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	<title>ilBrigante.it &#187; evento</title>
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		<title>PESCOLANCIANO. ESTATE AL CASTELLO 2011</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 09:35:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>Articolato in due giorni, l'incontro si aprirà venerdì 26 Agosto con una celebrazione presso la Cappella Ducale del Castello, e proseguirà il successivo Sabato 27 agosto con la recita dei Vespri nella Cappella cui farà seguito una tavola rotonda intitolata “Il declino del Sud dal tempo dell’Unità d’Italia: decadenza di una nazione e sue famiglie”. </b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<address><span style="font-style: normal;"><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/08/castello_pescolanciano_interno.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-10221" title="castello_pescolanciano_interno" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/08/castello_pescolanciano_interno-239x300.gif" alt="castello_pescolanciano_interno" width="239" height="300" /></a>Anche quest&#8217;anno il Centro Studi d&#8217;Alessandro organizza presso il meraviglioso castello di Pescolanciano, un evento nell&#8217;occasione della ricorrenza di S. Alessandro Martire. Articolato in due giorni, l&#8217;incontro si aprirà venerdì 26 Agosto con una celebrazione presso la Cappella Ducale del Castello, e proseguirà il successivo Sabato 27 agosto con la recita dei Vespri nella Cappella cui farà seguito una tavola rotonda intitolata <strong>“Il declino del Sud dal tempo dell’Unità d’Italia: decadenza di una nazione e sue famiglie”.<br />
</strong>Ecco il programma completo della manifestazione che rappresenta anche una rara occasione per visitare il maniero d&#8217;Alessandro che è una vera e propria perla della cultura e dell&#8217;identità del Regno delle Due Sicilie:</span></address>
<address><span style="font-style: normal;"><br />
</span></address>
<address><span style="font-style: normal;">Venerdì 26 Agosto<br />
ore 10,00 : Celebrazione della festività di S. Alessandro Martire nella Cappella Ducale del Castello</p>
<p>Sabato 27 Agosto<br />
ore 10,00 : Recita dei Vespri nella Cappella Ducale con i cavalieri dell’Ordine Costantiniano di S. Giorgio-ramo napoletano spagnolo</p>
<p>ore 11,00:<strong> </strong>Tavola rotonda:<br />
<strong> </strong><strong>“Il declino del Sud dal tempo dell’Unità d’Italia: decadenza di una nazione e sue famiglie”. </strong></span></address>
<address><span style="font-style: normal;"><span style="font-style: normal;">Interventi di </span><strong style="font-style: normal;">Gino Giammarino</strong><span style="font-style: normal;">, fondatore e direttore della testata </span>&#8220;Il Brigante&#8221;<span style="font-style: normal;"> e </span><strong style="font-style: normal;">Antonio Grano</strong><span style="font-style: normal;">, autore della trilogia di libri meridionalista costituita dai titoli </span>&#8220;La chiamarono unità d’Italia&#8221; <span style="font-style: normal;">- </span>&#8220;Io, brigante calabrese&#8221;<span style="font-style: normal;"> &#8211; </span> &#8220;Pietà per i vinti!&#8221;.<br />
<span style="font-style: normal;">Seguirà la presentazione del libro di <strong>Antonio Di Iorio</strong> </span>“Il Patrimonio dei d’Alessandro della Casa Ducale di Pescolanciano”<span style="font-style: normal;"> ad opera dei nobili <strong>Giorgio De Petra</strong> e <strong>Roberto Maresca di Serracapriola</strong> con introduzione di <strong>Ettore d’Alessandro di Pescolanciano</strong>.</span><br />
<span style="font-style: normal;"> ore 12.30: Consegna della targa-ricordo del Centro Studi d’Alessandro</span><br />
<span style="font-style: normal;"> ore 15,00 : Chiusura recita dei Vespri</span><br />
<strong>NELL’AMBITO DELLA MANIFESTAZIONE E’ PREVISTA L’APERTURA AL PUBBLICO </strong></span></address>
<address><span style="font-style: normal;"><strong>E LA VISITA GUIDATA DEL CASTELLO.<br />
</strong><strong> </strong></span></address>
<address></address>
<address><span style="font-style: normal;"><strong></p>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;">IL CASTELLO DUCALE</span></strong></p>
<p align="center">
<p><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/08/castello_pescolanciano.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10224" title="Castello D'Alessandro (esterno)" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/08/castello_pescolanciano-300x225.jpg" alt="Castello D'Alessandro (esterno)" width="300" height="225" /></a>Nell’Alto Molise, in una cornice di boschi e lungo l’alto corso del fiume Trigno, è situato l’abitato di Pescolanciano.E’ formato da un borgo medioevale cinto da mura e da una parte moderna. Nel borgo antico, sulla sommità di una rupe, si innalza il castello unito al paese da un ponte costruito nel 1691; attraversa un lungo spacco della roccia.</p>
<p>Particolare interessante del maniero, il meglio conservato della regione, è quello che offre due aspetti particolari e caratteristici: un continuo loggiato a sud verso l’abitato e al di sopra dell’ingresso principale un bel balcone piombato del tardo cinquecento. L’ingresso al grande cortile interno, con i servizi accessori del castello (magazzini, scuderie etc.) avviene attraverso la cosiddetta guardiola, ove si nota un interessante balcone arabescato del seicento “<em>con la facciata munita di molte feritoie</em>”<a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_edn1">[i]</a>.</p>
<p>L’edificio costituisce dal punto di vista tipologico un caso particolare “<em>ed anzi, dal punto di vista castellologico persino un caso unico&#8230;Posizione a parte, due soltanto infatti sono gli elementi definibili propriamente castellani: la scarpa ed il ponte levatoio. Ma la prima, del resto non esclusiva della sfera della struttura fortificata, è soprattutto un’integrazione del dato orografico naturale- la rupe cioé – ai fini di un suo adattamento per meglio sostenere l’edificio&#8230;Si tratta di un edificio compatto, con pianta a forma di trapezio, però prossima al quadrato di tre dentature angolari – più che vere e proprie torri – fra le quali è particolarmente accentuata quella a nord-est</em>”<a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_edn2">[ii]</a><em> </em>. Questo edificio, che è stato definito da alcuni critici dell’arte “<em>residenza feudale castellata</em>”, secondo B. Del Matto<a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_edn3">[iii]</a>, risalirebbe agli inizi del medio evo secondo alcuni documenti che non hanno, però, fondamento storico, e più precisamente “<em>si deve ascrivere al primo nucleo fortificato al X° secolo, mentre durante il regno dei Carafa (1274-1530) sembra si debba ascrivere il maggior intervento costruttivo&#8230;</em>” che continuò “<em>con l’avvento della famiglia d’Alessandro, ininterrottamente al governo del feudo di Pescolanciano dal 1576 all’avvento delle leggi eversive della feudalità, l’attività costruttiva del castello medioevale si definisce nelle valenze attuali, e si conclude; verrà ripresa ai primi del 1800 in occasione delle distruzioni dovute al terremoto del 1805”.</em></p>
<p>Il Ciarlanti ricorda<a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_edn4">[iv]</a> che dal castello di Pescolanciano partì nel 1223 la spedizione voluta dall’imperatore Ruggiero II per smantellare il castello di Carpinone perché costruito senza la sovrana autorizzazione. Inoltre, nel cortile interno del castello vi è un’epigrafe marmorea ove si legge:</p>
<p>“NEL XII SECOLO ALLORCHE’ GUERRIGLIE BARONALI LE CONTRADE INFESTARONO LA   DIFESA LO ERESSE – OFFESO DAL TEMPO E DA TELLURICHE INSIDIE QUASI RUREDI ATTESTANTI LA DIVINA POTENZA INOSPITALE REGGEVASI.NEL 1848 RESTAURAVALO SOLO IN PARTE S.E. GIOVANNI MARIA D’ALESSANDRO VII DUCA E XIII BARONE DI PESCOLANCIANO CAROVILLI CASTIGLIONE PIETRABBONDANTE CIVITANOVA CIVITAVECCHIA CASTEL DEL GIUDICE E ROCCACINQUEMIGLIA.GRAN CROCE DI S.M. ORDINE COSTANTINIANO CHIAVE D’ORO DI S.M. FERDINANDO II RE DELLE DUE SICILIE.IN MEMORIA I FIGLI CONTE FABIO, COLONNELLO FULCO E MONS.ETTORE POSERO 1930”.</p>
<p>Dal cortile interno si accede al primo piano rialzato mediante una larga gradinata, ove è situata la cappella gentilizia che custodisce il corpo di San Alessandro Martire ed un bel dipinto settecentesco, rappresentante la decollazione del martire, di Lorenzo de Caro, allievo di Francesco Solimena noto pittore della scuola napoletana.</p>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;">LA FAMIGLIA</span></strong><strong><span style="text-decoration: underline;"> D</span></strong><strong><span style="text-decoration: underline;">’ALESSANDRO, MEMORIE STORICHE</span></strong></p>
<p align="center">
<p>Le prime notizie di questo nobile casato si perdono nella notte dei secoli; secondo numerosi documenti conservati presso l’archivio di Stato di Napoli ricoprirono spesso importanti cariche pubbliche<a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_edn5">[v]</a>. Capostipite della famiglia, di origine greca e che godette in Napoli il favore di quasi tutti i re succeduti sul trono di Napoli, fu Pietro I i cui discendenti furono iscritti al sedile di Montagna e poi di Porto<a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_edn6">[vi]</a>.</p>
<p>Oltre ai ducati di Castellina e di Pescolanciano ebbero in possesso numerose baronie e relazioni di parentela con le più importanti famiglie napoletane, tra le quali i Marchesani, titolari anche della baronia di Pietrabbondante<a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_edn7">[vii]</a>. Si imparentarono anche con gli Albertario, gli Amendola, i Capasso, i Capece, i Carafa, i Castromediano, i de Gennaro, i Giordano, i Leonessa, i Della Marra, i Miroballo, i Montagna, gli Origlia, i Pagano, i Posellis, i Riccardo, i Riccio, i Sabatini, gli Spinelli, i Toledo di Villar, i Ruggiero, gli Zunica ecc.</p>
<p>Fra i personaggi più illustri si ricordano in modo particolare:</p>
<p>1.Guidone, che andò a combattere come crociato in Terra Santa con il re Guglielmo il buono nel 1187. 2. Giovanni, vescovo di Sarno nel 1156. 3. Angelo, luogotenente del regno di Napoli e consigliere del re Carlo I d’Angiò. 4. Ludovico, arcivescovo di Sorrento nel 1266. 5. Carlo, giustiziere di Calabria. 6. Giovanni I, barone di San Giorgio. 7. Guglielmo, barone del Regno nel 1291. 8. Francesco, barone del Regno nel 1291. 9. Antonio, rappresentante diplomatico del re di Napoli presso le corti di Roma nonché presidente del Sacro Regio Consiglio. 10. Alessandro, maestro di teologia dei frati minori nel 1310. 11. Giovanni II, erario della città di Napoli nel 1338. 12. Antonio II, erario della città di Napoli nel 1343. 13. Giovanni III, consigliere della regina Giovanna II nel 1417. 14. Sansonetto, familiare della regina Giovanna II e governatore di Lucera e di Foggia nel 1423. 15. Paolo o Paolello, direttore del Gran Sigillo, segretario e familiare della regina Giovanna II nel 1403. 16. Jacobuccio, presidente della Real Camera della Sommaria nel 1479. 17. Baldassarre, governatore di Aquila nel 1534. 18. Salvatore, governatore di Aquila e di Taranto. 19. Gio. o Giovanni Francesco, sposò Rita di Baldassarre che nel 1576 acquistò il feudo di Pesclanciano.</p>
<p>Ad iniziare dal XV secolo, la famiglia d’Alessandro si divise in tre distinti rami: quello dei “baroni di Cardito” nel napoletano, il secondo possedette numerosi feudi in Terra di Puglia ed il terzo di Pescolanciano che ebbe, come scrive il De Daugnon<a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_edn8">[viii]</a>, per insegna “<em>uno scudo appuntato di oro al leone di rosso,a sei raggi ciascuna, lo scudo ornato dalla corona patrizia, sormontato da un elmo ducale croronato, adorno di cercine, nastri e svolazzi dai colori dell’arma, accollato dalla croce gerosolimitana, da due fasci d’arma, da una mitra e da un cappello arcivescovile, l’una  a dritta, l’altra a manca verso la punta</em>”.</p>
<p align="center">
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;">I d’ALESSANDRO DEL DUCATO DI PESCOLANCIANO</span></strong></p>
<p align="center">
<p>I d’Alessandro vennero in possesso della terra di Pescolanciano e del feudo detto dei Vignale/i<a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_edn9">[ix]</a>, in seguito all’acquisto fatto da Rita di Baldassarre, moglie e forse già vedova -al momento della compravendita- di Giovanni o Giovanni Francesco d’Alessandro, figlio di Gio.Lorenzo governatore di  Monopoli. I feudi vennero venduti per la somma di ducati 10.850 dalla baronessa Carafa Spina, moglie del barone d’Eboli. Nel tempo furono poi acquisiti altri feudi con rispettive proprietà fondiarie che si tramandarono fino al secolo scorso. Difatti, da una serie di documenti vari<a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_edn10">[x]</a> risulta che il duca Giovanni Maria d’Alessandro il 23 febbraio 1906, in base ai relievi antichi e moderni, era proprietario di cinque terre nel contado di Molise e di altre due in Abruzzo citra. In ciascuna di queste terre possedeva “inter alia” i seguenti beni<a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_edn11">[xi]</a>.</p>
<p>Nel contado di Molise:</p>
<ol>
<li>Pescolanciano:      con la bagliva, la portolania, la mastrodattia</li>
<li>Civitanova:      la mastrodattia<a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_edn12">[xii]</a></li>
<li>Civitavecchia:      la bagliva, la mastrodattia</li>
<li>Carovilli      con Castiglione: la bagliva, la portolania, la mastrodattia</li>
<li>Castel      del Giudice: la mastrodattia, la zecca, la portolania,la bagliva</li>
</ol>
<p>Nell’Abruzzo citra:</p>
<ol>
<li>Roccacinquemiglia:      la bagliva,la mastrodattia</li>
<li>Pietrabbondante:      la mastrodattia<a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_edn13">[xiii]</a></li>
</ol>
<p>Segue una dettagliata disanima di documenti per dimostrare i titoli del possesso “<em>di essi corpi in persona del Duca suddetto</em>”.</p>
<p>Circa le rendite il Duca  percepiva rendite da ogni singola Università; esiste un documento del 1803 che ha per titolo “<em>Mensuale delle rendite dello Stato di Pescolanciano</em>”. Si trascrive quello relativo al mese di gennaio di quell’anno,perché le rendite sono indicate in ducati e non “<em>in generi</em>”.</p>
<ol>
<li>Pescolanciano:      taverna, ducati 96.83 1/3. Fida dei Mirandesi (non si esige per la nota      causa). Nei rendiconti degli altri mesi figurano anche un mulino con      valchiera, il “giardino” di Collemeluccio.</li>
<li>Carovilli      e Castiglione: mulino a Carovilli, ducati 86.9.95, valchiera di      Castiglione (non indicata la rendita).</li>
<li>Civitavecchia:      mulino, ducati 96.2.25 (arretrati dell’Università,ducati 34).</li>
<li>Pietrabbondante:      mulino, ducati 66; taverna (rendita non indicata).</li>
<li>Sprondasino:      mulino e valchiera, ducati 90. Università di Bagnoli per mano morta,      ducati 86.66.5.</li>
</ol>
<hr size="1" /><a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_ednref1">[i]</a>Gioacchino Maselli, <em>Tra Pentri e Caraceni</em>, Agnone,1936, pg.75.</p>
<p><a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_ednref2">[ii]</a> Carlo Perogallo,<em>Castelli dell’Abruzzo e del Molise</em>, Milano,1975, pg.87.</p>
<p><a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_ednref3">[iii]</a> Biagio Del Matto, <em>Il feudo di Pescolanciano ed il castello medioevale</em>, In: Enzo Nocera (a cura di), <em>Almanacco del Molise</em>, 1988, vol.I,pg.333.</p>
<p><a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_ednref4">[iv]</a>Gio.Vincenzo Ciarlanti,<em>Memorie historiche del Sannio</em>, Isernia,1655, libro IV, pg.348.Ed inoltre: Giambattista Masciotta, <em>Il Molise dalle origini ai nostri giorni</em>, Napoli, 1914 -Cava dei Tirreni 1951-, vol.III,pg.391.</p>
<p><a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_ednref5">[v]</a>Antonino Di Iorio,<em>Una autentica gloria molisana:I d’Alessandro di Pescolanciano</em>. In: Enzo Nocera (a cura di), <em>Almanacco del Molise</em>, 1987,vol.I, pp.162-196.</p>
<p><a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_ednref6">[vi]</a> I seggi o sedili erano i luoghi dove si riunivano in determinate ore le più importanti famiglie del vicinato, sia per discutere problemi interessanti l’intera collettività, sia per trascorrere il tempo in compagnia.In prosieguo nella città di Napoli, i seggi erano 29 e furono aboliti nel 1801, prendendo il nome dalle famiglie fondatrici, oppure dalle vicine chiese o porte della città.</p>
<p><a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_ednref7">[vii]</a> Berardo Candida Gonzaga, <em>Memorie delle famiglie nobili delle province meridionali d’Italia</em>, Napoli, 1875, vol.I, pp.80-81.</p>
<p><a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_ednref8">[viii]</a> F.F.De Daugnon, <em>Teatro gentilizio della nobiltà d’Europa</em>, Milano,1879-1884, vol.I, pp.2 e ss.</p>
<p><a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_ednref9">[ix]</a> Antonino Di Iorio, <em>Una autentica gloria molisana..,</em>op.cit<em>.</em>, pg.168</p>
<p><a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_ednref10">[x]</a> Isernia, Archivio di Stato, <em>Fondo d’Alessandro</em>, passim.</p>
<p><a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_ednref11">[xi]</a> <em>Ibidem.</em></p>
<p><a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_ednref12">[xii]</a> Antonino Di Iorio, <em>Transumanza e tratturi demaniali</em>, in <em>Molise Economico</em>, XI, 1984,n.1, pp.35-90.In merito,all’infuori di detto corpo i rilievi ci dicono “<em>che l’Università di quella Terra sia stata solita corrispondere al Barone annue tomola cento di grano – val dire che potrebbe nascere questa prestazione dalla tenuta di altri corpi giurisdizionali, tanto più avvisa il Duca di ricevere egli da quel Comune annui ducati 2.5% per la Mastrodattia dei corpi giurisdizionali senza che questi a distinguere li già veduti relevij</em>”</p>
<p><a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_ednref13">[xiii]</a> Pasquale Di Cicco, <em>Il Molise e la transumanza,</em>Isernia,1997,pg.14.Il duca dice di possedere eziando la  Bagliva e lo Scannaggio, ma i relevij parlano della sola Mastrodattia</p>
<p></strong><strong> </strong><strong> </strong><strong> </strong></p>
<p></span></address>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong><strong><em> </em></strong><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>POSITANO TEATRO FESTIVALVIII PREMIO ANNIBALE RUCCELLOMaurizio Vitiello</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 18:07:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>La manifestazione verrà presentata mercoledì 27 luglio a Napoli attraverso una conferenza stampa in programma presso La Caffettiera alle ore 12:00.</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;evento teatral-festivaliero più atteso dell&#8217;estate positanese torna dal prossimo sabato 29 luglio dal teatro del giardino del tennis in via Pasitea a Positano, arrampicandosi verso la piazzetta di Montepertuso e fino a Nocelle, confermando la scelta della formula itinerante. Il Positano Teatro Festival &#8211; VIII Premio Annibale Ruccello (che verrà assegnato nella serata del 6  Agosto) che si concluderà il 10 agosto, verrà presentata mercoledì 27 luglio a Napoli attraverso una conferenza stampa in programma presso La Caffettiera (in piazza dei Martiri) alle ore 12:00.</p>
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		<title>“ARTE, FOLKLORE E TRADIZIONIDEL CENTRO STORICO DI NAPOLI,PATRIMONIO UNIVERSALE DELL’UNESCO”f.d.</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jul 2011 13:25:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>Questo il tema del primo concorso di pittura estemporanea tenutasi nello splendido Palazzo Venezia in Napoli con l'obiettivo di evidenziare, riscoprire e valorizzare attraverso le opere realizzate in loco dagli artisti partecipanti, gli scorci e gli aspetti più tipici ed  interessanti del Centro Storico di Napoli, Patrimonio Universale dell’UNESCO, avvalendosi delle più svariate  tecniche artistiche.</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/IMG_8445.JPG"><img class="alignleft size-medium wp-image-9686" title="IMG_8445" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/IMG_8445-300x200.jpg" alt="IMG_8445" width="300" height="200" /></a>Nell’ambito delle attività culturali  del  Club UNESCO Napoli  e dell’Associazione “ PALAZZO VENEZIA NAPOLI ” è stato indetto  il primo  concorso di pittura estemporanea dal tema <strong>”ARTE, FOLKLORE E TRADIZIONI DEL CENTRO  STORICO  DI NAPOLI, PATRIMONIO UNIVERSALE  DELL’UNESCO”.<br />
</strong>La manifestazione ha avuto lo scopo di evidenziare, riscoprire e valorizzare  attraverso le opere realizzate in loco dagli artisti partecipanti, gli scorci e gli aspetti più tipici ed  interessanti del Centro Storico di Napoli, Patrimonio Universale dell’UNESCO, avvalendosi delle più svariate  tecniche artistiche.</p>
<p>Nella splendida cornice  del giardino di Palazzo Venezia e nell’attigua ” Casina Pompeiana “ (dove sono state esposte le opere) si è svolta la cerimonia di premiazione dell’estemporanea  con l’intervento del presidente dell’Associazione Palazzo Venezia Napoli, Gennaro Buccino il quale ha illustrato la storia del magnifico edificio e le attività culturali che si  stanno organizzando da alcuni anni come , mostre, convegni conferenze e corsi , per fare di Palazzo Venezia  un importante Centro di riferimento culturale nel cuore del Decumano.</p>
<p><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/IMG_8433.JPG"><img class="alignright size-medium wp-image-9687" title="IMG_8433" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/IMG_8433-300x200.jpg" alt="IMG_8433" width="300" height="200" /></a>Il presidente del Club UNESCO Napoli prof. Fortunato Danise, ha poi illustrato le finalità dell’evento realizzato e l’importanza  che ha avuto Napoli  di entrare nel 1995 nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Ha inoltre fatto presente come sia importante che   i giovani partecipino a manifestazioni come questa , i cui intenti sono quelli di incoraggiare  l’amore per l’arte e  la scoperta della città. L’evento è stato simpaticamente condiviso dalla Rivista di Cultura napoletana, “L’Espresso Napoletano” e il dott. Rosario Del Giudice in rappresentanza della Redazione è intervenuto illustrando gli obiettivi del mensile che si propone di far conoscere gli aspetti noti e meno noti della cultura napoletana, con eventi, personaggi di ieri e di oggi vanto alla nostra città.</p>
<p>Prima di procedere alla premiazione c’è stato un interessante momento di sperimentazione di musicoterapia coordinato dalle Musicoterapiste Rosanna Forges Davanzati e Grazia Di Luca che hanno coinvolto il pubblico in un interessante laboratorio espressivo, sonoro musicale per la sviluppo del benessere psicofisico dell’uomo.</p>
<p>Si è quindi proceduti alla presentazione dei componenti della giuria formata dalla  <em>prof.ssa  Margherita Calò,  storico e critico d’arte, dalla prof.ssa e artista Annamaria Balzano, dal prof. e artista Lucio Trimaldi, dall’artista Lucia Vecchiarelli, e dalla prof.ssa e artista Silvana Preite.</em></p>
<p>La presidente della commissione esaminatrice Prof.ssa Margherita Calò, ha avuto parole di elogio per tutti i partecipanti offrendo loro in qualità di critico d’arte, le  sue personali motivazioni  alle opere realizzate.</p>
<p>La commissione ha esaminato con totale imparzialità e competenza i lavori realizzati. Due sono state le categorie di partecipanti Junior e Senior.</p>
<p>Per la categoria <em><span style="text-decoration: underline;">Junior</span></em> sono risultati vincitori nell’ordine: <em>Lucio Vecchiarelli</em>, <em>Antonio Ferraro</em>, e <em>Fabio Iafrate</em></p>
<p>Per la categoria <em><span style="text-decoration: underline;">Senior</span></em> sono risultati vincitorinell’ordine : <em>Olga Bukhouka</em> ,  <em>Attilio Picciotto</em> , <em>Paolo De Meglio</em></p>
<p>Non meno bravi sono stati gli artisti: Fernando Di Maria, Serena Cattaneo, Anna Cuomo, Sewell Penha, Natallia Savitskaya.</p>
<p>La commissione organizzatrice ( Fortunato Danise, Gennaro Buccino, Massimo Maci) e la giuria hanno ritenuto opportuno conferire un premio speciale all’attività artistica della pittrice Ena Villani, figlia di Gennaro  Villani, insigne rappresentante della pittura napoletana del primo Novecento. Diplomata ed abilitata alle Belle Arti di Napoli, nominata Cavaliere della Repubblica per meriti artistici ha al suo attivo 30 mostre personali e circa 300 collettive in tutta Italia e all’Estero. Ha partecipato all’estemporanea realizzando un’opera ricca di contenuti coloristici e di antiche emozioni.</p>
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		<title>QUARTA E ULTIMA GIORNATA DI REGATAPER LE VELE D’EPOCA A NAPOLI</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 19:53:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>KIPAWA 1° CLASSIFICATO TROFEO BANCA ALETTI 2011. A STELLA POLARE DELLA MARINA MILITARE IL TROFEO CHALLENGE ANGELO LATTARULO.  PER TAMPASIA IL PREMIO MARINA YACHTING. AD AGGIUDICARSI LA COPPA D’ORO EDUARDO PEPE IL DRAGONE CAMPANO TERGESTE.</B>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: left;">
<div style="text-align: left;"><span style="font-size: small;"></p>
<div id="attachment_9619" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/vde1727KIPAWA_phRastrelli.jpg"><img class="size-medium wp-image-9619  " title="Vele d'Epoca di Napoli - Trofeo Banca Aletti 2011" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/vde1727KIPAWA_phRastrelli-300x192.jpg" alt="KIPAWA" width="300" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">KIPAWA (“©Foto Francesco Rastrelli.  Tutti i diritti  riservati”)</p></div>
<p>Cala il sipario sul palcoscenico naturale del Golfo di Napoli e sull’ottava edizione <span style="font-weight: bold;">Le Vele d’Epoca a Napoli Trofeo Banca Aletti</span>, l’appuntamento annuale che il <span style="font-weight: bold;">Reale Yacht Club Canottieri Savoia</span>, in collaborazione con l’<span style="font-weight: bold;">Ufficio Sport Velico Marina Militare</span>, riserva agli Yacht d’epoca (anno di varo anteriore al 1950) e Classici (anno di varo anteriore al 1976). Quest’anno, sono stati chiamati a raccolta dal Presidente Pippo Dalla Vecchia anche i dragoni classici (con anno di costruzione entro il 1972 compreso) per la conquista della <span style="font-weight: bold;">Coppa d’Oro Eduardo Pepe</span>, cui hanno partecipato i primi due dragoni costruiti in Italia Ausonia e Blue Mallard, battenti il guidone del RYCCS.</p>
<div id="attachment_9620" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/vde1733STELLAPOLARE_phRastrelli.jpg"><img class="size-medium wp-image-9620 " title="Vele d'Epoca di Napoli - Trofeo Banca Aletti 2011" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/vde1733STELLAPOLARE_phRastrelli-300x164.jpg" alt="STELLA POLARE" width="300" height="164" /></a><p class="wp-caption-text">STELLA POLARE (“©Foto Francesco Rastrelli.  Tutti i diritti  riservati”)</p></div>
<p>Una intera settimana di festa, dato che i primi arrivi si sono registrati a partire da lunedì scorso, e quattro intense giornate di sole, vento e vele spiegate. In gara 33 imbarcazioni. Giovedì segnale di avviso alle 12.00 e percorso di gara sulle boe con partenze separate per vele d’epoca e dragoni classici. Il primo da Posillipo alla rada di Mergellina; il secondo – lo stesso campo di regata dei Giochi Velici dell’Olimpiade del 1960 – nelle acque fuori Castel dell’Ovo. Poi la regata lunga del venerdì con percorso costiero di circa m.m. 26 sino a Massa Lubrense per le vele d’epoca e la parata navale di domenica che ha visto uscire le imbarcazioni da Santa Lucia in linea di fila sino alla Rotonda Diaz. Poi l’ultima regata nelle acque del Golfo di Pozzuoli navigando verso Napoli per il rientro al Circolo. A terra, in banchina  ogni giorno un evento di intrattenimento, dall&#8217;happy hour al rientro delle regate Taralli&amp;birra, al Party Banca Aletti del venerdì alla istituzionale Cena di Gala.</p>
<div id="attachment_9621" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/vde4005_phRastrelli.jpeg"><img class="size-medium wp-image-9621 " title="vde4005_phRastrelli" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/vde4005_phRastrelli-300x213.jpg" alt="IL PRESIDENTE DALLA VECCHIA DURANTE LA PREMIAZIONE" width="300" height="213" /></a><p class="wp-caption-text">IL PRESIDENTE DALLA VECCHIA DURANTE LA PREMIAZIONE (“©Foto Francesco Rastrelli.  Tutti i diritti  riservati”)</p></div>
<p>“Una edizione di indubbio successo” afferma il Presidente del Circolo Savoia <span style="font-weight: bold;">Pippo Dalla Vecchia</span>, “conquistato grazie alla collaborazione dell’Ufficio Sport Velico della Marina Militare che è vicino a noi sin dalla prima edizione. Abbiamo riportato a Napoli la storia, la tradizione e la bellezza della Vela. Grazie anche agli sponsor, in primis Banca Aletti. Avremo per altri due anni al nostro fianco la Marina Yachting. Poi ci hanno sostenuto fornitori campani che hanno ristorato i partecipanti, Ferrarelle, Birrificio Sorrento e il tarallificio Leopoldo. In corsa è salito a bordo anche la Dolce Napoli con la pasticceria realizzata da Sal De Riso e ancora ci ha aiutato Dimensione Triade. Con i dragoni abbiamo ricominciato da dove ci eravamo fermati, al 1960, la pianta è stata messa a dimora e domani sarà un albero solido. Per il 2012 abbiamo già concordato con l’Associazione Italiana Classe Dragone di realizzare una regata internazionale con tutti i dragoni classici e moderni attivi nel mondo”, conclude Dalla Vecchia.</p>
<p>Queste le parole del Capo Ufficio S.V. della Marina Militare, il <span style="font-weight: bold;">Com.te Bruno Puzone Bifulco</span>, durante la Cerimonia di Premiazione, svolta oggi sulla terrazza del Circolo:  “Porto il saluto dello Stato Maggiore della Marina Militare che ci teneva molto a partecipare a questo appuntamento che ci vede coinvolti da otto anni. Quest’anno poi abbiamo anche un Trofeo che ricorda l’Ammiraglio Lattarulo, colui che ha formato i nostri ragazzi e ci fa molto piacere che il suo ricordo sia indissolubilmente legato a questo Circolo”.<br />
Dopo un minuto di raccoglimento, voluto dal Presidente Dalla Vecchia, per ricordare l’Amm. Lattarulo salutato infine con gli urrà di tutti gli equipaggi, ha preso il via la Cerimonia di Premiazione.</p>
<p>Per maggiori dettagli: <a href="http://www.leveledepoca.it/">www.leveledepoca.it/</a></p>
<p></span></div>
</div>
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		<title>&#8220;SUPERSUD&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2011 15:03:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>Questo il titolo del libro di Mimmo Della Corte prefatto da Marcello Veneziani che verrà presentato il prossimo mercoledì 4 maggio alle ore 17:00 presso la Sala del Cellaio al Bosco di Capodimonte a Napoli.</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-style: normal;"><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/05/Cop-Supersud-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8875" title="Cop Supersud (1)" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/05/Cop-Supersud-1-201x300.jpg" alt="Cop Supersud (1)" width="201" height="300" /></a>Mercoledì 4 maggio, alle 17, alla Sala del Cellaio (Bosco di Capodimonte), nell’ambito della prima edizione del Concorso Ippico Real Bosco di Capodimonte (evento equestre nazionale di salto ad ostacoli Gran Premio Città di Napoli in programma fino all’8 maggio), si terrà la presentazione del libro “Supersud-Quando eravamo primi” (Iuppiter Edizioni) di Mimmo Della Corte. All’incontro, insieme all’autore, interverranno il governatore della Regione Campania Stefano Caldoro, il<br />
direttore del Real Bosco di Capodimonte Guido Gullo, l’assessore regionale all’Urbanistica Marcello Taglialatela, il presidente del Tavolo del Partenariato economico e sociale della Campania Luciano Schifone, il già sottosegretario alle Riforme Nuccio Carrara, il preside della Facoltà di Giurisprudenza Università Telematica Pegaso Francesco Fimmanò. Modera il giornalista Alessandro Sansoni.</span></p>
<p>Il volume, attraverso una dettaglia ricostruzione della storia<br />
dell’Unità d’Italia, rappresenta, come ha scritto nella prefazione<br />
Marcello Veneziani, “una ragionata difesa del Meridione e delle sue<br />
ragioni storiche non solo ripercorrendo i primati del Sud ma anche<br />
dedicando la seconda parte del saggio ai giornali meridionali pro e<br />
contro il processo risorgimentale che mostrano un fervore e una<br />
presenza attiva di una borghesia intellettuale e civile nel sud<br />
tutt&#8217;altro che marginale.</p>
<p>Al termine della presentazione del libro, saranno premiati gli studenti<br />
campani vincitori del Concorso letterario dedicato all&#8217;Unità d&#8217;Italia.</p>
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		<title>UOMINI E DANZA Gabriella Diliberto</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 22:31:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Napoli – Da oggi 22 Marzo, fino a domenica 27, il CDTM, Circuito Campano della Danza diretto da Mario Crasto de Stefano porta in scena presso il Nuovo Teatro Nuovo la rassegna “Uomini e danza”, interamente incentrata sul rapporto tra universo maschile ed ars coreutica. Dopo il successo dello scorso anno con una prima edizione dedicata all’universo femminile dal titolo “Donna Danza”, quest’anno il cartellone ridurrà il numero degli spettacoli previsti da undici a nove per prendere parte attivamente all’iniziativa “Per non lasciare che la danza muoia”, che avrà luogo ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/03/Foto-Tagliarini-Omaggio-a-P-Bausch1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8414" title="Foto Tagliarini Omaggio a P Bausch" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/03/Foto-Tagliarini-Omaggio-a-P-Bausch1-300x200.jpg" alt="Foto Tagliarini Omaggio a P Bausch" width="300" height="200" /></a>Napoli – Da oggi 22 Marzo, fino a domenica 27, il CDTM, Circuito Campano della Danza diretto da Mario Crasto de Stefano porta in scena presso il Nuovo Teatro Nuovo la rassegna “Uomini e danza”, interamente incentrata sul rapporto tra universo maschile ed ars coreutica. Dopo il successo dello scorso anno con una prima edizione dedicata all’universo femminile dal titolo “Donna Danza”, quest’anno il cartellone ridurrà il numero degli spettacoli previsti da undici a nove per prendere parte attivamente all’iniziativa “Per non lasciare che la danza muoia”, che avrà luogo a Piazza di Montecitorio a Roma mercoledì 23 Marzo e per aderire allo sciopero nazionale della produzione Cultura e Spettacolo del 25 marzo.</p>
<p>Il programma delle rappresentazioni, assolutamente all’avanguardia in termini di produzioni e creazioni, si doppierà nella stessa sera tra la Sala Assoli e la Sala Grande, ciascuna palcoscenico di due distinti spettacoli.</p>
<p> Ad inaugurare la rassegna sarà, in Sala Grande, l’irriverente Antonio Tagliarini con “Rewind/ Omaggio a Cafè Muller” di Pina Bausch, unica opera della rassegna in cui è presente un’interprete femminile (Daria Deflorian).</p>
<p>Mercoledì 23 sul palco della Sala Assoli un’altra creazione di Tagliarini “Antonio e Miguel” che già dal titolo svela il suo incontro professionale e artistico con Miguel Pereira, mentre in Sala Grande si svolgerà la performance elettronica di Vincenzo Carta in collaborazione con il compositore “Ongakuaw” (Andrew Ferrara). Mercoledì 24 sarà invece la volta della “Korperformance” con una celebrazione della danza in due parti che vede in Sala Assoli “IN. CO – studio per un secondo capitolo” di Antonello Tudisco e “Costretti” di Ciro Carcatella, mentre in Sala Grande la creazione “Xmode” di Gabriel Beddoes e Francesco Nappa che con Franck Laizet presenterà “ Faux Sans Blanc”.</p>
<p>La bizzarra Compagnia francese “La zampa” porterà sulla scena della Sala Assoli “Dream on track 2/Call me (sand)” con Magali Milian e Romuald  Luydlin, mentre in “Gravitè” sul palcoscenico della Sala Grande si esibirà  Fabrice Lambert con la sua Compagnia “L’Experience Harmaat”. Domenica 27 Marzo sarà Giorgio Rossi a chiudere la rassegna con il suo assolo “Alma” che, in Sala Assoli, trasformerà la poesia di Pablo Neruda in danza, mentre in Sala Grande saranno interpretati i suoni di una Sicilia senza confini da sette vigorosi danzatori della Compagnia Zappalà, impegnati nella coreografia “Instrument 1 &lt;scoprire l’invisibile&gt;.</p>
<p>L’impronta internazionale dell’evento è sottolineata anche dal riconoscimento, per molti dei protagonisti, del “Focus on Art and Science in the Performing Arts: European Contemporary production” progetto della Comunità Europea, di cui il CDTM è partner, dedicato alla creazione e alla disseminazione delle arti performative contemporanee in ambito coreografico, teatrale e artistico.</p>
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		<title>MAN OF THE MOMENT: MIMì DE MAIORiccardo Giammarino</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Mar 2011 16:41:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>Il musicista partenopeo, che riceverà il "Premio Civicrazia Napoli per l'eccellenza 2011" per la sezione "Giovani per l'eccellenza" il prossimo sabato 12 Marzo 2011, continua a ricevere e confermare il gradimento di un pubblico senza limiti di età.</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/03/166490_1756858394665_1035131956_1945252_5639886_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8104" title="166490_1756858394665_1035131956_1945252_5639886_n" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/03/166490_1756858394665_1035131956_1945252_5639886_n-199x300.jpg" alt="166490_1756858394665_1035131956_1945252_5639886_n" width="199" height="300" /></a>Momento d&#8217;oro per il musicista napoletano Mimì De Maio, al quale sarà consegnato il prossimo Sabato 12 Marzo presso la Galleria Al Blu di Prussia (via G. Filangieri, 42), il &#8220;Premio Civicrazia Napoli per l&#8217;eccellenza 2011&#8243; nella sezione &#8220;Giovani per l&#8217;eccellenza&#8221; della manifestazione coordinata dalla prof. Lucia D&#8217;Amico Tilena.<br />
Intanto, dopo l&#8217;anteprima del primo Flash Mob Younicef tenuto in piazza Matteotti a Sanremo, all&#8217;esterno del famigerato  Teatro Ariston, sabato 5 Marzo in tutte le principali piazze d&#8217;Italia si svolgerà il primo Flash Mob nell&#8217;ambito della campagna di arruolamento dei volontari dell&#8217;Unicef ed organizzato da Younicef, la sigla sotto la quale si radunano gli aderenti under 30. Tutti gli spettacoli messi in campo e mirati alla sensibilizzazione verso i diritti dell&#8217;infanzia avranno come accompagnamento proprio le musiche del giovane cantautore partenopeo che affascina e diverte giovani e adulti con un vasto repertorio che va da Britti a Battisti, da Vasco a Silvestri, da Carosone allo stesso Jovanotti il quale -tra l&#8217;altro- proprio  in questi mesi lo ha ripetutamente promosso.<br />
Tutto ciò s&#8217;intreccia con il suo tour, cui si è aggiunta anche la data del 16 marzo in cui i ragazzi del liceo napoletano Tito Lucrezio Caro (Settimo) lo hanno richiesto per una serata suppletiva al Teatro Posillipo che completa così il calendario dei suoi prossimi concerti: 7 Marzo al Duel Beat, 16 Marzo nel recentemente rinnovato Teatro Posillipo e sabato 26 Marzo in un locale dalla lunga militanza nel by-night cittadino: l&#8217;Accademia.</p>
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		<title>NAPOLI, A PALAZZO VENEZIAAPERITIVO CON I BRIGANTI:FALSI EROI O SEMPLICEMENTE VINCITORI ?Riccardo Giammarino</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 02:08:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>Uno stimolante sabato mattina in compagnia della scrittrice Chiara Curione e del suo libro "Un eroe dalla parte sbagliata" dedicato alla figura del sergente Pasquale Romano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: monospace;"> </span></p>
<div id="attachment_8069" class="wp-caption alignleft" style="width: 209px"><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/02/chiara_curione.jpg"><img class="size-medium wp-image-8069" title="chiara_curione" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/02/chiara_curione-199x300.jpg" alt="CHIARA CURIONE" width="199" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">CHIARA CURIONE</p></div>
<address></address>
<address><span style="font-style: normal;">Sabato 12 febbraio 2011 a Napoli, presso Palazzo Venezia si è tenuta la presentazione del libro <strong>&#8220;Un Eroe Dalla Parte Sbagliata&#8221;</strong>(Besa editrice – 130 p.p. – Euro 11,00) dell&#8217;autrice barese <strong>Chiara Curione</strong>.<br />
L&#8217;evento, che ha aperto una serie di appuntamenti che la testata &#8220;Il Brigante&#8221; dedicherà ai temi che da oltre dieci anni difende e diffonde, è stato introdotto e moderato dal suo direttore e fondatore <strong>Gino Giammarino</strong>. Nel suo intervento introduttivo il moderatore ha colto la palla al balzo per far riflettere i presenti sul fatto che non sempre gli eroi sono coloro che vincono (come ci vorrebbe far credere chi continua ad avallare la storiella dell&#8217;unità e dei fratelli d&#8217;Italia), bensì coloro che decidono di lottare per un ideale o per riconquistare una libertà rubata e nascosta dalle menzogne, proprio come fecero allora i cosìddetti Briganti.</span></address>
<p><span style="font-family: monospace;">Il libro tratta la storia di un bambino conteso tra i nonni: la nonna materna, milanese, e quelli paterni, pugliesi; proprio questi ultimi raccontano al bambino la storia di un loro antenato che dopo aver combattuto come sergente a fianco dei Garibaldini, capita la truffa, abbandonò tutto per schierarsi con i borbonici tra le bande dei Briganti. Un riuscito espediente letterario per passare ai ragazzi nelle scuole la vera storia del Sergente Pasquale Romano, personaggio dalla grande dignità ed animato da ansia di riscatto oltre alle capacità militari che è facile immaginare. </span></p>
<p><span style="font-family: monospace;"><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/02/NAA1139-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-8070 alignleft" title="_NAA1139 (1)" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/02/NAA1139-1-300x199.jpg" alt="_NAA1139 (1)" width="300" height="199" /></a><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/02/NAA1297.jpg"><img class="size-medium wp-image-8071 alignright" title="_NAA1297" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/02/NAA1297-300x199.jpg" alt="_NAA1297" width="300" height="199" /></a>A movimentare il dibattito sono stati una serie di ospiti tanto brillanti quanto disomogenei: il preparatissimo scrittore <strong>Vincenzo Martongelli</strong>, capace di affascinare il pubblico con voli pindarici ed intuizioni geniali, <strong>Andrea Balìa</strong> esponente del <em>&#8220;Partito Del Sud&#8221;</em> e particolarmente toccato dal romanzo per la somiglianza con il suo passato in quanto discendente per parte di madre anche egli dalla famiglia di un noto Brigante, <strong>Carmine Crocco</strong>, e, infine, da <strong>Antonio Salvia</strong> in rappresentanza di <em>“Insieme per la Rinascita”</em>, movimento molto attivo e determinato a spronare particolarmente i giovani contro i soprusi del nord. In più, una serie di sollecitazioni, anche polemiche, dal pubblico hanno contribuito a rendere l&#8217;incontro vivace e stimolante. </span></p>
<p><span style="font-family: monospace;"><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/02/NAA1203.jpg"><img class="size-medium wp-image-8073 alignleft" title="_NAA1203" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/02/NAA1203-300x199.jpg" alt="_NAA1203" width="300" height="199" /></a>Poi, tutti nello splendido cortile-terrazzo di Palazzo Venezia, ospiti di <strong>Gennaro</strong> e <strong>Cristina Buccino</strong>, squisiti padroni di casa, per sorseggiare un aperitivo, acquistare il libro, farsi firmare la dedica come da rituale e stare un po&#8217; insieme per un po&#8217; di sane pubbliche relazioni.</span></p>
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		<title>IL TESTAMENTO DI PIETRACon l&#8217;Ass. NarteA nel mondodel Principe Raimondo di Sangro</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 14:10:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>Dal prossimo sabato 26 Febbraio torna per un altro anno la visita guidata teatralizzata organizzata dall’Associazione Culturale NarteA all'interno della Cappella Sansevero per coinvolgere i visitatori in una visita guidata teatralizzata attraverso il mondo del Principe Raimondo di Sangro.</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: normal;"><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/02/nartea_500x300.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2096" title="nartea_500x300" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/02/nartea_500x300-300x180.jpg" alt="nartea_500x300" width="300" height="180" /></a>Dal prossimo Sabato 26 Febbraio 2011, in virtù del notevolissimo gradimento dimostrato dal pubblico per questa interessante e coinvolgente iniziativa, ritorna la visita guidata teatralizzata </span><strong>Il testamento di pietra</strong><span style="font-weight: normal;">, organizzata dall’Associazione Culturale </span><strong>NarteA</strong><span style="font-weight: normal;">.  Obiettivo dell&#8217;evento, quello di animare la Cappella Sansevero con un percorso che si dipana attraverso l’intera navata e la cavea, guidando gli ospiti nell’affascinante mondo del principe R</span><strong>aimondo di Sangro </strong>per <span style="font-weight: normal;">esaltarne genialità e modo di schernire l’ignoranza e le leggende.  Attraverso le statue del Queirolo, del Corradini, del Sanmartino, attraverso le Macchine Anatomiche e la voce del principe stesso, gli ospiti verranno trasportati in un viaggio tra storia e alchimia, leggende e studi scientifici, e saranno resi partecipi della lotta fra il genio di un uomo e l’ignoranza dei più.  Una perfetta sincronia fra visita guidata e spettacolo creerà un’atmosfera suggestiva e unica, e trascinerà il pubblico lontano dalla realtà dando voce alla storia nascosta tra quelle vicende e quei misteri del passato che, da sempre, suscitano interesse e curiosità. </span></p>
<p><span style="font-weight: normal;">Ecco le nuove date con doppia rappresentazione, alle ore 18.30 e alle ore 19.30: sabato 26 febbraio 2011; sabato 26 marzo 2011; sabato 16 aprile 2011; sabato 21 maggio 2011; sabato 11 giugno 2011; sabato 17 settembre 2011; sabato 22 ottobre 2011; sabato 19 novembre 2011; sabato 17 dicembre 2011. </span></p>
<p><strong>&#8220;Il Testamento di pietra&#8221; </strong><br />
Date e Orari: Sabato 26 Febbraio ore 18:30 e ore 19:30<br />
Luogo: Via Francesco De Sanctis, 19<br />
Quota di partecipazione: € 18,00 a persona<br />
(la quota è comprensiva del costo di € 7,00 per l&#8217;accesso alla Cappella Sansevero)<br />
Prenotazione obbligatoria</p>
<p>Per info e prenotazioni:<strong> 334 6227785</strong> oppure <strong>339 7020849</strong> oppure il sito: http://www.nartea.com/</p>
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		<title>APERITIVO COL BRIGANTEA PALAZZO VENEZIA NAPOLI</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 15:02:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>Il prossimo sabato 12 febbraio 2011 alle ore 12:00 presso Palazzo Venezia in Napoli si terrà il primo di una serie di appuntamenti pubblici a cura de Il Brigante tesi ad una rivisitazione critica del risorgimento. 
Si apre con la scrittrice barese Chiara Curione ed il suo libro "Un eroe dalla parte sbagliata" a fare da motivo scatenante alla discussione che sarà animata dallo scrittore Vincenzo Martongelli, da Andrea Balìa ("Partito del Sud" e da Antonio Salvia ("Insieme per la Rinascita").
A moderare l'evento sarà il direttore Gino Giammarino. Seguirà aperitivo.</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il prossimo sabato 12 febbraio 2011 alle ore 12:00 presso Palazzo Venezia in Napoli si terrà il primo di una serie di appuntamenti pubblici a cura de Il Brigante. Sarà l&#8217;incontro con la scrittrice barese <strong>Chiara Curione</strong> ed il suo libro <strong>&#8220;Un eroe dalla parte sbagliata&#8221;</strong> a fare da motivo scatenante alla discussione che sarà animata dallo scrittore <strong>Vincenzo Martongelli</strong>, da <strong>Andrea Balìa</strong>, esponente<strong> </strong>del &#8220;<em>Partito del Sud&#8221;</em> e da <strong>Antonio Salvia</strong> in rappresentanza<strong> </strong>di <em>&#8220;Insieme per la Rinascita&#8221;.<br />
</em>A moderare<em> </em>l&#8217;evento sarà il direttore <strong>Gino Giammarino</strong>. <em>Seguirà aperitivo</em>.</p>
<p style="text-align: center;">IL LIBRO<br />
UN EROE DALLA PARTE SBAGLIATA<br />
(Besa editrice &#8211; 130 p.p. &#8211; Euro 11,00)</p>
<p><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/02/chiara-curione-un-eroe-dalla-parte-sbagliata1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7826" title="chiara-curione-un-eroe-dalla-parte-sbagliata" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/02/chiara-curione-un-eroe-dalla-parte-sbagliata1-171x300.jpg" alt="chiara-curione-un-eroe-dalla-parte-sbagliata" width="171" height="300" /></a>Un romanzo in forma dialogica, in cui il presente e il passato si intersecano narrando l’atavico divario tra Nord della penisola e Mezzogiorno. Un bambino conteso tra nonni paterni pugliesi e nonna materna milanese ascolta un racconto di tempi lontani: durante la campagna per l’Unità d’Italia, un romantico antieroe del sud, Pasquale Romano, sacrifica l’amore agli ideali, combattendo tra le fila dei “briganti” la guerra contro i Savoia e l’esercito piemontese. Una causa persa ma combattuta con le ragioni del cuore, a difesa dell’identità borbonica e di un mondo definitivamente spazzato via dal processo di unificazione, imposto al meridione con il fuoco ed il sangue.<br />
Un’opera agevole ed intensa, un racconto passionale che mette in discussione falsi miti e luoghi comuni sul presunto debito di gratitudine del Mezzogiorno nullafacente e parassita nei confronti del ricco e laborioso Nord Italia.</p>
<p><strong>CHIARA CURIONE </strong>(Bari, 1962) è autrice di racconti e romanzi e collabora con il laboratorio di lettura della biblioteca di Gioia del Colle.<br />
La sua opere principali sono <em>“La sartoria di Matilde” </em>(2000) e una raccolta di fiabe storiche su Federico II, edita nel 2005, che ha offerto lo spunto per alcune rappresentazioni teatrali.</p>
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