LE BRIGATE ROZZE
Gino Giammarino
Gino Giammarino
Si dice che a volte ritornino. Chi?! – Certo, scusate. Volevo dire i fantasmi del passato. Si sta facendo spesso riferimento, in questi giorni di gratuita violenza natalizia, ad un possibile ritorno a quel clima pesante degli anni ’70 comunemente definiti come “anni di piombo”, con evidente doppiosenso. E in un paese come l’Italia che non riesce a fare i conti né con la sua storia, né col suo presente, l’episodio dell’aggressione a Silvio Berlusconi più che un versante politico ne apre uno civile. Civile inteso come guerra civile, la guerra dell’uno contro l’altro che sembra essere lo sport preferito delle italiche genti. 
Così, mentre noi siamo qui, da queste pagine e da dieci anni a difendere le istanze di un popolo meridionale, offeso, vilipeso e derubato da un Nord affamatore e colonizzatore (altro che fratelli d’Italia – ndr), il resto della penisola non solo non riesce a fare i conti con la parte del Paese che ha soffocato e privato del suo sviluppo, ma fallisce persino nel tentativo di riequilibrare la sua storia più recente. Quella che va dal dopoguerra -per intenderci- e che dovrebbe proiettarla tra quelli che la sua classe politica considera un po’ tronfiamente come i “partners” europei, cercando di scimmiottarne antichi e consolidati costumi di sereno distacco ed equidistanza nell’affrontare le proprie vicende. Ma, Berlusconi o no, Bersani o Di Pietro o no, il confronto della seconda repubblica con gli anni di piombo è un’immagine che non si può in alcun modo raffrontare. Come si rapportano gli scontri figli delle grandi ideologie capaci di giungere anche all’eliminazione fisica, con la rissa mediatico-televisiva dei nostri anni? Dove sono quei compagni e dove sono quei camerati, con tutti i loro errori ma anche con tutta la loro fervente militanza allenata e preparata da ore ed ore di lettura di filosofi, politici e letterati? Dove stanno i cuori neri ed i miti sudamericani della rivolucion? Si sono salvati, o -come dice Venditti in una canzone- sono entrati tutti in Banca?!
Non vi viene? Ve lo dico io: sono ad abbeverarsi davanti alla televisione dalle brocche di Fede o di Santoro, di Travaglio o di Feltri, e di un comico di turno, convinti che il proprio beniamino ha sempre tutte le ragioni e l’avversario è naturalmente un lestofante.
Vista da qui e con questa luce, l’Europa appare sempre più una realtà incomprensibile ed irragiungibile. Viste da qui, le “Brigate Rosse” di oggi, intente a fingere improbabili rivoluzioni a pane e televisioni senza saper approfondire neanche una riga, danno più l’impressione di essere semplicemente delle “Brigate Rozze”.










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