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“CLEMENTINA SANTAFE’”
LA MUSICA CHE NON TRAMONTA
Marco Altore

7 marzo 2010 No Comment

annaAl teatro Bolivar, di Materdei, la Edi. S. Teatro, ha portato in scena “Clementina Santafè”, uno spettacolo, di Antonio Sciotti, per gli amanti dell’antica musica napoletana. Per tre serate consecutive il palco del Bolivar è stato protagonista di un viaggio nel tempo, attraverso il quale il pubblico in sala ha potuto ascoltare la tradizione canora partenopea e fare un tuffo in quelli che erano gli ambienti della Napoli di un tempo lontano. Lo show, che fa parte della rassegna “Serate d’Autore”, ha preso in prestito il titolo dalla popolare canzone di Gigi Pisano e Giuseppe Ciuffi che porta in scena tutta la Piedigrotta La Canzonetta 1938. Lo scopo delle serate è stato di riportare in vita le antiche canzoni napoletane, ossia quelle serate musicali organizzate a fine ‘800 nelle varie ville e salotti mondani. L’intera rappresentazione teatrale si è sviluppata attraverso canzoni e narrazioni. Sono stati spiegati i diversi generi dell’antica canzone nostrana: serenata, mandolinata, barcarola, macchietta e sceneggiata. Per cantare la canzone napoletana non è sufficiente avere una bella voce e conoscere il testo, ma bisogna conoscere l’autore e capire il vero significato che si cela dietro le parole. In scena si è portata tutta la Piedigrotta La Canzonetta 1938, manifestazione famosa per aver lanciato al successo i motivi: “Na sera ‘e maggio” e Canzone futurista”. Durante il corso delle serata sono stati eseguiti i maggiori brani della Piedigrotta La Canzonetta 1938: “Datemi Elisabetta”, “Comm’a ‘na vota”, “Fior d’arancio”, “Parole al vento”, “Stornellata maliziosa”, “Perdincibacco”, “Leggere e scrivere”, “M’ha detto una stella”, “Nun s’addà fa male”, “Canzone futurista”, “Na sera ‘e maggio”, “Bombon”, “Fontana innamorata”, “Lassame perdere”, “Il valzer degli studenti” e la maestra elementare “Clementina Santafè”. In scena si sono esibiti i cantanti: Enzo Esposito, Carmen Viviani, Teresa Rocco, Anna Sciotti, Ernesto Pragliola e Arturo Caccavale e gli attori Veronica Salzano, Dante e Elena Maggio, Vincenzo De Bernardo e Antonio Corsi. L’Orchestra è stata diretta da Franco Farina e la regia è stata curata da Antonio Sciotti. Il successo della musica napoletana non lo fanno le epoche, le melodie o i generi, ma il pubblico.

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