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	<title>ilBrigante.it &#187; concerto</title>
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		<title>CONCERTI AL TRAMONTOIL TENORE MATS CARLSSONE IL PIANISTA LOVE DERWINGERMaurizio Vitiello</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 19:20:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>A Villa San Michele i musicisti renderanno omaggio a Jussi Björling </b> 
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/Concerti-al-Tramonto.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-9957" title="Concerti al Tramonto" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/Concerti-al-Tramonto-300x225.jpg" alt="Concerti al Tramonto" width="300" height="225" /></a></p>
<p><strong>Venerdì 29 luglio 2011,</strong> alle ore <strong>20:00</strong>, sulla terrazza panoramica di <strong>Villa San Michele</strong>, nell&#8217;ambito della rassegna <strong>Concerti al Tramonto</strong>, il tenore <strong>Mats Carlsson</strong><em>,</em> accompagnato dal M° <strong>Love Derwinger</strong>, direttore musicale della kermesse, sarà protagonista della serata dedicata alla celebrazione dei <strong><em>100 anni di Jussi Björling</em></strong>, occasione in cui saranno esplorate le più belle e intense pagine della musica, scritte da autori famosi e apprezzati in tutto il mondo: <strong>Gaetano Donizetti</strong>, <strong>Giacomo Puccini,</strong> <strong>Giuseppe Verdi, Hugo Alfvén</strong>, <strong>Wilhelm Peterson-Berger </strong>e <strong>Wilhelm Stenhammar</strong>.</p>
<p>Uno spettacolo imperdibile, che vedrà dunque impegnati due dei nomi più noti e amati del panorama musicale.</p>
<p><strong>Mats Carlsson</strong>, grazie al suo brillante timbro nordico che, accoppiato a uno stile propriamente italiano, ha reso le sue note, alte e sonore, ben riconoscibili, si conferma una delle voci più notevoli del mondo operistico.</p>
<p>Non a caso il cantante è stato il primo a ricevere, nel 2008, il prestigioso premio scandinavo <em>Jussi Björling Society</em>.</p>
<p>Tra le sue apparizioni più significative: Romeo, The Duke, Pinkerton, Rinuccio, Hagenbach, Enzo Grimaldo. <strong>Love</strong> <strong>Derwinger, </strong>dal canto suo, come ha scritto un critico del <em>Dagens Nyheter</em>, quotidiano svedese di rilevanza nazionale<strong><em>, “è probabilmente la personalità pianistica più originale e interessante della sua generazione”</em></strong> non solo per il debutto, avvenuto all&#8217;età di sedici anni, come solista, che lo vide cimentarsi nel <em>Concerto per pianoforte n.2 di Liszt</em>, ma, soprattutto, per il personalissimo percorso in forte ascesa che da allora lo ha portato a esibirsi in tutta Europa, negli Stati Uniti, in Canada, in Giappone, in Sud America e nel Medio Oriente.</p>
<p>La rassegna <strong><em>Concerti al Tramonto</em></strong><em>,</em> realizzata con il sostegno del <strong>Consiglio della Cultura dello Stato Svedese</strong>, con il patrocinio dell&#8217;<strong>Ambasciata di Svezia</strong> e con il contributo di <strong>Progetto Piano</strong>, si svolgerà ogni <strong>venerdì</strong> fino al <strong>12 agosto </strong>e ospiterà una straordinaria varietà di artisti, accomunando la cultura italiana a quella svedese.</p>
<p><strong>Da non perdere.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Info:</strong></p>
<p>Per l&#8217;acquisto dei biglietti (prezzo € 15,00; ridotto ragazzi e studenti € 5,00) basta recarsi alla biglietteria dalle 18,30 o, in prevendita, presso il bookshop del museo, tutti i giorni dalle 9 alle 18. Per chi viene da Napoli vi è la possibilità di rientro con l&#8217;ultima corsa marittima. Per informazioni: tel. 081.8371401 <a href="http://www.villasanmichele.eu/" target="_blank">www.villasanmichele.eu</a></p>
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		<title>LUCA SIGNORINI DAL VIVOPER &#8220;UN&#8217;ESTATE AL MADRE&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 08:33:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>Mercoledì 27.07.2011, ore 21:30, al Museo Madre (via L. Settembrini n. 79 – Napoli). Ingresso 12,00 €. Info e prenotazioni: 081/19313016, prevendite circuito www.go2.it</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/luca_signorini-200x300.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9930" title="luca_signorini-200x300" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/luca_signorini-200x300.jpg" alt="luca_signorini-200x300" width="200" height="300" /></a>Dopo il successo del live di “Grupo Compay Segundo”, cambio di rotta per il II appuntamento musicale di “Un’Estate al Madre” 2011. “PROGETTO SONORA”, infatti, presenta LUCA SIGNORINI in “Per Violoncello Solo”, mercoledì 27.07.2011, ore 21:30, al Museo Madre (via L. Settembrini n. 79 – Napoli). Ingresso 12,00 €. Info e prenotazioni: 081/19313016, prevendite circuito <a href="http://www.go2.it/">www.go2.it/<br />
</a>Decisamente una diversa declinazione sonora, quella che informerà di sé la serata di mercoledì 27 luglio. Dopo l’apertura del segmento musicale con il sòn cubano di “Buena Vista Social Club”, difatti, il tenore del secondo concerto, curato da “Progetto Sonora” nell’ambito della IV edizione della rassegna “Un’estate al Madre”, sarà di tutt’altra fatta. Una chiara virata classica: le suites di Bach rivisitate e interpretate con padronanza e maestria da Luca Signorini al Violoncello. Un solo strumentista sul palco che riesce a dar vita a una performance come se a suonare fosse un intero ensemble.<br />
“È necessario crearsi interiormente il giusto clima emotivo per trasmettere il messaggio bachiano delle suites, […] queste suites sono un discorso, lungo e appassionato. Quando il pubblico è silenzioso e si percepisce l&#8217;attenzione, l&#8217;interesse per tutto ciò che Bach sta ‘dicendo’, sono conscio che il mio clima emotivo interno è quello giusto. […] Il pubblico napoletano è un pubblico che ama ascoltare: ama le fiabe e i racconti appassionati. Ama l&#8217;interiorità dell&#8217;interprete, ama la sincerità. […].”<br />
Così Signorini commenta il suo lavoro di rilettura di una specifica parte dell’opera bachiana, forte della conoscenza, della perizia e di un amoroso rispetto filologico della produzione del grande maestro tedesco. E non è certo facile far rivivere suonate d’inizio Settecento, adattandole al proprio sentire e al gusto contemporaneo, senza discostarsi troppo da originali di indiscusse importanza e bellezza.<br />
Scenari musicali solenni e intensi, sì, ma al tempo stesso partiture brillanti, atmosfere sonore agresti, festose e agili. Sono queste le componenti apparentemente antitetiche, che invece in una buona esecuzione dell’opera bachiana coesistono in perfetto equilibrio e felice alternanza. Bach sposa la spontaneità e la freschezza dell’invenzione melodica con la sapienza tecnica. Ed è ciò che ama rendere con fedeltà nelle sue performance dal vivo anche Luca Signorini.<br />
Sul palco del Museo Donnaregina di Napoli si susseguiranno movimenti ritmicamente più sostenuti e rapidi a conclusioni morbide e più serene. Tutto questo non tralasciando mai di tenere rigorosamente coesa la linea del canto e coerente quella della melodia, pur in una palese polifonia, in un costante chiaroscuro musicale, in un’evidente polisemia sonora. Nuance meste e nostalgiche si passano il testimone, in maniera naturale ed elegante, con tonalità gioviali o più potenti. Strutture complesse, composite e variegate, di una tale ricchezza da far quasi pensare che la musica di Bach resti implicita e presente in tutta, o quasi, la musica che ascoltiamo.</p>
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		<title>ESTATE NOLANA, SI APRE CON IL CONCERTODELLA LUIGI SNICHELOTTO ARS MUSICA ENSEMBLE</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 23:37:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>L'appuntamento musicale è per stasera sabato 9 luglio 2011 alle ore 20:45 in piazza Duomo a Nola dove il gruppo musicale proporrà lo spettacolo "Narrazione Musicante"</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/431.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9649" title="431" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/431-300x225.jpg" alt="431" width="300" height="225" /></a>Sabato 9 luglio 2011, alle ore 20:45, in Piazza Duomo a Nola,  <strong>Luigi Snichelotto  &amp; Ars Musica Ensemble</strong>, formazione presente nel panorama musicale campano dal  2003, prodotta e proposta dall’eclettico imprenditore e promoter culturale Luigi  Snichelotto,  terrà il concerto di apertura dell’Estate Nolana 2011. Lo  spettacolo dal titolo “Narrazione Musicante”, presenta 16 brani attinti in parte  dai CD napoletani pubblicati dall’Ensemble ed in parte dal repertorio classico  napoletano, rivisitato in chiave personale, Soul &amp; Jazz. Verranno eseguiti, tra  gli altri, alcuni cavalli di battaglia dell’Ensemble quali : “Te voglio bene  assaje”, “Guapparia”, “Tu si na cosa grande”, oppure altri composti dallo stesso  Snichelotto come “Ballata Napoletana” e “A chi me parla e Napule” ed altri  ancora, new entry nel repertorio dell’Ensemble, che vanno “in rodaggio” per la  verifica del gradimento da parte del pubblico, per il taglio della  “contaminazione” apportata sull’originale, prerogativa della proposta musicale  dell’Ensemble, prima della registrazione in studio del previsto nuovo CD, il  terzo in lingua napoletana, annunciato per fine anno, con titoli quali  “Indifferentemente”, “Canzone Appassiunata”, “Santa Lucia Lontana” o lo storico  brano di Aniello Califano, autore cui Luigi Snichelotto è particolarmente  legato, avendo egli  ricevuto un premio ed una menzione d’onore intitolate a  questo grande della musica napoletana, in particolare per il brano “O surdato  nammurato”. Il tutto condito con alcuni spunti e riflessioni sulla napoletanità,  in un percorso che si sviluppa nei secoli ripercorrendo la storia  e la cultura  dei nostri territori. Il CD, da cui prende il titolo lo spettacolo, si chiama  “Narrazione Musicante”, e contiene inediti composti dallo Snichelotto, condito  di atmosfere Etno &amp; Jazz, il secondo, “Fenomeno Vulcanico”, è dedicato a Renato  Carosone, con brani tratti dal suo repertorio di composizioni o eseguite da  grande maestro innovatore della musica napoletana ed italiana, proposti nello  stile interpretativo molto personale di Luigi Snichelotto, definito da alcuni  “neapolitan social jazz”. Luigi Snichelotto promuove il progetto della 4s Music,  per la direzione artistica di Laura P. Cagnazzo, che dovrebbe essere, negli  intenti, il contenitore in cui dovrebbero vedere la luce una serie di progetti  artistici volti alla scoperta di nuovi talenti che abbiano in comune la qualità  e la ricerca stilistica innovativa delle sonorità e creatività della musica  napoletana, nel solco della tradizione ma anche della sperimentazione verso  nuove forme e strade artistiche espressive.</p>
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		<title>Terra di Tutti</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Jan 2011 10:15:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giovedì 27.1.2011, ore 18:30, presso Fonoteca (via Morghen n. 31 C/F, Napoli), live showcase di “Terra di Tutti”, primo cd di inediti di ROCCO DI MAIOLO. A esibirsi con il sassofonista Paolo Sessa alla tastiera, Dario Spinelli al basso, Giuseppe Spinelli alla chitarra e Carmine Napolitano alle percussioni. Featuring Antonio Onorato alla chitarra. Modera l’incontro Gennaro Pasquariello.
Venerdì 28.1.2011, a partire dalle 22:00, all’Around Midnight (via Bonito n. 32/a, Napoli. Infoline: 081/7423278, 333/7005230, 347/7049777), Rocco Di Maiolo in concert presenta i brani del suo nuovo cd “Terra di Tutti”. Sul palco ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì 27.1.2011, ore 18:30, presso Fonoteca (via Morghen n. 31 C/F, Napoli), live showcase di “Terra di Tutti”, primo cd di inediti di ROCCO DI MAIOLO. A esibirsi con il sassofonista Paolo Sessa alla tastiera, Dario Spinelli al basso, Giuseppe Spinelli alla chitarra e Carmine Napolitano alle percussioni. Featuring Antonio Onorato alla chitarra. Modera l’incontro Gennaro Pasquariello.<br />
Venerdì 28.1.2011, a partire dalle 22:00, all’Around Midnight (via Bonito n. 32/a, Napoli. Infoline: 081/7423278, 333/7005230, 347/7049777), Rocco Di Maiolo in concert presenta i brani del suo nuovo cd “Terra di Tutti”. Sul palco con lui Paolo Sessa al piano, Dario Spinelli al basso, Giuseppe Spinelli alla chitarra e Carmine Napolitano alla batteria.<br />
Otto brani originali e una rielaborazione di un classico popolare per il debutto discografico di Rocco Di Maiolo con il suo “Terra di Tutti”, in uscita a gennaio 2011 per la Smile Records, distribuito da Tv-Be, e attualmente acquistabile anche su iTunes.<br />
Un racconto sonoro omogeneo in 9 tappe segna il cd d’esordio del sassofonista partenopeo, da tempo dedito a una ricerca etnomusicale, volta a sposare il sostrato jazz con diverse influenze della musica folk campana e non solo. Staccandosi dal paradigma del cosiddetto ‘jazz mediterraneo’, definizione quanto mai abusata, il progetto musicale di Di Maiolo è piuttosto un recupero, se non originale di sicuro tecnicamente equilibrato, della ricca tradizione di world music, non solo da rivisitare in chiave jazzistica, ma da far convivere con una matrice spiccatamente jazz, sino a fondersi in un sound contemporaneo. Miscela in cui possano coesistere diverse componenti: il ricordo del classico jazzistico, le radici dell’etnico, le intuizioni e le sfumature pop, specie per quel che riguarda l’aspetto melodico, il tutto sempre supportato da una costante di fondo: la delicata piacevolezza dell’ascolto. A ciò si alternano echi di tango, ouverture di piano, ottimi assoli di chitarra, atmosfere sonore spagnoleggianti, virtuosismi di un sax potente e vibrante, un mix di sapori non solo latini ma anche arabeggianti, con in più una vigorosa sezione ritmica.<br />
Il disco, registrato da Lello de Luca c/o il “Blue Megaride Studio” e missato da Massimo Aluzzi, vede, oltre a Rocco di Maiolo al sax soprano e tenore, e quale arrangiatore e autore, la collaborazione di illustri jazzisti: Antonio Onorato, Pietro Condorelli ed Enzo Amazio alle chitarre, Dario Deidda al basso, Francesco Nastro al piano, Piero De Asmundis rhodes, Peppe Fiscale tromba, Alberto D’Anna batteria e Gianfranco Campagnoli tromba e flicorno.<br />
Una narrazione musicale che non solo adotta una sintassi sonora ampia, ma che intende essere anche una sorta di ponte tra diverse realtà culturali ed etniche, proprio a partire dalle loro differenti tradizioni musicali. Un trait d’union che assembla varie declinazioni ritmiche in una geografia armonico-melodica che, partendo dalla riscoperta, valorizzazione e diffusione del patrimonio musicale dell’entroterra napoletano, in particolar modo del basso nolano, conduce il vecchio accanto al nuovo, sperimentando forme ed esiti ibridi, tenuti insieme dal fil rouge del jazz.<br />
“Terra di Tutti”, pur entro i toni ‘acerbi’ di un esordio discografico, si muove a metà strada tra l’estro versatile e mobile, tipico dell’improvvisazione jazz, e una chiara marca etnica, carica di suggestioni e atmosfere evocative. I toni morbidi del suo sound, difatti, riescono a miscelare bene una tecnica raffinata con la solarità schietta e spontanea, propria della cultura musicale popolare.</p>
<p>Track-list: 1) Terra di tutti (Rocco Di Maiolo). Musicisti: Alberto D’Anna, batteria; Dario Deidda, basso; Antonio Onorato, chitarra acustica; Pietro Condorelli, chitarra solo; Francesco Nastro, pianoforte; Piero De Asmundis rhodes; Peppe Fiscale, tromba.<br />
2) Alba metropolitana (Rocco Di Maiolo). Musicisti: Dario Deidda, contrabbasso; Alberto D’Anna, batteria; Francesco Nastro, pianoforte; Gianfranco Campagnoli flicorno; Rocco Di Maiolo, sax soprano.<br />
3) Controtempo (Rocco Di Maiolo). Musicisti: Alberto D’Anna, batteria; Dario Deidda, basso; Enzo Amazio, chitarra; Gianfranco Campagnoli, tromba; Francesco Nastro, piano; Piero De Asmundis, rhodes; Rocco Di Maiolo, sax tenore e soprano.<br />
4) A-R vomero (Rocco Di Maiolo e Antonio Onorato). Musicisti: Antonio Onorato, chitarra solo e acustica; Francesco Nastro, pianoforte; Dario Deidda, contrabbasso; Alberto D’Anna batteria, Piero De Asmundis, rhodes; Rocco Di Maiolo, sax soprano.<br />
5) Momenti distratti (Rocco Di Maiolo). Musicisti: Alberto D’Anna, batteria: Francesco Nastro, pianoforte; Enzo Amazio, chitarra acustica; Piero De Asmundis, rhodes; Rocco Di Maiolo, sax soprano.<br />
6) Oriental (Rocco Di Maiolo). Musicisti: Alberto D’Anna, batteria; Dario Deidda, basso; Antonio Onorato, chitarra acustica; Pietro Condorelli, chitarra; Gianfranco Campagnoli, tromba; Peppe Fiscale, tromba; Rocco Di Maiolo, sax tenore e soprano.<br />
7) Oriental II parte (intro pianoforte Francesco Nastro).<br />
 <img src='http://www.ilbrigante.it/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> Biricchinata: rielaborazione in chiave moderna di un vecchio motivo popolare.<br />
Siti web di riferimento: www.myspace.com/roccodimaiolo, http://www.myspace.com/accademiadellamusica</p>
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		<title>IL XIX CONVEGNO TRADIZIONALISTARICONFERMA PROPRIO NEL 2011 GAETAQUALE FEDELISSIMA ROCCAFORTEDELLA RESISTENZA MERIDIONALE Gino Giammarino</title>
		<link>http://www.ilbrigante.it/agenda/anno-2011-il-xix-convegno-tradizionalistariconferma-gaetaquale-fedelissima-roccafortedella-resistenza-meridionale-gino-giammarino/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 02:04:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>Organizzato dalla storica rivista "L'Alfiere" diretta da Edoardo Vitale e dalla "Controcorrente Edizioni" di Pietro Golia, la manifestazione si articolerà in una fitta e strepitosa tre giorni di incontri pubblici, convegni e lavori che si aprirà all'Hotel Serapo venerdì 4 Febbraio alle 18:00 per continuare nei successivi giorni di sabato 5 e domenica 6.</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come già da ampi segnali premonitori avutisi nel precedente anno 2010, anche nel giovane 2011 della presunta &#8220;unità d&#8217;Italia&#8221; ogni celebrazione pensata retoricamente in chiave filo-risorgimentale si trasforma puntualmente in un potente  boomerang, offrendo il fianco alla plateale affermazione della scomoda verità storica. Un fenomeno che sta andando, lo confesso, oltre ogni nostra più rosea previsione. Ed ecco profilarsi all&#8217;orizzonte quello che sembra avere tutte le carte in regola per essere definito come il classico <em>colpo di grazia</em>. Inutile dire che sto parlando di uno degli appuntamenti di maggior riferimento per chi, da anni patriota e brigante, si batte per il nostro Sud: il <strong>Convegno Tradizionalista della Fedelissima Città di Gaeta</strong>, che giunge alla sua diciannovesima edizione.</p>
<p>La manifestazione, che si terrà presso l&#8217;<strong>Hotel Serapo</strong> nei giorni di <strong>venerdì 4, sabato 5</strong> e <strong>domenica 6 febbraio 2011, </strong>grazie all&#8217;impegno encomiabile di <strong>Edoardo Vitale</strong>, direttore della storica rivista tradizionalista <strong>&#8220;L&#8217;Alfiere&#8221;</strong>, e di <strong>Pietro Golia</strong>, editore ed<strong> </strong>animatore della<strong> &#8220;Controcorrente Edizioni&#8221;, </strong>offrirà ampio spazio alla disanima, all&#8217;analisi ed alla proposta, ma soprattutto alla partecipazione allargata a giornalisti, scrittori, meridionalisti, movimenti ed associazioni, ma anche uomini liberi e donne coraggiose (con particolare gradimento per i capaci di rispettare tempi e modi di un incontro pubblico &#8211; ndr). Lo scenario sarà quello della Sala Verde dello stesso Hotel Serapo, con l&#8217;orario di partenza fissato per le 18:00.</p>
<p>Ricchissima di contributi e contenuti sarà, come sempre, la giornata del sabato che prenderà il via alle ore 10:00 presso la Sala di Ponente offrendo le seguenti interviste coordinate dal giornalista-editore Pietro Golia:</p>
<p><strong>Federico Pagano</strong> &#8211; Sindaco di Palazzo San Gervasio (PZ)<br />
<em>&#8220;Quale futuro per le genti del Sud&#8221;</em></p>
<p><strong>Pietro Pellegrino</strong> &#8211; Sindaco di Postiglione (SA)<br />
<em>&#8220;Un territorio, un castello, sorgenti d&#8217;acqua: la cinematografia&#8221; </em></p>
<p><strong>Enzo Amato </strong>- Musicologo<br />
<em>&#8220;La grande stagione musicale delle Due Sicilie&#8221; </em></p>
<p><strong>Elena Bianchini Braglia </strong>- Scrittrice<br />
<em>&#8220;Il principe di Canosa dal Regno delle Due Sicilie al Ducato di Modena&#8221;</em></p>
<p><strong>Luigi Branchini</strong> &#8211; Giornalista<br />
<em>&#8220;La notte del brigante&#8221;</em></p>
<p><em></em><strong>Fulvio Caporale</strong> &#8211; Direttore de La Grande Lucania<br />
<em>&#8220;Il romanzo e la secessione&#8221;</em></p>
<p><strong>Massimo Cimmino</strong> &#8211; Ricercatore<br />
<em> &#8220;La soluzione federalista&#8221;</em></p>
<p><em></em><strong>Fulvio D&#8217;Amore</strong> &#8211; Storico<br />
<em>&#8220;Perchè fucilarono Josè Borgjès&#8221;</em></p>
<p><em></em><strong>Roberto Della Rocca</strong> &#8211; Giornalista<br />
<em>&#8220;La politica estera del Regno delle Due Sicilie&#8221;</em></p>
<p><strong>Rosario De Simone</strong> &#8211; Scrittore<br />
<em>&#8220;Complotto contro Carlo III&#8221;</em></p>
<p><strong>Gino Giammarino</strong> &#8211; Direttore  de Il Brigante<br />
<em> &#8220;Le nuove armi del brigante: economia e consumo responsabile&#8221;</em></p>
<p><strong>Francesco Iaccarino</strong> &#8211; Medico viaggiatore<br />
<em>&#8220;La sfida alimentare&#8221;</em></p>
<p><strong> Fulvio Izzo</strong> &#8211; Storico<br />
<em>&#8220;Maria Sofia: la regina dei briganti e i suoi rapporti con gli anarchici&#8221;</em></p>
<p><strong> Marina Lebro</strong> &#8211; Antropologa<br />
<em>&#8220;Identità e sviluppo locale&#8221;</em></p>
<p><strong> Alberto Lembo</strong> &#8211; Giornalista, storico<br />
<em> &#8220;La legge amministrativa 20 marzo 1865 n° 2248 per il controllo delle Due Sicilie&#8221;</em></p>
<p><strong>Giuseppe Melchionda</strong> &#8211; Storico<br />
<em> &#8220;Nuovo Cinema: briganti a Postiglione e nell&#8217;Alto Cilento&#8221;</em></p>
<p><strong>Pompeo Onesti</strong> &#8211; Scrittore<br />
<em>&#8220;Il brigante nel romanzo&#8221;</em></p>
<p><strong> Lino Patruno</strong> &#8211; Giornalista, scrittore<br />
<em>&#8220;La genesi della questione meridionale&#8221;</em></p>
<p><strong> Fernando Riccardi</strong> &#8211; Giornalista<br />
<em> &#8220;L&#8217;industrializzazione nell&#8217;Alta Terra di Lavoro prima e dopo il 1860&#8243;</em></p>
<p><strong>don Francesco Ricossa </strong>-<br />
<em>&#8220;L&#8217;opposizione cattolica piemontese al Risorgimento italiano&#8221; </em></p>
<p><strong>Gustavo Rinaldi</strong> &#8211; Scrittore<br />
<em> &#8220;Garibaldi: l&#8217;avventuriero, il massone, l&#8217;opportunista&#8221;</em></p>
<p><strong>Luciano Salera</strong> &#8211; Scrittore<br />
<em>&#8220;La storia manipolata&#8221;</em></p>
<p><strong> Stefano Surace</strong> &#8211; Giornalista<br />
<em> &#8220;L&#8217;invasione del Sud: un crimine contro l&#8217;umanità&#8221;</em></p>
<p><strong>Giuseppe Vozza</strong> &#8211; Editore<br />
<em>&#8220;Il ruolo della borghesia nel Sud&#8221;</em></p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><strong> &#8211; Pausa  pranzo -</strong></span></p>
<p>Ore 15:00 &#8211; Concerto dei <strong>&#8220;Rotumbè&#8221;</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Ore  16:00 &#8211; Convegno di studi storici</span></strong></p>
<p>Presidenza del convegno: <strong>Edoardo Vitale, Francesco Maurizio Di Giovine,  Pietro Golia, Ulderico Nisticò</strong>.<br />
Coordina <strong>Pietro Golia</strong></p>
<p>Indirizzi di saluto</p>
<p><strong>Edoardo Vitale</strong> &#8211; Magistrato, direttore de L&#8217;Alfiere</p>
<p><strong>Giovanni Salemi</strong> &#8211; Esperto della storia delle Due Sicilie</p>
<p><strong>Leodegaro Huober </strong>- Rappresentante del Foro di Napoli</p>
<p><strong>Vincenzo Giannone </strong>- Direzione Istituto &#8220;Ferdinando II&#8221; &#8211; Scafati (SA)</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;">- Relazioni -</span></strong></p>
<p><strong>Francesco Maurizio Di Giovine</strong> &#8211; Scrittore<br />
<em> &#8220;I volontari europei nella difesa di Gaeta&#8221;</em></p>
<p><strong>Roberto Martucci</strong> &#8211; Storico<br />
<em>&#8220;L&#8217;invenzione dell&#8217;Italia unita&#8221;</em></p>
<p><strong> Adolfo Morganti</strong> &#8211; Direttore de Il Cerchio<br />
<em> &#8220;L&#8217;altro 150°: come si risveglia la coscienza dei popoli&#8221;</em></p>
<p><strong>Guido Belmonte </strong>- Ricercatore<br />
<em>&#8220;Garibaldi anticattolico&#8221;</em></p>
<p><strong>Dora  Liguori</strong> &#8211; Scrittrice<br />
<em>&#8220;Quell&#8217;intrigo internazionale&#8221;</em></p>
<p><strong>Jean Noel Schifano</strong> &#8211; Scrittore<br />
<em> &#8220;Napoli oltre l&#8217;Italia&#8221;</em></p>
<p><strong>Tommaso Romano</strong> &#8211; Scrittore, editore<br />
<em> &#8220;Gaeta, Civitella e Messina: l&#8217;estrema difesa dell&#8217;indipendenza del Sud&#8221;</em></p>
<p><strong>Gigi Di Fiore</strong> &#8211; Scrittore, giornalista<br />
<em> &#8220;Gaeta, l&#8217;assedio che condannò l&#8217;Italia all&#8217;unità&#8221;</em></p>
<p><strong>Ulderico Nisticò </strong>- Scrittore, giornalista<br />
<em>&#8220;Federalismo mancato, federalismo possibile&#8221;</em></p>
<p><strong> Edoardo Vitale</strong> &#8211; Magistrato, direttore de L&#8217;Alfiere<br />
<em> &#8220;Pensare in grande: memoria, identità, destino. La svolta geopolitica&#8221;</em></p>
<p>La manifestazione si chiuderà domenica al Santuario della S.S. Trinità alla Montagna Spaccata dove, alle ore 11:00, verrà celebrata una Santa Messa in suffragio dei caduti nella difesa del Regno delle Due Sicilie.<br />
Alle 12:00, infine, la cerimonia del lancio a mare della corona di fiori in memoria dei caduti nella difesa del Regno delle Due Sicilie e la rievocazione storica con alzabandiera lungo gli spalti dov&#8217;era situata la batteria Transilvania suggelleranno questa corposa e significativa edizione dell&#8217;evento.</p>
<p>Informazioni e contatti<br />
Segreteria organizzativa: <strong>339 4312357 </strong>oppure <strong>338 7235994</strong></p>
<p><strong>Hotel Serapo</strong><br />
via Firenze, n° 11 &#8211; Gaeta<br />
tel. <strong>0771 450037</strong> &#8211; fax: <strong>0771 311003</strong></p>
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		<title>I RIONI DELL&#8217;ARTE 2010</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Dec 2010 10:13:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>Tre gli appuntamenti che sanciscono il completamento del programma portato avanti da Aporema negli scorsi mesi, istituendo un dialogo tra gli alunni di tre scuole napoletane, operatori didattici, comunicatori e artisti emergenti o già noti, che hanno seguito ciascuna classe lungo quest’iter.</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al via la II edizione de “I RIONI DELL’ARTE”, progetto voluto e realizzato da APOREMA onlus, col contributo della “Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia” e la collaborazione della “Fondazione Donnaregina – Museo Madre di Napoli”. Tre gli appuntamenti che sanciscono il completamento del programma portato avanti da Aporema negli scorsi mesi, istituendo un dialogo tra gli alunni di tre scuole napoletane, operatori didattici, comunicatori e artisti emergenti o già noti, che hanno seguito ciascuna classe lungo quest’iter.<br />
15 dicembre 2010, ore 18:00, c/o il Museo Diocesano (Largo Donnaregina – Napoli), concerto ibrido degli artisti e i ragazzi. Sul palco Francesco D’Errico, Marco Sannini e Giovanni Imparato.<br />
16 dicembre 2010, ore 16:30, c/o Museo Madre (via L. Settembrini n. 79 – Napoli), mostra ibrida delle opere degli alunni e degli artisti. In esposizione anche lavori di Riccardo Dalisi, Patrizio Esposito e Rosaria Iazzetta.<br />
17 dicembre 2010, ore 18:30, c/o il Goethe Institut (Riviera di Chiaia n. 202 – Napoli) presentazione degli esiti del percorso creativo nato dall’interazione tra i ragazzi e le scrittrici Antonella Cilento, Rossella Milone ed Elisabetta Montaldo.<br />
Tre le scuole partenopee coinvolte nel disegno di Aporema onlus: 19° Circolo Didattico V. Russo, Istituto Comprensivo Della Valle, S.M.S. Santa Maria di Costantinopoli. Varie le classi che hanno aderito ai diversi incontri, laboratori e confronti. Tre le aree di elezione e interesse: musica, arti visive e letteratura, differenti canali e linguaggi artistici, tesi verso lo stesso fine: creare un libero dilagare di idee, inoculare nelle coscienze il germe della curiosità, ponendo domande, a cui non necessariamente far corrispondere repliche nette e definitive, anzi aperte, instituire, quindi, una comunicazione a più voci tra i ragazzi, la loro sensibilità e creatività, gli strumenti di operatori e artisti, per acquisire un diverso approccio e una nuova consapevolezza del bene comune, del tessuto urbano, delle tematiche sociali condivise, e al contempo sollecitare la cittadinanza a partecipare, quale inedito polo interlocutorio, quale portatore sano di senso altro. Questo il concept alla base anche del precedente progetto “Le Libellule”, curato da Beatrice Salvatore con gli artisti Domenico Antonio Mancini, Mimmo Martorelli, Daniela Politelli, Girolamo Santulli e gli Afterall (Silvia Viola Esposito e Vincenzo Esposito) e altri alunni della S.M.S. “S. M. di Costantinopoli”, del 19° Circolo Didattico “V. Russo” e dell’Istituto Comprensivo “Della Valle” durante tutto il mese di ottobre. Brevi viaggi nella rete socio-metropolitana, in cui gli artisti hanno incontrato i ragazzi che non partecipavano a “I Rioni dell’Arte”, per dar vita a ‘interventi’, incursioni-azioni-opere nei quartieri dove hanno sede le tre scuole.<br />
Le declinazioni artistiche, le sintassi sonore, i codici letterari, dunque, assurti a tramite non solo estetici, ma anche etici, veicoli di un apprendimento e una diversa attenzione verso il sociale e il civico.<br />
“I Rioni dell’Arte”, come occasione di far dialogare tra loro tessuto urbano, scuola pubblica, giovani e arti. L’azione del progetto, come già accennato, si sviluppa attraverso le istituzioni scolastiche, insistenti su quartieri napoletani (da San Pietro a Patierno al Centro Storico, da Posillipo-Casale alla Sanità), ‘adottate’ da artisti visivi, scrittori e musicisti. Da qui il nome “I Rioni dell’Arte”. I soggetti principali dell’azione, gli alunni, incontrano, così, il pensiero progettuale creativo, rivolto al conseguimento di una nuova visione del bene comune e di differenti dinamiche relazionali tra sé e l’altro da sé. I ragazzi sono avviati allo studio dei linguaggi della comunicazione nel corso di laboratori di ricerca condotti da esperti di Aporema onlus per poter alla fine costituire un’opera ibrida che dialogherà col territorio che la ospita.<br />
I protagonisti: 19°C.D. “V. Russo” Arti Visive Artista: Riccardo Dalisi; operatore: Enzo Esposito. Musica Artista: Francesco D’Errico; operatore: Gabriella Rinaldi. Letteratura Artista: Rossella Milone; operatore: Mariangela Lepre.<br />
IC Della Valle Arti Visive Artista: Rosaria Iazzetta; operatore: Daniela Politelli. Musica Artista: Gianni Imparato; operatore: Daniela Ievolo.<br />
Sms Costantinopoli Arti Visive Artista: Patrizio Esposito; operatore: Silvia Esposito. Musica Artista: Marco Sannini; operatore: Daniela Ievolo. Letteratura Artista: Antonella Cilento; operatore: Mariangela Lepre.<br />
L’illustrazione del progetto sarà supportata da una videoinstallazione a cura di USERNAME (www.usernameartagency.it).</p>
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		<title>I VIRTUOSI DI SAN MARTINO IN&#8220;NEL NOME DI CICCIO&#8221; AL SANNAZARO</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Oct 2010 15:02:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>Venerdì 5 e sabato 6 novembre 2010 alle ore 21:00, domenica 7 (ore 18:00) al Teatro Sannazaro di Napoli torna sulle scene partenopee l'atto finale di una trilogia di spettacoli dell'ensemble.
Testi di Roberto Del Gaudio, musica di Federico Odling, disegno luci Lucio Sabatino per un omaggio a Nino Taranto.</b>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_6915" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/10/virtuosi.jpg"><img class="size-medium wp-image-6915" title="virtuosi" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/10/virtuosi-300x225.jpg" alt="VIRTUOSI DI SAN MARTINO" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">VIRTUOSI DI SAN MARTINO</p></div>
<p>Ritorna sulle scene partenopee <strong>“Nel Nome di Ciccio”</strong> (1995), atto finale di una trilogia di spettacoli de “I Virtuosi di San Martino”. Si tratta di una vicenda ormai senza tempo: Ciccio Formaggio alle prese con la sua Luisa e il terzo incomodo. E sul come il rapporto tra i tre possa risiedere nell’Io sempre più assediato di un uomo di oggi, tanto da produrre la sensazione di un’inaspettata follia programmata. Ciò nel nome di Ciccio Formaggio, eroe minore di una canzone umoristica degli anni ’40, una “macchietta” che sembra denunciare il dispetto dell’impotenza che lo lega alla sua perfida moglie, proprio come noi siamo legati al nostro declino, al vizio inspiegabile della dissoluzione del femminile.</p>
<p>I tradimenti, gli amori, le piccole tristezze, i doppi sensi vengono riconnessi, mediante la frantumazione sonora del loro significato, alla rappresentazione di un declino: la fine del piccolo borghese del Novecento.<br />
I Virtuosi costruiscono una spirale di ispirazione barocca, in cui annegano col pretesto della citazione di tutti gli stili musicali, imbellettati ormai nel luogo comune del concerto d’occasione. Un processo di liberazione che, avendo il carattere funerario di una Morte che danza (e che ride), propone una Resurrezione del divertimento dionisiaco e rituale che sembra purtroppo non appartenere alla Musica.<br />
Da Rossini ai Beatles, dai “Mariachi” a Schonberg, da Sant’Agostino agli Squallor, è una labirintite acuta a condurci nella possibilità estrema di cogliere l’essenza unica di un’Arte che si avvia a essere divisa per sempre da se stessa.<br />
L’esperimento consiste nel recuperare i modi della scrittura militante (scrivere-per-andare-in-scena) del teatro popolare napoletano (e non solo), i caratteri eroici dell’opera (per esempio verdiana) e la letteratura dei libretti, i frammenti musicali mnemonici degli ultimi cinquecento anni, il teatro “comico”, e farli convergere nella forma-canzone, forma dominante del nostro tempo, sempre meno lied e sempre più vuota perché in-teatrale.<br />
La comicità resta il veicolo preferito dei Virtuosi i quali, avvertendo che non è più la musica il tempio di Dioniso, sperano di evocare la divinità, un po’ aristotelicamente, nelle risate del pubblico e soprattutto nelle loro stesse risate: sberleffi da giullari che non sopportano la modernità, fermi in bilico laddove il tragico sfaccenda nel comico, laddove non si muore se non dal ridere.<br />
“Nel nome di Ciccio”, omaggio a Nino Taranto in occasione del centenario della nascita, resta una funambolica passeggiata tra varie impossibilità. A cominciare da quella linguistica, che strizza l’occhio al logos decadente di Pisano, che in coppia con Cioffi firmava “Ciccio Formaggio”, da cui lo spettacolo dei Virtuosi trae libera ispirazione. Quest’ibrido di lingua alta e dialetto, sapientemente miscelati per creare la dissonanza parodistica, sfiorando voci e toni diversissimi, vive nel paradosso di un’identità del dire tutto e niente al contempo, simboleggiata da balbuzie, accelerazioni verbali, calembour continui, citazioni e riferimenti che dalla tradizione giungono, con tutta la potenza di un’irrinunciabile verve ironica, ai giorni nostri, per irridere stereotipi, modelli, personaggi, ruoli sociali, nonché per abbattere qualsiasi cristallizzata etichetta di genere delle varie forme espressive e artistiche. In questo caleidoscopio verbale, in una tale ipertrofia della parola, giocata volutamente su antitesti e assonanze, accostate senza soluzione di continuità, la musica non è solo scorta di pregio o banale divertissement, ma fulcro della resa scenica e interpretativa, contrappunto indispensabile del recitato. Laddove, infatti, è la musica a citare generi, canzoni e stilemi sonori, la sintassi melodica e ritmica assurge al ruolo di protagonista indiscussa sul palco e le due componenti, quella musicale e quella verbale, divengono inscindibili, perfettamente complementari, entrambe tese e funzionali allo stesso fine: la parodia, la rottura del senso comune. Anche l’uso in scena di strumenti non ortodossi (scotch, ghiaia, imbuto, catena, fischietto) contribuisce, secondo un preciso intento, a sortire un effetto straniante, un’attesa provocatoria in cui il gesto ritorna fondamentale e la musica si trasforma in una sorta di metatesto della parola e la parola in anima del sonoro. Teatro-canzone, del resto, in cui l’uno straripa nell’altra, e viceversa, proprio come il comico e il tragico, due facce della stessa medaglia, giocano – secondo quanto si è già accennato – un’interessante e indefessa staffetta.</p>
<p>Venerdì 5, sabato 6 novembre, ore 21:00, e domenica 7, ore 18:00, al Teatro Sannazaro di Napoli (via Chiaia n. 157. Info: 081/411723, info@teatrosannazaro.it,www.teatrosannazaro.it), costo biglietti 22 € + prevendita, ridotto 18 € + prevendita, I Virtuosi di San Martino in “Nel nome di Ciccio” &#8211; Omaggio a Nino Taranto.</p>
<p>Testi di Roberto Del Gaudio, musica di Federico Odling, disegno luci Lucio Sabatino.<br />
Roberto Del Gaudio voce (tammorra, ghiaia, imbuto, claves)<br />
Vittorio Ricciardi flauto (ottavino, tubo, temple-blocks)<br />
Luca Bagagli violino (fischietto, putipù, catena)<br />
Maurizio Villa chitarra (cabaza, tammorra, scotch)<br />
Federico Odling violoncello (campana, kazoo, tamburi).</p>
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		<title>&#8220;CONCERTO IN MEMORIA DI UN ANGELO&#8221;LE NUOVE PERLE DI ERIC-EMMANUEL SCHMITTGaetano Cutri</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Oct 2010 12:59:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>Il premiato autore francese, già noto per le sue opere come Odette Toulemonde, altra prestigiosa raccolta di racconti da cui è stato tratto anche un film, ha pubblicato per  le Edizioni e/o una nuova opera intitolata “Concerto in memoria di un angelo” che riunisce, con un filo rosso sottilissimo, alcune storie apparenconcertoinmemoriadiunangelotemente molto diverse tra loro, ma in realtà legate dall’esposizione perfetta di profondi sentimenti umani e dagli sfasamenti temporali con cui purtroppo alcuni rapporti finiscono per stridere.</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ facile mettere al centro della scena una ragazza ingenua ma vogliosa di innamorarsi ed un affascinante vampiro dall’età indefinita, lasciando allo scoperto vicende sentimentali impossibili, che accalappiano milioni di teenagers in tutto il mondo. Molto più difficile è il compito di trattare argomenti ben più adulti, quelle emozioni forti che possono accompagnarci in alcune situazioni, in alcuni passaggi della nostra vita e come sempre, ad accogliere la sfida, scende in campo Eric-Emmanuel Schmitt. Il premiato autore francese, già noto per le sue opere come Odette Toulemonde, altra prestigiosa raccolta di racconti da cui è stato tratto anche un film, ha pubblicato per  le Edizioni e/o una nuova opera intitolata “Concerto in memoria di un angelo” che riunisce, con un filo rosso sottilissimo, alcune storie apparen<a href="../wp-content/uploads/2010/10/concertoinmemoriadiunangelo1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-6774" title="concertoinmemoriadiunangelo" src="../wp-content/uploads/2010/10/concertoinmemoriadiunangelo1-189x300.jpg" alt="concertoinmemoriadiunangelo" width="189" height="300" /></a>temente molto diverse tra loro, ma in realtà legate dall’esposizione perfetta di profondi sentimenti umani e dagli sfasamenti temporali con cui purtroppo alcuni rapporti finiscono per stridere. Se ne “L’avvelenatrice” la protagonista è un’arzilla signora apparentemente innocua ma in realtà sospettata, a buona ragione, dell’omicidio dei suoi mariti, ne “Il ritorno” il personaggio principale è un uomo di mare, costretto a restare lontano da casa per tempi lunghissimi, presto sconvolto dalla notizia della morte di una delle figlie, mentre in “Un amore all’Eliseo” si racconta addirittura di una tormentata storia d’amore tra il presidente francese e la premiere dame. Il racconto che invece dona il titolo al libro, “Concerto in memoria di un angelo”, sulle note di questo brano, dipana la storia di due ragazzi, novelli Caino ed Abele che interrompono il loro rapporto da amici-nemici per poi ricomporlo anni dopo in versione capovolta, rendendo palpabili le prove che la vita ci impone e che ci obbligano a volte a mutare il nostro carattere da diavoli in angeli e viceversa. Come d’abitudine, Schmitt riesce a toccare le corde più profonde dell’animo dei suoi personaggi raccontando vicende che, seppur con una scorrevolezza invidiabile, riescono ad entrare a fondo del proprio privato. La protagonista de ”L’avvelenatrice”, altera nonostante la paura che riesce ad infondere agli abitanti del suo paese, rimane ammaliata dalla visione paradisiaca di un nuovo sacerdote che, non sapendo di sfruttare le sue doti fisiche ma immaginando di fare semplicemente il suo sacro dovere, riesce quasi nell’intento di redimere la peccatrice che finisce per confessargli tutto: lo sconvolgimento sessuale della donna appare addirittura più violento rispetto alla tragedia dell’assassinio dei suoi coniugi. Paura ed angoscia allo stato puro si evincono ne “Il ritorno”, forse il più emozionante dei racconti proposti, in cui salta fuori uno stato terribile dell’essere umano, la preferenza di una persona all’altra di fronte alla morte, argomento di certo non semplice da trattare ma che l’autore riesce ad evidenziare con una pulizia ed un garbo perfetti. “Un amore all’Eliseo” offre una sorta di danza dei sentimenti al ritmo serrato di un tango, tra amore, odio, rispetto e paura in un escalation che terminerà con una tragedia dal sapore dolce e commovente. “Concerto in memoria di un angelo”, racconto che ha già il gusto di una sceneggiatura bella e pronta, è la punta di diamante del libro, con un salto temporale che mette in evidenza un rapporto tormentato tra i due protagonisti, portandoli ad un finale tra il poetico ed il drammatico. Un nuovo capolavoro nato dalla penna sempre in movimento di Eric-Emmanuel Schmitt, prolifico autore, mago indiscusso del sentimento umano.</p>
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		<title>Marco Sannini Quartet Live a Capodimonte</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 09:48:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Venerdì 17.9.2010, ore 21:00, per l’ultimo appuntamento della III edizione de “I CORTILI DEL JAZZ” presso il Museo di Capodimonte (via Miano n. 2 – Napoli. Biglietto d’ingresso 5,00 € sino a esaurimento posti. Info: 848800288), “PROGETTO SONORA” presenta il MARCO SANNINI QUARTET in “CAMBIAMO L’ARIA”.
La Formazione:
Marco Sannini: tromba e flicorno
Marco Pezzenati: vibrafono
Marco de Tilla: contrabbasso
Stefano Costanzo: batteria
Marco Sannini Quartet in “Cambiamo l’Aria”.
“Cambiamo L’Aria”, questo il titolo dell’ultimo concerto che chiude la rassegna “I Cortili del Jazz 2010” alla sua III edizione, presso la reggia-museo di Capodimonte.
Nome originale e indovinato ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 17.9.2010, ore 21:00, per l’ultimo appuntamento della III edizione de “I CORTILI DEL JAZZ” presso il Museo di Capodimonte (via Miano n. 2 – Napoli. Biglietto d’ingresso 5,00 € sino a esaurimento posti. Info: 848800288), “PROGETTO SONORA” presenta il MARCO SANNINI QUARTET in “CAMBIAMO L’ARIA”.<br />
La Formazione:<br />
Marco Sannini: tromba e flicorno<br />
Marco Pezzenati: vibrafono<br />
Marco de Tilla: contrabbasso<br />
Stefano Costanzo: batteria<br />
Marco Sannini Quartet in “Cambiamo l’Aria”.<br />
“Cambiamo L’Aria”, questo il titolo dell’ultimo concerto che chiude la rassegna “I Cortili del Jazz 2010” alla sua III edizione, presso la reggia-museo di Capodimonte.<br />
Nome originale e indovinato per un progetto musicale che sposa due repertori apparentemente distanti e invece in quest’occasione, secondo un’inedita e felice rivisitazione, voluta e pensata dalla regia artistica di Marco Sannini, perfettamente coesi e integrati. Barocco in musica, ovvero, più nello specifico, melodie della scuola napoletana del ’700, liberamente rielaborate per incontrare la tradizione jazz più all’avanguardia, quella che riguarda al passato, ripensa la Storia della Musica, con occhio attento e sguardo innovativo.<br />
Durante, Scarlatti, Paisiello, Pergolesi, Piccinni, questi i punti di partenza da cui muove il progetto di Sannini e il suo Quartet. Musicisti, quelli ricordati sopra, che all’epoca hanno creato dei modelli compositivi che si sarebbero poi diffusi allargando a tutta l’Europa lo stile della “Scuola Napoletana”. È da qui che nasce il concept alla base del live concert di venerdì prossimo, perfomance in cui gli elementi del sound originario vengono letteralmente rivissuti, così come i brani ricomposti, utilizzando sonorità attuali, dove le melodie delle arie settecentesche prendono forme e colori differenti proposte in una nuova veste ritmica, armonica e strumentale.<br />
E ciò grazie alla capacità di riscrittura musicale di Marco Sannini e all’abilità interpretativa sua e dei musicisti con lui sul palco: dal tocco pieno e rotondo di de Tilla al contrabbasso, alla genialità virtuosa di Pezzenati al vibrafono, alla robustezza performativa di Costanzo alla batteria e all’interplay tra tutti loro durante l’esibizione.<br />
Programma:<br />
Arietta di G. B. Pergolesi<br />
O Cessate di Piagarmi dal Pompeo di A. Scarlatti<br />
La Zingarella da Gli Zingari in Fiera di G. Paisiello<br />
La Vergine di F. Durante<br />
Se Florindo m’è Fedele di A. Scarlatti<br />
Nina di G. B. Pergolesi<br />
Già il Sole del Gange da L’Onestà degli Amori di A. Scarlatti.</p>
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		<title>PRENDE IL VIA LA VII EDIZIONEDEL DiVino JAZZ FESTIVAL</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Sep 2010 10:12:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 18, domenica 19 e venerdì 24 settembre 2010, presso gli EX MOLINI MERIDIONALI MARZOLI a TORRE DEL GRECO, si terrà la VII edizione del festival che sposa vino di qualità e buon jazz dal vivo.
Ideato e diretto da Gigi di Luca e organizzato da “La Bazzarra”, il &#8220;DiVino Jazz Festival&#8221; rappresenta un binomio vincente tra la musica jazz e le più gustose varietà di vino. Divenuta ormai un segno di riconoscimento positivo della città del corallo e un appuntamento atteso e desiderato, quest&#8217;anno la kermesse si è potuta rinnovare, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 18, domenica 19 e venerdì 24 settembre 2010, presso gli EX MOLINI MERIDIONALI MARZOLI a TORRE DEL GRECO, si terrà la VII edizione del festival che sposa vino di qualità e buon jazz dal vivo.<br />
Ideato e diretto da Gigi di Luca e organizzato da “La Bazzarra”, il &#8220;DiVino Jazz Festival&#8221; rappresenta un binomio vincente tra la musica jazz e le più gustose varietà di vino. Divenuta ormai un segno di riconoscimento positivo della città del corallo e un appuntamento atteso e desiderato, quest&#8217;anno la kermesse si è potuta rinnovare, senza finanziamenti pubblici, soprattutto grazie alla volontà di quanti hanno collaborato spinti dalla passione per la musica,  la cultura e il forte desiderio di portare qualcosa di bello e valido nella cittadina campana. “In un momento di forte crisi per la cultura riuscire a realizzare, senza finanziamenti pubblici – spiega Gigi di Luca &#8211; la settima edizione del festival, anche se ridimensionata nei giorni, è un risultato eccezionale che premia la passione e l’impegno per l’arte e la cultura, e sottolinea la nostra ferma volontà di andare avanti, garantendo eventi di alto livello artistico per la città di Torre del Greco e per tutta la Provincia di Napoli.”<br />
Fin dalla prima edizione questa manifestazione si è distinta per l’intento di voler ricreare l’atmosfera di un jazz club all’aperto dove il vedere e il sentire, l’ascoltare e il gustare si fondono in un’unica suggestione. È un festival dall’anima duplice, nato dal desiderio di accostare due mondi di per sé lontani, eppure fervidi di sottili affinità sensoriali e culturali: il vino e il jazz. Entrambi sono cultura, entrambi hanno una storia tutta da raccontare mescolando odori, saperi e sapori.<br />
Si parte sabato 18 settembre con un doppio concerto (biglietto unico 5 euro): ore 21:00 il Trio di Salerno. Un jazz che potrebbe essere definito “emigrante”, quello di Aldo Vigorito (contrabbasso), Sandro Deidda (sassofono) e Guglielmo Guglielmi (piano), che presentano a Napoli il loro secondo album “Luna Nuova”, teso a esplorare sonorità suggestive muovendosi sulla scia di un certo tipo di jazz nord europeo contemporaneo. Alle 22:30, poi, si esibirà il Livio Minafra Quartet, vincitore del Top Jazz 2009, che porta sul palco le &#8220;Storie matte note mulatte&#8221;. Al pianoforte, synthe e voce il leader Livio Minafra, che sarà affiancato da Gaetano Partipilo al sassofono, Domenico Caliri alla chitarra elettrica e Maurizio Lampugnani alla batteria, percussioni e voce. Si prosegue domenica 19 settembre (biglietto unico 10 euro con una degustazione) con due pietre miliari del jazz contemporaneo. Alle ore 21:00 l’eccezionale pianista Omar Sosa in “Piano Solo” feat. Marco Zurzolo che, insieme, mescoleranno jazz, musica cubana e world music con i suoni malinconici del sax. Alle 22:30 il sassofonista napoletano sarà di scena, questa volta, con la sua band per presentare “Migranti”, un album intimista e poetico che, pur essendo estremamente ricco di elementi tematici, timbrici, di stilemi differenti, risulta comunque omogeneo.<br />
Maria Pia De Vito, e il suo omaggio alla cantante canadese Joni Mitchell “So right”, sarà protagonista dell’ultimo appuntamento musicale della VII edizione del DiVino, venerdì 24 settembre alle 21:00,  ingresso gratuito. Una serata inserita nel programma della festa regionale della CGIL e dove la De Vito, una delle voci jazz femminili più conosciute in Europa, rileggerà e reinterpreterà in chiave jazz, ma non solo, il repertorio di un’icona della musica internazionale.<br />
DiVino Jazz è un evento promosso e organizzato da “La Bazzarra” in collaborazione con la CGIL Campania, la Banca di credito popolare, Mercure, Johnny Mak, Hotel Marad, Russo Mobili, e altri sponsor che hanno creduto nel progetto. Un ringraziamento anche agli artisti che hanno partecipato spinti dall’amicizia che li lega all’evento.<br />
Info: www.labazzarra.com, divinojazzfestival.it, 081/8823978.</p>
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