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	<title>ilBrigante.it &#187; BRIGANTE</title>
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		<title>PESCOLANCIANO. ESTATE AL CASTELLO 2011</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 09:35:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>Articolato in due giorni, l'incontro si aprirà venerdì 26 Agosto con una celebrazione presso la Cappella Ducale del Castello, e proseguirà il successivo Sabato 27 agosto con la recita dei Vespri nella Cappella cui farà seguito una tavola rotonda intitolata “Il declino del Sud dal tempo dell’Unità d’Italia: decadenza di una nazione e sue famiglie”. </b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<address><span style="font-style: normal;"><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/08/castello_pescolanciano_interno.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-10221" title="castello_pescolanciano_interno" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/08/castello_pescolanciano_interno-239x300.gif" alt="castello_pescolanciano_interno" width="239" height="300" /></a>Anche quest&#8217;anno il Centro Studi d&#8217;Alessandro organizza presso il meraviglioso castello di Pescolanciano, un evento nell&#8217;occasione della ricorrenza di S. Alessandro Martire. Articolato in due giorni, l&#8217;incontro si aprirà venerdì 26 Agosto con una celebrazione presso la Cappella Ducale del Castello, e proseguirà il successivo Sabato 27 agosto con la recita dei Vespri nella Cappella cui farà seguito una tavola rotonda intitolata <strong>“Il declino del Sud dal tempo dell’Unità d’Italia: decadenza di una nazione e sue famiglie”.<br />
</strong>Ecco il programma completo della manifestazione che rappresenta anche una rara occasione per visitare il maniero d&#8217;Alessandro che è una vera e propria perla della cultura e dell&#8217;identità del Regno delle Due Sicilie:</span></address>
<address><span style="font-style: normal;"><br />
</span></address>
<address><span style="font-style: normal;">Venerdì 26 Agosto<br />
ore 10,00 : Celebrazione della festività di S. Alessandro Martire nella Cappella Ducale del Castello</p>
<p>Sabato 27 Agosto<br />
ore 10,00 : Recita dei Vespri nella Cappella Ducale con i cavalieri dell’Ordine Costantiniano di S. Giorgio-ramo napoletano spagnolo</p>
<p>ore 11,00:<strong> </strong>Tavola rotonda:<br />
<strong> </strong><strong>“Il declino del Sud dal tempo dell’Unità d’Italia: decadenza di una nazione e sue famiglie”. </strong></span></address>
<address><span style="font-style: normal;"><span style="font-style: normal;">Interventi di </span><strong style="font-style: normal;">Gino Giammarino</strong><span style="font-style: normal;">, fondatore e direttore della testata </span>&#8220;Il Brigante&#8221;<span style="font-style: normal;"> e </span><strong style="font-style: normal;">Antonio Grano</strong><span style="font-style: normal;">, autore della trilogia di libri meridionalista costituita dai titoli </span>&#8220;La chiamarono unità d’Italia&#8221; <span style="font-style: normal;">- </span>&#8220;Io, brigante calabrese&#8221;<span style="font-style: normal;"> &#8211; </span> &#8220;Pietà per i vinti!&#8221;.<br />
<span style="font-style: normal;">Seguirà la presentazione del libro di <strong>Antonio Di Iorio</strong> </span>“Il Patrimonio dei d’Alessandro della Casa Ducale di Pescolanciano”<span style="font-style: normal;"> ad opera dei nobili <strong>Giorgio De Petra</strong> e <strong>Roberto Maresca di Serracapriola</strong> con introduzione di <strong>Ettore d’Alessandro di Pescolanciano</strong>.</span><br />
<span style="font-style: normal;"> ore 12.30: Consegna della targa-ricordo del Centro Studi d’Alessandro</span><br />
<span style="font-style: normal;"> ore 15,00 : Chiusura recita dei Vespri</span><br />
<strong>NELL’AMBITO DELLA MANIFESTAZIONE E’ PREVISTA L’APERTURA AL PUBBLICO </strong></span></address>
<address><span style="font-style: normal;"><strong>E LA VISITA GUIDATA DEL CASTELLO.<br />
</strong><strong> </strong></span></address>
<address></address>
<address><span style="font-style: normal;"><strong></p>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;">IL CASTELLO DUCALE</span></strong></p>
<p align="center">
<p><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/08/castello_pescolanciano.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10224" title="Castello D'Alessandro (esterno)" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/08/castello_pescolanciano-300x225.jpg" alt="Castello D'Alessandro (esterno)" width="300" height="225" /></a>Nell’Alto Molise, in una cornice di boschi e lungo l’alto corso del fiume Trigno, è situato l’abitato di Pescolanciano.E’ formato da un borgo medioevale cinto da mura e da una parte moderna. Nel borgo antico, sulla sommità di una rupe, si innalza il castello unito al paese da un ponte costruito nel 1691; attraversa un lungo spacco della roccia.</p>
<p>Particolare interessante del maniero, il meglio conservato della regione, è quello che offre due aspetti particolari e caratteristici: un continuo loggiato a sud verso l’abitato e al di sopra dell’ingresso principale un bel balcone piombato del tardo cinquecento. L’ingresso al grande cortile interno, con i servizi accessori del castello (magazzini, scuderie etc.) avviene attraverso la cosiddetta guardiola, ove si nota un interessante balcone arabescato del seicento “<em>con la facciata munita di molte feritoie</em>”<a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_edn1">[i]</a>.</p>
<p>L’edificio costituisce dal punto di vista tipologico un caso particolare “<em>ed anzi, dal punto di vista castellologico persino un caso unico&#8230;Posizione a parte, due soltanto infatti sono gli elementi definibili propriamente castellani: la scarpa ed il ponte levatoio. Ma la prima, del resto non esclusiva della sfera della struttura fortificata, è soprattutto un’integrazione del dato orografico naturale- la rupe cioé – ai fini di un suo adattamento per meglio sostenere l’edificio&#8230;Si tratta di un edificio compatto, con pianta a forma di trapezio, però prossima al quadrato di tre dentature angolari – più che vere e proprie torri – fra le quali è particolarmente accentuata quella a nord-est</em>”<a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_edn2">[ii]</a><em> </em>. Questo edificio, che è stato definito da alcuni critici dell’arte “<em>residenza feudale castellata</em>”, secondo B. Del Matto<a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_edn3">[iii]</a>, risalirebbe agli inizi del medio evo secondo alcuni documenti che non hanno, però, fondamento storico, e più precisamente “<em>si deve ascrivere al primo nucleo fortificato al X° secolo, mentre durante il regno dei Carafa (1274-1530) sembra si debba ascrivere il maggior intervento costruttivo&#8230;</em>” che continuò “<em>con l’avvento della famiglia d’Alessandro, ininterrottamente al governo del feudo di Pescolanciano dal 1576 all’avvento delle leggi eversive della feudalità, l’attività costruttiva del castello medioevale si definisce nelle valenze attuali, e si conclude; verrà ripresa ai primi del 1800 in occasione delle distruzioni dovute al terremoto del 1805”.</em></p>
<p>Il Ciarlanti ricorda<a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_edn4">[iv]</a> che dal castello di Pescolanciano partì nel 1223 la spedizione voluta dall’imperatore Ruggiero II per smantellare il castello di Carpinone perché costruito senza la sovrana autorizzazione. Inoltre, nel cortile interno del castello vi è un’epigrafe marmorea ove si legge:</p>
<p>“NEL XII SECOLO ALLORCHE’ GUERRIGLIE BARONALI LE CONTRADE INFESTARONO LA   DIFESA LO ERESSE – OFFESO DAL TEMPO E DA TELLURICHE INSIDIE QUASI RUREDI ATTESTANTI LA DIVINA POTENZA INOSPITALE REGGEVASI.NEL 1848 RESTAURAVALO SOLO IN PARTE S.E. GIOVANNI MARIA D’ALESSANDRO VII DUCA E XIII BARONE DI PESCOLANCIANO CAROVILLI CASTIGLIONE PIETRABBONDANTE CIVITANOVA CIVITAVECCHIA CASTEL DEL GIUDICE E ROCCACINQUEMIGLIA.GRAN CROCE DI S.M. ORDINE COSTANTINIANO CHIAVE D’ORO DI S.M. FERDINANDO II RE DELLE DUE SICILIE.IN MEMORIA I FIGLI CONTE FABIO, COLONNELLO FULCO E MONS.ETTORE POSERO 1930”.</p>
<p>Dal cortile interno si accede al primo piano rialzato mediante una larga gradinata, ove è situata la cappella gentilizia che custodisce il corpo di San Alessandro Martire ed un bel dipinto settecentesco, rappresentante la decollazione del martire, di Lorenzo de Caro, allievo di Francesco Solimena noto pittore della scuola napoletana.</p>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;">LA FAMIGLIA</span></strong><strong><span style="text-decoration: underline;"> D</span></strong><strong><span style="text-decoration: underline;">’ALESSANDRO, MEMORIE STORICHE</span></strong></p>
<p align="center">
<p>Le prime notizie di questo nobile casato si perdono nella notte dei secoli; secondo numerosi documenti conservati presso l’archivio di Stato di Napoli ricoprirono spesso importanti cariche pubbliche<a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_edn5">[v]</a>. Capostipite della famiglia, di origine greca e che godette in Napoli il favore di quasi tutti i re succeduti sul trono di Napoli, fu Pietro I i cui discendenti furono iscritti al sedile di Montagna e poi di Porto<a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_edn6">[vi]</a>.</p>
<p>Oltre ai ducati di Castellina e di Pescolanciano ebbero in possesso numerose baronie e relazioni di parentela con le più importanti famiglie napoletane, tra le quali i Marchesani, titolari anche della baronia di Pietrabbondante<a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_edn7">[vii]</a>. Si imparentarono anche con gli Albertario, gli Amendola, i Capasso, i Capece, i Carafa, i Castromediano, i de Gennaro, i Giordano, i Leonessa, i Della Marra, i Miroballo, i Montagna, gli Origlia, i Pagano, i Posellis, i Riccardo, i Riccio, i Sabatini, gli Spinelli, i Toledo di Villar, i Ruggiero, gli Zunica ecc.</p>
<p>Fra i personaggi più illustri si ricordano in modo particolare:</p>
<p>1.Guidone, che andò a combattere come crociato in Terra Santa con il re Guglielmo il buono nel 1187. 2. Giovanni, vescovo di Sarno nel 1156. 3. Angelo, luogotenente del regno di Napoli e consigliere del re Carlo I d’Angiò. 4. Ludovico, arcivescovo di Sorrento nel 1266. 5. Carlo, giustiziere di Calabria. 6. Giovanni I, barone di San Giorgio. 7. Guglielmo, barone del Regno nel 1291. 8. Francesco, barone del Regno nel 1291. 9. Antonio, rappresentante diplomatico del re di Napoli presso le corti di Roma nonché presidente del Sacro Regio Consiglio. 10. Alessandro, maestro di teologia dei frati minori nel 1310. 11. Giovanni II, erario della città di Napoli nel 1338. 12. Antonio II, erario della città di Napoli nel 1343. 13. Giovanni III, consigliere della regina Giovanna II nel 1417. 14. Sansonetto, familiare della regina Giovanna II e governatore di Lucera e di Foggia nel 1423. 15. Paolo o Paolello, direttore del Gran Sigillo, segretario e familiare della regina Giovanna II nel 1403. 16. Jacobuccio, presidente della Real Camera della Sommaria nel 1479. 17. Baldassarre, governatore di Aquila nel 1534. 18. Salvatore, governatore di Aquila e di Taranto. 19. Gio. o Giovanni Francesco, sposò Rita di Baldassarre che nel 1576 acquistò il feudo di Pesclanciano.</p>
<p>Ad iniziare dal XV secolo, la famiglia d’Alessandro si divise in tre distinti rami: quello dei “baroni di Cardito” nel napoletano, il secondo possedette numerosi feudi in Terra di Puglia ed il terzo di Pescolanciano che ebbe, come scrive il De Daugnon<a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_edn8">[viii]</a>, per insegna “<em>uno scudo appuntato di oro al leone di rosso,a sei raggi ciascuna, lo scudo ornato dalla corona patrizia, sormontato da un elmo ducale croronato, adorno di cercine, nastri e svolazzi dai colori dell’arma, accollato dalla croce gerosolimitana, da due fasci d’arma, da una mitra e da un cappello arcivescovile, l’una  a dritta, l’altra a manca verso la punta</em>”.</p>
<p align="center">
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;">I d’ALESSANDRO DEL DUCATO DI PESCOLANCIANO</span></strong></p>
<p align="center">
<p>I d’Alessandro vennero in possesso della terra di Pescolanciano e del feudo detto dei Vignale/i<a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_edn9">[ix]</a>, in seguito all’acquisto fatto da Rita di Baldassarre, moglie e forse già vedova -al momento della compravendita- di Giovanni o Giovanni Francesco d’Alessandro, figlio di Gio.Lorenzo governatore di  Monopoli. I feudi vennero venduti per la somma di ducati 10.850 dalla baronessa Carafa Spina, moglie del barone d’Eboli. Nel tempo furono poi acquisiti altri feudi con rispettive proprietà fondiarie che si tramandarono fino al secolo scorso. Difatti, da una serie di documenti vari<a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_edn10">[x]</a> risulta che il duca Giovanni Maria d’Alessandro il 23 febbraio 1906, in base ai relievi antichi e moderni, era proprietario di cinque terre nel contado di Molise e di altre due in Abruzzo citra. In ciascuna di queste terre possedeva “inter alia” i seguenti beni<a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_edn11">[xi]</a>.</p>
<p>Nel contado di Molise:</p>
<ol>
<li>Pescolanciano:      con la bagliva, la portolania, la mastrodattia</li>
<li>Civitanova:      la mastrodattia<a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_edn12">[xii]</a></li>
<li>Civitavecchia:      la bagliva, la mastrodattia</li>
<li>Carovilli      con Castiglione: la bagliva, la portolania, la mastrodattia</li>
<li>Castel      del Giudice: la mastrodattia, la zecca, la portolania,la bagliva</li>
</ol>
<p>Nell’Abruzzo citra:</p>
<ol>
<li>Roccacinquemiglia:      la bagliva,la mastrodattia</li>
<li>Pietrabbondante:      la mastrodattia<a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_edn13">[xiii]</a></li>
</ol>
<p>Segue una dettagliata disanima di documenti per dimostrare i titoli del possesso “<em>di essi corpi in persona del Duca suddetto</em>”.</p>
<p>Circa le rendite il Duca  percepiva rendite da ogni singola Università; esiste un documento del 1803 che ha per titolo “<em>Mensuale delle rendite dello Stato di Pescolanciano</em>”. Si trascrive quello relativo al mese di gennaio di quell’anno,perché le rendite sono indicate in ducati e non “<em>in generi</em>”.</p>
<ol>
<li>Pescolanciano:      taverna, ducati 96.83 1/3. Fida dei Mirandesi (non si esige per la nota      causa). Nei rendiconti degli altri mesi figurano anche un mulino con      valchiera, il “giardino” di Collemeluccio.</li>
<li>Carovilli      e Castiglione: mulino a Carovilli, ducati 86.9.95, valchiera di      Castiglione (non indicata la rendita).</li>
<li>Civitavecchia:      mulino, ducati 96.2.25 (arretrati dell’Università,ducati 34).</li>
<li>Pietrabbondante:      mulino, ducati 66; taverna (rendita non indicata).</li>
<li>Sprondasino:      mulino e valchiera, ducati 90. Università di Bagnoli per mano morta,      ducati 86.66.5.</li>
</ol>
<hr size="1" /><a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_ednref1">[i]</a>Gioacchino Maselli, <em>Tra Pentri e Caraceni</em>, Agnone,1936, pg.75.</p>
<p><a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_ednref2">[ii]</a> Carlo Perogallo,<em>Castelli dell’Abruzzo e del Molise</em>, Milano,1975, pg.87.</p>
<p><a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_ednref3">[iii]</a> Biagio Del Matto, <em>Il feudo di Pescolanciano ed il castello medioevale</em>, In: Enzo Nocera (a cura di), <em>Almanacco del Molise</em>, 1988, vol.I,pg.333.</p>
<p><a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_ednref4">[iv]</a>Gio.Vincenzo Ciarlanti,<em>Memorie historiche del Sannio</em>, Isernia,1655, libro IV, pg.348.Ed inoltre: Giambattista Masciotta, <em>Il Molise dalle origini ai nostri giorni</em>, Napoli, 1914 -Cava dei Tirreni 1951-, vol.III,pg.391.</p>
<p><a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_ednref5">[v]</a>Antonino Di Iorio,<em>Una autentica gloria molisana:I d’Alessandro di Pescolanciano</em>. In: Enzo Nocera (a cura di), <em>Almanacco del Molise</em>, 1987,vol.I, pp.162-196.</p>
<p><a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_ednref6">[vi]</a> I seggi o sedili erano i luoghi dove si riunivano in determinate ore le più importanti famiglie del vicinato, sia per discutere problemi interessanti l’intera collettività, sia per trascorrere il tempo in compagnia.In prosieguo nella città di Napoli, i seggi erano 29 e furono aboliti nel 1801, prendendo il nome dalle famiglie fondatrici, oppure dalle vicine chiese o porte della città.</p>
<p><a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_ednref7">[vii]</a> Berardo Candida Gonzaga, <em>Memorie delle famiglie nobili delle province meridionali d’Italia</em>, Napoli, 1875, vol.I, pp.80-81.</p>
<p><a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_ednref8">[viii]</a> F.F.De Daugnon, <em>Teatro gentilizio della nobiltà d’Europa</em>, Milano,1879-1884, vol.I, pp.2 e ss.</p>
<p><a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_ednref9">[ix]</a> Antonino Di Iorio, <em>Una autentica gloria molisana..,</em>op.cit<em>.</em>, pg.168</p>
<p><a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_ednref10">[x]</a> Isernia, Archivio di Stato, <em>Fondo d’Alessandro</em>, passim.</p>
<p><a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_ednref11">[xi]</a> <em>Ibidem.</em></p>
<p><a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_ednref12">[xii]</a> Antonino Di Iorio, <em>Transumanza e tratturi demaniali</em>, in <em>Molise Economico</em>, XI, 1984,n.1, pp.35-90.In merito,all’infuori di detto corpo i rilievi ci dicono “<em>che l’Università di quella Terra sia stata solita corrispondere al Barone annue tomola cento di grano – val dire che potrebbe nascere questa prestazione dalla tenuta di altri corpi giurisdizionali, tanto più avvisa il Duca di ricevere egli da quel Comune annui ducati 2.5% per la Mastrodattia dei corpi giurisdizionali senza che questi a distinguere li già veduti relevij</em>”</p>
<p><a href="file:///C:/Users/UTENTE/Downloads/Il_patrimonio_dei_d'Ale.doc#_ednref13">[xiii]</a> Pasquale Di Cicco, <em>Il Molise e la transumanza,</em>Isernia,1997,pg.14.Il duca dice di possedere eziando la  Bagliva e lo Scannaggio, ma i relevij parlano della sola Mastrodattia</p>
<p></strong><strong> </strong><strong> </strong><strong> </strong></p>
<p></span></address>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong><strong><em> </em></strong><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;IL CORNUTO IMMAGINARIO&#8221;E L&#8217;EQUIVOCO PRIMEGGIARita Tridente</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 11:16:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>Sotto le stelle Gigi De Luca </b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;"><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/08/de-luca-copia-198x300.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10192" title="de-luca-copia-198x300" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/08/de-luca-copia-198x300.jpg" alt="de-luca-copia-198x300" width="198" height="300" /></a>Per la rassegna teatrale “Ridere2011” il giorno 16 agosto il cortile del Maschio Angioino ha aperto le porte a Gigi De Luca che ha riproposto la commedia in due atti: “Il Cornuto Immaginario”.</p>
<p style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;" align="justify">Intrecci amorosi, incomprensioni, gelosie, raggiri, i canoni standard di una comicità sempre attuale, che trova le sue radici nella verace Napoli.</p>
<p style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;" align="justify">E’ una piazza, il luogo dove tutto prende inizio, Don Faustino, Luisella, Caterina, Nicola sono solo alcuni dei personaggi che si alternano su di un palcoscenico, in cui il groviglio crescente del primo atto, trova una risoluzione solo nel secondo: l’amore, quasi ossessivo, di un uomo sposato, che vive nel terrore di poter essere “cornificato” da parte di una donna, che a sua volta ha scoperto di essere stata tradita.</p>
<p style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;" align="justify">In realtà è tutto un clamoroso equivoco attorno al quale ruota la vicenda, che prede il via dall’ingresso in scena di Giulietta, promessa ad un uomo ricco per il quale non nutre alcun sentimento, mentre in compenso è perdutamente innamorata di Federico, sfortunatamente meno facoltoso.</p>
<p style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;" align="justify">Gigi De Luca affiancato da Roberto Capasso, Olimpia Cerciello, Gino De Luca, Luisa Esposito, Annalaura Malvone, Ciro Mazaner, Ciro Meglio, Francesco Rivieccio, Gerardo Rivieccio, Antonio Crispino porta in scena una commedia complessa, ingarbugliata, che, però, viene rappresentata con professionalità da un cast di attori qualificati.</p>
<p style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;" align="justify">Dal “Cucuzzaro” al padre di Giulietta tutti gli attori, immedesimati nel proprio personaggio, hanno finito con lo sposarsi perfettamente con il complesso della narrazione, dando fluidità alla vicenda.</p>
<p style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;" align="justify">Non sono mancate battute bizzarre nel classico dialetto partenopeo, recitate con disinvoltura ed abilità, che hanno concesso sprint e vivacità ad una storia dai risvolti intriganti e inattesi.</p>
<p style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;" align="justify">La sola immaginazione basta per tessere relazioni inesistenti che non fanno altro che alimentare la perenne e sottesa paura di essere traditi dal proprio amore, il tutto incorniciato da un popolino troppo addentro a situazioni inappropriate, in cui, però, si sente pienamente coinvolto.</p>
<p style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;" align="justify">La bizzarra ed unica Napoli con tutti i suoi protagonisti e tutte le sue caratteristiche è ciò che emerge dagli spettacoli proposti al Maschio Angioino da “Ridere 2011”, concedono al pubblico un momento di relax, distensione, divertimento, per creare un diversivo a chi inghiottito dalla frenesia della quotidianità finisce col perdere le cose realmente importanti, finisce col perdere se stesso; concedersi una serata sotto le stelle, tra le tante risate e l’odore di salsedine, per quanto possa sembrare banale è probabilmente ciò di cui un po’ tutti hanno bisogno.</p>
<p style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;">
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		<title>IL BRIGANTE MAGAZINEIn distribuzione il n° 08 &#8211; Agosto 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Aug 2011 04:51:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>Numerosi gli spunti di interesse su cui riflettere durante le vacanze per ripartire e settembre con le idee e gli obiettivi più chiari.</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/08/BGT08_copertina-1.jpg"><img class="size-full wp-image-10138 alignleft" title="Agosto_Copertina.qxd" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/08/BGT08_copertina-1.jpg" alt="Agosto_Copertina.qxd" width="300" height="430" /></a>Dallo scorso Sabato 6 agosto è in distribuzione il nuovo numero della versione Magazine de Il Brigante (08 &#8211; Agosto 2011). Un numero estivo, con maggior attenzione al tempo libero, ma non per questo meno ricco di articoli, idee e spunti interessanti e stimolanti per il cantiere sempre aperto con l&#8217;obiettivo di contribuire a progettare e realizzare il Sud del Terzo Millennio.<br />
Un doveroso omaggio al personaggio del mese ed all&#8217;umanità di <strong>Sabatino Sirica</strong>, neo eletto presidente dell&#8217;Associazione Pasticcieri Napoletani e sempre in prima linea con il  Calcio Napoli e con le tematiche della solidarietà attiva.<br />
Per l&#8217;economia, con la dottoressa <strong>Emanuela Rullo</strong> del progetto di consumo responsabile <strong>&#8220;Nato Brigante&#8221;</strong>, torniamo a parlare delle convenienze degli acquisti <em>&#8220;Made in Sud&#8221;,</em> mentre per l&#8217;impresa la brigantessa <strong>Mary D&#8217;Onofrio </strong>conduce i nostri lettori nell&#8217;alta sartoria campana intervistando e indossando per lo stilista <strong>Fabrizio Crispino</strong>. Qualche originale consiglio per le vacanze e per l&#8217;ambiente, gli appuntamenti teatrali e gli eventi meridionalisti, ma anche le solite approfondite pagine storiche curate dalle preziose penne di<strong> Francesco Antonio Schiraldi </strong>e<strong> Ettore d&#8217;Alessandro </strong>di Pescolanciano in un numero -ancora una volta- da non perdere.</p>
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		<title>A PALAZZO LANZA DI CAPUA (CE) E&#8217;&#8220;VIETATO ATTRAVERSARE I BINARI&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 11:15:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<b>Giovedì 28 luglio Il Teatro dell’Architempo chiuderà l’edizione estiva 2011 con lo spettacolo firmato da Michele Pagano. L’appuntamento sarà ancora una volta alle 21.30 nello splendido cortile di Palazzo Lanza a Capua.</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">La rassegna diretta da Giuseppe Bellone ed Emanuele</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Tirelli saluterà il pubblico con una produzione di Officina Teatro che vedrà in</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">scena Carmen Pommella e Maurizio Murano, protagonisti di una vicenda si svolge,</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">tutta, lungo il binario di una stazione</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">deserta che fa da scenario a una “relazione</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">pericolosa”. Due sconosciuti, senza alcuna affinità apparente se non quella del</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">binario nella notte solitaria, si producono in dialoghi esilaranti e</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">grotteschi, e in continui inciampi. La chiave di narrazione, leggera e semiseria,</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">dà voce ai profondi lamenti di un personaggio femminile disgregato sul piano</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">affettivo e, proprio per questo, teneramente disorientato dalle sue stesse</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">inconfessabili pulsioni. La storia descrive un immaginario femminile variegato:</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">triste, ironico e diffidente, ma a volte ingenuamente generoso e, più spesso,</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">amaramente disilluso. Nel dialogo con l’alter ego maschile emerge tutta la</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">stravagante e maliziosa fantasia della protagonista. Quell’uomo, apparentemente</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">un estraneo, sembra toccare tutti i tasti giusti per portare allo scoperto</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">fantasmi, ma anche sogni e vanità. Forse anche lui è solo frutto della</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">fantasia, o forse no. Nel vuoto desolante delle atmosfere urbane, si sfogano e</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">si incontrano il bisogno dell’ascolto e del racconto. Un treno che non arriva</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">mai è la metafora di una speranza, debole ma concreta, che la ripetitività</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">possa lasciare spazio all’imprevisto e al cambiamento. Per l’autore e regista</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Michele Pagano “il contrasto drammaturgico tra “Lui” e “Lei”, mai nominati per</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">nome, è simboleggiato dal binario su cui cammina la storia. Paralleli e</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">distanti, bianco e nero, yin e yang”.</div>
<div><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/Vietato-attraversare-i-binari-021.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9977" title="Vietato attraversare i binari 02" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/Vietato-attraversare-i-binari-021-258x300.jpg" alt="Vietato attraversare i binari 02" width="258" height="300" /></a>La rassegna diretta da Giuseppe Bellone ed Emanuele Tirelli saluterà il pubblico con <strong>&#8220;Vietato attraversare i binari&#8221;</strong>, una produzione di Officina Teatro che vedrà in scena Carmen Pommella e Maurizio Murano, protagonisti di una vicenda si svolge, tutta, lungo il binario di una stazione deserta che fa da scenario a una “relazione pericolosa”.</div>
<div>Due sconosciuti, senza alcuna affinità apparente se non quella del binario nella notte solitaria, si producono in dialoghi esilaranti e grotteschi, e in continui inciampi. La chiave di narrazione, leggera e semiseria, dà voce ai profondi lamenti di un personaggio femminile disgregato sul piano affettivo e, proprio per questo, teneramente disorientato dalle sue stesse inconfessabili pulsioni. La storia descrive un immaginario femminile variegato: triste, ironico e diffidente, ma a volte ingenuamente generoso e, più spesso, amaramente disilluso. Nel dialogo con l’alter ego maschile emerge tutta la stravagante e maliziosa fantasia della protagonista. Quell’uomo, apparentemente un estraneo, sembra toccare tutti i tasti giusti per portare allo scoperto fantasmi, ma anche sogni e vanità. Forse anche lui è solo frutto della fantasia, o forse no. Nel vuoto desolante delle atmosfere urbane, si sfogano e si incontrano il bisogno dell’ascolto e del racconto. Un treno che non arriva mai è la metafora di una speranza, debole ma concreta, che la ripetitività possa lasciare spazio all’imprevisto e al cambiamento.</div>
<div>Per l’autore e regista <strong>Michele Pagano</strong><em> “il contrasto drammaturgico tra “Lui” e “Lei”, mai nominati per</em></div>
<div><em>nome, è simboleggiato dal binario su cui cammina la storia. Paralleli e distanti, bianco e nero, yin e yang”.</em></div>
<div></div>
<p>Giovedì 28 luglio Il Teatro dell’Architempo chiuderà l’edizione estiva 2011 con lo spettacolo firmato da Michele Pagano. L’appuntamento sarà ancora una volta alle 21.30 nello splendido cortile di Palazzo Lanza a Capua.<br />
Per informazioni e prenotazioni: <strong>0823 622924</strong></p>
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		<title>CONCERTI AL TRAMONTOIL TENORE MATS CARLSSONE IL PIANISTA LOVE DERWINGERMaurizio Vitiello</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 19:20:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>A Villa San Michele i musicisti renderanno omaggio a Jussi Björling </b> 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/Concerti-al-Tramonto.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-9957" title="Concerti al Tramonto" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/Concerti-al-Tramonto-300x225.jpg" alt="Concerti al Tramonto" width="300" height="225" /></a></p>
<p><strong>Venerdì 29 luglio 2011,</strong> alle ore <strong>20:00</strong>, sulla terrazza panoramica di <strong>Villa San Michele</strong>, nell&#8217;ambito della rassegna <strong>Concerti al Tramonto</strong>, il tenore <strong>Mats Carlsson</strong><em>,</em> accompagnato dal M° <strong>Love Derwinger</strong>, direttore musicale della kermesse, sarà protagonista della serata dedicata alla celebrazione dei <strong><em>100 anni di Jussi Björling</em></strong>, occasione in cui saranno esplorate le più belle e intense pagine della musica, scritte da autori famosi e apprezzati in tutto il mondo: <strong>Gaetano Donizetti</strong>, <strong>Giacomo Puccini,</strong> <strong>Giuseppe Verdi, Hugo Alfvén</strong>, <strong>Wilhelm Peterson-Berger </strong>e <strong>Wilhelm Stenhammar</strong>.</p>
<p>Uno spettacolo imperdibile, che vedrà dunque impegnati due dei nomi più noti e amati del panorama musicale.</p>
<p><strong>Mats Carlsson</strong>, grazie al suo brillante timbro nordico che, accoppiato a uno stile propriamente italiano, ha reso le sue note, alte e sonore, ben riconoscibili, si conferma una delle voci più notevoli del mondo operistico.</p>
<p>Non a caso il cantante è stato il primo a ricevere, nel 2008, il prestigioso premio scandinavo <em>Jussi Björling Society</em>.</p>
<p>Tra le sue apparizioni più significative: Romeo, The Duke, Pinkerton, Rinuccio, Hagenbach, Enzo Grimaldo. <strong>Love</strong> <strong>Derwinger, </strong>dal canto suo, come ha scritto un critico del <em>Dagens Nyheter</em>, quotidiano svedese di rilevanza nazionale<strong><em>, “è probabilmente la personalità pianistica più originale e interessante della sua generazione”</em></strong> non solo per il debutto, avvenuto all&#8217;età di sedici anni, come solista, che lo vide cimentarsi nel <em>Concerto per pianoforte n.2 di Liszt</em>, ma, soprattutto, per il personalissimo percorso in forte ascesa che da allora lo ha portato a esibirsi in tutta Europa, negli Stati Uniti, in Canada, in Giappone, in Sud America e nel Medio Oriente.</p>
<p>La rassegna <strong><em>Concerti al Tramonto</em></strong><em>,</em> realizzata con il sostegno del <strong>Consiglio della Cultura dello Stato Svedese</strong>, con il patrocinio dell&#8217;<strong>Ambasciata di Svezia</strong> e con il contributo di <strong>Progetto Piano</strong>, si svolgerà ogni <strong>venerdì</strong> fino al <strong>12 agosto </strong>e ospiterà una straordinaria varietà di artisti, accomunando la cultura italiana a quella svedese.</p>
<p><strong>Da non perdere.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Info:</strong></p>
<p>Per l&#8217;acquisto dei biglietti (prezzo € 15,00; ridotto ragazzi e studenti € 5,00) basta recarsi alla biglietteria dalle 18,30 o, in prevendita, presso il bookshop del museo, tutti i giorni dalle 9 alle 18. Per chi viene da Napoli vi è la possibilità di rientro con l&#8217;ultima corsa marittima. Per informazioni: tel. 081.8371401 <a href="http://www.villasanmichele.eu/" target="_blank">www.villasanmichele.eu</a></p>
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		<title>&#8220;TERRA MIA&#8221;, COSMO PARLATORITROVA LA SUA NAPOLIED E&#8217; MAGIAAntonio Mocciola</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jul 2011 21:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>Il nuovo cd del cantautore partenopeo, tra inediti e grandi classici</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/cosmo_parlato_omaggia_la_musica_napoletana_con_terra_mia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9905" title="cosmo_parlato_omaggia_la_musica_napoletana_con_terra_mia" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/cosmo_parlato_omaggia_la_musica_napoletana_con_terra_mia.jpg" alt="cosmo_parlato_omaggia_la_musica_napoletana_con_terra_mia" width="200" height="200" /></a>Tutto si può dire di Gennaro Cosmo Parlato tranne che riposi sugli allori. Dagli scherzi in maschera di “Che cosa c&#8217;è di strano” e “Remainders” all&#8217;elettropop di “Soubrette” l&#8217;artista tosco-partenopeo doveva prima o poi concretizzare su cd quel richiamo della foresta che già da qualche anno bussava alla porta. I trionfi di Piedigrotta e la standing-ovation veneziana per la “Maruzzella” Turturriana fluiscono in “Terra mia”, undici perle in lingua napoletana per la Carosello Records. A partire dalla copertina, in cui Cosmo Parlato si mostra senza trucco e senza inganno, trasuda da questo lavoro un forte senso di verità, che è impulso ragionato e sangue distillato. Forte l&#8217;emozione si respira in ogni traccia (un tempo si sarebbe detto “solco”) e solo pochi artisti sanno essere antichi e postmoderni allo stesso tempo. Ascoltare per credere “Magnificat”, piccola perla d&#8217;autore che sembra già un classico tra i classici. Splendidi gli arrangiamenti di Valter Sivilotti, di squisita eleganza e con interessantissime trovate, al servizio di una voce impetuosa e drammatica, ma anche soave e morbida come una carezza. Sono accorsi al richiamo di Cosmo Parlato tre artisti diversi ma assai funzionali al progetto: Giusy Ferreri si ricorda dei suoi natali meridionali e riesce a sposare perfettamente “Tu si na cosa grande”, Angela Luce porta la sua autorità di vestale della musica vesuviana in “Lacreme napulitane”, ma la grande sorpresa arriva dal toscanissimo Francesco Bianconi, leader dei Baustelle, che impreziosisce “Canzone appassiunata” fondendosi con la voce di Parlato con una tale suggestione che urge immediato bis in un pezzo inedito. C&#8217;è la premiatissima “E&#8217; vita” di Ciccio Merolla, c&#8217;è un intro di “&#8217;O sole mio” in veste nipponica, ed una nuova versione di “Via Toledo” e di “Maruzzella”, intensissime come mai. Non sarà certo un punto d&#8217;arrivo questo cd per l&#8217;ambiziosa ed irrequieta ex-star di chiambrettiana memoria, ma “Terra mia” resta incastonata come perla nell&#8217;immenso patrimonio della discografia napoletana. Ci voleva, eccome se ci voleva.</p>
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		<title>TEATRO DELLE PALME,LA NUOVA STAGIONEAntonio Mocciola</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jul 2011 10:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>Da Licia Maglietta a Massimo Ranieri, tutti i nomi del cartellone</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/biagio_izzo2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9894" title="biagio_izzo" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/biagio_izzo2.jpg" alt="biagio_izzo" width="200" height="250" /></a>Il Teatro Delle Palme affronta la nuova stagione forte dei numeri di quella precedente, che vede in netta crescita le presenze, a soli cinque anni dalla riapertura. Si parte in salsa esotica con “Puro Tango”, dal 19 ottobre, con Miguel Angel Zotto, poi sarà la volta di Biagio Izzo ed il suo “Guardami guardami” dal 26 ottobre. Licia Miglietta e Nicoletta Maraglio saranno le protagoniste de “La grande occasione” dal 9 novembre. Il 17 ecco Nando Paone ed Adele Pandolfi con “Se ci amiamo non ci estinguiamo”. Dal 1 dicembre Gigi Savoia e Giovanna Rei, con la partecipazione straordinaria di Antonio Casagrande, porteranno in scena l&#8217;eduardiana “Ditegli sempre di si”. Da Natale (fuori abbonamento) ecco la musica di Gigi Finizio (“Più che posso”), poi dal nuovo anno (11 gennaio) Massimo Ranieri ripropone “Ci nun tene coraggio nun se cocca cu &#8216;e femmene belle”. Dal 18 gennaio Massimo Dapporto e Benedicta Boccoli in “La verità (fa male&#8230;si sa!)”, poi dal 25 gennaio sarà la volta di Gino Rivieccio con “La pazienza differenziata”. Dal 1 febbraio ecco Nancy Brilli con “Sette”, e a seguire (fuori abbonamento) Gabriele Pignotta e Fabio Avaro con “Scusa sono in riunione ti posso richiamare?”. E dopo Simone Schettino dal 16 febbraio (fuori abbonamento), sarò la volta di Eduardo Tartaglia e Veronica Mazza con “Questo bimbo a chi lo do?”, dal 29 febbraio. Dal 12 marzo ritorna “Gomorra” di Mario Gelardi e dal 22 marzo “Felici in circostanze misteriose” con Massimiliano e Gianfranco Gallo, Patrizio Rispo e la partecipazione di Rosaria De Cicco. Entrambi gli spettacoli sono fuori abbonamento. Gran finale con “Quanti amori” con Maurizio Casagrande, commedia musicale sui successi di Gigi D&#8217;Alessio.<a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/biagio_izzo1.jpg"></a></p>
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		<title>SCUOLA TEATRALE AL TRIANON NAPOLINEL RICORDO DEI FRATELLI TARANTO</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jul 2011 22:07:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>Il suo nome è "Laboratorio pratico di Interpretazione" ed è intitolato ai fratelli Nino e Carlo Taranto, i due grandi attori originarî del quartiere Forcella. A dirigerlo Corrado Taranto, figlio di Carlo, con l’organizzazione di Francesco Spera. Lunedì 18 luglio prossimo, dalle ore 17:00, si terranno i primi colloqui di ammissione, ma è ancora possibile prenotarsi per l’incontro di accesso alla scuola.</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Al Trianon, una scuola di teatro ricorda i fratelli Taranto</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Parte al Trianon una scuola di teatro. Si chiama laboratorio pratico di Interpretazione ed è intitolato ai fratelli Nino e Carlo Taranto, i due grandi attori originarî del quartiere Forcella. A dirigerlo Corrado Taranto, figlio di Carlo, con l’organizzazione di Francesco Spera.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Lunedì 18 luglio prossimo, dalle ore 17, si terranno i primi colloqui di ammissione, ma è ancora possibile prenotarsi per l’incontro di accesso alla scuola.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Organizzato in collaborazione con l’associazione di volontariato Peter Pan Partenopeo, con il patrocinio del Centro di servizio per il volontariato, nel laboratorio pratico si studierà recitazione, scrittura teatrale, storia del teatro, clownterapia, magia comica e cabaret, con un momento qualificante costituito da una serie di incontri con professionisti del mondo dello spettacolo.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Corrado Taranto spiega il senso dell’iniziativa: «Lavoreremo in palcoscenico per tirare fuori la teatralità che è in ognuno di noi. Cercheremo di dare l’opportunità di una scelta a chi volesse continuare questo affascinante “mestiere”, volendo creare persone predisposte allo spettacolo e non “tronisti” o “veline”. Lo faremo praticamente lavorando sul palco e cercando di sviluppare artisti che non siano “attori di televisione”, “attori di cinema”, o “attori di teatro”, ma semplicemente attori. Questo viaggio si svilupperà attraverso la nostra gloriosa tradizione e non solo. Spazieremo dal varietà al teatro classico, dall’avanspettacolo al teatro contemporaneo, cercando di dare un’ampia lettura su tutte le forme di teatro».</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Per l’economista Antonio Coviello, consigliere di amministrazione del teatro, «la scuola intitolata ai fratelli Taranto non solo assolve al dovere di ricordare due grandi artisti nati a due passi dal Trianon, ma si pone, in linea con le indicazioni del presidente della Regione Stefano Caldoro, anche come un momento di attenzione sociale al territorio e di opportunità culturale e professionale: vogliamo creare una palestra di talenti, un luogo dove i giovani, in particolare del quartiere, possano scoprire e alimentare l’interesse per il teatro, che possa – perché no? – tradursi anche in una prospettiva professionale».</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Per informazioni e prenotazioni per il colloquio di ammissione: tel. 338-547 86 84, email itaranto@teatrotrianon.org</div>
<div>
<div id="attachment_9767" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/Nino_e_Carlo_Taranto_2m.jpg"><img class="size-medium wp-image-9767" title="Nino_e_Carlo_Taranto_2m" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/Nino_e_Carlo_Taranto_2m-300x226.jpg" alt="NINO E CARLO TARANTO" width="300" height="226" /></a><p class="wp-caption-text">NINO E CARLO TARANTO</p></div>
<p>Diretta da <strong>Corrado Taranto</strong>, figlio di Carlo, con l’organizzazione di <strong>Francesco Spera</strong>, parte al Trianon la scuola di teatro denominata <strong>&#8220;Laboratorio pratico di Interpretazione&#8221;</strong> ed intitolata agli indimenticabili fratelli <strong>Nino</strong> e <strong>Carlo Taranto</strong>, originarî del quartiere Forcella.  Lunedì 18 luglio prossimo, dalle ore 17:00, si terranno i primi colloqui di ammissione, ma è ancora possibile prenotarsi per l’incontro di accesso alla scuola.</div>
<div>Organizzato in collaborazione con l’associazione di volontariato Peter Pan Partenopeo, con il patrocinio del Centro di servizio per il volontariato, nel laboratorio pratico si studierà recitazione, scrittura teatrale, storia del teatro, clownterapia, magia comica e cabaret, con un momento qualificante costituito da una serie di incontri con professionisti del mondo dello spettacolo.</div>
<div><em>&#8220;Lavoreremo in palcoscenico per tirare fuori la teatralità che è in ognuno di noi. Cercheremo di dare l’opportunità di una scelta a chi volesse continuare questo affascinante “mestiere”, volendo creare persone predisposte allo spettacolo e non “tronisti” o “veline” -</em>spiega<strong> Corrado Taranto</strong> chiarendo il senso dell’iniziativa- <em> Lo faremo praticamente lavorando sul palco e cercando di sviluppare artisti che non siano “attori di televisione”, “attori di cinema”, o “attori di teatro”, ma semplicemente attori. Questo viaggio si svilupperà attraverso la nostra gloriosa tradizione e non solo. Spazieremo dal varietà al teatro classico, dall’avanspettacolo al teatro contemporaneo, cercando di dare un’ampia lettura su tutte le forme di teatro&#8221;.</em></div>
<div>Per l’economista <strong>Antonio Coviello</strong>, consigliere di amministrazione del teatro,<em> &#8220;La scuola intitolata ai fratelli Taranto non solo assolve al dovere di ricordare due grandi artisti nati a due passi dal Trianon, ma si pone, in linea con le indicazioni del presidente della Regione Stefano Caldoro, anche come un momento di attenzione sociale al territorio e di opportunità culturale e professionale: vogliamo creare una palestra di talenti, un luogo dove i giovani, in particolare del quartiere, possano scoprire e alimentare l’interesse per il teatro, che possa – perché no? – tradursi anche in una prospettiva professionale&#8221;.</em></div>
<div>Per informazioni e prenotazioni per il colloquio di ammissione:<br />
tel. <strong>338-547 86 84</strong></div>
<div>email:<strong> itaranto@teatrotrianon.org</strong></div>
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		<title>ESTATE NOLANA, SI APRE CON IL CONCERTODELLA LUIGI SNICHELOTTO ARS MUSICA ENSEMBLE</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 23:37:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>L'appuntamento musicale è per stasera sabato 9 luglio 2011 alle ore 20:45 in piazza Duomo a Nola dove il gruppo musicale proporrà lo spettacolo "Narrazione Musicante"</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/431.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9649" title="431" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/431-300x225.jpg" alt="431" width="300" height="225" /></a>Sabato 9 luglio 2011, alle ore 20:45, in Piazza Duomo a Nola,  <strong>Luigi Snichelotto  &amp; Ars Musica Ensemble</strong>, formazione presente nel panorama musicale campano dal  2003, prodotta e proposta dall’eclettico imprenditore e promoter culturale Luigi  Snichelotto,  terrà il concerto di apertura dell’Estate Nolana 2011. Lo  spettacolo dal titolo “Narrazione Musicante”, presenta 16 brani attinti in parte  dai CD napoletani pubblicati dall’Ensemble ed in parte dal repertorio classico  napoletano, rivisitato in chiave personale, Soul &amp; Jazz. Verranno eseguiti, tra  gli altri, alcuni cavalli di battaglia dell’Ensemble quali : “Te voglio bene  assaje”, “Guapparia”, “Tu si na cosa grande”, oppure altri composti dallo stesso  Snichelotto come “Ballata Napoletana” e “A chi me parla e Napule” ed altri  ancora, new entry nel repertorio dell’Ensemble, che vanno “in rodaggio” per la  verifica del gradimento da parte del pubblico, per il taglio della  “contaminazione” apportata sull’originale, prerogativa della proposta musicale  dell’Ensemble, prima della registrazione in studio del previsto nuovo CD, il  terzo in lingua napoletana, annunciato per fine anno, con titoli quali  “Indifferentemente”, “Canzone Appassiunata”, “Santa Lucia Lontana” o lo storico  brano di Aniello Califano, autore cui Luigi Snichelotto è particolarmente  legato, avendo egli  ricevuto un premio ed una menzione d’onore intitolate a  questo grande della musica napoletana, in particolare per il brano “O surdato  nammurato”. Il tutto condito con alcuni spunti e riflessioni sulla napoletanità,  in un percorso che si sviluppa nei secoli ripercorrendo la storia  e la cultura  dei nostri territori. Il CD, da cui prende il titolo lo spettacolo, si chiama  “Narrazione Musicante”, e contiene inediti composti dallo Snichelotto, condito  di atmosfere Etno &amp; Jazz, il secondo, “Fenomeno Vulcanico”, è dedicato a Renato  Carosone, con brani tratti dal suo repertorio di composizioni o eseguite da  grande maestro innovatore della musica napoletana ed italiana, proposti nello  stile interpretativo molto personale di Luigi Snichelotto, definito da alcuni  “neapolitan social jazz”. Luigi Snichelotto promuove il progetto della 4s Music,  per la direzione artistica di Laura P. Cagnazzo, che dovrebbe essere, negli  intenti, il contenitore in cui dovrebbero vedere la luce una serie di progetti  artistici volti alla scoperta di nuovi talenti che abbiano in comune la qualità  e la ricerca stilistica innovativa delle sonorità e creatività della musica  napoletana, nel solco della tradizione ma anche della sperimentazione verso  nuove forme e strade artistiche espressive.</p>
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		<title>EUROECONOMIA: IL VERO DISASTROCanio Trione</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 20:44:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>Una serie di errori dovuti all'ossessione maniacale dell'Europa per le politiche fiscali, economiche, monetarie e finanziarie sembrano fatte apposta per aumentare la sudditanza delle economie mediterranee verso quelle nordeuropee. </b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-9631" title="2" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/2-300x225.jpg" alt="2" width="300" height="225" /></a>Nello stesso telegiornale capita di sentire le seguenti notizie in rapida successione:</p>
<p>a)  i grandi debitori europei perdono sempre più credibilità finanziaria (quindi crescono i differenziali con i bund e i costi per l’assicurazione contro il default);</p>
<p>b)  la Bce trova il tempo e il modo non per ridurre, ma per aumentare ancora il costo del danaro;</p>
<p>c)  il governo italiano (ma anche altri) emana una manovra non per stimolare la crescita del Pil ma per deprimerlo pur di rimediare -sulla carta e quindi solo teoricamente- una maggiore probabilità di avvicinarsi -chissà quando- al pareggio di bilancio;</p>
<p>d)  il Ministro italiano dell’economia dice che senza il pareggio di bilancio per il 2014 sarebbe “il disastro”.</p>
<p>Non ci si può esimere dal chiedersi: possibile che Istituzioni chiamate ad aiutare a suon di miliardi di euro taluni paesi parte integrante della comunità europea riescano contemporaneamente a seppellirli con la politica inversa a quella necessaria (cioè aumentando il costo del danaro)? Non ci si rende conto che esiste una massa di debiti pubblici (oltre quelli privati che dovrebbero preoccupare maggiormente) vicina alla metà del Pil di Eurolandia che non sarà mai onorata e di cui è in dubbio il rinnovo e il pagamento degli interessi? Quindi che senso ha aumentare i tassi? A che gioco giochiamo? Possibile che sia tutto un macroscopico errore, una svista? E l’Italia -che esprimerà il futuro Presidente BCE- non ha nulla da obiettare all’aumento dei tassi? Sono forse d’accordo?</p>
<p>È tutto talmente incredibile&#8230; Non regge infatti l’argomento dell’inflazione oggi mantenuta elevata proprio dal rincaro della fiscalità diretta ed indiretta perorata dalle stesse autorità che asseriscono di volerla combattere con l’aumento dei tassi!! Inflazione che si vorrebbe combattere con il rincaro del costo dei prestiti e quindi mortificando volutamente la domanda la quale però non solo non è così elevata da sostenere l’inflazione, ma è invece in calo!! E come si pensa di evitare il disastro dei conti pubblici inabissando i conti dei privati?</p>
<p><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/mutuo-tasso-bce_.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9630" title="mutuo-tasso-bce_" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/mutuo-tasso-bce_-300x283.jpg" alt="mutuo-tasso-bce_" width="300" height="283" /></a>Quindi siamo di fronte a degli evidenti errori di politica economica, monetaria, finanziaria e fiscale da parte dei reggitori della economia europea; circostanza che non sarebbe neanche strana se si pone mente al fatto che taluni di costoro dedicano parte delle loro attenzioni alle cameriere degli alberghi anziché perdere il sonno per cercare la soluzione ai problemi veramente complessi che bloccano l’economia occidentale non solo italiana ed europea. Però taluni di questi errori sono così enormi che vien fatto di pensare (pensare a male si fa peccato, si sa, ma alle volte si indovina) che lo fanno apposta per aumentare lo stato di sudditanza di certe economie (quelle mediterranee) verso quelle nordeuropee. Infatti tutti sanno, anche i meno competenti, che la domanda va sostenuta -e subito- per far ripartire l’economia; peraltro gli inglesi e gli americani mantengono i tassi di interesse molto bassi proprio per riavviare l’economia e anche se hanno deficit e debiti di elevatissimo livello. Basterebbe ascoltarli un po’ di più. Quindi gli europei, non imitandoli, sbagliano sapendo di sbagliare.</p>
<p><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/dollaro-euro.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-9632" title="dollaro-euro" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2011/07/dollaro-euro-300x123.jpg" alt="dollaro-euro" width="300" height="123" /></a><br />
Anche la politica fiscale viene mantenuta espansiva (cioè con rapporti deficit/Pil alti) in ogni parte del mondo perché si è capito che solo uno fisco piccolo può rilanciare il reddito e l’occupazione; invece qui da noi i campioni della riduzione delle tasse non solo applicano in maniera maniacale la legge fiscale da essi riconosciuta errata (e che quindi avrebbero dovuto modificare) ma creano nuovi balzelli. Quindi, anche qui, sbagliano sapendo di sbagliare.</p>
<p>La Storia ci insegna che gli errori dei Potenti hanno sempre prodotto guasti biblici; solo la sollevazione della gente comune può fermare questi effetti nefasti. Lasciar fare a questi potenti è un sicuro suicidio.</p>
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