<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ilBrigante.it &#187; evidenza</title>
	<atom:link href="http://www.ilbrigante.it/category/evidenza/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ilbrigante.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sun, 05 Feb 2012 08:38:55 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>TUTTI INSIEME IN CORTEOA NAPOLIPER GRIDARE CHEINSORGERE E&#8217; GIUSTO!</title>
		<link>http://www.ilbrigante.it/politica/tutti-insieme-in-corteo-a-napoliper-gridare-cheinsorgere-e-giusto/</link>
		<comments>http://www.ilbrigante.it/politica/tutti-insieme-in-corteo-a-napoliper-gridare-cheinsorgere-e-giusto/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 08:23:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brigantaggio & Meridionalismo]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilbrigante.it/?p=15830</guid>
		<description><![CDATA[<b>Lo scorso sabato 3 Febbraio in corteo con il Movimento di Insorgenza Civile anche le sigle Comitati Due Sicilie, Italia Prima, Movimento Neoborbonico, Mo’ Bast contro il caro assicurazioni, RDS Rinascita del Sud, Chi è stanco di aspettare, Vanto, FLN Fronte per la liberazione della Napolitania, Insieme per la Rinascita, Briganti nella manifestazione: 
<i>“Difendi Napoli, difendi il tuo futuro”</i>. </b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_15831" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-15831" title="397071_224778564279827_100002430565671_461955_922899291_n" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/02/397071_224778564279827_100002430565671_461955_922899291_n-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">UN MOMENTO DEL CORTEO</p></div>
<p>Nella giornata di sabato 3 Febbraio a Napoli è tornata ancora una volta in piazza <strong>Insorgenza Civile</strong>, assieme ad una decina di movimenti e gruppi identitari che hanno aderito alla manifestazione <strong>“Difendi Napoli, difendi il tuo futuro”</strong> indetta e organizzata dal movimento guidato da <strong>Nando Dicè</strong>. In corteo da piazza Matteotti a piazza Municipio, <strong>Comitati Due Sicilie, Italia Prima, Movimento Neoborbonico, Mo’ Bast contro il caro assicurazioni, RDS Rinascita del Sud, Chi è stanco di aspettare, Vanto, FLN Fronte per la liberazione della Napolitania, Insieme per la Rinascita, Briganti</strong>.<br />
Il cordone di manifestanti, circa duecento persone, ha sfilato per la città intonando cori per chiedere la bonifica delle aree inquinate della città, l’abolizione del pedaggio sulla Tangenziale, l’equiparazione delle assicurazioni meridionali a quelle del CentroNord e, piu’ in generale, per chiedere, più giustizia per il Sud e per i cittadini del Mezzogiorno.<br />
<em></em></p>
<p><em><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15832" title="nando dicè" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/02/nando-dicè-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />“Vogliamo ringraziare tutti i movimenti identitari che hanno aderito a una manifestazione che non ha alcun legame con la politica partitocratica. Una giornata che deve rappresentare per la città l’inizio del risveglio, portando a un cambiamento di mentalità che deve generare azioni sempre più proficue per il bene di Napoli e per riconquistare dignità, libertà, futuro”  </em>ha dichiarato a margine della manifestazione il presidente di Insorgenza, Nando Dicè.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilbrigante.it/politica/tutti-insieme-in-corteo-a-napoliper-gridare-cheinsorgere-e-giusto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;A CUORE SCALZO&#8221;ROBERTA ASTUTILA DONNA E&#8217; MOBILEAntonio Mocciola</title>
		<link>http://www.ilbrigante.it/spettacoli/a-cuore-scalzo-roberta-astutila-donna-e-mobileantonio-mocciola/</link>
		<comments>http://www.ilbrigante.it/spettacoli/a-cuore-scalzo-roberta-astutila-donna-e-mobileantonio-mocciola/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 23:04:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Cuore Scalzo]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilbrigante.it/?p=15812</guid>
		<description><![CDATA[<b>Intervista all'attrice e fotomodella partenopea</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-15813" title="028" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/02/028-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /> Incede, come una gazzella nella savana. Esile, sinuosa, elegantemente naturale. E poi fa: “<em>Sono un maschiaccio. L&#8217;apparenza inganna</em>”. Questo è Roberta Astuti. Bella, figlia di due modelli, ciglia lunghe e dita affusolatE. Volete vederla come uno scugnizzo napoletano? Si può. Al Teatro San Carlo, dove fa la guida teatralizzata, travestita da guappo. “<em>Non sai che gioia</em> – sospira – <em>rinunciare di tanto in tanto alla femminilità da scatto fotografico, o da palcoscenico. Del resto sono cresciuta tra maschi, facendo tutto fuorchè la principessina</em>”. Nei saliscendi della vita, pur nei suoi pochi 24 anni, la Astuti ha già conosciuto il dolore, per la malattia dell&#8217;amatissimo padre, e la necessità di lavorare troppo presto “<em>ma non per questo</em> – precisa – <em>ho trascurato gli studi, sono laureanda in Archeologia e Storia dell&#8217;Arte. Solo che, a un certo punto, ho dovuto sacrificare il teatro, con grande dispiacere</em>”. Fino a quando&#8230; “<em>Fino a quando</em> – sorride – <em>non è spuntato Francesco De Falco.  Insieme al mio collega (e fidanzato) Yuri Napoli, che mi sprona ad abbandonare la mia parte razionale, mi hanno dato uno sprone a proseguire</em>”. E bene han fatto, perchè il sangue è tornato a scorrere nelle vene. Dopo “Vitriol”, il film di De Falco che la vede protagonista, ecco “Giordano Bruno e i Rosa Croce”, il docu-film con Lello Serao già in fase di post-produzione. Ed ancora il teatro, con “Il Barone di Munchausen” per la regia di Mario Santella, con Yuri Napoli (anche autore), Viviana Cangiano, l&#8217;adorata Claudia Natale, Francesco Saverio Esposito e Raffaele Imparato. Uno spettacolo itinerante, una sorta di fiaba, in cui lo spettatore sarà parte interagente della storia. “<em>E poi– per me che amo la lirica – gioisco al mio prossimo ritorno al San Carlo con “Don Trastullo” di Jommelli, dal 2 all&#8217;11 marzo. Ovviamente non canto, anche se il mio amico del cuore Lino Verdicchio sta provando ad insegnarmi a cantare!”.</em></p>
<p>Nel suo passato, la carriera di fotomodella, gli anni al Depoche, al Magma Club di Gennaro Monti, e un anno e mezzo all&#8217;Elicantropo, fino alla associazione “Imprenditori di Sogni”.</p>
<p>Dice di sé: “<em>Sono insicura, autocritica, pignola, attrice inquieta ma in evoluzione, sempre alla ricerca di migliorare. E a volte la bellezza può essere un limite, non sono stata presa sul serio</em>”. E i miti? “<em>Beh, adoro Rossella Falk! L&#8217;ho conosciuta all&#8217;Eliseo, le ho scritto tutta la mia ammirazione (davanti a lei piansi per l&#8217;emozione) e poi mi ha anche risposto! Ma devo tanto a mio nonno materno, che mi ha educato all&#8217;arte, e mia madre, pilastro della famiglia. E come icona di stile, come non scegliere l&#8217;eleganza innata di Audrey Hepburn?</em>”. Beh, ogni tanto il maschiaccio che in te va dunque in vacanza? “<em>Macchè </em>– ride – <em>il mio sogno è interpretare Mercuzio!</em>”. E&#8217; proprio vero, la donna è mobile.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilbrigante.it/spettacoli/a-cuore-scalzo-roberta-astutila-donna-e-mobileantonio-mocciola/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;A CUORE SCALZO&#8221;GIOVANNI ALLOCCALA VITA CHIAMA, IL TEATRO RISPONDEAntonio Mocciola</title>
		<link>http://www.ilbrigante.it/spettacoli/a-cuore-scalzo-giovanni-alloccala-vita-chiama-il-teatro-rispondeantonio-mocciola/</link>
		<comments>http://www.ilbrigante.it/spettacoli/a-cuore-scalzo-giovanni-alloccala-vita-chiama-il-teatro-rispondeantonio-mocciola/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 22:25:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Cuore Scalzo]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilbrigante.it/?p=15808</guid>
		<description><![CDATA[<b>Incontro con l'attore di Portici</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-15821" title="018" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/02/018-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /> Il teatro, come la vita, può sorprendere. E quando le cose si sfiorano, si toccano, si intrecciano, tutto diventa più interessante, più vivo. Giovanni Allocca è pronto ad una sfida nuova, quella con il teatro del dolore, che tocca da vicino i suoi affetti. E&#8217; sul tema dell&#8217;alzheimer “L&#8217;ultimo pezzo di cotone di zucchero” lo spettacolo di Pippo Cangiano in scena al Teatro De Poche dal 23 febbraio al 2 marzo. Con Allocca, in scena ci sarà Ida Nastasio, nella parte di una madre travolta dalla malattia, con un figlio che ha a sua volta problemi. Niente di tragico, non mancheranno i tocchi lievi, ma non c&#8217;è dubbio che sarà un Giovanni inedito. “<em>E&#8217; vero</em> – ammette – <em>sono percepito come un attore brillante, ed in effetti lo sono. Ma questo tema mi tocca nel vivo, e sarà una prova d&#8217;attore importantissima per me”.</em></p>
<p>Nato nel 1976, Porticese di crescita e casertano di Capodrise d&#8217;adozione, ha nel nome il Dna dello spettacolo. Il padre Antonio ha dato per decenni personaggi memorabili in teatro e sul piccolo e grande schermo. “<em>Ma papà</em> – precisa – <em>non mi ha mai spinto, e neanche scoraggiato. Diciamo che si è soavemente rassegnato! Ricordo ancora quando lo affiancai in “&#8217;O scarfalietto” al Teatro Cilea. Mi preoccupavo del fatto che non scatenassi risate, col tempo e col mestiere mi sono riscattato! E difatti, anni e anni dopo, nello stesso teatro, arriva il successo per Bruno Colella al fianco di Lunetta Savino in “Bene mio core mio”</em>. Nel frattempo, in ordine sparso, miriadi di esperienze: “Miseria e nobiltà (appena maggiorenne), “Viva &#8216;o re”, “Napoli milionaria”, “Ti racconto il 10 maggio” dell&#8217;amico Peppe Miale, “Le dodici fatiche di Ercole”, un indimenticabile “Sogno di una notte di mezza estate” di Tato Russo (“<em>avevo solo 25 anni, ricordo ancora la gioia dei miei in platea</em>”), ma annota con emozione anche episodi, in apparenza minori “<em>come la sostituzione di Luca De Filippo per le prove di “Padre Cicogna” al San Ferdinando, musicata e diretta da Nicola Piovani; oppure quella di Angelo Belgiovine per “Madame quatto solde”, che imparai in pochissime ore&#8230;”</em>, o ancora quando lo stesso Luca in “Le voci di dentro” lo scosse dall&#8217;emozione, a Genova, ricordandogli la parte in scena.</p>
<p>Attore potente, dalla forte espressività, Giovanni Allocca oscilla tra un&#8217;innata pigrizia e un&#8217;adrenalina irrefrenabile “<em>che però</em> – sottolinea – <em>non porta mai alla volgarità, che detesto. La gente deve ricordarsi di te, devi lasciare un segno, ma senza mezzucci di bassa lega. I complimenti di Giacomo Rizzo, ad esempio, li porto nel cuore”</em>. C&#8217;è sempre qualcuno da ringraziare: “<em>A parte mio padre, Tato Russo che mi ha svecchiato, e Gigi Savoia, che mi ha insegnato il naturalismo”</em>. Ammira Giancarlo Giannini ma anche l&#8217;apparentemente distantissimo Woody Allen, e sogna di lavorare con Ferzan Ozpetek: “<em>Ma questo mestiere è cambiato rispetto all&#8217;epoca di mio padre. Adesso devi andare tu a sederti in braccio ai produttori. E vivere in questa città non aiuta. Ci sono troppi attori improvvisati, dilettantismo puro</em>”. Eppure, con Ciro Ceruti e Ciro Villani, passa di sold-out in sold-out con “Fino a prova contraria”. Segno che la gente lo ama, e vuole ridere. Come accoglierà questo Giovanni Allocca in scena al Depoche, così diverso dal solito? “<em>Ho coraggio e talento</em> – sospira – <em>comunque vada avrò fatto sempre quello che mi piace. E che mi fa stare bene con me stesso”.</em>  Perchè questa è la dolce condanna dell&#8217;attore: se la vita chiama, il teatro risponde.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilbrigante.it/spettacoli/a-cuore-scalzo-giovanni-alloccala-vita-chiama-il-teatro-rispondeantonio-mocciola/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;IL FU MATTIA PASCAL&#8221;AL BELLINI TATO RUSSOOMAGGIA PIRANDELLORita Tridente</title>
		<link>http://www.ilbrigante.it/spettacoli/il-fu-mattia-pascal-al-teatro-bellinitato-russo-omaggia-pirandellorita-tridente/</link>
		<comments>http://www.ilbrigante.it/spettacoli/il-fu-mattia-pascal-al-teatro-bellinitato-russo-omaggia-pirandellorita-tridente/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 21:11:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilbrigante.it/?p=15801</guid>
		<description><![CDATA[<b>Al Teatro Bellini</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-15802" title="_public_9792" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/02/public_9792-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /> All’apertura del sipario sembrerebbe esserci lì, sul palcoscenico del Teatro Bellini un enorme disordine; e invece, come per magia, ogni singolo oggetto si comprende rivestire un ruolo ben preciso, tutto è studiato nel dettaglio, nulla è lasciato al caso.<br />
Tato Russo è ben consapevole di cosa fare, conosce il celebre romanzo pirandelliano, “Il Fu Mattia Pascal”, ne ha tratto un’opera teatrale. Ed ecco che ad andare in scena sono i problemi di identità di un Pirandello di inizio novecento, di un Pirandello del ventunesimo secolo. Ieri come oggi “vivere” è un verbo che richiama una corretta azione delle funzioni vitali, ma non sempre al verbo “vivere” si deve associare un’interpretazione biologica, talvolta “vivere” può anche essere sinonimo di “amare” ed “essere amati”.<br />
Credere di avere un ruolo, credere di essere qualcuno e scoprire lentamente di non avere alcun valore per nessuno, in particolare per le persone che si amano, fuggire risulterebbe essere l’unica vera soluzione, ricominciare da zero e creare una nuova identità…..a chi non piacerebbe! Però poi quando ci si ferma e si scopre che tutti hanno dimenticato tutto, ancora una volta si comprende che la vita ha fatto scacco matto.</p>
<p>Una beffarda verità, un gioco da tavolo eterno, che sorprende nei momenti di distrazione, finendo con l’allontanare ancor più la remota possibilità di una vittoria.</p>
<p>Pirandello era uno scrittore, un poeta italiano, ma forse anche un poco filosofo, una sottesa verità emerge dai suoi romanzi, una verità che Tato Russo ha riproposto fedelmente con continue e ossessive immagini di maschere “l’illusione è frammenti di vetri colorati”.</p>
<p>Così intenti a mostrar ciò che non si è, che si finisce col perdere se stessi.</p>
<p>Francesco Acquaroli, Renato De Rienzo, Sarah Falanga, Giulio Fotia, Marina Lorenzi, Adriana Ortolani, Antonio Rampino, Carmen Pommella Francesco Ruotolo, Massimo Sorrentino e Tato Russo nei panni di Mattia Pascal, nei panni di Adriano Meis, nei panni del “Fu” Mattia Pascal ripropongono con estrema disinvoltura e non scialans un testo relativamente antico, che nel passare degli anni trova sempre ulteriormente conferma.</p>
<p>Superba interpretazione di tutti gli attori che nelle mille sfaccettature hanno riproposto i singoli personaggi con una magistrale bravura rendendo chiara tutta la narrazione e inducendo tutto il pubblico ad apprezzare ancora una volta il grande Pirandello, che nella satirica ironia induce a riflettere.</p>
<p>Mattia Pascal riconosciuto defunto da moglie e suocera decide di non smentire la notizia partendo per un’altra vita, creando un’altra identità, tutto sembra andare per il meglio fin quando però non cominciano a sorgere i primi problemi, che per un uomo senza passato si amplificano.</p>
<p>Mattia fa marcia indietro, questa volta si precipita a smentire la notizia della sua morte, che sembra risalire a qualche anno addietro, però la memoria delle persone comuni è corta e come tale Mattia muore per la seconda volta.</p>
<p>“Per la morte era vivo, per la vita era già morto”</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilbrigante.it/spettacoli/il-fu-mattia-pascal-al-teatro-bellinitato-russo-omaggia-pirandellorita-tridente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CALCIO, SERIE A. CLASSIFICA VIRTUALEALLA XXI GIORNATA DI CAMPIONATO</title>
		<link>http://www.ilbrigante.it/evidenza/calcio-serie-a-classifica-virtualealla-xxi-giornata-di-campionato/</link>
		<comments>http://www.ilbrigante.it/evidenza/calcio-serie-a-classifica-virtualealla-xxi-giornata-di-campionato/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 07:04:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilbrigante.it/?p=15747</guid>
		<description><![CDATA[<b>"Mala tempora currunt". In un mercoledì polare, tra gelo e neve continua il malcostume degli arbitri nella massima serie del campionato eccezion fatta per Doveri (Udinese – Lecce) e Massa (Novara – Chievo Verona). Più disastroso della gelata siberiana è solo Banti a Napoli che alla fine di un Napoli-Cesena arbitrato malissimo, a mo' di ciliegina sulla torta, annulla un gol regolarissimo all'attaccante napoletano Goran Pandev.</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_15748" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-15748" title="gol_pandev_napoli_cesena" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/02/gol_pandev_napoli_cesena-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /><p class="wp-caption-text">NAPOLI-CESENA - REGOLARE LA RETE DI PANDEV</p></div>
<p>Per il maltempo hanno una gara da recuperare Atalanta, Bologna, Catania, Fiorentina, Genoa, Juventus, Parma e Siena. Il Catania deve anche recuperare un quarto di gara con la Roma.<br />
Nelle partite giocate alla XXI giornata, solo Doveri (Udinese – Lecce) e Massa (Novara – Chievo V.) non sbagliano. In Cagliari – Roma (4 &#8211; 2) è irregolare il terzo gol isolano. Thiago Ribeira, seppure di poco, è in fuorigioco quando segna su passaggio di Pinilla. In off-side è anche Milito quando segna il terzo gol nerazzurro nel 4 a 4 fra Inter e Palermo; l’interista è già in fuorigioco sul passaggio precedente di Lucio e vi resta anche sul passaggio di Cambiasso. Continua il momento negativo di Damato che dopo i tre rigori non visti a Siena in favore del Napoli, non vede altri due rigori a Roma. In Lazio – Milan, stavolta non scontenta nessuno negando un rigore per parte; mani di Dias e fallo di Thiago Silva su Radu. A Napoli combina disastri Banti dopo il buon arbitraggio di Lecce. Finisce con i partenopei penalizzati per la terza volta consecutiva nelle ultime tre partite di campionato. Banti sbaglia su tutto, sui fuorigioco e nella gestione disciplinare. Al Napoli è annullato anche un gol regolare al 91’; Pandev è in posizione regolare quando segna.</p>
<p><strong>SQUADRE</strong> <span style="text-decoration: underline;"><em>Classifica reale</em></span><br />
JUVENTUS 44<br />
MILAN 43<br />
UDINESE 41<br />
LAZIO 39<br />
INTER 36<br />
ROMA 31<br />
NAPOLI 30<br />
PALERMO 28<br />
CHIEVO V. 27<br />
GENOA 27<br />
CAGLIAR I 26<br />
FIORENTINA 25<br />
PARMA 24<br />
ATALANTA 23<br />
CATANIA 23<br />
BOLOGNA 21<br />
SIENA 19<br />
CESENA 16<br />
LECCE 16<br />
NOVARA 12</p>
<p><strong>SQUADRE</strong> <span style="text-decoration: underline;"><em>Classifica virtuale</em></span></p>
<p>NAPOLI 42 <em>+12</em><br />
JUVENTUS 40 <em>-4</em><br />
UDINESE 40<em> -1</em><br />
LAZIO 39<br />
MILAN 35 <em>-8</em><br />
PALERMO 31 <em>+3</em><br />
ROMA 30 -1<br />
CHIEVO V. 30 <em>+3</em><br />
CAGLIAR I 29 <em>+3</em><br />
BOLOGNA 26 <em>+5</em><br />
INTER 25 <em>-11</em><br />
PARMA 25 <em>+1</em><br />
SIENA 24 <em>+5</em><br />
GENOA 21<em> -6</em><br />
ATALANTA 20<em> -3</em><br />
CESENA 19 +3<br />
FIORENTINA 19 <em>-6</em><br />
NOVARA 19 <em>+7</em><br />
CATANIA 19 <em>-4</em><br />
LECCE 18 <em>+2</em></p>
<p>Nella classifica virtuale sono presi in considerazione solo le sviste che avrebbero potuto incidere sul risultato. Il risultato finale è solo indicativo per le tante variabili in gioco. Sono presi in considerazione i calci di rigore non concessi, i gol regolari non assegnati, i gol irregolari convalidati e le espulsioni non comminate. I rigori si intendono trasformati.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilbrigante.it/evidenza/calcio-serie-a-classifica-virtualealla-xxi-giornata-di-campionato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;COLAZIONE DA TIFFANY&#8221;UN TUFFO NEL PASSATORita Tridente</title>
		<link>http://www.ilbrigante.it/spettacoli/colazione-da-tiffanyun-tuffo-nel-passatorita-tridente/</link>
		<comments>http://www.ilbrigante.it/spettacoli/colazione-da-tiffanyun-tuffo-nel-passatorita-tridente/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 00:59:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilbrigante.it/?p=15738</guid>
		<description><![CDATA[<b>Pietro Maccarinelli e la Compagnia Gli Ipocriti In Scena Al Teatro Diana</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-15739" title="colazione_da_tiffany_francesca_inaudi_e_lorenzo_lavia1" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/02/colazione_da_tiffany_francesca_inaudi_e_lorenzo_lavia1-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" />Impeccabile rappresentazione al Teatro Diana, con Francesca Inaudi e Lorenzo Lavia, che rivestono rispettivamente i panni di Holly Golightly e William Parsons, si parte dall’Alabama per poi giungere a New York, tutto prende vita nel capoluogo partenopeo.</p>
<p>Al limite della realtà e della finzione in scena un libro, un film, una vita….in parte autentica in parte no; “Colazione Da Tiffany” ha “marchiato” una generazione, lasciando un’impronta indelebile del suo passaggio, verrebbe da pensare a Tiffany come alla protagonista indiscussa e invece, “Tiffany” è solo il nome di un’elegantissima gioielleria tanto venerata e richiesta da Holly, una donnina superficiale e perennemente ottimista.</p>
<p>Su di una scenografia studiata nei dettagli un ingenuo scrittore vive ad un piano superiore avvolto dai fiumi di parole, che riempiono le pagine del suo primo libro, al piano inferiore vive la celebre Holly, che dai “bassi fondi” è arrivata alle vette più alte della società solo sfoggiando un carattere “peperino”.</p>
<p>Schietta, ingenua e allo stesso tempo maliziosa, dal passato ridotto in cenere al presente ricco e movimentato, da attenzioni e amore rivolti a tutti alla completa non curanza di terzi, il futuro non esiste e dunque…cosa resta?</p>
<p>A rendere la narrazione più coinvolgente è il parallelismo tra l’esistenza travagliata dello scrittore realmente esistito Truman Capote ed il frutto dell’immaginazione di questo, William Parsons, entrambi segnati dal passaggio di una donna “letale”.</p>
<p>La forze dell’amore porta a legarsi all’altro, almeno fin quando non si resta “traditi” e si finisce con l’odiare chi prima si amava ed è proprio questo ciò che accade prima a Capote e, successivamente, a Parsons.</p>
<p>A completare il cast sono Vincenzo Ferrara, Anna Zapparoli, Flavio Bonacci, Riccardo Floris, Mauro Marino, Cristina Maccà, Giulio Federico Janni, Ippolita Baldini e Pietro Masotti, che al fianco di Francesca Inaudi e Lorenzo Lavia hanno messo in scena magistralmente un’opera complessa in grado di riempire due ore senza lasciare spazio a momenti vuoti.</p>
<p>Francesca Inaudi mediante la mimica del corpo, l’eleganza dei gesti e l’accattivante personalità rende l’immagine di Holly con estrema disinvoltura, accentuando ogni piccolo aspetto del proprio personaggio.</p>
<p>Da attrice di cinema quale è, la Inaudi vive la vita della sua protagonista come fosse la propria e l’apparizione costante di suppellettili, tra i quali la grande insegna di “Tiffany&amp;Co”, rendono la rappresentazione teatrale un vero e proprio film da oscar.</p>
<p>Lorenzo Lavia da figura marginale nella pomposa vita della giovane Holly vive il tormento dell’anima e narra nelle vesti dell’insicuro Parsons, la voglia repressa di una ribellione, affiancata dalla completa impossibilità di azione.</p>
<p>Con la regia di Piero Maccarinelli, dalla scenografia di Gianni Carluccio ai costumi di Alessandro Lai passando per undici attori qualificati ciò che resta è la consapevolezza che “Colazione Da Tiffany” proprio come la sua protagonista Holly non tramonterà mai.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilbrigante.it/spettacoli/colazione-da-tiffanyun-tuffo-nel-passatorita-tridente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IL REGNO DELLE DUE SICILIEL&#8217;ALTRA VOCE DELLA STORIA</title>
		<link>http://www.ilbrigante.it/agenda/il-regno-delle-due-sicilielaltra-voce-della-storia/</link>
		<comments>http://www.ilbrigante.it/agenda/il-regno-delle-due-sicilielaltra-voce-della-storia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 15:52:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[agenda]]></category>
		<category><![CDATA[Brigantaggio & Meridionalismo]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilbrigante.it/?p=15700</guid>
		<description><![CDATA[<b>Se ne discute il prossimo sabato 4 febbraio 2012 presso il Museo Civico di Striano (NA) dalle ore 18:30.
</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-15701" title="clip_image002 (1)" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/02/clip_image002-1.jpg" alt="" width="608" height="861" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilbrigante.it/agenda/il-regno-delle-due-sicilielaltra-voce-della-storia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;A CUORE SCALZO&#8221;, ANTIMO CASERTANOIL BISBETICO DOMATOAntonio Mocciola</title>
		<link>http://www.ilbrigante.it/spettacoli/a-cuore-scalzo-antimo-casertanoil-bisbetico-domatoantonio-mocciola/</link>
		<comments>http://www.ilbrigante.it/spettacoli/a-cuore-scalzo-antimo-casertanoil-bisbetico-domatoantonio-mocciola/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 23:10:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Cuore Scalzo]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilbrigante.it/?p=15649</guid>
		<description><![CDATA[<b>Incontro con l'attore partenopeo</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-15653" title="429" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/02/4292-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /> Una vena di sana follia attraversa Antimo Casertano, giovane attore napoletano, inafferrabile folletto del palcoscenico, sempre spiazzante, sempre altrove. Ancora ha su di sé l&#8217;impronta del “Masaniello” da lui scritto ed interpretato, per la regia di Agostino Chiummariello e la produzione di Nartea. Una prova di estrema intensità muscolare, dispendiosa per il corpo e per la mente. Eppure&#8230; “<em>Eppure</em> – afferma – <em>si può fare di meglio. Sono ipercritico. Voglio sempre scegliere storie e personaggi non banali, che abbiano qualcosa da dire</em>”. Formatosi all&#8217;Accademia Bellini, sotto le cure di Alvaro Piccardi, Antimo esordisce a 19 anni con “Il mio amico Angelo”, è tra i fondatori della compagnia teatrale Muricena (macerie, in napoletano), si fa coloured per “La classe libera” di Gabriele Russo, diventa brigante per le “Dignità autonome di prostituzione” di Luciano Melchionna, poi s&#8217;incattivisce per il “Molto rumore per nulla” di Pino L&#8217;Abbate. Trasformista nato, dice di sé di essere un “guitto antipatico” (ed invece è di una simpatia travolgente), si definisce logorroico e troppo emotivo, ma il buon Piccardi gli ha suggerito di lasciarsi andare, sempre. “<em>In realtà Alvaro ha domato la parte ribelle che avevo in me – </em>riconosce<em> – perchè ero un ragazzo davvero difficile&#8230;”.</em> Tra i miti artistici di questo talentuoso attore partenopeo ci sono Pierfrancesco Favino (al quale vagamente assomiglia) e Javier Bardèm, ma anche Jerry Lewis, con cui condivide una straordinaria mobilità espressiva. Intanto, prepara uno spettacolo di fiabe e canzoni tratte da proverbi napoletani, passa per l&#8217;inevitabile “Un posto al sole” ed ingaggia un duello artistico nello stage sulla commedia dell&#8217;arte messo su da Fabio Mangolini, in cui deve contendere al partner di scena l&#8217;attenzione del pubblico: “<em>Piccolo particolare</em> – rivela – <em>la mia rivale sulla scena è stata Federica Altamura, la mia ex ragazza</em>”. Perchè a volte la vita sa essere una deliziosa ironia.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilbrigante.it/spettacoli/a-cuore-scalzo-antimo-casertanoil-bisbetico-domatoantonio-mocciola/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;L&#8217;ULTIMA ONDA DEL LAGO&#8221;, POETE&#8217; CELEBRA LA GIORNATA DELLA MEMORIAGaetano Cutri</title>
		<link>http://www.ilbrigante.it/artecultura/lultima-onda-del-lago-poete-celebra-la-giornata-della-memoriadi-gaetano-cutri/</link>
		<comments>http://www.ilbrigante.it/artecultura/lultima-onda-del-lago-poete-celebra-la-giornata-della-memoriadi-gaetano-cutri/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 22:41:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[arte & cultura]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilbrigante.it/?p=15644</guid>
		<description><![CDATA[L' ultimo appuntamento di Poetè, sopraffino incontro letterario organizzato presso il Chiaja Hotel de Charme da Claudio Finelli, è stato dedicato alla presentazione del romanzo “L’ultima onda del lago” edito dalla piccola casa editrice Bellavite e scritto dal giornalista Stefano Paolo Giussani.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 27 gennaio si è celebrata la giornata della memoria, una nuova occasione per ricordare i tristi eventi che hanno segnato la deportazione degli ebrei ad Auschwitz ma, nonostante l’occasionale anniversario, alcune vittime vengono comunque dimenticate. Proprio per ricordare i portatori del triangolo rosa, gli omosessuali finiti nei campi di concentramento, l’usuale appuntamento di Poetè, sopraffino incontro letterario organizzato presso il Chiaja Hotel de Charme da Claudio Finelli, è stato dedicato alla presentazione del romanzo “L’ultima onda del lago<img class="alignleft size-medium wp-image-15645" title="ultimaonda_web" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/02/ultimaonda_web-203x300.jpg" alt="" width="203" height="300" />” edito dalla piccola casa editrice Bellavite e scritto dal giornalista Stefano Paolo Giussani. La storia narrata dal libro vede come protagonisti quattro personaggi principali: una giovane ragazza accompagnata dal fratellino sordo-cieco ed un ragazzo a cui è stato sottratto il proprio compagno dai fascisti, ma nel racconto spicca anche la figura di Valerio, un giovane uomo con l’intenzione di costruire un sottomarino per attraversare il lago di Lugano. L’intreccio di questa storia ha rappresentato l’occasione per ricordare il Paragraph 175, misura del codice penale tedesco per cui erano considerati come crimini i rapporti omosessuali e incredibilmente decaduto soltanto nel 1994, ma anche l’utilizzo del triangolo nero per individuare le donne lesbiche all’interno dei lager nazisti. L’attore Roberto Azzurro ha offerto al numeroso pubblico presente all’evento un assaggio de “L’ultima onda del lago”, ma andando ben oltre ciò che ci si aspetta da un tradizionale reading, cucendo sulle pagine del romanzo un piccolo show farcito di citazioni da “Ciao amore ciao” di Tenco fino a “Lilì Marleen” guadagnandosi sonori applausi per la creatività e la splendida interpretazione. Il prossimo appuntamento con la rassegna Poetè è fissato per il 10 febbraio con “La nota segreta” di Marta Morazzoni.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilbrigante.it/artecultura/lultima-onda-del-lago-poete-celebra-la-giornata-della-memoriadi-gaetano-cutri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;A CUORE SCALZO&#8221;, COSIMO SINFORINILA FORZA DELLA TIMIDEZZAAntonio Mocciola</title>
		<link>http://www.ilbrigante.it/spettacoli/a-cuore-scalzo-cosimo-sinforinila-timidezza-diventa-forzaantonio-mocciola/</link>
		<comments>http://www.ilbrigante.it/spettacoli/a-cuore-scalzo-cosimo-sinforinila-timidezza-diventa-forzaantonio-mocciola/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 01:59:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[A Cuore Scalzo]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilbrigante.it/?p=15583</guid>
		<description><![CDATA[<b>Intervista al giovane attore corallino</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-15585" title="250" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/01/2501-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" />E&#8217; passato attraverso le forche caudine di Carlo Cerciello il giovane Cosimo Sinforini, nome e volto che si fanno ricordare. La scuola Elicantropo si sente e si vede in questo ragazzo dall&#8217;aria dolce e spigliata allo stesso tempo, che cita Carmelo Bene e Leo De Berardinis come punti di riferimento, e che così poco assomiglia ai cosiddetti “giovani d&#8217;oggi”. “<em>Cerciello</em> – riconosce Cosimo – <em>è stato maestro di vita, non solo di teatro. Ha saputo bacchettarmi ed elogiarmi, facendomi crescere molto, e di questo lo ringrazierò molto. In questo periodo mi sto prendendo una pausa salutare dal teatro, sentivo di dover staccare la spina, ma cerco sempre progetti che mi emozionino, e di conseguenza emozionino gli altri</em>”. Ha le idee chiare, Cosimo Sinforini. Intanto sull&#8217;Arte nella sua globalità: Laureato all&#8217;Accademia di Belle Arti, comincia con le scarpettiane di Pierino Vitiello, poi focalizza la sua indole artistica in “Verso Moby Dick” (“<em>In questo spettacolo ho capito molte cose di me, limiti e pregi</em>”), fino a “Il mistero della vita” di Vittorio Lucariello. Un attore a briglia sciolta: “<em>Detesto i limiti, sono un tipo di attore che va lasciato libero</em> – dice – <em>Se nella vita sono timido, sul palco trovo risorse insospettabili, grinta e forza. E&#8217; la mia dualità</em>”. Assistente alla regia per Roberto Azzurro in “L&#8217;arte di essere povero”, si scopre autore con uno spettacolo su un triangolo amoroso, “Buv.i”, che attende di essere messo in scena, studia improvvisazione con Salvatore Cantalupo e nel frattempo non perde la mano artistica esponendo a Spazio Libero la sua mostra “Gotikart”. Il cinema lo tenta (“<em>Ho avuto un piccolo ruolo in “Amore buio” di Capuano</em>”) ed è stato tra i pochi selezionati in tutta Italia per un seminario con Giancarlo Sepe, “Teatro a tempo di musica”, in cui sperimenta altre forme di comunicazione, come il “teatro danza”. Si definisce pignolo e permaloso, ma anche umile e determinato. Non ama particolarmente la sua fisicità (“<em>Vorrei essere più alto</em>”) eppure partecipa ai corti di Ivan Cotroneo per Pitti Uomo. E, per completare la sua poliedricità, diventa giornalista pubblicista per un giornale della sua città, Torre del Greco: “Dream Magazine”. E, nei suoi sogni, restano altissimi i riferimenti: “<em>Amo Beckett e Ionesco, ma anche Brad Pitt e James Dean. Se bisogna sognare, meglio farlo in grande!”.</em> E la timidezza, per ora, può attendere.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilbrigante.it/spettacoli/a-cuore-scalzo-cosimo-sinforinila-timidezza-diventa-forzaantonio-mocciola/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

