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	<title>ilBrigante.it &#187; musica</title>
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		<title>IL CONCERTO DELLA MEMORIAVincenzo Villani</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 21:36:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<b>Ricordando l'Olocausto</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-15805" title="27012012792" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/02/27012012792.jpg" alt="" width="300" height="169" /> <span style="font-size: medium;">Alle ore 20:30 del 27 gennaio, giorno della memoria, si è tenuto un concerto sotto la direzione del maestro del coro Salvatore Caputo, soprano Eteri Gvazava, baritono Georg Nigl, ensemble strumentale e parte del coro del teatro San Carlo, Riccardo Fiorentino all’organo. La voce recitante di Ugo Maria Morosi ha letto dei brani di poeti e narratori ispirati al giorno della memoria. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: medium;">Il programma ha avuto inizio con i Canti di prigionia di Luigi Dallapiccola per coro a voci miste e alcuni strumenti. Senza nessuna pausa d’interruzione si è poi ascoltata la Messa da Requiem di Gabriel Faurè per soprano, baritono, coro misto e organo. Sul libretto si legge: “La memoria è un progetto per il futuro”. Nel giorno della commemorazione delle vittime dell&#8217;Olocausto, il San Carlo dona il suo messaggio attraverso i Canti di prigionia di Dallapiccola, ed il Requiem di Fauré per aiutare tutti a non dimenticare. A non dimenticare che lunga è la lista dei campi e sottocampi di concentramento nazisti europei: dieci in Germania, uno nella Repubblica Ceca, due in Austria, tre in Italia: Bolzano, Fossoli e Trieste. Un totale di ben venti luoghi di sterminio di una folla di Zingari, omosessuali ed ebrei. E lunga è la lista dei testimoni che con la loro voce narrano un dramma vissuto in tenera età. Chi di noi non conosce i racconti di orrore riassunti in una sola parola che fa orrore: Olocausto, che in greco significa bruciato interamente! </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: medium;">Eppure, c’è chi ha il coraggio di affermare che è tutto pura invenzione degli ebrei e che le fosse comuni non sono la prova dell’olocausto. Si nega, ancora oggi, l’esistenza di un diabolico disegno di sterminio del popolo ebraico e si afferma che non siano sei milioni gli ebrei sterminati, ma meno di quattrocentomila. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<span style="font-size: medium;">Ricordare per non dimenticare” è lo slogan da quando, nel 1945, le truppe sovietiche dell’Armata Rossa, giungendo ad Auschwitz, scoprirono quel campo di concentramento. Liberarono i pochi sopravvissuti e fecero conoscere al mondo intero il terribile genocidio nazista. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: medium;">Il 27 gennaio 2012, nel sessantasettesimo anniversario dall’apertura dei cancelli di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa, si celebra per la dodicesima volta in Italia il Giorno della Memoria. In molti Paesi europei questa ricorrenza è molto sentita, perchè resta una parte della nostra storia collettiva che ancora oggi ci sconvolge e ci spinge a chiederci come sia potuto accadere. Il Giorno della Memoria, in questi anni, ha contribuito a diffondere, soprattutto nei giovani, una cultura dell’accoglienza, del rispetto delle diversità, nonché il desiderio di conoscere ed approfondire la storia. Il capo dello Stato si è emozionato nel ricordare la visita compiuta vent&#8217;anni fa ad Auschwitz insieme a Giovanni Spadolini in rappresentanza del Parlamento italiano, definendola &#8220;una scuola di memoria&#8221;. Toccanti sono anche le parole del premier Mario Monti, che tutti dovremmo far nostre: «L&#8217;Italia e l&#8217;Europa stanno vivendo un periodo delicato: crisi economica, ma soprattutto rischio di crisi di valori. In questo contesto, più che mai, occorre vigilare perché rigurgiti di antisemitismo, xenofobia, intolleranza non intacchino i nostri valori fondanti, vanificando lo sforzo che tutti insieme stiamo compiendo per consolidare la nostra convivenza civile”</span></p>
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		<title>IN ESCLUSIVA AL MODO IL DUO RIONDINO-DAMIANI</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 17:15:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[agenda]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>

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		<description><![CDATA[<B>E’ un concerto esclusivo quello che lunedì 6 febbraio 2012, dalle ore 22, ci sarà al Modo jazz club di Salerno (via A. Bandiera)  con il cantattore David Riondino ed il violoncellista  Paolo Damiani, premio Top Jazz 2011. </B>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-15785" title="David_Riondino" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/02/David_Riondino-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" />David Riondino con la sua verve e ironia imbastirà la serata declamando i versi belli e desueti interpretati alla sua maniera di poeti e scrittori italiani regalando un’ora di grande letteratura; il violoncellista Paolo Damiani con la sua musica mirata e raffinata farà il resto. L’appuntamento di lunedì sera si inserisce perfettamente nella sezione “teatro canzone” che da sempre caratterizza la rassegna live del Modo di Salerno, firmata alla direzione artistica da Gaetano Pappacena.</p>
<p>Paolo Damiani, compositore, direttore artistico, direttore d’orchestra, contrabbassista e violoncellista, didatta, il 2 giugno del 2008 ha ricevuto dal Presidente della Repubblica l’onorificenza di Cavaliere. Laureato in Architettura a Roma nel 1976. Dal 16 febbraio 2007, è membro del CNAM (Consiglio Nazionale per l’Alta Formazione Artistica e Musicale) del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. E’ stato l’ideatore del coordinamento di festival jazz « L.I.R.A. » (Libere Iniziative di Ricerca Artistica), che comprende i più innovativi festival italiani di jazz; inoltre ha collaborato con alcuni dei più prestigiosi musicisti del mondo tra cui Pat Metheny, Kenny Wheeler, Albert Mangelsdorff, Billy Higgins, Charlie Mariano, Antony Braxton, Cecil Taylor, Gianluigi Trovesi, Trilok Gurtu, Miroslav Vitous, Barre Phillips, Tony Oxley, John Surman, Enrico Rava, Anouar Brahem, Marc Ducret, Louis Sclavis, François Jeanneau, Giancarlo Schiaffini, Paolo Fresu, Pino Minafra e Giorgio Gaslini con il quale ha debuttato professionalmente nel 1976. Ha scritto musica per molti gruppi di danza e di teatro, collaborando con registi e coreografi come Ivano Marescotti, Virgilio Sieni ed altri.</p>
<p>David Riondino, toscano, classe 1952, ha lavorato dieci anni a Firenze alla Biblioteca Nazionale. Artisticamente e nasce con la generazione dei cantautori degli anni Settanta: pubblica dischi e compone canzoni in quegli anni abbastanza conosciute, come “ La canzone dei piedi ” e “Ci ho un rapporto ”. Giovanissimo (1975) debutta al teatro Zelig di Milano e comincia un percorso professionale che lo porta ad esplorare quasi tutte le forme di comunicazione. Nella musica comincia con un&#8217;opera prima passata quasi inosservata alla fine degli anni Settanta, un album serioso come “Boulevard ”, quel “Tango dei miracoli”ormai introvabile, uscito solo in edicola con illustrazioni di Milo Manara, e poi “ Racconti picareschi ” (1989), “ Non svegliate l&#8217;amore ” (1991), “ Temporale ” (1994), “ Quando vengono le ballerine ” (1995). Partecipa a Sanremo in coppia con Sabina Guzzanti con la canzone “ Troppo sole ” (1995).Collabora come verseggiatore satirico a riviste ormai storiche come “ Tango ”, “ Il male ”, “ Cuore ”, nonché a “ Comix ” e “ Manifesto ”. Nel cinema dopo “ Kamikazen” (1987) con Paolo Rossi, è la volta di “ Cavalli si nasce ” (1989), esordio cinematografico del disegnatore Sergio Staino; La sua prima regia del 1997 è “ Cuba Libre ” (1997), realizzato in collaborazione con la scuola di cinematografia dell&#8217;Avana.<img class="alignright size-medium wp-image-15787" title="damiani" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/02/damiani-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /><br />
Singolare anche la sua attività in televisione dove partecipa ad alcune delle trasmissioni televisive tra le più interessanti e innovative della recente storia della televisione come Lupo solitario, Fuori orario, Aperto per ferie, L&#8217;araba fenice, fino al personaggio che più gli dà popolarità presso il pubblico del piccolo schermo, que Joao Mesquinho, cantautore brasiliano inventato per il “ Maurizio Costa nzo Show”; nel 2000 e 2001 partecipa al cast della trasmissione di Fabio Fazio “Quelli che il Calcio”. Nel 2002 partecipa alla trasmissione “ Velisti per caso”, navigando per un mese con Patrizio Roversi nella barca Adriatica. Nel 2003 partecipa alla fortunata trasmissione di Rai 2 “ Bulldozer ”, condotta da Dario Vergassola e Federica Panicucci. Nel 2005 “Una poltrona per due” per LA 7.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I prossimi appuntamenti della rassegna live, firmata alla direzione artistica da Gaetano Pappacena, sono il 20 febbraio Ray Mantilla; lunedì 5 marzo Teresa De Sio. Inizio concerti ore 21.30.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per info e prenotazioni 089 303130 – <a title="This external link will open in a new window" href="http://www.modoristorante.it/" target="_blank">www.modoristorante.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>BABY ROCK!</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 16:20:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[agenda]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>

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		<description><![CDATA[<b>Sabato 4 febbraio 2012
dalle ore 11.00 alle ore 12.00
il primo appuntamento 
…quando la musica è ‘un gioco da bambini’!</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><img class="alignleft size-medium wp-image-15764" title="Baby ROCK!" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/02/Baby-ROCK-229x300.jpg" alt="" width="229" height="300" />BABY ROCK&#8230;</em></strong><em>q</em><em>uando la musica è un gioco da bambini!</em> La seconda edizione della mostra <strong><em>ROCK!</em></strong> – che si avvale del Patrocinio del Comune di Napoli, del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America a Napoli, del Consolato Britannico di Napoli e del <em>Consolato Generale della Repubblica Federale di Germania</em><em> </em>ospiterà da <span style="text-decoration: underline;">VENERDI 4 FEBBRAIO 2012 [dalle ore 11.00 alle ore 12.00]</span> gli appuntamenti settimanali con <strong><em>BABY ROCK!</em></strong> nell’omonima sala presso il secondo piano del <strong>PAN – Palazzo delle Arti Napoli</strong>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">SABATO 4, SABATO 11, SABATO 18 e SABATO 25 FEBBRAIO 2012 [dalle ore 11.00 alle ore 12.00]</span> l’area ‘Baby Rock’ aprirà i suoi battenti a <span style="text-decoration: underline;">bambini di età compresa tra i 4 e i 9 anni</span>: le attività grafico-pittoriche saranno coordinate dalla prof.ssa Irene Manco, docente presso il <em>Liceo d&#8217;Arte</em> e presso la <em>Scuola dell&#8217;Infanzia</em> dell’<strong>Istituto ‘Suor Orsola Benincasa’ di Napoli</strong>, partner della mostra e delle attività-rock del sabato destinate al mondo dell’infanzia.</p>
<p>Ogni incontro è destinato ad un massimo di 20 bambini, i quali dovranno essere accompagnati da un genitore o da entrambi i genitori: i genitori dovranno garantire la loro presenza per l’intera ora di attività.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>LIVE: SABATO A  CHIAIA WENDY LEWIS</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 17:01:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[agenda]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>

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		<description><![CDATA[<B>Continua con una speciale perfomance musicale di Wendy Lewis, la voce black di artisti di fama internazionale come Zucchero Fornaciari, la programmazione del “Live”, il nuovo ristorante di Chiaia che è già un must per gli amanti della musica dal vivo in città.

</B>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-15722" title="2214-wendy_lewis" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/02/2214-wendy_lewis-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />Accompagna dalla Live Band, i musicisti fissi del locale di via Cuoco, sabato sera la cantante americana intratterrà i settanta fortunati che avranno la possibilità di prenotare un posto a cena e gustare così nel mentre la raffinata selezione di pietanze ideate e realizzate dallo chef Davide Bacio Terracino, erede della scuola della Sacrestia e già chef della Garconne, che proporrà menù d’autore di cucina mediterranea con prodotti del territorio.</p>
<p>Originaria dell’Indiana, l’artista ha collaborato con mostri sacri del<span style="color: #000000;">la musica internazionale come Earth Wind &amp; Fire, Al Jarreau, Maceo Parker, Dianne Reeves, Herbie Goins, Tuck and Patty, Herbie Hancock. In Italia ha lavorato con Ivana Spagna, Nek, Irene Grandi, Raf, Alexia e come solista con Mike Francis. Ha prestato inoltre la sua voce a compilation come MTV Lounge, Montecarlo Nights-2005, Supperclub, Waves of Luv ed ha contribuito al disco omonimo di Alexia.</span></p>
<p>Con una voce elegante e calda, Wendy è stata scelta per cantare in un concerto per il Papa Ratzinger in Bari, ha debuttato al cinema nel&#8217;ultimo film di Carlo Verdone (Il Mio Miglior Nemico) ed è stata protagonista principale di eventi esclusivi di personaggi come Roberto Cavalli, Luca Cordero di Montezemolo, Christian De Sica, Bulgari, Orsini, Vanessa Kelly, i Mezzaroma.</p>
<p><a title="This external link will open in a new window" href="http://www.myspace.com/wendydlewis/videos" target="_blank">http://www.myspace.com/wendydlewis/videos</a></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>Dove: Via Vincenzo Cuoco 3/bis</p>
<p>Quando: Sabato a partire dalle 21</p>
<p>Genere: live, dal jazz alla dance</p>
<p>Info:              081-407471      ,             348-3353243       aperti dal martedì al sabato</p>
]]></content:encoded>
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		<title>CLEMENTINO PRESENTA A TORINO &#8220;RAPSTAR&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 16:20:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[agenda]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>

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		<description><![CDATA[<B>Venerdì 3 Febbraio
 presso La Feltrinelli di Torino
Ore 16.30
Clementino
 
Incontra il pubblico in occasione dell'uscita del progetto
 
RapStar</B>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong><span style="font-family: Arial; font-size: medium;"><img class="alignleft size-medium wp-image-15706" title="image001" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/02/image001-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" />Il disco di debutto &#8220;Non E&#8217; Gratis&#8221; uscito il 31 gennaio 2012</span></strong></p>
<p align="center"><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">Bagnoli, Napoli, Controcultura Tour, estate 2011, </span><strong style="font-family: Arial; font-size: medium;">Fibra</strong><span style="font-family: Arial; font-size: medium;"> incontra una delle star italiane del freestyle: </span><strong style="font-family: Arial; font-size: medium;">Clementino</strong><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">Nasce così </span><strong style="font-family: Arial; font-size: medium;">RAPSTAR</strong><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">, un nuovo progetto di vero&#8221;rap futuristico&#8221; in senso stretto che vede Fibra e Clementino condividere rime, beat, incastri, metriche, </span><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">pensieri e provocazioni in orbita spaziale anno 2062.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">RAPSTAR</span></strong><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">, che già si preannuncia come una delle idee musicali italiane più interessanti del 2012, debutta su Tempi Duri/Universal <a title="This external link will open in a new window" href="http://www.ilbrigante.com:2095/3rdparty/squirrelmail/images/blank.png" target="_blank">il 31 gennaio</a> </span><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">con il primo album intitolato &#8220;Non e&#8217; gratis&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: medium;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">Dal <a title="This external link will open in a new window" href="http://www.ilbrigante.com:2095/3rdparty/squirrelmail/images/blank.png" target="_blank">23 dicembre</a> online la prima anticipazione &#8220;Chimica Brother&#8221;,</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">prodotto da DJ Tayone (già al lavoro con Marracash eVideomind)</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: medium;"> </span></p>
<p><strong><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">CLEMENTINO</span></strong><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">, napoletano, teatro e musica sono le sue parole chiave,</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">le sue rime in pieno freestyle nell&#8217;underground sono già leggenda.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">FIBRA</span></strong><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">, n.1 del rap italiano, ha all&#8217;attivo 3 dischi di platino consecutivi</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">con i suoi ultimi 3 album ufficiali (&#8220;Tradimento&#8221;, &#8220;Bugiardo&#8221;, &#8220;Controcultura&#8221;).</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">Nel 2011 ha fondato l&#8217;etichetta &#8220;Tempi Duri&#8221;.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>JAZZ AL MORO DI CAVA DE&#8217; TIRRENI</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 17:16:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[spettacoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<b>Venerdì 3 FEBBRAIO al Moro di Cava de’ Tirreni il jazz del Trio di Salerno con i Solis String quartet</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><img class="alignleft size-medium wp-image-15688" title="14606_26_solis" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/02/14606_26_solis-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" />Una combinazione felice, quella tra i tre salernitani Guglielmo Guglielmi (pianoforte), Sandro Deidda (sassofono tenore e soprano) e Aldo Vigorito (contrabbasso) e i quattro napoletani Luigi De Maio (violino), Gerardo Morrone (viola), Vincenzo Di Donna (violino), Antonio Di Francia (violoncello), per una musica che guarda alla matrice melodica, all&#8217;armonia, alla memoria, alla poesia, soprattutto attraverso il legame imprescindibile con il proprio territorio, con un lavoro ricercato negli arrangiamenti, che sa unire al processo moderno dell&#8217;esperienza Nord Europea, una cifra stilistica personale che ha il suo baricentro proprio nella melodia e nella &#8220;cantabilità&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Il concerto si muoverà attorno ai pezzi inseriti nel recente live “Luna Nuova”, lavoro in cui c’è il desiderio dei sette musicisti di una novità in ambito jazz, con una proposta che si allontani dall’idioma afroamericano per esplorare territori più contemporanei. E’ un disco ricercato negli arrangiamenti e che anche quando si avventura in temi come “Joy Spring” di Clifford Brown, lo fa con la consapevolezza di non dover assecondare la scrittura originale ma prendendo volutamente in prestito, rilettura altre (in questo caso quella bellissima di Cesar Camargo Mariano). Del resto, tre tracce del maestro Morricone (tra cui “Deborah’s Theme” e “Metti una sera a cena”) e la bellissima “Passione” (Valente-Tagliaferri), ribadiscono il legame, forte, con l’Italia. “Faber”, composta da Sandro Deidda, è invece un sentito omaggio al grande Fabrizio de André, mentre “Per Mario Silla” è un tema dell’indimenticato pianista salernitano Angelo Cermola. Un tributo, quest’ultimo, ad un artista che prese per mano un’intera generazione di jazzisti traghettandola verso le rive della modernità.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>CLAUDIO CATANESE ALLA GALLERIA ISI</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 17:02:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[musica]]></category>

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		<description><![CDATA[<b>La filosofia alchemica è alla base del mio progetto sonoro e l’elettronica è il mio linguaggio.
Come la pittura si sforza di rendere visibile l’invisibile così la musica da fisicità al silenzio.</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-15685" title="ELECTRONIC RAINBOW di C Catanese" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/02/ELECTRONIC-RAINBOW-di-C-Catanese-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" />Partendo dal presupposto che non è possibile sostituire con le parole, ad eccezione della poesia, un lavoro artistico, a maggior ragione ritengo utile applicare questo concetto alla musica in versione elettronica.<br />
La filosofia alchemica è alla base del mio progetto sonoro e l’elettronica è il mio linguaggio.<br />
Come la pittura si sforza di rendere visibile l’invisibile così la musica da fisicità al silenzio.<br />
Il metodo da me proposto fa riferimento al processo della trasmutazione, in questo caso sonora, della vibrazione tonale con la quale attraverso i vari processi di raffinazione e distillazione col supporto cibernetico mira ad assemblare l’insieme delle notazione in un unicum di ascolto che si sforza di rispecchiare lo spettro della attualità del tempo.<br />
Idealmente sono alla ricerca della colonna sonora della mia esistenza…nella speranza di sintonizzarla con la realtà oggettiva. Le 7 composizioni realizzate questa sera sono composte e mixate in tempo reale in proprio avvalendosi di pochi sofisticati programmi di editing quali: FL studio7 , Audacity e Hercules Virtual DJ.<br />
7 tracce audio di Claudio Catanese / programma:<br />
1. Pink 3.44<br />
2. Yellow 13.42<br />
3. Red 9.34<br />
4. Violet 7.27<br />
5. Green 13.02<br />
6. White 5.15<br />
7. Blue 11.51 Tot. 1 h. 1’ 58’’<br />
Bio nota:<br />
Claudio Catanese nasce il 1952 ad Enna<br />
Allievo del Maestro Toni Ferro con il quale dal 1969 al ’77 ha contribuito allo sviluppo del Teatro Comunitario.<br />
Attivo nel campo delle arti visive si è anche intimamente dedicato alla sperimentazione musicale e alla poesia elettronica<br />
Ha realizzato nell’ultimo triennio opere sonore tra le quali cronologicamente:<br />
The gallop of chimeras seguito dalla trilogia della Critica d’arte automatica per poi approdare alla serie della forma<br />
alchemica, liquida e random.<br />
Occasionalmente partecipa come chitarrista a blues jam session.<br />
Siti di riferimento: www.soundcloud.com/idoluca &#8211; www.myspace.com/claudiocatanese</p>
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		<title>FRANK ZAPPA DAY</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 16:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[agenda]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>

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		<description><![CDATA[<b>Giovedì 2 febbraio dalle ore 17:30
Un pomeriggio dedicato al geniale musicista di Baltimora con Giampaolo Carlini, Daghi Rondanini e Marco Francini e con i direttori/ideatori della mostra Carmine Aymone e Michelangelo Iossa</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><em><img class="alignleft size-medium wp-image-15667" title="frank zappa" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/02/frank-zappa-300x292.jpg" alt="" width="300" height="292" />Il rock dalla A a…ZAPPA!</em>  La seconda edizione della mostra <strong><em>ROCK!</em></strong> – che si avvale del Patrocinio del Comune di Napoli, del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America a Napoli, del Consolato Britannico di Napoli e del <em>Consolato Generale della Repubblica Federale di Germania</em><em> </em><em>– </em>ospiterà <span style="text-decoration: underline;">GIOVEDI 2 FEBBRAIO 2012 [dalle ore 17.30]</span> il <strong><em>FRANK ZAPPA DAY</em></strong> nelle sale <em>ROCK ANNIVERSARY USA </em>al II piano del <strong>PAN – Palazzo delle Arti Napoli</strong>.</p>
<p>Un pomeriggio dedicato al geniale musicista e compositore di Baltimora con la partecipazione di <strong>Giampaolo Carlini</strong>, <strong>Daghi Rondanini</strong>, <strong>Marco Francini</strong> e con gli ideatori/direttori della mostra <strong>Carmine Aymone</strong> e <strong>Michelangelo Iossa</strong>.</p>
<p>La carriera di Zappa verrà raccontata attraverso una selezione di video, di composizioni, di dischi e di copertine leggendarie in un coinvolgente incontro per ‘zappiani’ d.o.c….e non solo!</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>LA FELTRINELLI DI BARI PRESENTA &#8220;L&#8217;ATTESA&#8221; E &#8220;PER UN&#8217;ABBONDANZA FRUGALE&#8221;</title>
		<link>http://www.ilbrigante.it/artecultura/la-feltrinelli-di-bari-presenta-lattesa-e-per-unabbondanza-frugale/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 17:22:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[agenda]]></category>
		<category><![CDATA[arte & cultura]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>

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		<description><![CDATA[<b>Mercoledì 1 febbraio ore 18:00 alla Feltrinelli di Bari: "L'attesa"
Lunedì 6 febbraio ore 18:30: "Per un’abbondanza frugale"</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><span style="color: black; font-family: Verdana; font-size: large;">Mercoledì 1 febbraio</span></p>
<p align="center"><span style="color: black; font-family: Verdana; font-size: large;">ore 18:30</span></p>
<p align="center"><em><span style="color: red; font-family: Arial; font-size: medium;">la</span></em><span style="color: red; font-family: Arial; font-size: medium;"> <strong>Feltrinelli </strong>Libri e Musica</span></p>
<p align="center"><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">Via Melo 119, Bari</span></p>
<p align="center"><span style="font-family: Arial; font-size: large;"> </span></p>
<p align="center"><span style="font-family: Arial; font-size: x-large;"><img class="alignleft size-medium wp-image-15641" title="4f1e84fab89ac" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/01/4f1e84fab89ac-300x291.jpg" alt="" width="300" height="291" />La fame di Camilla</span></p>
<p align="center"><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">presenta<strong></strong></span></p>
<p align="center"><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: xx-large;">L’attesa</span></p>
<p align="center"><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: large;">showcase</span></p>
<p align="center"><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: medium;">(Universal)</span></p>
<p><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: x-small;"> </span></p>
<p><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: small;">A quasi due anni di distanza dall&#8217;album di debutto &#8220;Buio e Luce&#8221;, torna la Fame di Camilla con un nuovo album intitolato “L’Attesa”, in uscita martedì 31 gennaio. Il disco è stato anticipato dal singolo “Susy e l’Infinito”.</span></p>
<p><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: small;">Registrato ad Arezzo negli studi dei Negrita, il disco è stato prodotto da Fabrizio Barbacci (già al lavoro anche con Ligabue, Nannini, Renga e molti altri). Nate in tour, le nuove canzoni non nascondono una vocazione live, dimensione nella quale il gruppo è perfettamente a proprio agio.  L’attesa del titolo è quella di cui sono prigionieri molti ragazzi oggi. Lo stallo, l’immobilità che non fa alzare la testa, la paura che corrode e immobilizza. Un’attesa che deve diventare viaggio, amore, movimento, vita.</span></p>
<p><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: small;">L’Attesa è sicuramente un disco “maturo”, dove  le allegorie sono meno indispensabili e la voce di Ermal Meta si spinge e si dilata con estrema naturalezza.</span></p>
<p><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: small;">La Fame di Camilla sarà la band di supporto dei concerti dei Negrita che culmineranno con la data già sold out al MedionalumForum di Assago l’11 febbraio. Dopodichè la band partirà di nuovo per un lungo tour che li porterà a suonare nei più importanti club di tutta Italia.</span></p>
<p><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: small;">Il secondo disco de <strong>La Fame di Camilla</strong> parte con suoni tesi, molto accattivanti e con un piglio in più.  La personalità è evidente e sottolineata da viaggi di parole molto profonde e mai casuali. L’indagine che si compie è sempre nell’anima, nella vita, ma con una lucidità molto più evidente. Senza scomodare la definizione “disco della maturità” , L’Attesa è sicuramente un disco “maturo”, dove  le allegorie sono meno indispensabili e la voce di Ermal Meta si spinge e si dilata con estrema naturalezza. Registrato negli studi dei Negrita con Fabrizio Barbacci, il disco gode  delle attenzioni della rock band aretina. Nate in tour, le nuove canzoni non nascondono una vocazione live, dimensione nella quale il gruppo è perfettamente a proprio agio.  L’attesa del titolo è quella di cui sono prigionieri molti ragazzi oggi.  Lo stallo, l’immobilità che non fa alzare la testa, la paura che corrode e immobilizza.  Un’ attesa che deve diventare viaggio, amore, movimento, vita.</span></p>
<p><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: small;"> </span></p>
<p align="center"><span style="color: red; font-family: Verdana; font-size: large;">Lunedì 6 febbraio</span></p>
<p align="center"><span style="color: black; font-family: Verdana; font-size: large;">ore 18:30</span></p>
<p align="center"><em><span style="color: red; font-family: Arial; font-size: medium;">la</span></em><span style="color: red; font-family: Arial; font-size: medium;"> <strong>Feltrinelli </strong>Libri e Musica</span></p>
<p align="center"><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">Via Melo 119, Bari</span></p>
<p align="center"><span style="font-family: Arial; font-size: large;"> </span></p>
<p align="center"><span style="font-family: Arial; font-size: x-large;">Serge Latouche</span></p>
<p align="center"><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">presenta<strong></strong></span></p>
<p align="center"><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: x-large;"><img class="alignleft size-full wp-image-15642" title="31sOKtoOPKL._SL500_AA258_PIkin4,BottomRight,-52,22_AA280_SH20_OU29_" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/01/31sOKtoOPKL._SL500_AA258_PIkin4BottomRight-5222_AA280_SH20_OU29_.jpg" alt="" width="280" height="280" />Per un’abbondanza frugale</span></p>
<p align="center"><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: large;">Malintesi e controversie sulla decrescita</span></p>
<p align="center"><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: medium;"> (Bollati Boringhieri)</span></p>
<p align="center"><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: medium;"> </span></p>
<p align="center"><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: medium;">interviene</span></p>
<p align="center"><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: large;">Nicola Dentamaro</span></p>
<p align="center"><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: large;"> </span></p>
<p><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: small;">Che cos’è mai l’abbondanza frugale, oltre a un ossimoro che lega provocatoriamente due opposti, a un’ennesima parola d’ordine suggestiva e impraticabile? Se qualcuno replicasse così alla prospettiva di una convivenza capace di sobrietà non punitiva, verrebbe preso sul serio da Serge Latouche, e contraddetto con ottime ragioni. Agli argomenti di chi dissente da lui e dagli altri, sempre più numerosi, «obiettori di crescita», il maggior teorico della decrescita dedica questo libro, ormai necessario dopo anni di malintesi, resistenze, travisamenti strumentali, accese controversie. Gli sviluppisti incrollabili, o gli scettici poco inclini a dar credito alle logiche antieconomiche, troveranno qui il repertorio delle loro tesi e delle loro perplessità, smontate una a una. Sarà difficile continuare a sostenere con qualche fondatezza che la decrescita è retrograda, utopica, tecnofoba, patriarcale, pauperista. La crisi devastante che stiamo vivendo la indica invece come l’uscita laterale dalla falsa alternativa tra austerità e rilancio scriteriato dei consumi. Un’abbondanza virtuosa, ci avverte Latouche, è forse l’unica compatibile con una società davvero solidale.</span></p>
<p><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: small;"> </span></p>
<p><strong><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: x-small;">Serge Latouche</span></strong><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: x-small;">, professore emerito di Scienze economiche all’Università di Paris-Sud, ha pubblicato presso Bollati Boringhieri L’occidentalizzazione del mondo. Saggio sul significato, la portata e i limiti dell’uniformazione planetaria (1992), Il pianeta dei naufraghi. Saggio sul doposviluppo (1993), La Megamacchina. Ragione tecnoscientifica, ragione economica e mito del progresso. Saggi in memoria di Jacques Ellul (1995), L’altra Africa. Tra dono e mercato (1997), La sfida di Minerva. Razionalità occidentale e ragione mediterranea (2000), Giustizia senza limiti. La sfida dell’etica in una economia globalizzata (2003), Come sopravvivere allo sviluppo. Dalla decolonizzazione dell’immaginario economico alla costruzione di una società alternativa (2005), Breve trattato sulla decrescita serena (2008), Sortilegi. Racconti africani (con Enzo Barnabà, 2008), L’invenzione dell’economia (2010) e Come si esce dalla società dei consumi. Corsi e percorsi della decrescita (2011).</span></p>
<p><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: large;"> </span></p>
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		<title>&#8220;READING ROCK&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 16:41:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[agenda]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>

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		<description><![CDATA[<B>Sabato 4 febbraio

presso

la sede operativa  dell’ass. Circuito socio-Culturale Caleno

via Grangelsa - Borgo Laurenzi - Casanova di Carinola

Circuito socio-Culturale Caleno &#038; Etérnit presentano:

READING ROCK
concerto in Me maggiore populista ma non troppo</B>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-15632" title="Reading Rock" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/01/Reading-Rock-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" />Un evento di grande coinvolgimento emotivo durante il quale, la musica diventa momento teatrale e la poesia corpo scenico. Si tratta di “Reading Rock”, l’evento organizzato dall’associazione Circuito socio-Culturale Caleno insieme ad Etérnit sabato 4 febbraio presso la sede operativa dell’associazione carinolese situata nello storico borgo Laurenzi di Casanova di Carinola.</p>
<p>A partire dalle ore 22:00, gli attori e musicisti Agostino Pagliaro, Pasquale Passaretti, Luigi Morra e Velia Esposito daranno vita ad un momento di grande sperimentazione nel quale la musica rock, poesia classica e azione scenica confluiranno insieme dando luogo ad uno spazio emotivo ben definito, circondato da simboli ad uso degli spettatori. Un reading che diventa, quindi, un contenitore che avvicina generi artistici apparentemente lontani. Poeticlassici come Alfieri, Foscolo, D&#8217;Annunzio, Montale, Ungaretti, Baudelaire verranno riletti dagli attori, accompagnati da sonorità acide e allo stesso tempo melodiche di stampo rock, offrendo così al pubblico una chiave di lettura diversa rispetto dalle classiche interpretazioni accademiche. La serata, proseguirà con un dj set a cura del collettivo &#8220;CoseDiCasa&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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