“PIERRE E JEAN”,
L’OPERA DI GUY DE MAUPASSANT
IN SCENA A PALAZZO DE’ LIGUORO
Gaetano Cutri
Intrighi familiari, una lotta fraterna, un’eredità inaspettata e l’amore passionale per una giovane vedova rappresentano gli elementi fondamentali della trama di “Pierre e Jean”, adattamento di Massimiliano Palmese dell’opera omonima di Guy de Maupassant, tramutato in uno spettacolo teatrale con la regia di Rosario Sparno, in scena presso il Palazzo de’ Liguoro. Pierre e Jean sono il sole e la luna, il giorno e l
a notte, uno romantico e soave, l’altro più rude e concreto, ma si tratta di due fratelli, entrambi innamorati di Rose, avvenente donna che ha perso il marito. La cornice ideale del racconto è una casa al mare in cui i due fratelli, insieme alla madre madame Roland, si rifugiano per del sano relax, almeno fino all’arrivo di un’inattesa eredità che creerà non poco scompiglio all’interno del menage familiare. Nonostante i personaggi principali della storia siano quattro, soltanto due sono gli artisti in scena: Carlo Caracciolo e Raffaele Ausiello infatti si dividono non soltanto il compito di interpretare il ruolo dei fratelli, ma anche quello delle due donne, in un passaggio di identità istantaneo eppure riconoscibile. In questo è stata la regia di Rosario Sparno a garantire una comprensione totale dei passaggi tra un personaggio e l’altro, nonché la bravura dei due attori nel comunicare in modo chiaro e senza l’utilizzo di orpelli, il cambio di interpretazione. La riscrittura di Palmese ha facilitato soprattutto la presentazione dei protagonisti, disegnando con linee semplici le personalità di Pierre e Jean, due ragazzi così diversi eppure (apparentemente) consanguinei. La splendida location del Palazzo de’ Liguoro ha fatto guadagnare fascino e prestigio allo spettacolo garantendo una scenografia naturale perfettamente azzeccata con lo stile del lavoro, ma ha anche creato non pochi problemi di acustica: l’eco costante dell’ampia camera ha infatti reso un po’ difficile la comprensione di alcuni dialoghi durante le scene dai ritmi troppo serrati o al contrario troppi intimisti. “Pierre e Jean” è uno spettacolo che riporta in luce un’opera di Guy de Maupassant con la freschezza di un cast giovane e di un buon lavoro di adattamento e regia, in scena ancora fino a sabato 29 ottobre.










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