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	<title>ilBrigante.it &#187; concerti</title>
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		<title>CONCERTI AL TRAMONTOIL TENORE MATS CARLSSONE IL PIANISTA LOVE DERWINGERMaurizio Vitiello</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 19:20:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>A Villa San Michele i musicisti renderanno omaggio a Jussi Björling </b> 
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/Concerti-al-Tramonto.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-9957" title="Concerti al Tramonto" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/Concerti-al-Tramonto-300x225.jpg" alt="Concerti al Tramonto" width="300" height="225" /></a></p>
<p><strong>Venerdì 29 luglio 2011,</strong> alle ore <strong>20:00</strong>, sulla terrazza panoramica di <strong>Villa San Michele</strong>, nell&#8217;ambito della rassegna <strong>Concerti al Tramonto</strong>, il tenore <strong>Mats Carlsson</strong><em>,</em> accompagnato dal M° <strong>Love Derwinger</strong>, direttore musicale della kermesse, sarà protagonista della serata dedicata alla celebrazione dei <strong><em>100 anni di Jussi Björling</em></strong>, occasione in cui saranno esplorate le più belle e intense pagine della musica, scritte da autori famosi e apprezzati in tutto il mondo: <strong>Gaetano Donizetti</strong>, <strong>Giacomo Puccini,</strong> <strong>Giuseppe Verdi, Hugo Alfvén</strong>, <strong>Wilhelm Peterson-Berger </strong>e <strong>Wilhelm Stenhammar</strong>.</p>
<p>Uno spettacolo imperdibile, che vedrà dunque impegnati due dei nomi più noti e amati del panorama musicale.</p>
<p><strong>Mats Carlsson</strong>, grazie al suo brillante timbro nordico che, accoppiato a uno stile propriamente italiano, ha reso le sue note, alte e sonore, ben riconoscibili, si conferma una delle voci più notevoli del mondo operistico.</p>
<p>Non a caso il cantante è stato il primo a ricevere, nel 2008, il prestigioso premio scandinavo <em>Jussi Björling Society</em>.</p>
<p>Tra le sue apparizioni più significative: Romeo, The Duke, Pinkerton, Rinuccio, Hagenbach, Enzo Grimaldo. <strong>Love</strong> <strong>Derwinger, </strong>dal canto suo, come ha scritto un critico del <em>Dagens Nyheter</em>, quotidiano svedese di rilevanza nazionale<strong><em>, “è probabilmente la personalità pianistica più originale e interessante della sua generazione”</em></strong> non solo per il debutto, avvenuto all&#8217;età di sedici anni, come solista, che lo vide cimentarsi nel <em>Concerto per pianoforte n.2 di Liszt</em>, ma, soprattutto, per il personalissimo percorso in forte ascesa che da allora lo ha portato a esibirsi in tutta Europa, negli Stati Uniti, in Canada, in Giappone, in Sud America e nel Medio Oriente.</p>
<p>La rassegna <strong><em>Concerti al Tramonto</em></strong><em>,</em> realizzata con il sostegno del <strong>Consiglio della Cultura dello Stato Svedese</strong>, con il patrocinio dell&#8217;<strong>Ambasciata di Svezia</strong> e con il contributo di <strong>Progetto Piano</strong>, si svolgerà ogni <strong>venerdì</strong> fino al <strong>12 agosto </strong>e ospiterà una straordinaria varietà di artisti, accomunando la cultura italiana a quella svedese.</p>
<p><strong>Da non perdere.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Info:</strong></p>
<p>Per l&#8217;acquisto dei biglietti (prezzo € 15,00; ridotto ragazzi e studenti € 5,00) basta recarsi alla biglietteria dalle 18,30 o, in prevendita, presso il bookshop del museo, tutti i giorni dalle 9 alle 18. Per chi viene da Napoli vi è la possibilità di rientro con l&#8217;ultima corsa marittima. Per informazioni: tel. 081.8371401 <a href="http://www.villasanmichele.eu/" target="_blank">www.villasanmichele.eu</a></p>
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		<title>GRUPO COMPAY SEGUNDO LIVE AL MADRE</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 09:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>Per una serata, quella d’ouverture di “Un’Estate al Madre”, la kermesse estiva del Museo Donnaregina di Napoli, giovedì 21 luglio 2011, l’alma de Cuba, attraverso il leggendario són, pervaderà il monumentale e suggestivo cortile del Museo d’Arte Contemporanea. </b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ad aprire la sezione musicale, curata da “PROGETTO SONORA”, della rassegna “Un’Estate al Madre”, alla sua IV edizione, giovedì 21.07.2011, ore 21:30, GRUPO COMPAY SEGUNDO – Buena Vista Social Club Live al Museo Donnaregina (via L. Settembrini n. 79 – Napoli). Ingresso 12,00 €. Info e prenotazioni: 081/19313016, prevendite circuito <a href="http://www.go2.it">www.go2.it</a></p>
<p><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/grupo_compay_segundo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9808" title="grupo_compay_segundo" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/grupo_compay_segundo.jpg" alt="grupo_compay_segundo" width="280" height="210" /></a>Per una serata, quella d’ouverture di “Un’Estate al Madre”, la kermesse estiva del Museo Donnaregina di Napoli, giovedì 21 luglio 2011, l’alma de Cuba, attraverso il leggendario són, pervaderà il monumentale e suggestivo cortile del Museo d’Arte Contemporanea. Un ponte ideale tra ritmo e melodie del Caribe sino allo spirito della città di Partenope. Il són cubano, la tradizionale musica dei contadini della regione orientale dell’isola caraibica, nato a fine ’800, e simbolo della cultura nazionale di Cuba, animerà, in un live d’eccezione, la location napoletana, viaggiando tra le tipiche sonorità del tres, dell’armonico (la caratteristica chitarra a 7 corde), dei ritornelli in quattro tempi cantati dal coro col contraltare dell’improvvisazione del solista e/o della seconda voce, della perfetta fusione tra strumenti percussivi di origine africana e quelli di corda battuta spagnoli.<br />
L’uno dopo l’altro sfileranno, in una teoria musicale coinvolgente, irresistibile, appassionata e ritmata, brani amati e noti del GRUPO COMPAY SEGUNDO, come la celebre “Chan Chan”, “El Cuarto de Tula”, “Dos Gardenias”, “Candela”, “Macusa”, “Bilongo”, “Veinte Años”, “Las Flores de la Vida”, solo per citare i più famosi. Un universo di immagini e suoni della conversazione e del canto tipici della popolazione rurale cubana, patrimonio artistico e culturale inestimabile, fatto di una ricchezza sonora, umoristica e immaginifica, prenderà vita e corpo sul palco del Madre. A distanza di quattro anni dalla celebrazione dei 100 dalla nascita del mitico musicista cubano COMPAY SEGUNDO, all’anagrafe Maximo Francisco Repilado Muñoz, la sua anima continua a esistere e irradiare allegria nelle performance dal vivo realizzate in tutto il mondo dagli eredi, strumentisti che lui stesso scelse prima di morire, affinché divulgassero la sua musica in ogni dove.<br />
Del gruppo di artisti designati da Compay a perpetuare la tradizione musicale, e di cui due sono suoi figli, alcuni hanno partecipato al cd e al famoso film di Wim Wenders “Buena Vista Social Club”, motivo di grande notorietà per Compay e i suoi. In una loro esibizione si passa, senza soluzione di continuità, da bolero a salsa, mambo, rumba, cha-cha-cha, vecchio danzón e antico són, da melodie più soft a ritmiche decisamente più sostenute, da veri e proprio inni alla gioia di vivere a canti e toni più malinconici e nostalgici. Il vero scopo è quello di diffondere nel mondo non solo la musica di Compay, ma anche la sua filosofia di vita: “fare l’amore, cantare són e bere rhum”…</p>
<p>La Formazione: 1- Salvador Repilado Labrada (Director- contrabajo)<br />
2- Hugo Garzón Bargalló (voz prima y maracas)<br />
3- Haskell Armenteros Pons (clarinete)<br />
4- Rafael Inciarte Rodríguez (clarinete)<br />
5- Rafael Fournier Navarro (bongo)<br />
6- Basilio Repilado Labrada (clave y voz segunda)<br />
7- Félix Martínez Montero (armónico)<br />
8- Nilso Arias Fernández (guitarra acompañante)<br />
9- Yoel Matos Rodríguez (guitarra acompañante)<br />
10- Rafael Inciarte Cordero (clarinete bajo)<br />
11- Roberta Pierazzini (baile)/12- Paolo Angelini (baile)</p>
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		<title>&#8220;Jazz&amp;Vinyl e Hotel Costes all&#8217;Arenile Reload 2 e 3 Aprile&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 09:45:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Doppio imperdibile appuntamento all’ARENILE RELOAD (via Coroglio, 14/B – 80123, Bagnoli, Napoli. Info: +39349/5809596, www.arenilereload.com) nel weekend di Sabato 2 e Domenica 3 Aprile 2011.
NOI-ARE presenta, Sabato 2, start ore 22:30, free entry, la performance di FABRIZIO BOSSO live alla tromba e MARCO MOREGGIA in console. A seguire il dj set di DJ CERCHIETTO.
Domenica 3 Aprile Easy Chic e l’Altra Domenica presentano “APERIT-ARE”, inaugurazione ‘spring aperitif’ all’Arenile. Special guest STEPHANE POMPOUGNAC (creatore di “HOTEL COSTES”) con ALESSANDRA ARGENTINO ed ENZO CAPOCELLI. Star ore 18:00, ingresso gratuito sino alle 21:00.
Ha inizio ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Doppio imperdibile appuntamento all’ARENILE RELOAD (via Coroglio, 14/B – 80123, Bagnoli, Napoli. Info: +39349/5809596, www.arenilereload.com) nel weekend di Sabato 2 e Domenica 3 Aprile 2011.<br />
NOI-ARE presenta, Sabato 2, start ore 22:30, free entry, la performance di FABRIZIO BOSSO live alla tromba e MARCO MOREGGIA in console. A seguire il dj set di DJ CERCHIETTO.<br />
Domenica 3 Aprile Easy Chic e l’Altra Domenica presentano “APERIT-ARE”, inaugurazione ‘spring aperitif’ all’Arenile. Special guest STEPHANE POMPOUGNAC (creatore di “HOTEL COSTES”) con ALESSANDRA ARGENTINO ed ENZO CAPOCELLI. Star ore 18:00, ingresso gratuito sino alle 21:00.<br />
Ha inizio Sabato 2 Aprile, a partire dalle 22:30, il fine settimana all’insegna della buona musica e del glamour nella splendida location dell’Arenile Reload, meta imprescindibile del by-night partenopeo. Ad aprire le danze, è proprio il caso di dire, in una veste ‘inconsueta’ il talentuoso trombettista piemontese Fabrizio Bosso accompagnato ai piatti dal noto dj Marco Moreggia nell’inedito progetto “Jazz &#038; Vinyl”. L’incontro tra due personalità artistiche, divenute punti di riferimento, ciascuna nel proprio ambito, ha dato origine a una sinergia musicale che, da una parte, gode dell’impeccabile grafia sonora dello strumentista piemontese, capace di fondere la magia della tradizione col potere evocativo e la forza tanto del be-bop quanto dell’hard-bop anni ’60, elaborando un sound innovativo e personale, fatto di nitida freschezza, lirismo e tensione interpretativa, e, dall’altra, si avvale della raffinata competenza e dell’indiscussa versatilità di Marco Moreggia, i cui set spaziano dal jazzy al soul, classic e deep house.<br />
Se, infatti, la sintassi ritmico-melodica di Bosso non è mai scontata, il senso dello swing spesso spinto agli eccessi e la creatività delle sue riletture sempre originale, al pari, l’apporto performativo del dj-producer Marco Moreggia non fa difetto, rendendo queste jam davvero irrinunciabili. Live music e vinili che girano in console nel segno della creazione estemporanea e di un interplay basato sulla voglia di conoscere, sperimentare e miscelare tradizioni e ascendenze sonore apparentemente distanti, che qui si sposano in un set davvero impeccabile.<br />
“La musica che ispira il lavoro tra me e Fabrizio” – sostiene Moreggia – “è una fusione tra elettronica e jazz, ritmo e momenti di soli suoni a volte ipnotici come in un viaggio cosmico che cattura la mente, l&#8217;anima e il corpo. Non mancano stralci che ricordano il passato, e spesso l&#8217;improvvisazione si trasforma in empatia.”<br />
Domenica 3 aprile, poi, sempre all’Arenile Reload, sarà la volta dell’ouverture della stagione primaverile degli happening domenicali col ‘sushi-aperitif’ offerto da “KUKAI” in occasione dell’uscita della compilation “KUKAI” vol. I, presentata da ALESSANDRA ARGENTINO. Suo compagno di viaggio per la serata sarà ENZO CAPOCELLI ai piatti.<br />
Special guest dell’appuntamento di domenica 3 STEPHANE POMPUGNAC, famoso per la lunga serie di compilation “Hôtel Costes”, dal nome del noto albergo parigino, in cui Stephane ha lavorato prima come cameriere e poi come dj resident, venendo a contatto con tante celebrità del mondo dello sport e dello spettacolo che abitualmente frequentano l’hotel. Pompugnac, house dj francese, è anche musicista, compositore e produttore. Noto per la sua ricerca stilistica musicale virata verso il downtempo, una sorta di elettronica soft, fatta di una miscela di jazz, trip-hop, ambient, reggae ed echi di sonorità anni ’70, il dj francese, classe 1968, è nato a Parigi, ma ha trascorso la prima parte della sua vita a Bordeaux. Ha iniziato i suoi set in locali come “Queen”, “Privilège”, “Diable des Lombards”, “Les Bains Douches”, dove ha incontrato Claude Challe, che l’ha appoggiato musicalmente agli esordi. Il primo cd “Hôtel Costes”, primo di una nutrita sequenza, risale al ’99, col titolo di “Café Costes”. Il suo debutto ai piatti è, invece, di quando aveva 18 anni in vari club di Bordeaux a metà degli anni ’80, periodo cui è seguito un breve soggiorno londinese. Il secondo cd, “Costes, La Suite”, ha ottenuto grande successo e il brano “Sympatique”, in esso contenuto, è stato la colonna sonora di un rinomato spot di una marca d’auto, vendendo in Francia oltre 100.000 copie. Con i primi 3 album il dj è arrivato assai vicino a mezzo milione di copie vendute. Nella sua carriera ha lavorato anche nel mondo della moda, realizzando performance per stilisti e griffe del calibro di Gucci e Yves-Saint-Laurent, e vincendo “Les Venues de la Mode”, l’oscar della moda.<br />
Di sicuro una serata di charme e grande musica nelle sue diverse declinazioni.</p>
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		<title>MAN OF THE MOMENT: MIMì DE MAIORiccardo Giammarino</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Mar 2011 16:41:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>Il musicista partenopeo, che riceverà il "Premio Civicrazia Napoli per l'eccellenza 2011" per la sezione "Giovani per l'eccellenza" il prossimo sabato 12 Marzo 2011, continua a ricevere e confermare il gradimento di un pubblico senza limiti di età.</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/03/166490_1756858394665_1035131956_1945252_5639886_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8104" title="166490_1756858394665_1035131956_1945252_5639886_n" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/03/166490_1756858394665_1035131956_1945252_5639886_n-199x300.jpg" alt="166490_1756858394665_1035131956_1945252_5639886_n" width="199" height="300" /></a>Momento d&#8217;oro per il musicista napoletano Mimì De Maio, al quale sarà consegnato il prossimo Sabato 12 Marzo presso la Galleria Al Blu di Prussia (via G. Filangieri, 42), il &#8220;Premio Civicrazia Napoli per l&#8217;eccellenza 2011&#8243; nella sezione &#8220;Giovani per l&#8217;eccellenza&#8221; della manifestazione coordinata dalla prof. Lucia D&#8217;Amico Tilena.<br />
Intanto, dopo l&#8217;anteprima del primo Flash Mob Younicef tenuto in piazza Matteotti a Sanremo, all&#8217;esterno del famigerato  Teatro Ariston, sabato 5 Marzo in tutte le principali piazze d&#8217;Italia si svolgerà il primo Flash Mob nell&#8217;ambito della campagna di arruolamento dei volontari dell&#8217;Unicef ed organizzato da Younicef, la sigla sotto la quale si radunano gli aderenti under 30. Tutti gli spettacoli messi in campo e mirati alla sensibilizzazione verso i diritti dell&#8217;infanzia avranno come accompagnamento proprio le musiche del giovane cantautore partenopeo che affascina e diverte giovani e adulti con un vasto repertorio che va da Britti a Battisti, da Vasco a Silvestri, da Carosone allo stesso Jovanotti il quale -tra l&#8217;altro- proprio  in questi mesi lo ha ripetutamente promosso.<br />
Tutto ciò s&#8217;intreccia con il suo tour, cui si è aggiunta anche la data del 16 marzo in cui i ragazzi del liceo napoletano Tito Lucrezio Caro (Settimo) lo hanno richiesto per una serata suppletiva al Teatro Posillipo che completa così il calendario dei suoi prossimi concerti: 7 Marzo al Duel Beat, 16 Marzo nel recentemente rinnovato Teatro Posillipo e sabato 26 Marzo in un locale dalla lunga militanza nel by-night cittadino: l&#8217;Accademia.</p>
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		<title>QUANTO CI MANCA GIUNI RUSSOAntonio Mocciola</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 22:51:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>Ricordo dell'artista siciliana</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/10/3925063599_56767511f7.jpg"></a></p>
<p><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/10/3925063599_56767511f7.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6693" title="3925063599_56767511f7" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/10/3925063599_56767511f7.jpg" alt="3925063599_56767511f7" width="250" height="188" /></a>L&#8217;anno prossimo, il 7 settembre, avrebbe compiuto 60 anni. E invece la vita terrena di <strong>Giuni Russo</strong> si è conclusa 6 anni fa. Un’eternità, oppure un attimo. Quel che è certo è che il dolore per la perdita di una donna eccellente e di una grandissima artista non si attenua, anzi. Giuni ha lasciato per l’Italia ed il Mondo migliaia di cuori infranti, nella sublime ingiustizia di una perdita arrivata all’apice della maturità artistica, e nel fiore degli anni.</p>
<p>Giuni Russo è stata messaggera di pace, dopo essere stata cantora sfrenata dei dionisiaci anni ottanta. Ha trasformato in Arte prima la Conoscenza, e poi il Dolore, offrendo spudorata e insinuante tutta sé stessa nei solchi delle sue opere, e soprattutto nei suoi incontri col pubblico. Quello che seminava sul palco raccoglieva fuori. Non l’aspettavano legioni di isterici fans che popolano i concerti delle pop-stars e che sono pronti a cambiare bandiera e mito seguendo l’ora solare. No, ad aspettare Giuni non erano in molti, ma erano Veri. Come lei. Erano uomini e donne che la ringraziavano per l’Incontro, e che tuttora le portano fiori e le scrivono, aspettandosi di essere letti.</p>
<p>Non si è mai vista, a memoria, una simile con-passione tra artista e ascoltatore. Non si è mai vista musica vibrare così, quasi da sola, quasi altra. Non si sono mai visti occhi così ispirati, così pieni di luce e di magnetiche promesse.</p>
<p>Ecco perché ci manca, Giuni Russo. Nell’Italia ipnotizzata da musica inutile e da un vuoto di pneumatica malinconia, la voce di Giuni risuona ancora più potente dal fondo del nostro cuore. E allora vien voglia di credere che in fondo, sì, nulla è casuale e forse lei sarebbe stata a disagio in mezzo a questo squallore.</p>
<p>O forse no, e anche questo pensiero serve a sentire meno viva la ferita.</p>
<p>Quanto ci manchi, Giuni.</p>
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		<title>Al via la XVI edizione di &#8220;ETHNOS&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 10:33:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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La musica per parlare ancora di multiculturalità e di un’Italia che cambia insieme al suo popolo sempre più multirazziale ed eterogeneo.
Una musica che si trasforma attraverso la mescla di linguaggi che vanno formando nuove culture ma che allo stesso tempo è comunque figlia del suo passato. Queste le caratteristiche della XVI edizione di &#8220;Ethnos&#8221;, storico festival di musica etnica, ideato e diretto da Gigi di Luca e organizzato da ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parte l&#8217;11 settembre, sino al 14, la XVI edizione del festival multiculturale &#8220;Ethnos -la Musica che viaggia il Viaggio si fa musica&#8221;.<br />
La musica per parlare ancora di multiculturalità e di un’Italia che cambia insieme al suo popolo sempre più multirazziale ed eterogeneo.<br />
Una musica che si trasforma attraverso la mescla di linguaggi che vanno formando nuove culture ma che allo stesso tempo è comunque figlia del suo passato. Queste le caratteristiche della XVI edizione di &#8220;Ethnos&#8221;, storico festival di musica etnica, ideato e diretto da Gigi di Luca e organizzato da La Bazzarra, che da sedici anni crea percorsi di conoscenza, coscienza e rispetto per le culture del mondo attraverso la musica e i dibattiti.  Un’edizione divisa in due che prevede 3 appuntamenti, l’11, 12 e 14 settembre nei comuni vesuviani, e una seconda parte autunnale in programma in città.<br />
Tre concerti, quelli di settembre, dedicati alle sonorità che nascono dagli incontri, si fondono, si modificano e crescono in un’Italia diversa che, grazie all&#8217;incrocio di popoli migranti, ai loro passaggi, attraversamenti e alle loro permanenze sul nostro territorio, vive oggi una ricchezza multiculturale di grande valore. Protagonisti tre gruppi che rappresentano con la loro musica il recupero di un passato, l’elaborazione musicale di un presente e la fusione di linguaggi differenti di un futuro possibile, dando insieme un unico valore a questa speciale edizione del festival. L’apertura della manifestazione è affidata a un famoso gruppo della Grecia Salentina, “Ghetonìa”, che si esibirà nell’affascinante scenario di Villa Bruno a San Giorgio a Cremano l’11 settembre alle ore 21:00. Rivoluzionari nel linguaggio, presentano a Napoli il loro progetto &#8220;Riza&#8221;, dove propongono un viaggio nel ricco mondo sonoro del salento attraverso un personalissimo stile in cui confluiscono musica grika, balcanica, jazz e contemporanea. In particolare i testi del gruppo sono in lingua greca proprio in virtù del recupero di suoni originali, poi arricchiti con note di contemporaneità.<br />
Il 12 settembre, presso Villa Tiberiade di Torre Annunziata alle 21:00, sarà la volta di Eugenio Bennato con &#8220;Grande Sud&#8221;, progetto musicale che ha come matrice principale il Mediterraneo e i suoi suoni. La musica di Bennato e i suoi spettacoli trascinano gli spettatori in ritmi e melodie forti e coinvolgenti che parlano di tradizione attraverso strumenti strettamente legati a quel mondo, come la chitarra battente, il tamburello e la mandola che ben si fondono con esperienze e generi musicali contemporanei. La serata di chiusura del 14 settembre sarà ancora una volta a Villa Bruno di San Giorgio a Cremano e vedrà salire sul palco, sempre alle 21:00, i 18 musicisti della Banda di Piazza di Caricamento per presentare il loro nuovo progetto musicale &#8220;Nu Town&#8221;. La Banda nasce nel 2007 e diventa da subito simbolo della nuova Italia, un’orchestra definita “etnopunk” per la sua particolarissima caratteristica di essere formata da 18 under30 tutti provenienti da 11 paesi diversi dei cinque continenti. Un viaggio musicale dai forti contenuti sociali, un progetto aperto che unisce stili e melodie differenti, raccogliendo l’energia dei giovani immigrati e il linguaggio delle loro tradizioni per fonderli agli slang e ai ritmi delle nostre città.<br />
Non mancherà, sabato 12 settembre alle 18:30, il consueto appuntamento con “Le Terre del Rimorso”, la sezione del festival dedicata alle tradizioni popolari che propone dibattiti sul tema del ritorno alle origini con la partecipazione di Eugenio Bennato e altri ospiti.<br />
Ethnos è organizzato da “La Bazzarra” con il sostegno dell’Istituzione comunale Premio Massimo Troisi e l’assessorato alla cultura del Comune di Torre Annunziata.<br />
I concerti di Ethnos sono tutti a ingresso gratuito, tranne quello di Bennato che è su inviti. Sarà possibile ritirare l&#8217;invito per il concerto di Eugenio Bennato all&#8217;Ufficio Cultura del Comune di Torre Annunziata, oppure prenotarlo telefonicamente ai numeri 081/8823978 o 081/8625057.</p>
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		<title>GHETTO NOBILE</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 09:19:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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La kermesse, voluta dall’associazione “Jesce Sole”, in collaborazione con l’Assessorato Turismo e Grandi Eventi del Comune di Napoli, nel circuito di “ESTATE A NAPOLI 2010”, è strutturata in una serie di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al via “GHETTO NOBILE – da Miano ai Quartieri”, tre serate di musica presso Palazzo Fuga – ex Real Albergo dei Poveri (piazza Carlo III n. 5 – Napoli), nell’ambito di “ESTATE A NAPOLI 2010”, venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 settembre, ore 21:30 (Ingresso gratuito sino a esaurimento posti. Info: “Jesce Sole” Tel./fax: 081/5520906, cell.: 338/9250011, e-mail: jesce-sole@alice.it).<br />
La kermesse, voluta dall’associazione “Jesce Sole”, in collaborazione con l’Assessorato Turismo e Grandi Eventi del Comune di Napoli, nel circuito di “ESTATE A NAPOLI 2010”, è strutturata in una serie di performance di musica dal vivo, nei tre giorni del 3/4/5 settembre, che vedranno protagonisti, in quest’ordine, JOVINE, CICCIO MEROLLA e JAMES SENESE.<br />
Il 3 settembre, start ore 21:30, apriranno il concerto di JOVINE gli “Inner City Affair” col loro sound ska reggae.<br />
Il 4 settembre, ore 21:30, la performance di CICCIO MEROLLA sarà preceduta dall’esibizione di Dope on MC &amp; from free style concept live set.<br />
Il 5 settembre, sempre dalle 21:30 in poi, prima del concerto di JAMES SENESE salirà sul palco Max Puglia.<br />
Tra un live set e l’altro, in tutt’e tre le serate, brevi monologhi sul tema del ‘ghetto’ interpretati da LOREDANA SIMIOLI.<br />
“GHETTO NOBILE”: questo il titolo della manifestazione, nato dall’accostamento di due parole apparentemente distanti, se non antitetiche, messe l’una accanto all’altra con una precisa volontà. Da un lato, il “ghetto”, per antonomasia sinonimo di esclusione, emarginazione, segregazione sociale, culturale e umana; dall’altro, l’aggettivo “nobile”, solo all’apparenza stridente rispetto al primo termine, e invece, mai come in quest’occasione, tramite e catalizzatore di un riscatto in pena regola. Se il ghetto conduce il pensiero a istanze quali il vuoto, la solitudine, la violenza, questa tre giorni di concerti vuole emancipare e riabilitare tale concetto dalla sua abituale accezione proprio tramite la musica, uno dei canali universali che avvicinano, stimolano, innalzano, dando energia e vita. È questo l’intento della kermesse: tradurre difficoltà e rabbia quotidiane in musica e poesia. E non è un caso che gli artisti coinvolti siano proprio Jovine, Merolla e Senese, musicisti di talento, cresciuti in una Napoli violenta e degradata, ma che hanno trovato forza e speranza proprio nella loro musica, nel loro modo di comunicare e trasformare i piccoli e grandi orrori di ogni giorno in qualcosa di sublime, di più alto, di “Nobile”, appunto.<br />
E fortuita non è nemmeno la scelta della location: lo splendido Palazzo Fuga, dimora settecentesca, voluta da Carlo III di Borbone per accogliere diseredati, poveri e senza tetto del Regno di Napoli, restaurata da tempo e degna cornice di numerose manifestazioni culturali e di spettacolo. In quest’occasione, poi, mai più adatto scenario poteva prestarsi a dar ulteriore voce all’idea alla base dell’intera manifestazione: quella – è ben ribadirlo ancora un’ultima volta – di riuscire a tramutare brutture, asperità, durezze del vissuto giornaliero in un messaggio di positività, fiducia, bellezza e solidarietà.<br />
Del resto, la musica di Jovine, Merolla e Senese, pur diversa nell’espressione artistica, parla un linguaggio comune: quello dell’impegno sociale e civile, dell’attenzione ai meno fortunati, dell’avversione a qualsiasi forma di violenza, prevaricazione, abuso ed emarginazione. Note e parole, tese a provare a contribuire a creare un mondo migliore.<br />
Le Formazioni:<br />
JOVINE: Valerio Jovine Voce, Francesco Spadafora Chitarra, Alessandro Aspide Basso, Guido Amalfitano Batteria, Michele Acanfora Tromba, Paolo Bianconcini Percussioni.<br />
MEROLLA: Ciccio Merolla Percussioni e Voce, Massimo D’Ambra Piano e Tastiere, Vincenzo Carpentieri Chitarra, Dario Franco Basso, Umberto Guarino Batteria, Miss Sara Voce.<br />
SENESE: James Senese Sax, Fredy Malfi Batteria, Ernesto Vitolo Piano e Tastiere, Rino Calabritto Basso.<br />
Grafica e fotografia del progetto rispettivamente a cura di cura Luca Coppola e di Klaus Bunker – Alessandro de Fraia.<br />
INFO: “JESCE SOLE” – 081/5520906, 338/9250011, jesce-sole@alice.it, www.comune.napoli.it</p>
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		<title>ROBERTO CIOTTI &amp; BAND LIVE AL MADRE</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 08:43:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Venerdì 27 agosto, ore 21:30, al Museo MADRE (via L. Settembrini n. 79, Napoli) “PROGETTO SONORA”, nell’ambito della kermesse <b>“Un’Estate al Madre 2010”, presenta ROBERTO CIOTTI &#038; BAND in “Troubles and Dreams” (Ingresso 10,00 €. Info e prenotazioni: Museo Madre – 081/19313016).</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6156" class="wp-caption alignleft" style="width: 209px"><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/08/3859321662_ee7a8bf25d.jpg"><img class="size-medium wp-image-6156" title="3859321662_ee7a8bf25d" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/08/3859321662_ee7a8bf25d-199x300.jpg" alt="ROBERTO CIOTTI" width="199" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">ROBERTO CIOTTI</p></div>
<p>Torna nuovamente a suonare dal vivo a Napoli il bluesman romano considerato da critica e pubblico tra i più popolari e talentuosi. Il suo nome è indissolubilmente legato al blues in Italia, di cui è uno degli esponenti di maggior rilievo. Fa blues da circa quarant’anni, Roberto Ciotti, con un tocco e un’anima inconfondibili. Quattordici dischi all’attivo come solista, decine come side man accanto a nomi del calibro di Francesco De Gregori ed Eduardo bennato, per citarne solo alcuni, Ciotti inizia a suonare la chitarra a 12 anni. La sua passione per il rock-blues affonda le radici negli anni ’70, ascoltando dal vivo Hendrix e i primi dischi d’importazione, e mantenendone nette sfumature nel suo sound. Da qui prende il via una lunga carriera artistica che attraversa varie fasi: dal blues acustico al rock-blues. Il suo è un percorso composito, abbracciando tutte le nuance della musica black, a cominciare da una chiara e irrinunciabile matrice blues, sino a venature rock, soul, funky, splendide ballads e, più di recente, anche atmosfere latine. Al principio suona con la band romana “Blue Morning”, e del ’78 è “Supergasoline Blues (Cramps/Phonogram). Come compositore si metterà in evidenza, dopo vari altri cd, nell’88 con “No More Blue” (il cui pezzo omonimo è nella colonna sonora del film “Marrakech Express” di Salvatores dell’89). Mentre lo stile cambia e matura, arricchendosi di armonie e ritmi soul e latini, ma restando ferma l’ispirazione blues, si susseguono, sin dagli anni ’70, tantissime collaborazioni (da Ginger Baker a Brian Auger, per ricordarne solo un paio), le partecipazioni ai festival internazionali (Berlino, Bellinzona), l’apertura dei concerti di Bob Marley, i tour in USA (con Ginger Baker) e in RUSSIA, nonché le partecipazioni come session men (Edoardo Bennato, Francesco De Gregori), oltre alle trasmissioni TV (“DOC”, “Quelli della notte”) e alla firma di un’altra colonna sonora, “Turné” (sempre di Salvatores, 1990). Ottiene anche, tra gli altri, il premio Roccella Jonica, e il suo cd “Walking” (Il Manifesto, 1999), prima del successivo “Behind The Door” (2002), vende più di 20.000 copie.<br />
A seguire, altre prestigiose collaborazioni e partecipazioni a festival internazionali, il tour “Behind The Door” del 2004, una lunga tournée in Brasile, un libro autobiografico, “Unplugged” (Castelvecchi Editore), con accluso un best of acustico (2007), e “My Blues”, cd+dvd best-live (Suono 2008). Ciotti e la sua band approdano sul palco del Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina di Napoli con una novità: “Troubles and Dreams”. Dopo 8 anni dall’ultimo disco di inediti, infatti, arriva il nuovo cd del chitarrista romano (con anche due brani acustici), uscito a fine giugno in edicola, allegato alla rivista “Suono”. Tredici brani originali in bilico tra tradizione e modernità, suoni acustici molto curati, il recupero delle più profonde istanze blues in composizioni nuove, con ritmi diversi, con uno stile unico e, soprattutto, con grande tocco di chitarra, registrato a 192 HZ per gli audiofili, senza suoni elettronici. I temi di “Troubles and Dreams” sono tipici della tradizione blues: passione, anima, con numerosi spunti autobiografici e riferimenti al sociale. Così “Black Angel” è la donna, “Mama” la mamma persa, “Times I live” i tempi più duri, “Tender Touch” l’amore difficile, “Hot Summer” il calore del sole e dell’estate, “I’m Fool and I’m Free” la follia di chi non cede mai, “In My Pocket” la saggezza di chi sa e, infine, anche un omaggio a Roma cosmopolita in “Stanotte Roma”.<br />
Nel 2009 Ciotti ha vinto anche il prestigioso premio “Pistoia Blues Award 2009”.</p>
<p>La Formazione:<br />
Roberto Ciotti: chitarre e voce<br />
Simone Scifoni: piano e organo<br />
Valter Detond: batteria<br />
Elio Buselli: basso<br />
Flavinho Vargas: percussioni</p>
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		<title>Saiyuki Trio Live al Madre</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 09:38:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo l’ottimo riscontro dei tre appuntamenti della scorsa settimana con le performance di Capone &#038; BungtBangt, de I Virtuosi di San Martino e Rita Marcotulli in sestetto, altro cambio di rotta per i concerti che “PROGETTO SONORA” propone nell’ambito della rassegna “Un’Estate al Madre 2010”. Mercoledì 25 agosto, ore 21:30, infatti, sul palco del Museo MADRE (via L. Settembrini n. 79, Napoli) saliranno tre musicisti d’eccezione e di portata internazionale: Nguyên Lê, Mieko Miyazaki, Prabhu Edouard (Ingresso 10,00 €. Info e prenotazioni: Museo Madre – 081/19313016).
Nguyên Lê (chitarra) – Mieko ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo l’ottimo riscontro dei tre appuntamenti della scorsa settimana con le performance di Capone &#038; BungtBangt, de I Virtuosi di San Martino e Rita Marcotulli in sestetto, altro cambio di rotta per i concerti che “PROGETTO SONORA” propone nell’ambito della rassegna “Un’Estate al Madre 2010”. Mercoledì 25 agosto, ore 21:30, infatti, sul palco del Museo MADRE (via L. Settembrini n. 79, Napoli) saliranno tre musicisti d’eccezione e di portata internazionale: Nguyên Lê, Mieko Miyazaki, Prabhu Edouard (Ingresso 10,00 €. Info e prenotazioni: Museo Madre – 081/19313016).<br />
Nguyên Lê (chitarra) – Mieko Miyazaki (koto) – Prabhu Edouard (tabla): tre volti della cultura musicale orientale contemporanea, tre differenti tradizioni, quella vietnamita, giapponese e indù, si incontrano in una sinergica fusione tra passato e presente. Un chitarrista animato da fertile curiosità intellettuale, volto alla sperimentazione e alla contaminazione, accanto a una rinomata interprete di koto e a uno specialista di tabla, allievo di uno dei più grandi suonatori di flauto bansuri. Questi i tre artisti che si esibiranno mercoledì prossimo nel cortile del Museo di Arte Contemporanea di Napoli, dando vita a uno spettacolo, che travalica qualsiasi distinzione di genere, superando barriere e classificazioni, per conferire un senso autentico alla propria musica, vero trait d’union tra passato, presente e futuro, breve viaggio tra suggestivi suoni e motivi orientali.<br />
“Saiyuki”, nome anche del loro progetto artistico, è la parola giapponese che indica “Viaggio verso l’Ovest”, il celebre racconto cinese scritto nel XVI secolo da Wu Cheng’en. Questo testo narra la spedizione in India, durante l’VIII secolo del monaco Xuanzang, alla ricerca di testi buddishti sacri.<br />
«Io ho voluto usare questa metafora come l’immagine dei viaggi, reali o fantastici, che portano i musicisti della formazione a creare il proprio sound. Come la ricerca di un segreto che ha oltrepassato le avventure più incredibili, pur mantenendo il suo tesoro più prezioso: la nostra identità.» – spiega Nguyên Lê.<br />
«Dal Vietnam all’India, passando per il Giappone, noi intrecceremo i fili di seta che disegnano un’Asia senza confini, quasi che ognuno di noi fosse un punto cardinale, proprio come l’Ovest nell’antico racconto. Il centro è plurale, il dialogo è cominciato, le connessioni si aprono, l’interplay è forte e profondo.»<br />
Ogni musicista “Saiyuki”, difatti, è benedetto da una doppia cultura, che viene dal mix tra tradizione e modernità. Ognuno di loro è un virtuoso di uno specifico strumento, Prabhu e Mieko possono essere genuinamente tradizionali: uno ha suonato, come già accennato, col dio vivente del flauto indù Hariprasad Chaurasia, mentre l’altra sarebbe potuta diventare un classico nel XVIII secolo.<br />
Ma entrambi sono anche musicisti etnici, conoscitori di tecniche e stili moderni, molto interessati ai nuovi incontri e aperti alle diverse potenzialità artistiche e comunicative.<br />
«Il mio linguaggio è il jazz, ma ho scelto di sdoganare un tale lessico sonoro, non limitandomi solo a melodie e ritmiche jazz, ma nutrendomi anche di altre culture che mi affascinano e mi ricordano le mie origini.» – prosegue Nguyên Lê.<br />
«Come musicista jazz, comunque, mi diverto molto a improvvisare con loro due, così come con altri grandi musicisti di estrazione jazzistica e non solo.» – conclude il chitarrista, compositore, arrangiatore e produttore vietnamita.</p>
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		<title>CAPONE &amp; BUNGTBANGT LIVE AL MADRE</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Aug 2010 10:09:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>L'appuntamento è per il prossimo Mercoledì 18 Agosto 2010 alle 21:30.</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proseguono gli appuntamenti che “PROGETTO SONORA” propone nell’ambito della rassegna “Un’Estate al Madre 2010”. Mercoledì 18 Agosto, ore 21:30, al Museo MADRE (via L. Settembrini n. 79, Napoli) di scena l’eco-music di CAPONE &amp; BUNGTBANGT (Ingresso 10,00 €. Info e prenotazioni: Museo Madre – 081/19313016).<br />
“Esploratore senza confini, esuberante e continuamente proteso ad ampliare i propri orizzonti espressivi, un artista geniale” (Maurizio Costanzo).</p>
<p><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/08/capone1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6067" title="capone1" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/08/capone1-300x220.jpg" alt="capone1" width="300" height="220" /></a>Questa solo una delle tante definizioni più che positive di Maurizio Capone, musicista, cantante e compositore. Capone nasce artisticamente nei primi anni ’80 iniziando a creare strumenti con materiali riciclati (la Scialacqua, realizzata con una vecchia canna da pesca, e il Chàchà, con coperchi di latta). Nel ’93 pubblica il suo primo album da solista “Capone” (BMG/Old Bridge music), a cui seguono “La foresta” (Sciarap/Flying 1995), “Sciarap 002” (Sciarap/CNI 1997) e “Murmurii” (Sciarap/CNI 1999), che gli valgono la definizione di “profeta del drum‘n’bass” (Rockstar).<br />
Nel ’99 prende vita il progetto “Bungt &amp; Bangt”, uno spettacolo “teatrale e performante” incentrato su strumenti nati da materiali riciclati o con oggetti d’uso comune. Il debutto avviene il 31 marzo 2000. Il set è composta da bidoni della spazzatura, lattine, vecchie pentole, secchi di varie grandezze, tubi di plastica e di metallo, utensili da lavoro, bombole del gas, bottiglie e lamine. L’effetto è dirompente e il passaggio dallo spettacolo all’orchestra stabile avviene in modo naturale. BungtBangt è il nome adottato per il nuovo progetto. Con più di 450 concerti all’attivo, Capone&amp;BungtBangt sono amati e seguiti dal pubblico che ha sempre risposto entusiasticamente ai loro concerti, dalla critica specializzata, ma anche dai big della musica italiana e internazionale, che spesso hanno voluto ‘giocare’ in scena con questi stravaganti musicisti e i loro originali strumenti. E infatti, durante una loro performance, sul palco ci sono scope-chitarre, parquet-basso, bidoni-batterie, giocattolini-pianoforti. Questi gli strumenti con cui non solo suonano dal vivo, ma da circa 10 anni portano avanti una ricerca artistica che si poggia sull’inventiva, sulla sensibilità ambientalistica e sull’impegno sociale e civile. Il risultato è una grammatica sonora che si basa su di un melting pot di canzoni, vibrazioni, suoni, contenuti e felici contaminazioni stilistiche: reggae, funky, pop, techno, hip hop, jungle, il tutto tenuto insieme da una buona dose di verace napoletaneità.<br />
Recente è l’uscita di “Bio-logic” (Etichetta Sciarap/Arealive, Distribuzione Edel), nuovo cd della formazione partenopea; 21 canzoni da cui, nel mix di sonorità di cui sopra, forte si evince l’idea alla base del progetto di Capone &amp; BungtBangt: la ri-evoluzione, la riscoperta e la capacità di riedizione senza strappi o traumi, ma in maniera naturale, attraverso l’ecologia, per l’appunto.<br />
E la serata di mercoledì prossimo al Madre conserverà tutte queste componenti di senso, ritmo e suono, dal momento che, peraltro, proprio il Museo d’Arte Contemporanea di Napoli ha ospitato le riprese per il video di “Un&#8217;Altra Canzone d&#8217;Amore”, singolo estratto dall’ultimo cd, nell’ambito di “Project ReEvolution”, voluto da Maurizio Capone e Francesco Sondelli per finanziare “ManiTese” in attività educative e creative nei quartieri a rischio di Napoli e Città del Guatemala. Il video in questione sarà proiettato durante la performance di mercoledì 18.<br />
La formazione:<br />
Maurizio Capone: voce, scopa elettrica e percussaglie<br />
Alessandro “Mr Paradais” Paradiso: basso da ponte (basso)<br />
Diego “Zelo” Leone: mazzarra (chitarra)<br />
Francesco “Frankie” Capriello: pianole cinesi (tastiere)<br />
Salvatore “Mestro” Zannella: buatteria (batteria).</p>
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