ROBERTO CIOTTI & BAND LIVE AL MADRE
Torna nuovamente a suonare dal vivo a Napoli il bluesman romano considerato da critica e pubblico tra i più popolari e talentuosi. Il suo nome è indissolubilmente legato al blues in Italia, di cui è uno degli esponenti di maggior rilievo. Fa blues da circa quarant’anni, Roberto Ciotti, con un tocco e un’anima inconfondibili. Quattordici dischi all’attivo come solista, decine come side man accanto a nomi del calibro di Francesco De Gregori ed Eduardo bennato, per citarne solo alcuni, Ciotti inizia a suonare la chitarra a 12 anni. La sua passione per il rock-blues affonda le radici negli anni ’70, ascoltando dal vivo Hendrix e i primi dischi d’importazione, e mantenendone nette sfumature nel suo sound. Da qui prende il via una lunga carriera artistica che attraversa varie fasi: dal blues acustico al rock-blues. Il suo è un percorso composito, abbracciando tutte le nuance della musica black, a cominciare da una chiara e irrinunciabile matrice blues, sino a venature rock, soul, funky, splendide ballads e, più di recente, anche atmosfere latine. Al principio suona con la band romana “Blue Morning”, e del ’78 è “Supergasoline Blues (Cramps/Phonogram). Come compositore si metterà in evidenza, dopo vari altri cd, nell’88 con “No More Blue” (il cui pezzo omonimo è nella colonna sonora del film “Marrakech Express” di Salvatores dell’89). Mentre lo stile cambia e matura, arricchendosi di armonie e ritmi soul e latini, ma restando ferma l’ispirazione blues, si susseguono, sin dagli anni ’70, tantissime collaborazioni (da Ginger Baker a Brian Auger, per ricordarne solo un paio), le partecipazioni ai festival internazionali (Berlino, Bellinzona), l’apertura dei concerti di Bob Marley, i tour in USA (con Ginger Baker) e in RUSSIA, nonché le partecipazioni come session men (Edoardo Bennato, Francesco De Gregori), oltre alle trasmissioni TV (“DOC”, “Quelli della notte”) e alla firma di un’altra colonna sonora, “Turné” (sempre di Salvatores, 1990). Ottiene anche, tra gli altri, il premio Roccella Jonica, e il suo cd “Walking” (Il Manifesto, 1999), prima del successivo “Behind The Door” (2002), vende più di 20.000 copie.
A seguire, altre prestigiose collaborazioni e partecipazioni a festival internazionali, il tour “Behind The Door” del 2004, una lunga tournée in Brasile, un libro autobiografico, “Unplugged” (Castelvecchi Editore), con accluso un best of acustico (2007), e “My Blues”, cd+dvd best-live (Suono 2008). Ciotti e la sua band approdano sul palco del Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina di Napoli con una novità: “Troubles and Dreams”. Dopo 8 anni dall’ultimo disco di inediti, infatti, arriva il nuovo cd del chitarrista romano (con anche due brani acustici), uscito a fine giugno in edicola, allegato alla rivista “Suono”. Tredici brani originali in bilico tra tradizione e modernità, suoni acustici molto curati, il recupero delle più profonde istanze blues in composizioni nuove, con ritmi diversi, con uno stile unico e, soprattutto, con grande tocco di chitarra, registrato a 192 HZ per gli audiofili, senza suoni elettronici. I temi di “Troubles and Dreams” sono tipici della tradizione blues: passione, anima, con numerosi spunti autobiografici e riferimenti al sociale. Così “Black Angel” è la donna, “Mama” la mamma persa, “Times I live” i tempi più duri, “Tender Touch” l’amore difficile, “Hot Summer” il calore del sole e dell’estate, “I’m Fool and I’m Free” la follia di chi non cede mai, “In My Pocket” la saggezza di chi sa e, infine, anche un omaggio a Roma cosmopolita in “Stanotte Roma”.
Nel 2009 Ciotti ha vinto anche il prestigioso premio “Pistoia Blues Award 2009”.
La Formazione:
Roberto Ciotti: chitarre e voce
Simone Scifoni: piano e organo
Valter Detond: batteria
Elio Buselli: basso
Flavinho Vargas: percussioni











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