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	<title>ilBrigante.it &#187; politica</title>
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	<description>Quotidiano per il Sud del Terzo Millennio</description>
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		<title>LA COSTITUZIONE MATERIALESergio Zazzera</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 22:01:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[<b>Se l’opposizione mostra d’ignorare i rudimenti del diritto almeno quanto la maggioranza c’è poco da sperar bene per il futuro della nazione.</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/08/21.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6144" title="21" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/08/21-264x300.jpg" alt="21" width="264" height="300" /></a>Con una sortita infelicissima (oltre che irriverente), in questi ultimi giorni, un ministro della Repubblica ha escluso che il Capo dello Stato possa dar luogo a consultazioni, anziché disporre lo scioglimento delle Camere, nell’ipotesi di caduta del Governo, asserendo che ciò non sarebbe consentito dalla «Costituzione materiale». Ancor più infelice è stata la replica dell’opposizione, la quale ha negato l’esistenza della «Costituzione materiale»: se, dunque, le cose stanno così – voglio dire, se l’opposizione mostra d’ignorare i rudimenti del diritto, almeno quanto la maggioranza –, c’è poco da sperar bene per il futuro della nazione.</p>
<p>La «Costituzione materiale», infatti, esiste (eccome) ed è conosciuta col nome di «principî generali dell’ordinamento». Essa consta di quelle norme consuetudinarie (vale a dire, non scritte) di rango costituzionale, che in tanto possono avere vigore, in quanto non contrastino con le norme costituzionali scritte. L’esempio più evidente è costituito da quel criterio di «ragionevolezza», che la Corte costituzionale assume come parametro per l’individuazione delle disparità di trattamento dei cittadini che non contrastino col principio d’uguaglianza affermato dall’articolo 3 della Costituzione.</p>
<p>Ma, allora, qui casca l’asino, poiché una norma consuetudinaria – o non scritta, o di “Costituzione materiale”: al cortese lettore la scelta – ch’escludesse il potere del Presidente della Repubblica di tentare la via della formazione d’un nuovo governo, in luogo di quello sfiduciato, prima di convocare i comizi elettorali sarebbe in netto contrasto con il comma secondo dell’articolo 92 della Costituzione (scritta, se proprio fosse necessaria la precisazione), che al Primo cittadino della nazione quel potere attribuisce.</p>
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		<title>&#8220;HONORIS CAUSA&#8221;Ovvero&#8220;IN MEDIO STAT VIRTUS&#8221;Sergio Zazzera</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Aug 2010 16:41:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<b>
La notizia ha destato l’indignazione più viva possibile, con annesso strappo delle vesti da parte di quasi tutta la stampa nazionale, alla quale, però, pur nel mio piccolo, non sento di potermi associare.
</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6060" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/08/bossi_fuck_you.jpg"><img class="size-medium wp-image-6060" title="bossi_fuck_you" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/08/bossi_fuck_you-300x200.jpg" alt="COMUNICAZIONE &amp; MEDIO" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">COMUNICAZIONE &amp; MEDIO</p></div>
<p>Il ministro dell’Istruzione ha auspicato il conferimento al <em>senatur</em> <strong>Umberto Bossi </strong>della laurea <em>honoris causa</em> in Scienza della comunicazione. La notizia ha destato l’indignazione più viva possibile, con annesso strappo delle vesti da parte di quasi tutta la stampa nazionale, alla quale, però, pur nel mio piccolo, non sento di potermi associare. <em>In primis</em>, infatti, l’istituzione universitaria idonea ad accogliere la sollecitazione ministeriale potrebb’essere proprio quel CE.PU., che di recente s’è mostrato particolarmente vicino alle posizioni (e, ancor più, agli esponenti) della parte politica di riferimento del soggetto proponente, oltre che a quelle culturali del destinatario del titolo accademico. <em>In secundis</em>, poi, la <em>lectio magistralis</em>, che, secondo tradizione, la personalità insignita del riconoscimento dovrebbe pronunciare, ben potrebbe vertere sul tema: «<em>Media</em> e&#8230; medio» (proteso verso l’alto, s’intende).</p>
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		<title>DAI FESTIVI DI TRIMALCIONEALL&#8217;ODIERNA SUBURRAAchille della Ragione</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Aug 2010 19:03:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[<b>
Il sesso e la politica in un (mal)costume non certo originale che parte dall'antichità per arrivare ai giorni nostri, senza dimenticare le nobildonne che l’astuto Cavour offriva in pasto ai potenti europei per il nobile scopo di costruire l’Italia o morire. 
<i>“Comandare è meglio che fottere” </i>era lo slogan della prima repubblica; l’unica variazione odierna è che <i>”Chi comanda vuole fottere”.</i> Non contento del servizio reso agli elettori...</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6032" class="wp-caption alignleft" style="width: 205px"><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/08/escort1.jpg"><img class="size-medium wp-image-6032" title="escort" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/08/escort1-195x300.jpg" alt="ESCORT" width="195" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">ESCORT</p></div>
<p style="text-align: left;">Ci sono alcuni aspetti della corruzione contemporanea, che non rappresentano certo una novità della seconda repubblica, bensì costituiscono da 2000 anni l’ingrediente fondamentale sul quale si basano il potere e gli affari: il fascino sottile esercitato sui politici disposti a farsi corrompere da un seno procace gentilmente offerto o meglio ancora l’oscuro quanto caldo oggetto del desiderio a disposizione, in cambio di una firma o di una decisione favorevole. E non sono una novità neppure gli squallidi trans oggi tanto di moda e così richiesti dai politici, anche nell’antica Roma, nei festini di Trimalcione o durante le sfrenate orge di Tiberio all’ombra dei faraglioni, vi era una sorta di par conditio tra i sessi e robusti giovinetti attraevano quanto e più di formose fanciulle dall’imene intatto. Si sacrificavano all’altare dell’eros in egual misura teneri orifici maschili ed inesplorati anfratti femminili.</p>
<p><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/08/triclinium.jpg"><img class="size-medium wp-image-6035 alignright" title="triclinium" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/08/triclinium-300x240.jpg" alt="triclinium" width="300" height="240" /></a>Il mestiere più antico del mondo non era più praticato nei sacri templi, ma nelle strade della Suburra, un quartiere posto a poche centinaia di metri dalla dimora dell’imperatore, dove abbondavano bordelli, bische, lenoni, prostitute e dove, come ci racconta Giovenale nelle Satire, si recava la stessa moglie dell’imperatore Claudio, non appena il marito si addormentava, avvolta da un mantello e con una parrucca bionda per camuffarsi, e lì dentro un lupanare sotto il falso nome di Licisca, si prostituiva tutta nuda con i capezzoli tinti d’oro e solo dopo ore di ardente libidine a stento placata dall’irruenza penetrativa di decine di maschi, ritornava nel talamo portando con sé il pungente afrore del postribolo.</p>
<div id="attachment_6037" class="wp-caption alignleft" style="width: 246px"><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/08/contessa_castiglione.jpg"><img class="size-medium wp-image-6037" title="contessa_castiglione" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/08/contessa_castiglione-236x300.jpg" alt="LA CONTESSA DI CASTIGLIONE, UNA PROFESSIONISTA" width="236" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">LA CONTESSA DI CASTIGLIONE, UNA PROFESSIONISTA</p></div>
<p>Come dimenticare le nobildonne che l’astuto Cavour offriva in pasto ai potenti europei per il nobile scopo di costruire l’Italia? Sono le antenate delle moderne escort arruolate a dozzine per soddisfare le brame dei politici di oggi, resi ancor più potenti, almeno in campo erotico da robuste dosi di Viagra o da imbarazzanti quanto efficaci punturine di prostaglandine nei corpi cavernosi, in grado di far durare un’eternità l’amplesso di un vegliardo. Di queste abitudini goliardiche ci parlano i grandi letterati da Omero, Plauto ed Esiodo, fino a Zolla, Gadda e Sciascia.</p>
<p><em>“Comandare è meglio che fottere”</em> era lo slogan della prima repubblica, l’unica variazione odierna è che <em>”Chi comanda vuole fottere”.</em></p>
<p>E la cultura del Capo dal vitalismo frenetico, dall’attivismo irrefrenabile e dall’eros insaziabile persevera attraverso il tempo: ieri Mussolini, oggi il Cavaliere e tutti a fare il tifo per lui, gli uomini orgogliosi, le donne invidiose, mentre un corteo di modesti comprimari, senza distinzione politica, sindaci, governatori, parlamentari e faccendieri, pesca nel torbido e nel pecoreccio, in una gaia atmosfera caratterizzata da eccitazione delle viscere ed atrofia del cerebro e da una definitiva scomparsa dell’etica sia pubblica che privata.</p>
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		<title>FEDERALISMO DEMANIALEPezzi d’Italia in vendita?Giovanna D&#8217;Arbitrio</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 13:37:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[<b>Spiagge, fari, ferrovie, acquedotti, palazzi antichi, isole e perfino le Dolomiti potrebbero essere venduti: pezzi d’Italia potrebbero finire sul mercato mondiale globalizzato come merci qualsiasi.
</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5993" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/08/federalismo-demaniale.jpg"><img class="size-medium wp-image-5993" title="federalismo-demaniale" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/08/federalismo-demaniale-300x199.jpg" alt="L'ITALIA IN SALDI" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;ITALIA IN SALDI</p></div>
<p>Giornali e telegiornali qualche giorno fa hanno dato un’allarmante notizia: l’Agenzia Demaniale ha compilato un elenco di “beni” (19mila tra fabbricati e terreni) messi a disposizione degli enti locali dopo l’approvazione del federalismo demaniale. Spiagge, fari, ferrovie, acquedotti,  palazzi antichi, isole e perfino le Dolomiti potrebbero essere venduti! Insomma pezzi d’Italia potrebbero finire sul mercato mondiale globalizzato come merci qualsiasi. L’obiettivo sembra che sia la loro valorizzazione, ma si può arrivare anche ad ”alienarli”, cioè a venderli  a patto che gli introiti servano a ridurre il debito pubblico.</p>
<p>Roma pare che sia il territorio più coinvolto: il museo di Villa Giulia, il mercato di Porta Portese, il cinema nuovo Sacher di Nanni Moretti, l’idroscalo di Ostia e quant’altro sono nella lista.</p>
<p>In un articolo,pubblicato su “la Stampa”, il geologo Mario Tozzi ha cercato di mettere  in evidenza i danni che tutto ciò potrebbe arrecare al patrimonio culturale e ambientale, patrimonio collettivo che rappresenta l’ “identità” del nostro paese.</p>
<p>Si possono considerare monumenti e territori come una sorta di “petrolio d’Italia”, insomma  una risorsa da spremere, soprattutto in tempo di crisi, per garantire altri servizi in tanti comuni in difficoltà?</p>
<p>Si  può forse comprendere che talvolta ci siano strutture inutilizzate e prive di valore che, vendute a privati, potrebbero essere fonte di profitti da impiegare poi a vantaggio di tutti i cittadini. Ci domandiamo però se sia giusto che un prestigioso patrimonio storico, culturale e paesaggistico debba essere alienato in assurde ottiche di mercato. Forse dovremmo imparare soprattutto a discernere “tra oggetto antico”  e “valore artistico”, cioè tra oggetti  di uso quotidiano e vere opere d’arte, come afferma A. Marinelli in “Alfabeto Italia”. Per quanto riguarda i primi  si potrebbe custodirne alcuni esemplari a testimonianza di un’epoca e venderne altri realizzando capitali e liberando magazzini e scantinati di musei dove giacciono abbandonati da tempo, mentre i beni artistici di prestigio dovrebbero essere custoditi e difesi con cura.</p>
<p>Anche la privatizzazione di terreni e parchi nazionali, considerati un tempo aree protette, potrebbe dare il via  a mille speculazioni (villaggi turistici, colture OGM, discariche e quant’altro, come accade già nei paesi del  III mondo). Preziosi ecosistemi  e la stessa biodiversità vengono così distrutti ogni giorno sul pianeta Terra.</p>
<p>Mario Tozzi  scrive: &#8211; Quanto vale una spiaggia dell’arcipelago toscano o una torre calcarea delle Dolomiti? Quanto vale una bellezza naturale nel mondo del terzo millennio, dilaniato da una crisi economica che rischia di confondere i “valori con i prezzi”? -  Secondo lui nessun valore economico e finanziario può essere assegnato ai beni culturali e naturalistici: sarebbe pura follia, una gravissima, incalcolabile, immensa perdita per la nostra Italia e per tutta l’Umanità, se tali strategie politico-economiche dovessero ulteriormente diffondersi.</p>
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		<title>IL MIS CON RAUTI SOLIDARIZZACON I DISOCCUPATI ARRESTATI</title>
		<link>http://www.ilbrigante.it/politica/il-mis-con-rauti-solidarizzacon-i-disoccupati-arrestati/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 05:59:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[<b>Raffaele Bruno: <i>"Reclamiamo l'immediata liberazione di Franco Rescigno e Gino Monteleone e lo sblocco immediato dei fondi per il progetto Bros da parte del Governo prima che a Napoli e nel Mezzogiorno scoppi la rivolta sociale delle migliaia di disoccupati e delle loro famiglie esasperate!"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5840" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/07/raffaele_bruno.jpg"><img class="size-medium wp-image-5840" title="raffaele_bruno" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/07/raffaele_bruno-225x300.jpg" alt="RAFFAELE BRUNO" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">RAFFAELE BRUNO</p></div>
<p>Il Movimento Idea Sociale con Rauti solidarizza con il Movimento  unitario dei disoccupati di Napoli e provincia che sta portando avanti una battaglia durissima per lo sblocco dei fondi da parte del governo per garantire il prosieguo del progetto Bors. Il progetto Bros e&#8217; un progetto di inserimento al lavoro che in questi anni, anticipato anche dal progetto Isola, ha garantito un sostegno al reddito per circa 4.500 disoccupati di Napoli e provincia.<br />
Gia&#8217; dalla scorsa settimana  una ventina di disoccupati sono stati condotti in questura e denunciati con accuse che vanno dall&#8217;interruzione di pubblico servizio alla resistenza aggravata.<br />
Tra questi due dei portavoce del movimento dei disoccupati <strong>Gino Monteleone</strong> del Coordinamento di lotta per il lavoro e <strong>Franco Rescigno</strong> dell&#8217;Unione Disoccupati Organizzati.<br />
Franco e Gino sono stati tratti in arresto e condotti al carcere di Poggioreale, mentre il resto dei fermati e&#8217; stato rilasciato e denunciato a piede libero.<br />
Franco e Gino sono oggi vittime di una rappresaglia agita da chi è incapace di comprendere che i drammi sociali della città non possono essere gestiti come esclusivo problema di ordine pubblico.<br />
4.500 famiglie rischiano di vedersi annulato l&#8217;unico sostentamento economico ! L&#8217;impatto della crisi da queste parti, a Sud, significa distruzione delle politiche di welfare e repressione durissima per chi osa ribellarsi.<br />
Sull&#8217;argomento il Vice Segretario Nazionale Vicario del MIS con Rauti Raffaele Bruno ha dichiarato: &#8220;Reclamiamo l&#8217;immediata liberazione di Franco Rescigno e Gino Monteleone e lo sblocco immediato dei fondi per il progetto Bros da parte del Governo prima che a Napoli e nel Mezzogiorno scoppi la rivolta sociale delle migliaia di disoccupati e delle loro famiglie esasperate!&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>IMBOSCATA A VINCENZO DE LUCAGino Giammarino</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 05:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[primopiano]]></category>

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		<description><![CDATA[<b>
Anticipiamo un estratto dall'intervista 
che apparirà in forma integrale 
sul prossimo numero del Brigante Magazine 
in edicola dal prossimo venerdì 23 luglio '10.
</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/07/vincenzo_de_luca.jpg"><img class="size-large wp-image-5665   aligncenter" title="vincenzo_de_luca" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/07/vincenzo_de_luca-1024x682.jpg" alt="VINCENZO DE LUCA" width="502" height="334" /></a></p>
<p>Incontriamo Vincenzo De Luca, Sindaco di Salerno ed esponente del Partito Democratico, del quale si può dire tutto ma non certo che gli manchi la personalità ed il coraggio nelle scelte.<br />
<strong>Qual è la sua visione della rappresentatività</strong> <strong>come schieramento ideologico e territoriale?</strong><br />
Dal punto di vista ideologico, non c’è più nulla di aggregato in questo Paese. Le diverse coalizioni si presentano -sempre di più- come il campo di un mercato politico che riguarda singoli soggetti e non singole componenti politiche: questa è la verità. Per quello che riguarda noi, occorrerà fare uno sforzo straordinario di radicamento del partito (PD) nel territorio: abbiamo problemi ancora irrisolti. Il problema del rapporto con il Sud è legato, ovviamente, a scelte programmatiche, a cose concrete da dire e da fare, ma anche ad  una qualità e credibilità nei gruppi dirigenti nei territori tale da mediare il rapporto con il partito nazionale.<br />
<strong>Un partito è fatto di uomini e di idee, ma gli uomini sono spesso scomodi per le idee: lei rappresenta un caso emblematico segnalandosi proprio per scelte di grande personalità che travalicano il partito in nome del governo del territorio. Cosa pensa della “personalizzazione” della politica?<br />
</strong>Ma diciamo che la “personalizzazione” è un connotato della politica moderna. Può piacere o non piacere, ma la politica oggi procede anche attraverso grandi semplificazioni che, il più delle volte, vengono rappresentate dal leader. La leadership è attualmente una delle componenti essenziali del fare politica: può non piacere, ma è un dato di fatto imprescindibile. Ovviamente, la personalizzazione non può ridursi a cancellare, alla fine, qualunque organizzazione e qualunque sforzo collettivo; nessuno, da solo, è in grado di muovere la realtà, dobbiamo trovare dei punti di equilibrio. A volte le posizioni innovative sembrano di rottura, la verità è che oggi i riformismi intelligenti in larga misura coincidono, sono sovrapponibili. Non abbiamo più le grandi divaricazioni ideologiche, ci si misura sulla capacità di saper risolvere i problemi.<br />
<strong>Stiamo vivendo anche un momento economico e politico che avrebbe bisogno di scelte tanto coraggiose, quanto condivise…</strong><br />
Sicuramente di una maggiore consapevolezza da entrambi gli schieramenti. Anche se devo dire che su questo misuriamo una distanza notevole rispetto alle proposte del Governo nelle quali non ritrovo, almeno personalmente, né equità sociale, né rilancio dello sviluppo. Mi sembra una manovra semplicemente contabile: tiriamo una linea, tagliamo in maniera indifferenziata e tiriamo avanti. Non è così che si può governare un processo di crisi delicato come quello che investe il nostro e tutti i Paesi occidentali.<br />
<strong>Andiamo verso il Federalismo con una classe politica ancorata a vecchi schemi e bizantinismi: che speranze concrete ha, questo Paese, di raggiungere finalmente una modernizzazione?<br />
</strong>Non abbiamo mai parlato tanto di Federalismo e “decentramento”, ma non abbiamo mai avuto tanta “centralizzazione” sul piano delle decisioni e delle finanze: un paradosso che dovrebbe preoccupare. Io sono nettamente favorevole ad una linea federalista seria, ma più che al federalismo, sono favorevole ad una linea di sussidiarietà. Sono pronto ad accettare questa sfida, perché non c’è dubbio che gran parte del problema meridionale è rappresentato da classi dirigenti assolutamente incapaci e corrotte.<br />
<strong>In conclusione, la sua ricetta in pillole per il riscatto del nostro Sud…<br />
</strong>Il problema del Sud è sintetizzabile in due o tre elementi che ci differenziano dal Nord e dall’Europa. Il primo è la <em>pubblica amministrazione</em>: un investitore viene nel Sud se ne trova una efficiente, uno Stato con processi decisionali rapidi. Qui abbiamo ancora un ritardo immenso che dobbiamo colmare. Altro punto è quello della <em>sicurezza</em>. La predominanza della delinquenza organizzata è drammatica, abbiamo territori interi che sono sottratti al governo dello Stato, dove lo Stato non c’è, c’è solo la delinquenza organizzata. Infine, la <em>riqualificazione e la umanizzazione dell’ambiente</em>, dei quartieri, dei territori. Per me, il Sud è in queste tre cose. Se le affrontiamo, diamo una svolta aldilà della lamentazione.</p>
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		<title>SORRENTO. A CAMPO CYRANOIL MINISTRO GIORGIA MELONI</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 06:59:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[<b>L'evento si svolge dal 9 all'11 luglio a Cala di Puolo. Tra gli ospiti, il ministro della Gioventù Giorgia Meloni (Nella foto a lato), il direttore de “Il Riformista” Antonio Polito, il vice direttore del Museo Centrale del Risorgimento Marco Pizzo, e lo scrittore Marcello Veneziani. </b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5544" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/07/meloni.jpg"><img class="size-medium wp-image-5544" title="meloni" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/07/meloni-300x225.jpg" alt="GIORGIA MELONI" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">GIORGIA MELONI</p></div>
<p>Centinaia di studenti provenienti da tutta Italia si ritroveranno il prossimo week-end a Sorrento per la seconda edizione del Campo Cyrano, che si svolge a Cala di Puolo dal 9 all&#8217;11 luglio prossimi.<br />
Ospiti, tra gli altri, il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, il direttore de “Il Riformista” Antonio Polito, il vice direttore del Museo Centrale del Risorgimento Marco Pizzo, e lo scrittore Marcello Veneziani.<br />
In programma dibattiti culturali e politici, incentrati su un nuovo modello scolastico, con proposte di riforma per il sistema istruzione italiano, la partecipazione studentesca, il ruolo dell’istruzione per il recupero dell’identità italiana, il percorso dell’Europa, l’edilizia scolastica, l’accesso alla cultura, e l’abolizione del testo obbligatorio per combattere il caro libri e determinare le condizioni favorevoli alla libertà d’apprendimento.<br />
Il giorno 9, a partire dalle ore 17, sul tema “Il nostro Risorgimento: amare la Patria nel XXI secolo”, ci saranno gli interventi del ministro Meloni, di Polito e di Francesco Delzio, autore di “Generazione Tuareg”.<br />
Il giorno successivo, alle ore 11, Claudio Fracassi, autore de “Il Romanzo dei mille”, Marco Pizzo, vice direttore del museo Centrale del Risorgimento e lo scrittore Roberto Genovesi discuteranno di “Risorgimento: la rivoluzione dei giovani italiani”.<br />
Alle 18 e trenta, Marcello Veneziani dialogherà con gli studenti sul ruolo della scuola nella società, sull’esigenza di un nuovo ’68 in controtendenza e sulla necessità di un recupero del senso del sacro nella società di oggi.<br />
&#8220;Al centro della scena di nuovo Cyrano de Bergerac &#8211; spiegano gli organizzatori -. Una scelta chiara, un personaggio, un esempio di sognatore inguaribile, un modello di riferimento per le nuove generazioni&#8221;.<br />
Non mancheranno le occasioni di svago, le serate comunitarie, il divertimento, il mare e la spiaggia, i momenti di elaborazione artistica, che renderanno piacevole la permanenza dei partecipanti.<br />
&#8220;Campo Cyrano è un sogno nuovo di fare politica rappresentato dal modello di azione, cultura e formazione &#8211; interviene Davide Infuso, dirigente provinciale Giovane Italia -. Ospitare qui questo importante evento dimostra quanto la penisola sorrentina e la provincia di Napoli siano in grado di formare giovani capaci e preparati con la voglia di distinguersi&#8221;.<br />
Per Antonino Ferraro, presidente Giovane Italia di Vico Equense, &#8220;i dibattiti affrontati al campo saranno un&#8217;occasione per scambiare idee e confrontarsi su grandi temi&#8221;.<br />
&#8220;Un evento come Campo Cyrano  &#8211; aggiunge Emanuele Busanca, presidente Giovane Italia di Meta &#8211; è uno stimolo alla partecipazione i giovani in questa esperienza ci stimola a produrre sempre più politica&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;obiettivo della kermesse è quello di dare voce alle idee e al pensiero dei ragazzi provenienti da diverse parti d&#8217;Italia &#8211; sottolinea Vincenzo responsabile dello staff del Campo Cyrano &#8211; Una sana miscela di formazione, cultura e divertimento&#8221;.</p>
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		<title>NIENTE GETTONI DI PRESENZA.ABOLIAMO LE MUNICIPALITA&#8217;Gennaro Capodanno*</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 07:10:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[<b>La lotta agli sprechi deve riguardare anche il disboscamento degli enti e delle istituzioni politiche assolutamente inutili.</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5237" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/06/municipalita281_380.gif"><img class="size-medium wp-image-5237" title="municipalita281_380" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/06/municipalita281_380-300x221.gif" alt="LE MUNICIPALITA' DI NAPOLI OGGI" width="300" height="221" /></a><p class="wp-caption-text">LE MUNICIPALITA&#39; DI NAPOLI OGGI</p></div>
<p style="text-align: left;">Aboliamo le municipalità che hanno peraltro fallito il compito per il quale erano nate: quello di favorire il decentramento partecipativo e, nel frattempo che ciò avvenga, si cominci a procedere al taglio di ogni emolumento, indennità e gettoni di presenza compresi. Si tratta di Enti che hanno un costo eccessivo per la collettività, specialmente se rapportato alle competenze molto limitate, le quali possono tranquillamente essere assorbite dai Comuni o dalle Regioni, in attesa dell’istituzione, laddove prevista, delle aree e dei comuni metropolitani.<br />
Ci auguriamo solo che si vada avanti su questa strada, senza guardare in faccia a nessuno. Con i soldi risparmiati, si potranno finanziare innanzitutto i servizi sociali, con particolare riferimento a quelli elargiti dalle imprese del cosiddetto terzo settore.<br />
Basta con gli sprechi. La politica è diventata per molti un mestiere da cui trarre il proprio sostentamento attraverso gli emolumenti ricevuti per la carica ricoperta, con stipendi rimborsati per non andare di fatto a lavorare. Come se non bastasse infatti lo stipendio rimborsato dal Comune al datore di lavoro, per quelli che il lavoro già l’avevano o l’hanno trovato nel corso della consiliatura – lavoro, peraltro, che non viene svolto dal momento che i consiglieri sono quotidianamente esonerati per poter partecipare alle attività istituzionali – si aggiungono anche i gettoni di presenza, che assommano mediamente a circa 1800 euro al mese per ogni consigliere. In pratica si tratta di un doppio stipendio. Davvero troppo in un momento di crisi nel quale si chiedono sacrifici ai lavoratori dipendenti ed ai pensionati. Si accontentino i consiglieri lavoratori dello stipendio versato dal Comune ai datori di lavoro per consentire loro di svolgere il proprio mandato.<br />
Prendiamo ad esempio il capoluogo partenopeo, che è stato suddiviso in 10 Municipalità, con 300 consiglieri, 30 assessori, 10 presidenti, il cui costo, tra indennità varie e gettoni di presenza e contribuzioni aumenta di anno in anno raggiungendo nel solo 2009 la cifra di circa un milione e trecentomila mensili, con un aumento di 70 mila euro rispetto al 2008. I gettoni di presenza ai consiglieri municipali costano 531.330 euro, ovvero 53.300 per ciascuna delle 10 municipalità in ognuna delle quali ci sono 30 consiglieri che percepiscono 1.776 euro al mese di indennità. A questa somma bisogna aggiungerne un’altra che pure lievita di anno in anno. Le contribuzioni, cioè gli stipendi che il Comune rimborsa ai datori di lavoro dei consiglieri eletti, i quali per svolgere il loro mandato si assentano dal posto di lavoro. Nell’anno 2009 tali contribuzioni, per complessivi circa 770 mila euro mensili, superando persino i gettoni di presenza. Dunque consiglieri e presidenti oltre allo stipendio rimborsato al datore di lavoro prendono anche gettoni di presenza ed indennità. In pratica portano a casa un doppio stipendio, svolgendo la sola attività di consigliere . Il tutto per un costo complessivo tra indennità, retribuzioni e contribuzioni mediamente di circa 20 milioni di euro all’anno.<br />
Poi vi sono i costi per le strutture, le attrezzature ed il personale, allo stato non quantificati. Un cifra spropositata, enorme, rispetto alle funzioni reali ed ai compiti effettivamente svolti dalle Municipalità. A Napoli questi organismi non sono mai decollati, neppure quando operavano, a partire dagli anni ’80, come Circoscrizioni. Hanno poteri delegati, per lo più, solo sulla carta, non hanno bilanci autonomi e personale sufficiente. Si riuniscono in commissioni o in sedute di consiglio con cadenza quotidiana, senza però poter riuscire a risolvere concretamente i grandi e gravi problemi che affliggono le cittadinanze amministrate e senza poter dare risposte operative alle comunità amministrate.</p>
<p>*Fondatore del gruppo su Facebook<br />
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		<title>COSTIERA SORRENTINA. INCONTROCON CALABRO’ PER IL NODO SANITA’</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 21:09:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla riunione fissata per lunedì 28 Giugno 2010 partecipano il senatore Raffaele Lauro e i primi cittadini della penisola sorrentina.</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>E’ stato fissato per lunedì 28 giugno 2010, presso la Regione Campania, un  incontro finalizzato a trovare soluzioni all’emergenza sanità in costiera  sorrentina. La riunione, sollecitata dal senatore Raffaele Lauro e dal comitato dei  sindaci della costiera sorrentina, vedrà la partecipazione del senatore Raffaele  Calabrò, consigliere per la Sanità del presidente della giunta regionale della  Campania, Stefano Caldoro e del commissario dell’Asl Napoli 3 Sud, Ernesto  Esposito.</div>
<div>A Calabrò il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, esporrà le problematiche  che vivono gli ospedali di Sorrento e di Vico Equense, a partire dalle carenze  di personale medico ed infermieristico, e la conseguente necessità di un urgente  piano di razionalizzazione.</div>
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		<title>UN POSTO AL SOLE MULTIMEDIALE</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 17:02:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[agenda]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[spettacoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<b>Il prossimo Giovedì 17 Giugno 2010 alle ore 18:00 presso le sale dello store La Feltrinelli in piazza dei Martiri a Napoli si presenta il libro di Marco Mele con prefazione di Pippo Baudo corredato da DVD ed edito dalla casa editrice "Testepiene" in collaborazione con Grundy Italia s.p.a. e Rai Trade. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">
<div id="attachment_5111" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/06/castalsole.jpg"><img class="size-medium wp-image-5111" title="castalsole" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2010/06/castalsole-300x199.jpg" alt="IL CAST DELLA FICTION" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">IL CAST DELLA FICTION</p></div>
<p>Una delle più soap italiane più seguite finalmente da leggere. <strong>Giovedì 17 giugno alla Feltrinelli di Piazza dei Martiri</strong> verrà presentato <strong><em>Un posto al sole. Il libro </em>+ dvd</strong><em>, </em>un testo del giornalista de “Il Sole 24 Ore” <strong>Marco Mele,</strong> nato dalla sinergia tra la <strong>Grundy Italia s.p.a. e Rai Trade </strong>insieme alla casa editrice <strong>Testepiene</strong>. Una pubblicazione costituita da ben <strong>272 pagine</strong> in cui attori, sceneggiatori, produttori e organizzatori, raccontano com’è nata e come si produce la fiction che <strong>da quattordici anni e oltre tremila puntate appassiona milioni di fan. </strong>Tutti i retroscena, le curiosità, le confessioni dei personaggi di Palazzo Palladini davanti e dietro le quinte. La prefazione è curata da <strong>Pippo Baudo</strong>, icona della televisione italiana. Oltre a Marco Mele, protagonisti dell’incontro moderato da Giuliana Galasso, brillante speaker di radio Club 91, gli attori <strong>Stefania De Francesco (<em>Katia Cammarota</em>), Patrizio Rispo (<em>Raffaele Giordano</em>), Germano Bellavia (<em>Guido del Bue</em>), Luisa Amatucci (<em>Silvia Graziani</em>), Lucio Allocca</strong> <strong>(<em>Otello Testa</em>)</strong>, che accoglieranno i fan raccontando dell’esperienza letteraria. Dopo quattordici anni di successo si trasferisce nel mondo editoriale, un’opera fatta a Napoli ma, come afferma Baudo, “universale”, capace di parlare in modo semplice e diretto della vita di tutti noi. Ad impreziosire il progetto editoriale foto inedite del cast e l’imperdibile DVD della prima puntata.</p>
<p align="center"><strong>Un Posto al Sole &#8211; Il Libro + DVD</strong></p>
<p align="center">di</p>
<p align="center"><strong>Marco Mele</strong></p>
<p align="center">Prefazione di Pippo Baudo</p>
<p align="center"><strong>GIOVEDI’ 17 GIUGNO</strong></p>
<p align="center"><strong>ORE 18</strong></p>
<p align="center"><strong>FELTRINELLI PIAZZA DEI MARTIRI &#8211; NAPOLI</strong></p>
<p align="center">INTERVENGONO L’AUTORE E GLI ATTORI STEFANIA DE FRANCESCO PATRIZIO RISPO, GERMANO BELLAVIA, LUISA AMATUCCI, LUCIO ALLOCA</p>
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