CIN CI LA’
Dal 10 al 14 febbraio al Teatro Acacia la Compagnia dell’Oniro presenta l’operetta CIN CI LA, due atti di Lombardo- Ronzato, per la regia di Pippo Santonastaso.
Il testo, andato in scena per la prima volta al Teatro Dal Verme di Milano il 18 dicembre 1925, è ambientato a Macao, città di una Cina leggendaria, e racconta del prossimo il matrimonio tra MYOSOTIS (Piera Grifasi) e il principe CICLAMINO. E qui nasce la complicazione: secondo la tradizione del Ciun-ki-sin, infatti, va sospesa ogni forma di divertimento e di lavoro durante il periodo fra il fidanzamento ed il momento in cui il matrimonio sarà consumato. Ad annunciare questo fatto, sarà il dolce suono di un carillon, posizionato sopra la pagoda, dove i due sposi andranno ad amoreggiare. Ma per l’inesperienza dei due sposini il carillon tarda a suonare, creando di fatto una situazione che prolunga, oltre ogni limite, il periodo di blocco dei divertimenti e del lavoro. A cambiare il corso degli eventi sarà l’arrivo a Macao di CIN-CI-LÀ (Cosetta Gigli) avvenente attrice cinematografica francese, assai disinvolta e accompagnata dalla fama di avventuriera ed autentica mangiatrice di uomini. A Macao l’intrigante attrice francese trova, in un sol colpo, suo marito BLUM (Guido Trebo) che per la disperazione si è rifugiato in Cina da tutti creduto un eunuco assieme a BLOM (Marco Manca) servitore del Mandarino, oltre ad un suo irriducibile amante innamoratissimo di lei, PETIT GRIS (Pippo Santonastaso) e lo stesso Mandarino FON KY (Italo Ciciriello) che, durante un suo soggiorno parigino, in barba alle tradizioni, l’aveva mantenuta generosamente per anni. Ed è proprio a CIN-CI-Là che il Mandarino affida la principessa MYOSOTIS e CICLAMINO, perché faccia loro scoprire le gioie dell’amore e sblocchi la situazione che attanaglia la città. CIN-CI-LÀ farà anche troppo il suo dovere e così succede che il timido Ciclamino si innamori follemente di lei e vorrebbe addirittura sposarla, mentre PETIT-GRIS, ingelosito dagli atteggiamenti di CIN-CI-LÀ, per vendicarsi rivolge le sue attenzioni a MYOSOTIS. Il carillon finisce per suonare spesso e a sproposito.Tutto questo scatena le ire di Fon-Ky ,il quale fa arrestare PETIT-GRIS per essersi approfittato della figlia. Ma i presto i due giovani sposi si troveranno soli e quindi coroneranno il loro matrimonio. Mentre lo scaltro PETIT-GRIS troverà il modo con uno stratagemma di sfuggire alle ire del Mandarino e così poter tornare a Parigi assieme alla sua amata CIN-CI-LÀ.
Coreografie Ruggero Bogani, scenografie Emanuele D’Antonio, costumi Monica Conti, Orchestra Nuova Operetta. Musiche dirette da Stefano Sovrani.











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