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	<title>ilBrigante.it &#187; Teatro</title>
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	<description>Quotidiano per il Sud del Terzo Millennio</description>
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		<title>&#8220;Al via la V edizione di Eruzioni Festival&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 10:02:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tremori tremendi sotto al vulcano. Dal 14 al 19 settembre 2010 la V edizione di &#8220;ERUZIONI FESTIVAL&#8221; a Ercolano. Kermesse di teatro, cinema, workshop e incontri alle pendici del Vesuvio, presso il Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, che diviene, così, lo scenario di un’eruzione artistico-creativa che propone il meglio della scena contemporanea nazionale, evocando il trentennale della cicatrice-terremoto. Azione della terra improvvisa, crudele, eccessiva, violenta, a suo modo creativa, per l’estetica di un territorio e l’emotività di una popolazione. Per questa ragione il festival, ideato e diretto da Agostino Riitano, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tremori tremendi sotto al vulcano. Dal 14 al 19 settembre 2010 la V edizione di &#8220;ERUZIONI FESTIVAL&#8221; a Ercolano. Kermesse di teatro, cinema, workshop e incontri alle pendici del Vesuvio, presso il Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, che diviene, così, lo scenario di un’eruzione artistico-creativa che propone il meglio della scena contemporanea nazionale, evocando il trentennale della cicatrice-terremoto. Azione della terra improvvisa, crudele, eccessiva, violenta, a suo modo creativa, per l’estetica di un territorio e l’emotività di una popolazione. Per questa ragione il festival, ideato e diretto da Agostino Riitano, ha come tema Tremori Tremendi. L’evento da sempre si è contraddistinto come laboratorio/vetrina, come un luogo concreto d’incontro tra addetti ai lavori, maestri e giovani talenti.<br />
Un osservatorio che per primo in Campania ha incoraggiato e favorito lo sviluppo delle arti performative indipendenti. Non a caso fa parte dell’associazione nazionale Scenario, per la valorizzazione e la promozione della nuova cultura teatrale. Tra le novità di quest’anno, una sezione dedicata al paesaggio, con la ricerca fotografica Spunti di Svista, e un progetto rivolto al pubblico: OGM &#8211; ospiti genuinamente mobilitati, con il coinvolgimento dei cittadini di Ercolano.<br />
Due i lavori presentati in apertura: l’anteprima campana di “Sincronie di errori non prevedibili”, del premio Ubu 2009 Santasangre, e “Joy”, performance grottesca dove l’assurdità è presa a paradigma del nostro vivere quotidiano, a cura di Teatro Inverso, con Davide D&#8217;Antonio e Roberto Capaldo.<br />
Mercoledì 15, in collaborazione con Linea d’Ombra-Festival Culture Giovani di Salerno, si terrà la finale del bando destinato a singoli artisti, compagnie, gruppi di teatro e danza, non finanziati dal Ministero. Quattro le opere inedite selezionate che si contendono il contributo di 15.000 euro per la realizzazione di una nuova produzione teatrale: “Eresia” della Compagnia Sineglossa, regia di Federico Bomba; “Quotidiano scadere” di Teatro dei Venti per la regia di Stefano Tè; “Sonno” del Gruppo Opera, regia di Vincenzo Schino; “Trasumanar” della Compagnia Pedoni dell’Aria per la regia di Alessandro de Vita.<br />
Giovedì 16 Teatro di Legno presenta il reading “Tremore Tremendo”, tratto da un racconto del collettivo di scrittura narrativa Corpo10. Venerdì 17, invece, la compagnia toscana CapoTrave porta in scena “Virus”, per la regia di Luca Ricci. Sabato 18, è la volta di “Primi passi sulla luna”, divagazioni provvisorie per uno spettacolo postumo di Andrea Casentino, tra i più apprezzati autori della nuova scena teatrale italiana.<br />
In chiusura, in piazza Trieste e Trento a Ercolano (dalle 19), Effetto Larsen presenta la performance urbana “Stormo”, nata dal laboratorio gratuito condotto da Matteo Lanfranchi dal 17 al 19 settembre, mentre sul Vesuvio, a quota 800 metri, celebrando i movimenti tellurici e benefici, andrà in scena in anteprima per la Campania, con un allestimento site-specific, “Wunderkammer Soap #3 _ Tamerlano”, lavoro degli irriverenti Ricci-Forte, interpretato da Anna Terio e Andrea Pizzalis.<br />
Per la sezione Visioni, sono 5 i film selezionati quest’anno, che verranno proiettati al MAV alle 19: “Ordet” di Carl Theodor Dreyer (martedì 14), “La terra trema” di Luchino Visconti (mercoledì 15), “Il diavolo probabilmente” di Robert Bresson (giovedì 16), “Odissea 2001” di Stanley Kubrick (venerdì 17) e “La decima vittima” di Elio Petri (sabato 18).<br />
Straight Left è il titolo della mostra di Dario Volpe, esposta a Villa Maiuri nei giorni di svolgimento del festival, che raccoglie 10 tra serigrafie e illustrazioni. E ancora, la tavola rotonda sull’evoluzione/involuzione del paesaggio, intitolata Sguardo vecchio | Sguardo Nuovo: ospiti la ricercatrice Mariangela Parisi, l’architetto Salvatore Solaro, il direttore delle Catacombe di Napoli Don Antonio Loffredo, il regista Dario Focardi (Compagnia della Resistenza), il sindaco di Ercolano Vincenzo Strazzullo e Christian Biggi, manager del Centro Studi Ercolaneum. Modera Eduardo Ammendola.<br />
Eruzioni Festival è un evento organizzato da Officinae Efesti, in collaborazione con la Fondazione CIVES e la Regione Campania.<br />
Info: www.eruzionifestival.it | tel. 081/446977 | tel. 331/9616370 | biglietto giornaliero 6 euro.</p>
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		<title>TEATRO BELLINILA NUOVA STAGIONESilvia Greco</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 23:37:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>Quello del Bellini si presenta come un programma ricco di novità ma soprattutto variegato, per venire incontro a tutti i gusti</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/09/paolo-poli.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6356" title="paolo-poli" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/09/paolo-poli-214x300.jpg" alt="paolo-poli" width="214" height="300" /></a>Martedì 6 settembre è stata presentata con una conferenza stampa la stagione teatrale 2010/2011 del Teatro Bellini. Quello del Bellini si presenta come un programma ricco di novità ma soprattutto variegato, per venire incontro a tutti i gusti, perché il teatro diventi il luogo dove soddisfare ogni esigenza culturale. Troveranno quindi, spazio la prosa, la musica, la danza e la comicità, con spettacoli di grande spessore che sicuramente richiameranno parecchio pubblico. Iniziando dallo spettacolo autoprodotto dal Bellini la “Ciociara”, sul quale gli ideatori puntano molto quest’anno. La Ciociara è uno dei capolavori di Alberto Moravia, dal quale Annibale Ruccello nel 1985 trasse una riduzione teatrale, ricevendo numerosi consensi di pubblico e critica, Oggi viene ripresentata al teatro dalla regista Angela Torre, avrà come protagonisti Donatella Finocchiaro e Daniele Russo. Tra le produzioni del Bellini verranno riproposti gli spettacoli “Persone naturali e strafottenti” di Giuseppe Patroni Griffi e “Gran Varietà” di Gabriele Russo, che nella scorsa stagione hanno riscosso molto successo. Per quanto riguarda la prosa ci sono da segnalare gli spettacoli: Il “Malato immaginario” di Molière per la regia di Marco Bernardi. Paolo Poli sarà in scena con “il Mare” uno spettacolo in due tempi dove vengono illustrati i racconti di Anna Maria Ortense. Racconti di storie che dipingono una realtà tragica come attraverso un sogno. Spesso sono stati paragonati al fantastico viaggio Dantesco nell’aldilà.  Per la prosa vengono proposti altri 2 grandi classici quello dei “Giganti della montagna” di Pirandello per la regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi, e La “Duchessa di Amalfi” nato da un progetto di Consuelo Barilari. Per finire Isa Danieli sarà protagonista di “Fragile”, dove percorrerà la storia di Napoli attraverso la musica e la poesia. Per la rassegna comica abbiamo “Lo Scarfalietto” di Eduardo Scarpetta per la regia di Geppy Gleijeses. Mentre Tullio Solenghi e Maurizio Micheli saranno protagonisti di “Italiani si nasce.. e noi lo nacquimo”. Dove appunto i protagonisti, attraverso caratterizzazioni, trucchi, dialetti, travestimenti e canzoni, ripercorreranno le mille identità necessarie a raccontare i loro italiani. Abbiamo due grandi musical “La Divina Commedia” di Dante e il family show “Alice nel paese della meraviglie”. La Divina Commedia sarà protagonista anche dello spettacolo di danza “Il Purgatorio”, con il quale Emiliano Pellisari continua dopo il successo dell’Inferno della scorsa stagione il suo viaggio nell’universo Dantesco. Per gli spettacoli di danza un&#8217;altra favola classica quella dello “Schiaccianoci”, portato in scena dal balletto di Mosca “La Classique”. Non mancherà la rassegna grandi eventi, che vedrà protagonisti quest’anno;  Arturo Brachetti con lo spettacolo “Brachetti, Ciak, si gira”, dove ci trascinerà in un viaggio esilarante nell’universo del cinema. Altro spettacolo di punta “Slava’s snowshow”. Spettacolo che ha riscosso un grandissimo successo in tutto il mondo, presentato più volte a Milano e a Roma, approda per la prima volta a Napoli il Clown Slava per presentarci le sue più famose gag e sketch del suo repertorio. Non mancheranno i concerti fuori abbonamento, tra gli altri Erri De Luca, e  non mancheranno le intramontabili operette.</p>
<p>Che dire una vera e propria cantina quella del Bellini dove abbeverarsi di ogni tipo di cultura da gustare seduti sulle sue comode poltrone.</p>
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		<title>&#8220;LA CENERENTOLA MARITATA&#8221;,Una Confalone Cenerentola VendicativaGaetano Cutri </title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 11:27:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cosa accadde quando Cenerentola riuscì ad addentrarsi in una vita fatta di sfarzo e buona educazione tipicamente principesca? Prova a raccontarcelo Manlio Santanelli con “La Cenerentola maritata” con Marina Confalone, uno spettacolo andato in scena all’interno della rassegna Benevento Città Spettacolo presso il Teatro De Simone]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C’era una volta, tanto, tanto tempo fa, una ragazza maltrattata e presa in giro quotidianamente, umiliata e relegata nelle stanze più buie e sporche di una spettacolare magione. La sua vita da felice ragazzina si trasformò, a causa dell’arrivo di un arcigna matrigna e di due dispettose sorellastre, nell’incubo che la favola di Cenerentola ha insegnato a tutti noi, per poi arrivare al lieto fine con l’arrivo del principe azzurro con tanto di scarpetta di cristallo, dopo un magico ballo al palazzo reale. <a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/09/Marina-Confalone1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-6340" title="Marina-Confalone1" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/09/Marina-Confalone1.jpg" alt="Marina-Confalone1" width="200" height="300" /></a>Ma cosa accadde esattamente una volta che la giovane donna riuscì ad addentrarsi in una vita fatta di sfarzo e buona educazione tipicamente principesca? Prova a raccontarcelo Manlio Santanelli con “La Cenerentola maritata”, uno spettacolo andato in scena all’interno della rassegna Benevento Città Spettacolo presso il Teatro De Simone. Protagonista assoluta Marina Confalone, l’irresistibile icona di mille commedie e spettacoli teatrali che ha interpretato una cenerentola sui generis, sfatta e sfibrata, rinchiusa ancora una volta in uno scantinato, intenta a raccontarci quello che le è avvenutoe che l&#8217;ha fatta precipitare nuovamente dalle stelle alle stalle, ma pronta a gridar vendetta. Interessante l’idea di fondo dello spettacolo, foriera di mille idee e di mille spunti per rendere l’oretta scarsa di piece in qualcosa di davvero divertente, peccato che tutti questi elementi non siano stati sfruttati al meglio. Nulla da dire sulla bravura da attrice della Confalone, capace di esprimersi solo come un&#8217;artista del suo calibro riesce a fare, pronta a danzare, ad inseguire topi e a ricordare i bei tempi che furono, un po’ meno nelle vesti di regista, con movimenti che appaiono spesso un po’ confusi. Il testo di Santanelli non riesce ad offrire al pubblico il divertimento che un plot narrativo di questo tipo avrebbe potuto regalare, tirando fuori qualche pizzico di volgarità di troppo e trasformando una commedia divertente, in alcuni tratti, in uno sketch di Zelig già trito e ritrito. Poco efficace il racconto, in napoletano antico, che Cenerentola declama a metà dello spettacolo, poco comprensibile al vasto pubblico e troppo lungo, tanto da annaffiare l’atmosfera più briosa creata poco prima. Un esperimento che avrebbe avuto un grande successo se gli ingredienti fossero stati miscelati in modo diverso.</p>
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		<title>PATTY PRAVO, SFERZATE ROCKSUL FESTIVAL DI BENEVENTOAntonio Mocciola</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 10:22:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>Il "Benevento città spettacolo" si regala il prestigioso concerto dell'artista veneziana al teatro romano</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il “Senza vergogna tour” di Patty Pravo approda a Benevento, nella splendida cornice, come si dice,<a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/09/f_patty-seno.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-6322" title="f_patty-seno" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/09/f_patty-seno-225x300.jpg" alt="f_patty-seno" width="225" height="300" /></a> del Teatro romano, nell’ambito di un “Benevento città spettacolo” ricco di eventi e pervaso da una salutare ondata di good vibrations, grazie anche al nuovo corso impostato da Giulio Baffi. E Nicoletta Strambelli, splendida sessantaduenne, non tradisce le attese di un teatro pieno come un uovo e straboccante adorazione. Pur millantando febbre e raucedine, la cantante veneziana non tradisce alcuna imperfezione, offrendo uno show tiratissimo e senza pause, con una carica interpretativa sorprendente. Pur se incentrato sul repertorio rock della sua produzione, il concerto offre i suoi momenti migliori nei pezzi più intensi, come la memorabile “Tutt’al più” e la perla del penultimo Sanremo, “Ed io verrò un giorno là”, che prima o poi qualcuno dovrà inserire tra i grandi classici del secolo, e che ovviamente il Festival non premiò a dovere. Troppe, forse, le cover di Battisti ed assordante il silenzio sugli anni ’80 della Pravo, che pure hanno dato momenti esemplari (“Per una bambola”, per dirne una). Ma lo sconfinato repertorio di un’artista così produttiva esige qualche sacrificio, e la gente ha risposto con un calore che forse alcune giovani promesse della nostra musica non vedranno mai. Questione di tempi, si dirà. Ma quelli di Patty Pravo durano da quattro decenni. E nuove sorprese (vedasi la recente “Sogno”) lasciano intravedere ancora tanta luminosa strada.</p>
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		<title>ELIO GERMANO E&#8217; &#8220;THOM PAIN&#8221;Luigi Scaglione</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 10:53:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>Thom Pain (basato sul niente) lo spettacolo diretto e interpretato da Elio Germano ed andato in scena Casertavecchia il 1 settembre all’interno del Festival “Settembre al Borgo 2010”.</b>
 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/09/da-brooklyn-elio-germano-racconta-thom-pain-5.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-6297" title="da-brooklyn-elio-germano-racconta-thom-pain-5" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/09/da-brooklyn-elio-germano-racconta-thom-pain-5.jpg" alt="da-brooklyn-elio-germano-racconta-thom-pain-5" width="85" height="121" /></a></h2>
<p> Buio. Silenzio. Thom Pain entra in scena, è immerso nel suggestivo castello di Casertavecchia. L’uomo è solo sul palco vuoto. Il pubblico pende dalle sue labbra. Thom Pain ricorda il suo passato e lo fa attraverso semplici metafore.  A volte si contraddice e spesso cambia opinione. Prova a coinvolgere il pubblico e poi lo tradisce. Un tradimento continuo. Lo disorienta con giochi di prestigio che non gli riescono. Parla di un amore finito. Racconti distorti: un flusso di coscienza, di emozioni e sentimenti. Poi «Buh!!» il suo urlo/boato. Finisce la magia ma, Thom, è abile a riprendersi quello che gli spetta: l’attenzione, le riflessioni e pensieri che circondano la sua e la nostra esistenza. Chiunque potrebbe identificarsi, anche in piccola parte, in quel personaggio scomodo.</p>
<p> </p>
<p>Il Thom Pain, di cui abbiamo parlato fino ad ora, è Elio Germano. Abile e trascinatore. Ironico e sagace. L’attore romano, vincitore quest’anno del premio come migliore attore a Cannes, è padrone della scena, non recita o interpreta, ma come dichiara nelle sue note di regia, lui è Thom Pain: il segreto sta nell’«essere e non provare d’imitare». Germano ci riesce nel migliore dei modi. Rende efficace una <em>pièce</em> difficile da sostenere per più di un’ora, ed anche quando sul finale si avverte un calo, riesce a gestirlo in modo intelligente. Un monologo che avrebbe fatto gola a grandi attori del passato, ed Elio Germano, nel suo essere attore, non tradisce.</p>
<p> </p>
<p>Non è cattivo Thom Pain anche quando “aggredisce” il pubblico, è solo vero. È uno specchio di quello che siamo quotidianamente: insensibili, innamorati e, a volte, indifferenti.</p>
<p>«Sono una cosa che ha sentimenti, in un corpo che ha parole» Thom Pain non è altro che questo: un essere umano.</p>
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		<title>&#8220;QUATTRO MAMME SCELTE A CASO&#8221;, QUATTRO REGINE PER AZZURRO E PALMESEdi Gaetano Cutri</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 10:37:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come Annibale Ruccello, con il suo “Mamma – Piccole tragedie minimali”, propose una serie di monologhi per raccontare i rapporti spesso difficili tra madri e figli, così il progetto ideato da Massimiliano Palmese, dedicato al grande artista stabiese, prende vita come piccolo brillante gioiello incastonato nella quarantesima edizione della rassegna “Settembre al Borgo”, con il titolo “Quattro mamme scelte a caso”. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“La mamma è sempre la mamma”, un detto che ci portiamo dietro da sempre, inneggiando a quella donna che ci ha portato alla vita e che tanto ci ha insegnato, diventando un’icona nella sua naturalezza e generosità, ma che talvolta è in contrasto con una personalità diversa da quella tipica che ci si aspetta da un genitore. Come Annibale Ruccello, con il suo “Mamma – Piccole tragedie minimali”, propose una serie di monologhi per raccontare i rapporti spesso difficili tra madri e figli, così il progetto ideato da Massimiliano Palmese, dedicato al grande artista stabiese, prende vita come piccolo brillante gioiello incas<a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/09/san-pietro-160.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6290" title="san pietro 160" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/09/san-pietro-160-300x225.jpg" alt="san pietro 160" width="300" height="225" /></a>tonato nella quarantesima edizione della rassegna “Settembre al Borgo”, con il titolo “Quattro mamme scelte a caso”. La regia di Roberto Azzurro crea una sorta di universo parallelo, nell’incantevole scenario di un suggestivo tramonto di Caserta Vecchia, con un poker di attrici di certo non scelte a caso, dando vita ad un reading sui testi di quattro valenti autori italiani. Rosaria De Cicco ha presentato, esaltando la veracità del suo personaggio, “Il fatto più bello” di Massimiliano Virgilio, la storia di una madre coraggiosa che ha cresciuto due ragazze nonostante si avvertisse la forte assenza di un padre, impegnata tra la spesa da fare e le faccende domestiche che incombono, ma pronta ad accompagnare la figlia in ospedale affinché non commetta gli stessi “errori” da lei fatti da giovane. Doppiamente madre il personaggio di Antonella Romano che ha recitato il testo di Luigi Romolo Carrino intitolato “70 mi dà tanto”, trasformandosi in un’ipertecnologica nonnetta intenta a dialogare con il futuristico frigorifero anche per sopperire all’assenza di una figlia sempre impegnata e di un nipote drogato da talent show e programmi trash. Divertentissimo il testo di Carrino che viene interpretato in modo particolar<a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/09/san-pietro-161.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-6292" title="san pietro 161" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/09/san-pietro-161-300x225.jpg" alt="san pietro 161" width="300" height="225" /></a>mente riuscito da una bravissima Antonella Romano. “Sciore Arancia” di Alessio Arena risulta il testo più teatrale tra i quattro presentati: la storia è quella di una donna rinchiusa nel carcere di Pozzuoli, rea di aver commesso atrocità sul figlio. Toccante la tematica scelta dall’autore napoletano, ma soprattutto racconto portato in scena in modo davvero intenso da Gea Martire, spiazzando il pubblico con una storia decisamente drammatica, dopo una partenza con due pezzi più briosi. In conclusione, Imma Villa ha recitato “La Pocalisse” di Massimiliano Palmese, nelle vesti di un angelo sceso sulla terra, di una madre morta suicida ma bisognosa di comunicare con il figlio per convincerlo a fuggire dall’Italia e dai suoi mali. Una Imma Villa in piena forma tra ricordi dell’infanzia e primi approcci col mondo maschile e una seconda vita dopo la morte, “sui generis”, nell’aldilà. Il tocco magico di Roberto Azzurro ha infine regalato, grazie anche alla complicità del jolly Marco Sgamato, prezioso mandolinista e cantante, al finale dello spettacolo, un’avvolgente atmosfera almodovariana sulle note di Giuni Russo. Un viaggio tra la creatività di validi autori contemporanei e un’occasione per ammirare all’opera quattro regine del palcoscenico.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>UOMO E GALANTUOMOEduardo riletto da Gli artisti distratti</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 13:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[spettacoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<b>Giovedì 2 settembre 2010 a Napoli nel Cortile del Maschio Angioino a Napoli è di scena La Compagnia “Gli artisti distratti” che ripropone lo spettacolo col quale ha vinto il Festival di Teatro Amatoriale organizzato dal Teatro Totò]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; color: #000000; text-align: left;"><span style="font-size: small;"> </span></p>
<div id="attachment_6286" class="wp-caption alignleft" style="width: 180px"><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/09/m_ea76bf78eb6e41eb954c2f185bbdfe68.jpg"><img class="size-full wp-image-6286" title="m_ea76bf78eb6e41eb954c2f185bbdfe68" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/09/m_ea76bf78eb6e41eb954c2f185bbdfe68.jpg" alt="GLI ARTISTI DISTRATTI" width="170" height="108" /></a><p class="wp-caption-text">GLI ARTISTI DISTRATTI</p></div>
<p>Questa sera nel cortile del Maschio Angioino, nell&#8217;ambito della rassegna RIDERE 2010, è di scena La Compagnia “<strong>Gli artisti distratti</strong>” che ripropone lo spettacolo col quale ha vinto il <strong>Festival di Teatro Amatoriale</strong> organizzato dal <strong>Teatro Totò</strong>.<br />
<span style="font-size: small;">La Compagnia, che opera con serietà ed impegno anche nel sociale, si è aggiudicato il <strong>Primo Premio</strong> perché la recitazione misurata e le caratterizzazioni mai enfatiche, hanno dato come risultato uno spettacolo gradevolissimo, ovviamente supportato da un testo del grande Eduardo.<br />
</span><span style="font-size: small;"><br />
La commedia, scritta nel 1922, è incentrata sulla vita di alcuni guitti che recitano in una località balneare; la loro storia, e le loro storie private, si intrecciano con quella del direttore dell’albergo di cui sono ospiti. </span><span style="font-size: small;">Il tema della follia (in questo caso solo presunta e opportunistica), viene proposta in chiave comica; ma il vero alto momento di comicità è dato dalle prove del lavoro che i guitti devono mettere in scena.<span style="font-size: 12px;"> </span></span></p>
<p style="font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; color: #000000;"><strong> </strong></p>
<p style="font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; color: #000000;"><strong> </strong></p>
<p style="font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; color: #000000;"><em>posto unico numerato € 12,00</em></p>
<p style="font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; color: #000000;"><em>info e  prenotazioni:</em></p>
<p style="font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; color: #000000;"><em>botteghino teatro &#8211; tel. 081 564 75 25 &#8211; h. 10:30 / 13:00</em></p>
<p style="font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; color: #000000;"><em>botteghino Maschio Angioino - tel. 392 94 40 946 &#8211; h. 17:30 / 19:30</em></p>
<p style="font-family: 'Lucida Grande', Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; color: #000000;">www.teatrototo.it</p>
]]></content:encoded>
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		<title>A VILLA SAN MICHELEIN SCENA AXEL MUNTHEMaurizio Vitiello</title>
		<link>http://www.ilbrigante.it/spettacoli/a-villa-san-michelein-scena-axel-munthemaurizio-vitiello/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 23:04:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[spettacoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<b>Venerdì 27 agosto 2010 ad Anacapri alle 17:30 la prima dello spettacolo teatrale dedicato al medico e scrittore svedese diretto da Alexander Nordstrom.</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/08/Axel_Munthe_a_Villa_San_Michele.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6159" title="Axel_Munthe_a_Villa_San_Michele" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/08/Axel_Munthe_a_Villa_San_Michele-300x200.jpg" alt="Axel_Munthe_a_Villa_San_Michele" width="300" height="200" /></a>Venerdì  27 agosto</strong> <strong>2010</strong>, alle <strong>ore 17.30</strong>, nella  splendida Villa San Michele, ad Anacapri, sull’Isola Azzurra, nell&#8217;ambito della  rassegna <strong>Rintocchi Teatrali</strong>, organizzata dal Comune di Anacapri, sarà  ospitato lo spettacolo <strong><em>San Michele:  un sogno che si avvera</em></strong>, tratto dalle più affascinanti pagine del famoso  libro scritto dal medico <strong>Axel Munthe</strong> <strong><em>La storia di San Michele</em></strong>. Saranno  in scena <strong>Antonio Villani</strong>, attore dall&#8217;esperienza internazionale,  diplomato all&#8217;Accademia Teatrale di San Pietroburgo e <strong>Alessandra  Giuntini</strong>, performer dotata di una grande presenza scenica, diretti dal  regista russo <strong>Alexander Nordstrom</strong>.</p>
<p>Insieme  presteranno il volto allo scrittore svedese e ad alcune figure femminili  importanti nella sua vita, in una messa in scena itinerante in cui allo  spettatore sembrerà di rivivere gli anni in cui l&#8217;attuale museo era la dimora di  Munthe e ospitava personaggi straordinari, provenienti da ogni parte del  mondo.</p>
<p>Lo  spettacolo ha come temi principali l&#8217;amore, nel senso più disinteressato e puro  e i sogni che, se non vengono mai abbandonati, ottengono la loro piena  realizzazione.</p>
<p>Durante  la performance si aprirà uno spaccato anche per un momento musicale dedicato a  Schubert, uno dei compositori più amati dal fondadore di Villa San Michele, di  cui saranno protagonisti il pianista israeliano <strong>Michail Goldstein</strong> e il  soprano russo <strong>Sofia Volcova</strong>.</p>
<p>L&#8217;ingresso  allo spettacolo è gratuito.</p>
<p>Per  il numero limitato di partecipanti si consiglia di prenotare la propria  adesione, telefonando al numero 081.837.14.01.<br />
<strong>Da  non perdere.</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		<title>CAVIALE E LENTICCHIELe offrirà Benedetto Casillo</title>
		<link>http://www.ilbrigante.it/spettacoli/caviale-e-lenticchieoffre-benedetto-casillo/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 08:07:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[spettacoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<b>
Il testo di Scarnicci, Tarabusi e Taranto sarà portato in scena venerdì 20 e sabato 21 agosto 2010 dall'attore, che ne cura adattamento e regia, nel Cortile del Maschio Angioino a Napoli nell'ambito della rassegna Ridere 2010 insieme a, tra gli altri, Patrizia Capuano, Gennaro Morrone, Angelo Murano, Virginia Da Brescia, Corrado Taranto.

</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6103" class="wp-caption alignleft" style="width: 257px"><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/08/caviale-lenticchie.jpg"><img class="size-medium wp-image-6103" title="caviale-lenticchie" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/08/caviale-lenticchie-247x300.jpg" alt="LA LOCANDINA" width="247" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">LA LOCANDINA</p></div>
<p>Il protagonista della storia vive di piccoli espedienti. Per portare avanti la famiglia si è inventato il mestiere dell’invitato. Ma invitato abusivo, intrufolato. Partecipa a battesimi, prime comunioni, matrimoni. Dove c’è da mangiare, lui c’è. Incarta e porta a casa cibo, bevande, dolci, confetti che poi rivende. E’ un uomo bravo e buono di cuore e fa molta beneficenza…con i soldi degli altri. Fino a quando decide di aiutare una famiglia veramente bisognosa: la sua! Organizza una messa in scena spettacolare che vede protagonisti la moglie, i figli, la sorella e il nonno. Porta alcuni nobili a visitare questa povera gente. Una visita, ma anche un sostegno concreto. Ma il destino a volte fa brutti scherzi: insieme ai nobili arriva anche un loro nipote sospettato di un terribile assassinio.<br />
La farsa diventa giallo… e tutto il resto si vedrà in scena!</p>
<p>La, tradotta in più lingue, è tra i copioni italiani più rappresentati anche all’estero. Popolarissima è la versione napoletana dell’indimenticabile Nino Taranto. Ora Caviale e lenticchie è portato sulle scene da Benedetto Casillo, da tempo attento alla rivisitazione di testi cari al pubblico napoletano. Una rivisitazione garbata e nel pieno rispetto dello spirito originale del testo. Con i ritmi necessariamente più serrati e adeguati ai giorni nostri. Senza rinunciare a qualche guizzo di personale fantasia.<br />
Con Casillo in scena 13 attori di provata esperienza, di lunga carriera, di sicuro gradimento, tra gli altri <strong>Patrizia Capuano, Gennaro Morrone, Angelo Murano, Virginia Da Brescia, Corrado Taranto</strong>.</p>
<p>venerdì 20 e sabato 21 agosto 2010<br />
Napoli &#8211; Cortile del Maschio Angioino &#8211; ore 21:30</p>
<p>CAVIALE E LENTICCHIE<br />
di Scarnicci &#8211; Tarabusi &#8211; Taranto<br />
adattamento e regia: Benedetto Casillo</p>
<p>posto unico numerato € 12,00</p>
<p>info e  prenotazioni:</p>
<p>botteghino teatro &#8211; tel. 081 564 75 25 &#8211; h. 10:30 &#8211; 13:00</p>
<p>botteghino Maschio Angioino &#8211; tel. 392 94 40 946 &#8211; h. 17:30 &#8211; 19:30</p>
<p><a href="http://www.teatrototo.it">www.teatrototo.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>VIRTUOSI D SAN MARTINO AL MADRE</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Aug 2010 10:39:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[cabaret]]></category>
		<category><![CDATA[canzone]]></category>
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		<category><![CDATA[graf]]></category>
		<category><![CDATA[live music]]></category>
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		<category><![CDATA[rassegna]]></category>
		<category><![CDATA[spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[tin]]></category>

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		<description><![CDATA[“PROGETTO SONORA”, nell’ambito della rassegna “Un’Estate al Madre 2010”, giovedì 19 agosto, ore 21:30, al Museo MADRE (via L. Settembrini n. 79, Napoli), presenta “I VIRTUOSI DI SAN MARTINO” (Ingresso 10,00 €. Info e prenotazioni: Museo Madre – 081/19313016).
Perfettamente in bilico tra musica e teatro, tra forma canzone e improvvisazione attoriale, tra interpretazione sonora e feroce parodia sociale, con un occhio sempre attento alla nostra quotidianità, spunto fertile di un’ironia irriverente e di un’inventiva sui generis, capace di fotografare fenomeni di costume e personaggi tra i più diversi, anche nella ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“PROGETTO SONORA”, nell’ambito della rassegna “Un’Estate al Madre 2010”, giovedì 19 agosto, ore 21:30, al Museo MADRE (via L. Settembrini n. 79, Napoli), presenta “I VIRTUOSI DI SAN MARTINO” (Ingresso 10,00 €. Info e prenotazioni: Museo Madre – 081/19313016).<br />
Perfettamente in bilico tra musica e teatro, tra forma canzone e improvvisazione attoriale, tra interpretazione sonora e feroce parodia sociale, con un occhio sempre attento alla nostra quotidianità, spunto fertile di un’ironia irriverente e di un’inventiva sui generis, capace di fotografare fenomeni di costume e personaggi tra i più diversi, anche nella performance di giovedì prossimo al Museo Madre “I Virtuosi di San Martino” non tradiranno le aspettative del loro pubblico.<br />
Più che di un’ennesima celebrazione per i fasti della nostra Repubblica, si tratta di una ricognizione comica, sarcastica, sprezzante, “politically incorrect” dell’Italia di oggi, divisa tra nuovi autoritarismi ed esaltazione ottimistica di stereotipi televisivi, mediatici, fondati sul consumo e sull’arricchimento facile. Con, di pari passo, il declino della cultura di opposizione, incapace di produrre modelli di riferimento realmente alternativi, e che finisce con l’allinearsi alle proposizioni del potere, relegandosi in salotti dalle frequentazioni sempre più trasversali, all’interno dei quali si reiterano e consolidano le forme sociali dominanti.<br />
Tutti in un salotto “buono” a fare e a disfare, a dire e contraddire, a organizzare piccole lobby e il futuro culturale del paese.<br />
Con la solita comicità cattiva, più di parola e calembour, che di gesto o di azione, i Virtuosi compiono un viaggio teatrale e musicale in questa nuova Italia, ispirandosi a Berhnard, Petrolini, Brecht, ed orchestrando questo percorso secondo le modalità care soprattutto a Kurt Weill, attingendo alle forme musicali più eterogenee e persino alla cosiddetta tradizione “colta”, spesso ridimensionata salacemente a luogo comune.<br />
L’intento è quello di instillare nei linguaggi correnti, nei luoghi comuni e nelle nuove acquisizioni culturali, il segno della crisi, il germe della risata liberatoria, convinti che sarà proprio una risata a seppellire la piattezza dei nostri tempi.<br />
Dunque, un teatro musicale comico, mordace, che non conosce e non vuol conoscere padroni, che non intende essere “di genere”, ma che anzi si prefigge di usare i cosiddetti “generi” per rivelarne l’inadeguatezza critica.<br />
In questa “Repubblica di Salotto”, i Virtuosi scovano nuovi personaggi, nuovi mostri: dal cantautore morto alla giornalista televisiva, dal leccapiedi ossequioso al camorrista disoccupato, dal “moderato” al regista di teatro off. Tutti accomunati da un linguaggio ormai consunto, che, predisposto dai Virtuosi in veste teatrale, rivela comicamente il proprio tramonto.<br />
La Formazione:<br />
Roberto Del Gaudio, voce<br />
Antonio Gambardella, violino<br />
Federico Odling, violoncello<br />
Vittorio Ricciardi, flauto<br />
Dario Vannini, chitarra</p>
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