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	<description>Quotidiano per il Sud del Terzo Millennio</description>
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		<title>GHETTO NOBILE</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 09:19:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Al via “GHETTO NOBILE – da Miano ai Quartieri”, tre serate di musica presso Palazzo Fuga – ex Real Albergo dei Poveri (piazza Carlo III n. 5 – Napoli), nell’ambito di “ESTATE A NAPOLI 2010”, venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 settembre, ore 21:30 (Ingresso gratuito sino a esaurimento posti. Info: “Jesce Sole” Tel./fax: 081/5520906, cell.: 338/9250011, e-mail: jesce-sole@alice.it).<br />
La kermesse, voluta dall’associazione “Jesce Sole”, in collaborazione con l’Assessorato Turismo e Grandi Eventi del Comune di Napoli, nel circuito di “ESTATE A NAPOLI 2010”, è strutturata in una serie di performance di musica dal vivo, nei tre giorni del 3/4/5 settembre, che vedranno protagonisti, in quest’ordine, JOVINE, CICCIO MEROLLA e JAMES SENESE.<br />
Il 3 settembre, start ore 21:30, apriranno il concerto di JOVINE gli “Inner City Affair” col loro sound ska reggae.<br />
Il 4 settembre, ore 21:30, la performance di CICCIO MEROLLA sarà preceduta dall’esibizione di Dope on MC &amp; from free style concept live set.<br />
Il 5 settembre, sempre dalle 21:30 in poi, prima del concerto di JAMES SENESE salirà sul palco Max Puglia.<br />
Tra un live set e l’altro, in tutt’e tre le serate, brevi monologhi sul tema del ‘ghetto’ interpretati da LOREDANA SIMIOLI.<br />
“GHETTO NOBILE”: questo il titolo della manifestazione, nato dall’accostamento di due parole apparentemente distanti, se non antitetiche, messe l’una accanto all’altra con una precisa volontà. Da un lato, il “ghetto”, per antonomasia sinonimo di esclusione, emarginazione, segregazione sociale, culturale e umana; dall’altro, l’aggettivo “nobile”, solo all’apparenza stridente rispetto al primo termine, e invece, mai come in quest’occasione, tramite e catalizzatore di un riscatto in pena regola. Se il ghetto conduce il pensiero a istanze quali il vuoto, la solitudine, la violenza, questa tre giorni di concerti vuole emancipare e riabilitare tale concetto dalla sua abituale accezione proprio tramite la musica, uno dei canali universali che avvicinano, stimolano, innalzano, dando energia e vita. È questo l’intento della kermesse: tradurre difficoltà e rabbia quotidiane in musica e poesia. E non è un caso che gli artisti coinvolti siano proprio Jovine, Merolla e Senese, musicisti di talento, cresciuti in una Napoli violenta e degradata, ma che hanno trovato forza e speranza proprio nella loro musica, nel loro modo di comunicare e trasformare i piccoli e grandi orrori di ogni giorno in qualcosa di sublime, di più alto, di “Nobile”, appunto.<br />
E fortuita non è nemmeno la scelta della location: lo splendido Palazzo Fuga, dimora settecentesca, voluta da Carlo III di Borbone per accogliere diseredati, poveri e senza tetto del Regno di Napoli, restaurata da tempo e degna cornice di numerose manifestazioni culturali e di spettacolo. In quest’occasione, poi, mai più adatto scenario poteva prestarsi a dar ulteriore voce all’idea alla base dell’intera manifestazione: quella – è ben ribadirlo ancora un’ultima volta – di riuscire a tramutare brutture, asperità, durezze del vissuto giornaliero in un messaggio di positività, fiducia, bellezza e solidarietà.<br />
Del resto, la musica di Jovine, Merolla e Senese, pur diversa nell’espressione artistica, parla un linguaggio comune: quello dell’impegno sociale e civile, dell’attenzione ai meno fortunati, dell’avversione a qualsiasi forma di violenza, prevaricazione, abuso ed emarginazione. Note e parole, tese a provare a contribuire a creare un mondo migliore.<br />
Le Formazioni:<br />
JOVINE: Valerio Jovine Voce, Francesco Spadafora Chitarra, Alessandro Aspide Basso, Guido Amalfitano Batteria, Michele Acanfora Tromba, Paolo Bianconcini Percussioni.<br />
MEROLLA: Ciccio Merolla Percussioni e Voce, Massimo D’Ambra Piano e Tastiere, Vincenzo Carpentieri Chitarra, Dario Franco Basso, Umberto Guarino Batteria, Miss Sara Voce.<br />
SENESE: James Senese Sax, Fredy Malfi Batteria, Ernesto Vitolo Piano e Tastiere, Rino Calabritto Basso.<br />
Grafica e fotografia del progetto rispettivamente a cura di cura Luca Coppola e di Klaus Bunker – Alessandro de Fraia.<br />
INFO: “JESCE SOLE” – 081/5520906, 338/9250011, jesce-sole@alice.it, www.comune.napoli.it</p>
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		<title>Les Mistons &#8211; I Monelli</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 09:21:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Proseguono gli eventi che “PROGETTO SONORA” propone nell’ambito della rassegna “Un’Estate al Madre 2010”. Venerdì 30 luglio, ore 21:30, al Museo MADRE (via L. Settembrini n. 79, Napoli) di scena ANTONELLO PALIOTTI e il SESTETTO RODA VIVA in “LES MISTONS – I MONELLI”, spettacolo di musica e cinema (Ingresso 10,00 €. Info e prenotazioni: Museo Madre – 081/19313016).<br />
Protagonisti di questo concerto sono i bambini e il cinema. I suoni vogliono rendere omaggio alla creatività, alla libertà, all’entusiasmo anarchico di ogni bambino. “Les mistons” (in francese “I monelli”) è il titolo di un cortometraggio di François Truffaut, autore imprescindibile, quando si parla di infanzia al cinema. Da Truffaut, e in particolare dalla fuga dal riformatorio e dalla lunga corsa verso il mare di Antoine Doinel/Jean-Pierre Léaud nei “400 coups”, prenderà le mosse un’unica, lunga suite per cinque strumenti e voce solista composta da Antonello Paliotti, con citazioni dalle colonne sonore originali, in cui il linguaggio prevalente è quello jazzistico, con un occhio al Brasile meno conosciuto, quello dei Maracatù, delle Emboladas e dei Choros.<br />
Seguirà la straordinaria processione dei monelli di Jean Vigo in “Zero de conduite”, archetipo di ogni modo di intendere l’infanzia NEL cinema. Infine, “Central do Brasil”, il viaggio nella solitudine dei due protagonisti di un Brasile per noi paradigmatico, musicalmente parlando. Demiurgo del’operazione, il mago Meliés, con i suoi viaggi nella luna o attraverso l’impossibile, verrà citato quale modello di infanzia DEL cinema e, come tale, affrancato da quell’apparato che paralizza la fantasia, e che si chiamerà industria cinematografica. In breve, un bambino AL cinema.<br />
Sul Palco: Brunella Selo – voce<br />
Armanda Desidery – pianoforte<br />
Luigi Pettrone – clarinetto<br />
Dario Franco – contrabbasso<br />
Roberto Bastos “Robertinho” – percussioni<br />
Antonello Paliotti – chitarra, voce, percussioni<br />
Proiezioni da:<br />
Zero de conduite – di Jean Vigo (1933)<br />
Les quatre-cents coups – di François Truffaut (1959)<br />
Central do Brasil – di Walter Salles (1997)<br />
Il musicista lunatico – di Géorges Meliés (1905)<br />
Il trucco della scatola &#8211; di Géorges Meliés (1898)<br />
Les mistons – di François Truffaut (1955)<br />
Note Biografiche Antonello Paliotti:<br />
Antonello Paliotti (Napoli – 1963). Con Roberto De Simone ha collaborato, come direttore e compositore, alla realizzazione di “Carmina Vivianea”, “Le tarantelle del rimorso”, “Populorum Progressio”, “Li Turchi viaggiano” (uscito anche come cd nel 2003), “L’Opera dei Centosedici” e vari altri lavori. Nel ’95 ha scritto “Canto della possibilità di sopravvivere” per il sassofonista Michael Brecker e orchestra. Del ’97 è la “Messa per il tempo di guerra”, rappresentata al Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli. Per “I solisti del Teatro San Carlo” ha scritto, tra il ’99 e il 2001, alcune composizioni poi raccolte nel cd “Musica Obliqua” del 2006.<br />
Del 2001 è “Tarantella storta”, un album premiato in Germania e due volte in Francia, il cui concerto è stato presentato in 10 paesi europei.<br />
Per il “Leuciana Festival” ha dato vita nel 2004 allo spettacolo “Coppola Rossa”, da cui è tratto il cd omonimo, uscito nel 2006.<br />
Nello stesso anno ha presentato a Palazzo Bomben “Le forme di Dioniso”, opera commissionata dalla Fondazione Benetton e dal Quartetto Borciani, con la partecipazione di Gianni Lamagna, con il quale collabora stabilmente dal ’91 e per il quale ha prodotto numerose composizioni.<br />
Tra i circa trenta dischi realizzati si ricordano in particolare “Condannati a vagare sui mari” del ’96, con la prima incisione di alcuni “Brettl-lieder” di Arnold Schönberg, e “La montagna fredda” del 2004.<br />
Tra le altre collaborazioni, per il cinema: Roman Coppola, Georg Brintrup, Pappi Corsicato, Antonio Capuano, per citarne solo alcune.<br />
Per il teatro: Mariano Rigillo, Moni Ovadia, Maurizio Scaparro, Cloris Brosca, Michele Monetta, Alessandro Haber, Ettore Massarese, e non solo.<br />
E inoltre: Teatro San Carlo, Art Ensemble of Chicago, E Zezi, Hessischer Rundfunk, ZDF-Artè, Raisat, Torino-Settembre Musica, Piccolo Teatro di Milano, Associazione Scarlatti.</p>
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		<title>&#8220;Partirà a inizio agosto il Festival dell&#8217;arpa 2010&#8243;</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 10:20:22 +0000</pubDate>
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L’arpa come speciale e inconsueto corridoio linguistico attraverso il quale trovano espressione le musiche dei continenti, che inventano strumenti a corda coi quali ancora oggi si possono rappresentare sia le tradizioni sia l’estetica contemporanea. Ecco le coordinate del “Festival dell’arpa” di Viggiano (PZ), evento che rientra nel più ampio cartellone “Viggiano in musica” ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Inizia il 4 agosto, e prosegue sino all&#8217;8, il Festival dell’Arpa 2010 a Viggiano (PZ), una miscela di ritmi antichi e contemporanei a quota mille metri, uno show con artisti dall’Ungheria, Mongolia, Tunisia, Scozia, Germania, Madagascar e Italia.<br />
L’arpa come speciale e inconsueto corridoio linguistico attraverso il quale trovano espressione le musiche dei continenti, che inventano strumenti a corda coi quali ancora oggi si possono rappresentare sia le tradizioni sia l’estetica contemporanea. Ecco le coordinate del “Festival dell’arpa” di Viggiano (PZ), evento che rientra nel più ampio cartellone “Viggiano in musica” a cura dell’assessorato comunale al Turismo e allo Spettacolo che proporrà anche incontri jazz, recital di cabaret e curiose serate culinarie.<br />
La terza edizione della manifestazione, che si tiene a oltre 1000 metri di altezza, però, ha strutturato un cast multietnico per presentare al pubblico ritmi/riti di valore secolare: Mitsoura, Egschiglen, Amine &amp; Hamza, The Shee, SoliDarjush, Thiarea e Roberta Pestalozza. Progetti artistici magari non televisivi, non pop, ma dall’innegabile fascino live, che resta l’elemento primitivo da tutelare quando si tratta di musica.<br />
Cymbalon, arpe celtiche, qanoun, morin khuur e oud saranno le fonti dalle quali ogni sera nasceranno esecuzioni polifoniche, racconti gaelici, tradizionali zingari (lovári, romungo, gulvári, collár), storie arabe e canti khoomii. Ma le note emesse da ogni forma di arpa echeggeranno nella cittadina potentina a 1727 metri sul livello del mare per l’intera giornata. Dal mattino inizieranno gli stage con giovani arpisti; dalle 19 gli aperitivi sulle terrazze che affacciano sull’Alta Val d’Agri (che in età preistorica era un lago) e dalle 23 tutti al “Mandorleto” con la sezione Harp Club, dove il dj tedesco SoliDarjush selezionerà tracce incentrate sul suono delle corde, creando atmosfere di world music, roots, global groove e tribal dance.<br />
Tra gli eventi speciali, ancora, sabato 7 agosto la cerimonia di consegna del Premio Harpo Marx al compositore, cantante e polistrumentista Enzo Avitabile, per aver realizzato una pentarpa con cui ha costruito le canzoni dell’album “Napoletana”, vincitore del Premio Tenco 09 sezione “dischi in dialetto”.<br />
Infine, vista la speciale posizione geografica di Viggiano, al contempo rinomata stazione sciistica e sede del Museo del lupo, la pro-loco organizzerà escursioni di trekking, degustazioni enogastronomiche [dai cazùn con ricotta alle patatelle, dal caciocavallo podolico ai taglliulin’ con legumi], visite al Santuario regionale della Vergine e passeggiate nella vallata del Pertusillo, alla scoperta della antica civiltà dei Leukanoi.</p>
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		<title>Solis e Jacqueline Ferry Live al Madre</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 08:30:23 +0000</pubDate>
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“SOLIS R.Evolution Live 2010”.
Il sottotitolo di quest’ambizioso ma felice progetto artistico e del relativo cd, frutto maturo di una trasformazione e di una crescita, potrebbe essere qualcosa che suoni all’incirca così: ‘la musica cambia, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il successo di “Exeredati Mundi” di Enzo Avitabile, che ha aperto la kermesse “Un’Estate al Madre 2010”, venerdì 9 luglio, ore 21:30, al Museo MADRE (via L. Settembrini n. 79, Napoli), &#8220;PROGETTO SONORA&#8221; presenta SOLIS e JACQUELINE FERRY in “SOLIS R.Evolution Live 2010” (Ingresso 10,00 €. Info e prenotazioni: Museo Madre – 081/19313016, GO2 – 081/0603086).<br />
“SOLIS R.Evolution Live 2010”.<br />
Il sottotitolo di quest’ambizioso ma felice progetto artistico e del relativo cd, frutto maturo di una trasformazione e di una crescita, potrebbe essere qualcosa che suoni all’incirca così: ‘la musica cambia, gli artisti crescono e la classicità si apre, fondendosi e con-fondendosi con nuove suggestioni sonore e moderne influenze ritmiche’. Laddove il pop e la più alta tradizione cantautoriale italiana, infatti, si sposano con la maestria performativa di strumentisti classici e con una voce caratterizzata da una timbrica possente e da una policromia vocale, nasce la nuova fatica discografica del Solis String Quartet. E loro, Luigi De Maio (violino), Gerardo Morrone (viola), Vincenzo Di Donna (viola), Antonio Di Francia (cello), col prezioso acquisto nella formazione di Jacqueline Ferry alla voce, in segno palese di rinnovamento abbandonano la denominazione ‘String Quartet’, per essere semplicemente Solis.<br />
Eppure, quasi vent’anni fa, quando il ‘Solis String Quartet’ ha cominciato il suo percorso musicale, affidare a un quartetto d’archi il nucleo di una canzone era tutt’altro che consueto. Fu anche l’estro e la voglia di sperimentare da parte del Solis a mutare una situazione in cui la presenza di strumenti classici, soprattutto dal vivo, sembrava stridere con un certo tipo di canzoni. R.Evolution testimonia quanto i tempi si siano, appunto, evoluti e per certi versi rivoltati. Prima di tutto racconta la poesia e la capacità di una formazione che si è riuscita a mettere in gioco senza però mai perdere la propria personalissima cifra espressiva. Lo fa con 15 brani che sono anche 15 tappe cruciali della storia recente della musica d’autore italiana. Ecco dunque SOLIS /R.Evolution, l’ultimo lavoro discografico del Solis, uscito per la Universal, che vede al suo interno featuring di 15 artisti italiani di straordinaria importanza. Da Zucchero a Gaetano Curreri, da Negramaro a Jovanotti, a Franco Battiato, a Carmen Consoli, e poi Ivano Fossati, Bennato, Gianna Nannini, Daniele Silvestri, Max Pezzali, Fiorella Mannoia, Raf, Michele Zarrillo e Roberto Vecchioni. Finalmente, R.Evolution diventa spettacolo da portare in giro con un alto potenziale di godibilità per tutti. E in ciò, onere importante è affidato alla Ferry, che ha il compito di raccontare in musica le avventure del Solis.<br />
Il debutto live di R.Evolution è avvenuto sul palco di Parla con Me, la trasmissione di RAITRE condotta da Serena Dandini e Dario Vergassola, e continua nel tour italiano del Solis. Lo spettacolo chiaramente ripercorre il disco con la stupenda voce di Jacqueline Ferry, ed è completato da altri episodi musicali della lunga e intensa storia del Solis nell’ambito della migliore musica italiana, come ad esempio il pezzo “Luce” di Elisa, vincitore a Sanremo proprio in compagnia del Solis.<br />
La Formazione: Jacqueline Ferry (voce), Luigi De Maio (violino), Gerardo Morrone (viola), Vincenzo Di Donna (viola), Antonio Di Francia (cello).<br />
I brani in programma per il live:<br />
1) Luce (tramonti a nord est) &#8211; Elisa Toffoli/Zucchero Fornaciari<br />
2) Mentre tutto scorre &#8211; Giuliano Sangiorgi<br />
3) Sally &#8211; Vasco Rossi<br />
4) Penso Positivo &#8211; Jovanotti<br />
5) Prima di partire per un lungo viaggio &#8211; V. Rossi/G. Curreri/R. Drovandi<br />
6) Il pescatore &#8211; Fabrizio De Andrè<br />
7) Il mare impetuoso &#8211; Zucchero <img src='http://www.ilbrigante.it/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> Credimi ancora &#8211; Calabrese/Fabian/Mengoni<br />
9) La vita è bella &#8211; N. Piovani/Noa<br />
10) Pioggia d&#8217;aprile &#8211; C. Consoli<br />
11) I Maschi &#8211; G. Nannini<br />
12) Insieme a te sto bene &#8211; L.Battisti/Mogol<br />
13) Viaggiare &#8211; A. Di Francia<br />
14) Alta marea &#8211; A. Di Francia<br />
15) Metrò &#8211; A. Di Francia<br />
16) MozarTango &#8211; Solis/W. A. Mozart/A. Piazzolla</p>
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		<title>DIVA PARTHENIA</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 07:19:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>Il prossimo 26 Giugno 2010 negli spazi dell'Athena Club di Varcaturo una mostra estemporanea collettiva dedicata alla sirena Partenope ideata dalla giornalista meridionalista Marina Salvadore ed organizzato dal blog "La Voce di Megaride".</b> ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/06/locandina_marina.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5283" title="locandina_marina" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/06/locandina_marina.jpg" alt="locandina_marina" width="515" height="719" /></a><br />
<span style="WIDOWS: 2; TEXT-TRANSFORM: none; TEXT-INDENT: 0px; BORDER-COLLAPSE: separate; FONT: medium 'Times New Roman'; WHITE-SPACE: normal; ORPHANS: 2; LETTER-SPACING: normal; COLOR: #000000; WORD-SPACING: 0px; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; -webkit-text-decorations-in-effect: none; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px"><span style="TEXT-ALIGN: left; FONT-FAMILY: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; COLOR: #333333; FONT-SIZE: 16px">L’evento artistico identitario “Diva Parthenia” dedicato al mito fondante la città di Napoli, la sirena Partenope, avrà il seguente svolgimento:</p>
<p>- dalle ore 9,00 alle 15,00 del giorno 26 giugno, gli artisti saranno impegnati a bordo piscina dell’ATHENA CLUB di Varcaturo (II.a Traversa Parco Noce) nell’estemporanea collettiva. Essendo, questa, la fase più significativa dell’evento chi interessato a vedere all’opera gli artisti potrà tranquillamente accedere agli spazi del Club, purchè non intralci il lavoro degli artisti;<br />
- ogni artista impegnato nella realizzazione dell’opera a concorso disporrà di un suo spazio operativo e potrà disporre in mostra anche una delle sue precedenti opere da “curriculum”, per essere bene identificato dalle giurie;<br />
- dalle ore 18,00 il Club sarà ufficialmente aperto al PUBBLICO;<br />
- Le opere saranno votate per le seguenti tre categorie: a) Giuria Tematica di Esperti; b) Giuria d’Onore; c) Giuria Popolare.<br />
Un quarto premio speciale sarà assegnato, fuori concorso, dalla ditta “Salvatore Argenio” stilista identitario e fornitore della Real Casa di Borbone;<br />
- Il Pubblico potrà votare al tavolo della Direzione dell’Athena Club, previa registrazione per evitare duplicazioni di voto; in contemporanea, le due Giurie – Tematica e d’Onore – procederanno ad eleggere il proprio vincitore<br />
- I componenti la Giuria Tematica, artisti professionisti, esporranno anche le loro opere pittoriche e scultoree, con la sola eccezione del regista documentarista Mauro Caiano che esporrà una piccola mostra fotografica<br />
- Illustri ospiti Maestri d’Arte si produrranno in performances estemporanee accompagnati dalle note di Luciano Pacilio che intratterrà i presenti con repertorio squisitamente classico napoletano;<br />
- Ai tre classificati delle tre categorie andranno i seguenti premi:</p>
<p>a) Giuria Tematica: coppa Provincia di Napoli e 10 giorni di esposizione personale delle proprie opere presso il Circolo degli Artisti dell’Athena Club;</p>
<p>b) Giuria d’ONORE: medaglia Provincia di Napoli;</p>
<p>c) Giuria Popolare: medaglia Provincia di Napoli;</p>
<p>d) Premio Salvatore Argenio: una preziosa penna stilografica della linea Carlo III;</p>
<p>e) attestato di partecipazione a TUTTI i concorrenti!</p>
<p>- Il numero di giugno del celebre magazine IL BRIGANTE pubblicherà reportage fotografico dell’evento; il regista Mauro Caiano realizzerà le riprese televisive per il “service” che sarà pubblicato in rete su La Voce di Megaride e fruibile gratuitamente da tutti i partecipanti; per la rassegna-stampa di settore del Forum degli Artisti e della Galleria Gamen, anche Stelvio Gambardella effettuerà riprese e foto;</p>
<p>- Un po’ di musica ed un buffet chiuderanno la giornata artistica dell’Athena Club;<br />
- Le opere realizzate saranno esposte al pubblico, nei giorni 1 e 2 luglio pp.vv., dalle ore 9,00 alle 19,00 negli spazi del complesso monumentale di S.Maria la Nova in Napoli, sede del Consiglio Provinciale; nel pomeriggio del giorno 1° luglio nella sala del Consiglio si terrà un piccolo convegno tematico.</span></span></p>
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		<title>IL RISO AMARO DI BERNHARDMarco Boccia</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 15:59:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>Immanuel Kant di Thomas Bernhard è andato in scena al Mercadante per il Napoli Teatro Festival</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/06/immanuel4bab85e05a68e.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5224" title="immanuel4bab85e05a68e" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/06/immanuel4bab85e05a68e.jpg" alt="immanuel4bab85e05a68e" width="160" height="120" /></a>Il ponte della nave che conduce il Kant di Bernhard, affetto da glaucoma, verso quegli Stati Uniti dove, dice, gli ridaranno la vista in cambio della ragione, è una finestra sull’umanità, è l’oblo attraverso il quale poter guardare senza essere scorti, la grottesca esistenza a cui ci siamo condannati.<br />
Immanuel Kant di Thomas Bernhard andato in scena al Mercadante per il Napoli Teatro Festival e, per la prima volta rappresentato in Italia, conduce gli spettatori tra i marosi della propria esistenza attraverso personaggi grotteschi e goffi, che diventano l’emblema di una società a cui difetta l’intelligenza e la ragione, vittima di una legge dell’apparire frutto di quel capitalismo di matrice americana, che ha invaso l’Europa, soggiogandola.<br />
L’impianto drammaturgico sceglie di giocare tutto sull’ironia, esasperando i caratteri, le personalità nati dalla penna di Bernhard, mettendo in risalto il ridicolo e l’assurdo, creando personaggi che divengono emblematici, paradigma inopinabile dell’essere umano. Gassman riesce a giocare con questi prototipi facendoli muovere in un marasma continuo di insulsaggini, eccentriche vanità, diatribe verbali che sfociano in un non senso emblematico e chiarificatore, molto ben racchiuso nella presenza -assenza del pappagallo che ripete discorsi già pronunciati, restituendoci quel senso di ridondanza che accompagna le giornate dell’umanità. La messa in scena riesce a scavare con puntualità nell’animo dei suoi personaggi, qui va sottolineata la bellissima prova di Manrico Gammarota (Kant), Mauro Marino (la Milionaria) e Giacomo Rosselli (l&#8217;Ammiraglio),<br />
anche grazie ai giochi di luce e ad una spettacolarizzazione a tratti cinematografica. Alessandro Gassman riesce molto bene nel mischiare il teatro al cinema dimostrando di aver ben digerito entrambi. Piace la capacità di innovare con discrezione del giovane regista, dimostrando che veramente è nato un regista di spessore che non ha paura di dire ciò che gli sta a cuore, portando attraverso siparietti ironici gli spettatori a ridere di se stessi senza accorgersene, credendo di ridere del proprio vicino di posto.</p>
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		<title>AL NAPOLI TEATRO FESTIVALAPPRODA IL 3DMarco Boccia</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 16:05:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>Les adieux al Teatro San Ferdinando</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/06/me-mobile-evolution-claire-cunningham-napoli-teatro-festival-2010.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5023" title="me-mobile-evolution-claire-cunningham-napoli-teatro-festival-2010" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/06/me-mobile-evolution-claire-cunningham-napoli-teatro-festival-2010.jpg" alt="me-mobile-evolution-claire-cunningham-napoli-teatro-festival-2010" width="298" height="253" /></a>Les adieux è l’opera prima di Arianna Giorgia Bonazzi (Fandango libri 2007) ed è anche il titolo del nuovo spettacolo di Benedetto Sicca, giovane regista napoletano, andato in scena ieri al San Ferdinando. Il regista per questa trasposizione ha adottato una tecnologia in uso ormai da anni nel cinema, ma mai finora approdata al teatro, infatti, Sicca, per portare lo spettatore nel mondo della piccola protagonista, interpretata dalla brava Francesca Ciocchetti, fatto di continui e repentine associazioni mentali, ha voluto sperimentare l’uso del 3D, la stereoscopia, tecnica che dà l’illusione della terza dimensione. Le immagini, proiettate su di uno schermo, grazie all’uso di lenti polarizzate, riescono ad occupare lo spazio, dando agli spettatori l’illusione di poterle toccare. Forse a qualcuno sarà veramente venuta voglia di allungare le mani e afferrare l’immagine che aveva dinanzi al naso. Sicca prova in questo lavoro una sperimentazione capace di aprire nuove strade alla produzione teatrale italiana, spesso incapace di offrire nuovi spunti ai propri spettatori, ma saranno questi gli spunti di cui ha bisogno? Una strada complicata, però, soprattutto perché si corre il rischio che l’uso di tale tecnologia diventi pretestuoso e per nulla necessario allo sviluppo drammaturgico del testo rappresentato. Nel caso di Les adieux, le immagini stereoscopiche cercano di portare lo spettatore nell’intimità dei pensieri della bambina che racconta, attraverso un linguaggio spesso preso in prestito dal mondo degli adulti, la sua famiglia e l’epoca che vivono, gli anni ottanta. Le immagini in movimento divengono un riempitivo, una sorta di esplicitazione, di palesamento del pensiero, del mondo della piccola protagonista. Il regista pare cadere in pieno nel tranello, dando vita a delle immagini che non sempre risultano funzionali allo sviluppo della trama, spesso scollate dalla recitazione, dando l’impressione che le due tecniche, 3D e teatro, non riescano bene ad amalgamarsi, creando anziché un continuum narrativo, due porzioni di spettacolarizzazione, ottenendo un effetto straniante e poco coinvolgente. Sembra, infatti, di assistere a due spettacoli a se stanti, con una sproporzione del tutto a favore dei classici elementi della messa in scena.  Lo spettacolo è sembrato molto più ben realizzato nelle parti, classiche della rappresentazione, grazie alle belle scene di Flavia di Nardo e al bel progetto luci di Marco Giusti. Probabilmente il mondo del teatro, in entrambe le sue componenti e cioè spettatori e realizzatori, ancora non sono pronti per questo salto tecnologico, di matrice cinematografica, soprattutto perché il teatro non è il cinema, per fortuna.</p>
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		<title>&#8220;Con Sciallo &#8216;Tra i vicoli dell&#8217;anima&#8217; alla Fnac&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 09:52:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Venerdì 4 giugno 2010, ore 18:00 presso il Forum Fnac di via Luca Giordano &#8211; Napoli, presentazione del disco “Tra i vicoli dell&#8217;anima” di Sciallo.
Cantautore napoletano, da anni impegnato nella ricerca della tradizione melodica partenopea, ha ridato dignità a canzoni note e meno note, inserendo arrangiamenti mai osati prima per la canzone napoletana. Bossa nova, jazz e tanta melodia fanno di “Tra i vicoli dell&#8217;anima”, nuovo lavoro discografico di Sciallo, una piccola gemma, un omaggio sentito e dovuto alla sua città. Lontano da una mera operazione oleografica, il disco ha ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 4 giugno 2010, ore 18:00 presso il Forum Fnac di via Luca Giordano &#8211; Napoli, presentazione del disco “Tra i vicoli dell&#8217;anima” di Sciallo.<br />
Cantautore napoletano, da anni impegnato nella ricerca della tradizione melodica partenopea, ha ridato dignità a canzoni note e meno note, inserendo arrangiamenti mai osati prima per la canzone napoletana. Bossa nova, jazz e tanta melodia fanno di “Tra i vicoli dell&#8217;anima”, nuovo lavoro discografico di Sciallo, una piccola gemma, un omaggio sentito e dovuto alla sua città. Lontano da una mera operazione oleografica, il disco ha visto la partecipazione di straordinari musicisti quali, Salvatore Baldares, Pino Ciccarelli, Sasà Piedepalumbo, Roberto Giangrande, Gaetano Diodato, Franco Ponzo, Paolo Del Vecchio, Angelo Calabrese, Mario De Paola, Carmine Napolitano, Emidio Ausiello, Joe Amoruso e Antonio Onorato, che hanno creato momenti di pura magia.<br />
Anche Carlo Delle Piane ha lasciato un suo pensiero sul disco di Ciro Sciallo: &#8220;Via Petrarca sotto la pioggia racconta l&#8217;incantesimo di Napoli bagnata. Non crea problemi neppure la vecchia “pallas” che pur impolverata, fila via con docezza. Quando la musica di sottofondo ovatta le immagini e contemporaneamente le rende vivide,<br />
la pioggia diventa la compagna di strada con cui si possono percorrere chilometri e chilometri senza stancarsi.<br />
Insieme ad Anna l&#8217;amico di viaggio è Ciro Sciallo, conosciuto appena qualche ora prima.<br />
Ciro guida sicuro per le strade della sua città e la voce ricama “Aggiù perduto o&#8217;suonno”.<br />
L&#8217;atmosfera si fa raffinata come il contrappunto del pianoforte che l&#8217;accompagna sottolineandone tutte le sfumature possibili. Ha una voce che non disturba, che non si produce in estenuanti acuti in cerca dell&#8217;applauso facile, ma che accarezza, e a volte lasciarsi accarezzare da una voce è godimento puro.<br />
Poi c&#8217;è “Acqua &#8216;e mare” e arriva la conferma di uno stile raffinato, di una cosa altra e diversa dall&#8217;usuale. La folgorazione di “parole annascunnute”, colpiscono “Presentimento e canzona appassiunata”, brani dell&#8217;ultimo album di Ciro e la sensazione di aver trovato un amico con cui condividere “passioni” si fa forte, come il piacere di ascoltare musica da chi sa esattamente cosa sia e come farla.&#8221;<br />
TRACKLIST: Funtana a ll&#8217;ombra &#8211; &#8216;O mese d&#8221;e rrose &#8211; Amore amore (brano inedito ) &#8211; &#8216;O Vascio &#8211; Presentimento &#8211; &#8216;Mmiez&#8217;ò ggrano &#8211; Tutt&#8217;e dduje &#8211; Che t&#8217;aggi&#8221;a di&#8217; &#8211; Canzona Appassionata &#8211; &#8216;E Quatt&#8221;e maggio &#8211; Me so&#8217; mbriacato &#8216;e sole &#8211; &#8216;A Sonnambula &#8211; Scalinatella &#8211; Connola senza mamma &#8211; Che m&#8217;e&#8217; &#8216;mparato a fa&#8217; &#8211; &#8216;E parole annascunnute (brano inedito).<br />
Il disco è distribuito da Lucky Planet.</p>
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		<title>TROFEO PREMIO CAPUTO 2010La IX edizione del Concorso Internazionale del PizzaiuoloLidia Ianuario</title>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2010 07:06:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>
L'evento si è tenuto al Vulcano Buono di Nola nei giorni del 25 e 26 maggio 2010. Una giuria di dodici esperti guidata da Giuseppe De Girolamo ha assegnato la palma del numero uno al giapponese Akinari Pasquale Makishima.</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4843" class="wp-caption alignleft" style="width: 209px"><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/05/DSC_8216_da_sinistra_Eugenio_Caputo__Akinari_Pasquale_Makishima_e_Antimo_Caputo.jpg"><img class="size-medium wp-image-4843" title="Pizza Festival 25/30 Maggio 2010" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/05/DSC_8216_da_sinistra_Eugenio_Caputo__Akinari_Pasquale_Makishima_e_Antimo_Caputo-199x300.jpg" alt="EUGENIO E ANTIMO CAPUTO COL VINCITORE" width="199" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">EUGENIO E ANTIMO CAPUTO COL VINCITORE</p></div>
<p>Innovativa e spettacolare la <strong>IX edizione del Concorso Internazionale del Pizzaiuolo, Trofeo Premio Caputo 2010</strong>, tenutosi dal 25 al 26 maggio nell’anfiteatro del maestoso Centro Commerciale Vulcano Buono, Nola, con ampliamento della manifestazione fino al giorno 30. La kermesse, aperta al pubblico, rappresenta un decisivo momento di crescita  e confronto per l’enogastronomia, in quanto nel dicembre 2009 alla pizza, uno degli alimenti più completi per la nutrizione, è stato conferito dalla comunità europea il marchio “STG” (Specialità Tradizionale Garantita), disciplinato dal regolamento CE n.509/2006 (che sostituisce il precedente n.2082/92). Tale certificazione si rivolge a prodotti agricoli e alimentari che abbiano una &#8220;specificità&#8221; legata al metodo di produzione o alla composizione legata alla tradizione di una zona, ma che non vengano prodotti necessariamente solo in essa. Ciò per enfatizzare la qualità di un prodotto di origine partenopea ma cucinato, elaborato e gustato in tutto il mondo, come dimostrato dall’affluenza dei partecipanti al concorso e dalla nazionalità dei vincitori dello stesso. Organizzatore di tale evento è stato il preparatissimo <strong>Sergio Miccù</strong>, Presidente APN (Associazione Pizzaiuoli Napoletani), che ha saputo con maestria curare ogni particolare.</p>
<div id="attachment_4847" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/05/DSC_8161__Il_gruppo_dei_parteciapanti_al_concorso.jpg"><img class="size-medium wp-image-4847" title="DSC_8161__Il_gruppo_dei_parteciapanti_al_concorso" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/05/DSC_8161__Il_gruppo_dei_parteciapanti_al_concorso-300x199.jpg" alt="FOTO DI GRUPPO" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">FOTO DI GRUPPO</p></div>
<p>Le categorie rappresentate in tale concorso sono: tradizionale, creativa, a metro, per celiaci (senza glutine), acrobatica e scenografica. La giuria, presieduta dal giornalista <strong>Giuseppe De Girolamo</strong>, definito la “penna d’oro dell’enogastronomia”, è stata composta da dodici esperti del settore, che hanno espresso il loro giudizio secondo i seguenti parametri: pessima (da 10 a 100 punti), scadente (da 100 a 200 punti), normale (da 200 a 300 punti), buona (da 300 a 400 punti) e ottima (da 400 a 500 punti). Hanno contribuito a creare un valore aggiunto a tale concorso la presenza di <strong>Pasquale Parziale</strong>, II Campione nel Mondo della Pizza Napoletana STG 2006 e <strong>Umberto Fornito</strong>, I Campione nel Mondo della Pizza Napoletana STG, nonché la mascotte dell’evento, <strong>Umbertino Costanzo</strong>, un genio dell’acrobazia, data la giovanissima età (ha solo otto<strong> </strong>anni) e la precisione dei suoi movimenti. Tale concorso è una tradizione nella famiglia <strong>Caputo</strong>, produttore di farine, laddove passato e futuro trovano un ottimo connubio. Particolare è la storia di tale mulino, creato nel 1924. Grazie a Carmine Caputo, a cui è dedicato il trofeo, una ricca tradizione è tramandata per ben tre generazioni, dagli Stati Uniti all’Italia. Nel 1939 il sapere e la conoscenza sono nelle mani di <strong>Antimo, Eugenio e Carmine</strong>. Da Capua il centro produttivo si sposta a San Giovanni a Teduccio, laddove sorge anche la sede dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani.</p>
<p>Il successo della manifestazione è stato dovuto anche alla scelta della location, in quanto facilmente raggiungibile e con grandi spazi sia di parcheggio che per accogliere grandi eventi. Numerosa è stata l’affluenza da parte di famiglie provenienti da tutta la Campania che hanno voluto godersi le giornate di gara e le serate. Elevata presenza si è registrata anche pern i concorrenti non solo campani, ma anche dell&#8217;intera nostra nazione ed addirittura con numerosi giapponesi e provenienti  da altre parti del mondo. E’ infatti il giapponese <strong>Akinari Pasquale Makishima</strong><strong> </strong>a portare a casa il primo posto del “9° Campionato Internazionale del Pizzaiuolo Napoli-Trofeo Caputo”, seguito dal napoletano <strong>Vincenzo Caciali</strong> e da <strong>Vincenzo Sandrico</strong> (categoria S.T.G.). Alla gara, a cui hanno partecipato ben 150 pizzaiuoli, si sono distinti per le altre categorie: <strong>Albachiara Attilio</strong>, ex aequo <strong>Fabian Martin</strong> (Spagna),  <strong>Izzo Stefania</strong> e <strong>D’Erasmo Marcello</strong> (pizza creativa); <strong>Giorgio Riggio</strong>, <strong>Fiorello Angelo,</strong> <strong>La Marca Alberto</strong> (pizza a metro) <strong>Schettino Cecilia</strong>, <strong>Montoli Egidio</strong> e <strong>Schettino Annapia Cravero</strong> (pizza senza glutine); <strong>Marisa Camonita</strong> 34 (pizza acrobatica – free style singolare) e <strong>Salvo Umberto</strong> (pizza scenografica).</p>
<p>La vera innovazione di quest&#8217;ultima edizione rinnovata del concorso è rappresentata dal conferimento di altri premi, quali: “pizza veloce” a <strong>Sergio Donaro,</strong> con 40.03 secondi e “pizza più larga” a <strong>Michele Maresca</strong>. Sono invece stati proclamati Ambasciatori della Pizza Napoletana nel Mondo: <strong>Tony Gimignani</strong> (U.S.A.), <strong>Fabian Martin</strong> (Spagna) e <strong>Akinari Pasquale Makishima</strong> (Giappone).Infine, un merito particolare va a <strong>Pasquale Parziale, col titolo di Senatore della Pizza Napoletana.</strong></p>
<p>Akinari Pasquale Makishima, dichiara :”E’ per me un onore trasmettere il valore della pizza nel mio Paese e, pur essendo felice del premio vinto, mi sento responsabile di tale diffusione di conoscenze”. Gli si leggono sul  volto la gioia e la soddisfazione, anche dovute al fatto che nel concorso sia stata tale apertura a Popoli del tutto diversi, come il suo, così come afferma. Una manifestazione riuscita, alla quale ne seguiranno altre ha dichiarato <strong>Gianni Punzo</strong>, patron della struttura ospitante l&#8217;evento, intervenuto per portare il suo saluto ricevendo anche il titolo di <strong>Senatore della Pizza Napoletana. </strong>E’ lo stesso pensiero che ha Eugenio Caputo, il quale dichiara:”Siamo alla IX edizione e non ci aspettavamo una partecipazione così forte. Per la decima che abbiamo già concordato con Vulcano Buono ritenendola una location prestigiosa per tanti motivi, raddoppieremo il numero di forni”.</p>
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		<title>FASHIONAIRES ARTS: SI RINNOVAIL SUCCESSO DEI FOUR ELEMENTS</title>
		<link>http://www.ilbrigante.it/artecultura/fashionaires-arts-moda-glamour-e-molto-di-piu/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 May 2010 16:29:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>Grande successo ed entusiasmo per l'evento orgsanizzato da Stefano Nasti e Gianni Nappa : tanta moda, buona cucina ed artisti rinomati.</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/05/27ven01.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4808" title="27ven01" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/05/27ven01-200x300.jpg" alt="27ven01" width="200" height="300" /></a>E&#8217; stato un grande successo a Palazzo Venezia per la seconda serata dei &#8220;Four Elements&#8221; di <strong>Stefano Nasti</strong> e <strong>Gianni Nappa </strong>, come d&#8217;altronde le previsioni già annunciavano. Protagonista dell&#8217;evento il &#8220;<strong>Fashionaires Arts</strong>&#8221; che parte a londra da un&#8217;idea di <strong>Oliver Morris</strong> ed è stato portato in Italia da Nasti e <strong>Valentina Milano</strong>. Le modelle, che indossavano abiti di <strong>Federica Bombaci </strong>ed <strong>Eleonora Esposit</strong>o con tema Aria e Acqua, hanno affollato le stanze storiche e piene di segreti ed a fine serata si sono esibite in una sfilata personalizzata dagli organizzatori che prevedeva l&#8217;ingresso delle modelle da ogni stanza del palazzo che poi proseguivano in giardino per poi riunirsi tutte nella casina pompeiana. Nel giardino pensile, inoltre, c&#8217;era il piano bar <strong>Bossanova</strong> e classici Brasil di Sergio Crimaldi e Guglielmo Rubino mentre nella casina pompeiana il creative music Magrì intratteneva gli ospiti con suggestive musiche. Non sono mancate le esibizioni artistiche con Veronica Siciliano che ha decantato il testo “AriAcqua” di Maurizio Tieri, Monica Robustelli, ha realizzato una performance di trucco personalizzato per le donne. A tutte le donne presenti <strong>Ultima II</strong> ha regalato un omaggio molto gradito.</p>
<p><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/05/27ven3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4809" title="27ven3" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/05/27ven3-300x252.jpg" alt="27ven3" width="221" height="186" /></a><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/05/27ven4.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4810" title="27ven4" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/05/27ven4-300x203.jpg" alt="27ven4" width="245" height="168" /> </a></p>
<p>Ma non è stato solo glamour e moda che ha fatto da cornice all&#8217;evento, infatti <strong>Diego Palumbo</strong> chef del ristorante “Il virgiliano” di Posillipo assieme al suo staff  ha deliziato i presenti con succulenti piatti in 4 sapori diversi che si rifacevano all’aria, acqua, fuoco e terra come richiedeva il tema dell’evento, i piatti erano accompagnati da vino Lacryma Christi bianco, rosso e rosato. A latere dalla kermesse ci sono state diverse manifestazioni tra cui le opere di <strong>Francesca Filardo</strong>, <strong>Leonardo Amendola</strong> ed <strong>Emilia Amato</strong>, e la grafica live di <strong>Marco Mazzocchi</strong>. Il video della serata è stato girato dallo staff di “<strong>Photographers Gibotta</strong>”, diversi sono stati anche i fotografi presenti all&#8217;evento tra cui Matteo Anatrella e Antonio Nisini. Le acconciature delle modelle sono state curate da “<strong>Papis parrucchiere</strong>” mentre il Make è stato affidato a Mariagrazia Cianfrano e Raffaella Greco. Tra i partners citiamo il comitato regionale della Komen, l’Associazione ACE, l’Associazione Onlus Ariete, ed Artecraft, che con le loro diverse professionalità hanno dato un sostegno alla riuscita dell’evento.</p>
<p>M.M.C.</p>
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