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“SEPPELLITECI QUI”
RAFFAELE AURIEMMA
Mario Faticato

26 giugno 2010 No Comment

seppelliteci_quiSera uggiosa e grigia del 31 Ottobre 2009. Al quartiere Santa Rita, nella parte più a sud di Torino, si sta disputando la partita che segnerà un nuovo capitolo di storia calcistica, straordinario e rivoluzionario: Juve – Napoli.
Sugli spalti dell’olimpico di Torino ci sono migliaia di tifosi partenopei, venuti dal sud e misti a quelli radicati nella città. Quando un tifoso viene ad omaggiare la Madama (così é chiamata in gergo la Juve) porta sempre con sè oltre alla bandiera e ai vari gadget i suoi sogni, le sue congetture, le frustrazioni di una vita, la voglia di rivalsa; porta con sè la propria storia, la storia di un popolo e la speranza di un’improbabile vittoria. Perché battere il cattivo, il tiranno, il prepotente é un desiderio atavico, fanciullesco direi. Perché un’ipotetica vittoria per chi vive sempre sotto significa alzare la testa, tornare a respirare e gonfiare il petto libero da paure, sgranare fieramente gli occhi da sempre chiusi dal peso delle umiliazioni e non c’è merce di scambio che possa eguagliare la gioia, almeno per un giorno, di stringere nella mano la testa di Golia.
Questo, tutto questo e tant’altro, raccontato da un singolare testimone oculare, é raccolto in un libro-documento pieno di flash back che rievocano glorie passate e di riflessioni su ciò che la S.S.C. Napoli potrebbe tornare a essere.
Un libro immaginifico, spasmodico, che a tratti fa meditare e che unisce tutta napoli in un’unica voce, bandiera, partita; con la telecronaca di una serata ibrido di sogno e realtà, intervallata dagli stati d’animo non solo dell’autore ma di un’intera città.
Una telecronaca marchiata dallo stile inconfondibile, ironico pieno di simpatici e azzeccati nomignoli affibiati ai giocatori che potevano venir fuori solo dalla penna e dall’estro di Raffaele Auriemma: unico cronista che ha fatto di una passione la sua fede.
Impreziosito dalla prefazione di Nino D’Angelo, il libro dal titolo “Seppelliteci qui” edito dalle edizioni Graf, rappresenta un fermo immagine eccitante, un’istantanea dai colori vivissimi che scuote perfino i più scettici.

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