RIVIVE IL MITO DI ATLANTIDE
Silvia Greco
Fulmini, lampi e tuoni naturali hanno fatto da cornice alla messa inscena dello spettacolo “Atalntide” di Platone, che chiude la rassegna Teatri di Pietra. Spettacolo costruito sull’adattamento e la traduzione originale del testo di Platone “Crizia” di Eleonora Brigliadori, autrice ed interprete, con la collaborazione del grecista, il professore Alessandro Davico. L’adattamento di un testo inedito dal pensiero moderno, il pubblico stesso ha potuto scoprire il significato nascosto del mito di Atlantide, rimasto insoluto da millenni. A rivelare la nuova tesi è stata l’Anima stessa di Platone, interpretata dalla stessa Brigliadori, con la voce di Roberto Pedicini, impegnata, attraverso i secoli, nel lungo viaggio della “memoria”. In scena gli elementi rappresentativi del labirinto Atlantideo mutano, mossi dall’Anima, fino a quando, da frammenti incoerenti, prendono una “forma” che è “essenza e sostanza” stessa del mito, secondo la più autentica logica Platonica. Al pubblico è stata data l’eccezionale emozione di arrivare, insieme all’anima di Platone stesso, forse ancora tra noi, alle proprie conclusioni. Un percorso visivo cognitivo, un connettere di ambiti e relazioni inattesi, che fanno emergere e fortificare, inequivocabilmente, la nuova singolare interpretazione del testo.










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