SUA MAESTA’ GUIDO LEMBO
UN RE TUTTO…ANEMA E CORE !
Riccardo Giammarino
Tra le tante bugie inventate dai fratelli dell’Alt(r)a Italia per denigrare i Borbone, e dunque il Sud, certamente la più stupida è quella secondo la quale nel regolamento della nostra Real Armata di Mare ci sia un ordine che intimi ai marinai il “Facite Ammuina”.
Se ciò fosse stato vero, e non lo è, invece di avere una delle migliori flotte d’Europa, il Regno delle Due Sicilie avrebbe avuto tutte le sue navi colate a picco. Ma questa è storia di ordinaria mediocrità settentrionale. Lasciando da parte i Borbone, invece, per venire ai nostri tempi, un “monarca” dell’ammuina esiste davvero: si chiama Guido Lembo e governa le notti capresi nella sua reggia in via Vittorio Emanuele (figurarsi se i Savoia non cercavano d’invadere anche l’isola più bella e mediterranea del mondo – ndr). Il nome del palazzo reale, avrete già capito, è quello della Taverna Anema e Core dove, sotto l’occhio vigile del direttore immortale Costanzo, ogni sera si riunisce il parlamento esecutivo dell’ammuina costituito dai ministri Vincenzo, delega alla batteria, Pino, al dicastero delle tastiere, Enzo al basso e Igor alla chitarra. A governare i sax sono delegati Giuseppe ed Alessandro, mentre la tromba è affidata a Lorenzo. A rafforzare la voce di Sua Maestà, infine, si accostano quelle di Chiara, Fiorenza, Sabba e Mimmo.
E come avveniva nel ’700 per il gran tour, quando non si passava in Europa senza visitare la Napoli capitale del regno, non si passa da Capri senza trascorrere almeno una notte tra musica ed allegria nella reggia di re Guido. Lo sanno bene i tantissimi personaggi ed ambasciatori del mondo VIP che anche in quest’estate trionfale non hanno mancato la visita rituale presso le auguste sale del chiasso sfrenato autorizzato, ripromettendosi di ritornare al più presto. I nomi sono quelli che tutti conoscono abitualmente dai rotocalchi e dalla tv o dai rettangoli verdi del calcio, azzurro ma non solo.
Ma la leggenda narra anche di una misteriosa e triste signora in nero avvicinatasi a Sua Maestà per esercitare il compito di recidere il filo che tiene noi mortali su questa terra. Ebbene, pare che la signora, travolta dall’energia di zio Guido, abbia deciso di renderlo immortale. Come ?! ma attraverso la musica e la gioia di vivere, naturalmente…












Leave your response!