000; font-size: medium;"><a rel="attachment wp-att-2292" href="http://www.ilbrigante.it/politica/verdi-laltro-sud-in-campaniaper-le-elezioni-della-regioneambientalismo-regionalismo/attachment/verdi/"><img class="alignleft size-medium wp-image-2292" title="verdi" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/02/verdi-300x283.jpg" alt="verdi" width="300" height="283" /></a>Si sperimenta in Campania un nuovo laboratorio politico che vede impegnati, fianco a fianco nelle prossime elezioni del Consiglio Regionale, i Verdi e L&#8217;Altro Sud &#8211; UDS.<br />
&#8220;I</span>l crollo delle ideologie tradizionali ha spianato la strada a nuove folme di identità politica e, in particolare, a quella ideologia del territorio definita, in Europa, &#8220;regionalismo&#8221;.<br />
<em>- spiega Antonio Gentile de L&#8217;Altrosud che continua -<br />
</em></span></span><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;">Attraverso la reinterpretazione del passato, spesso, si individua l’infondatezza dell’attuale irreversibile condizione di subordinazione e di sottosviluppo&#8221;.</span><span>Soprattutto di una comune visione ed attenzione particolare verso il territorio.<br />
<em>&#8220;Esso rappresenta lo spazio vitale in cui si determina il processo di ricostruzione dell’identità collettiva, ed è la principale fonte di vita delle popolazioni, che rinvia necessariamente alle risorse naturali essenziali, alla sopravvivenza e alla tutela dell’ambiente circostante.<br />
</em>- motiva ancora il presidente Gentile -<br />
<em>La terra è, dunque, nella cultura tradizionale, il luogo privilegiato delle origini ma, anche, quello del riscatto e della rinascita collettiva.<br />
</em></span><span><em>Un movimento politico regionalista come L’Altro Sud non può che porre grande attenzione alla cornice ambientale in cui si svolge la vita dei suoi abitanti. Ed è per questo motivo che per le prossime elezioni regionali in Campania L’Altro Sud-UDS lancia la sfida di un nuovo progetto politico, unico in Italia, basato sulla convergenza tra una forza regionalista e una dichiaratamente ambientalista.</em>D&#8217;altro canto, il parlamento europeo verso il quale -volenti o nolenti- si è sempre più proiettati, offre già uno scenario simile:<br />
</span><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"><em>&#8220;Sin dal 1999, dove la gran parte dei movimenti regionalisti, raccolti nella Libera Alleanza Europea (EFA) fanno gruppo unico con i Verdi ambientalisti (The Greens)</em><br />
- chiude il presidente del movimento -<br />
<em>perciò abbiamo scelto di dar vita anche nel Sud dell’Italia ad una simile collaborazione &#8211; d’azione e ideale &#8211; che può rappresentare la vera novità politica di queste elezioni regionali in Campania&#8221;.</em></span></p>
<p>Pur confermando uno strabismo a sinistra che sembra essere nel DNA di questo movimento -nonostante le dichiarazioni di facciata- il legame con il territorio di cui si è epressione favorisce e può giustificare l&#8217;esperimento di alleanza.</p>
<p> </p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> </span></p>
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