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	<title>ilBrigante.it &#187; lavoro</title>
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		<title>FESTIVAL GIOVANI TALENTI: PROSEGUONO LE SELEZIONI</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 16:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[agenda]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[spettacoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<B>Festival Giovani Talenti, proseguono le selezioni per la kermesse che andrà in scena giovedì 5, venerdì 6 e sabato 7 luglio. Altri aspiranti concorrenti, provenienti da tutta Italia, affolleranno la struttura della Pmc di via De Curtis, a Sant’Anastasia (Na), a partire dalle 15.00 di domenica 5 febbraio.</B>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;"><img class="alignleft size-medium wp-image-15773" title="peppe_vessicchio" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/02/peppe_vessicchio-213x300.jpg" alt="" width="213" height="300" />Voce, tecnica, presenza scenica: la commissione esaminatrice valuterà queste ed altre caratteristiche durante le esibizioni dei giovani talenti che, domenica 5 febbraio, tenteranno di aggiudicarsi un posto tra i concorrenti che a luglio prossimo gareggeranno nella seconda edizione del Festival Giovani Talenti «Premio Città di Sant’Anastasia», di recente istituzionalizzato dal Comune e gemellato con il Premio intitolato a Massimo Troisi. Presidente di giuria il Maestro Peppe Vessicchio, la scorsa edizione ha visto la nutrita partecipazione di giovani da tutta Italia, un bis che sembra assicurato per il 2012. Intanto, domenica, nella struttura della Pmc di via De Curtis a Sant’Anastasia – l’unica in Campania che, oltre a disporre di attrezzature d’avanguardia garantisce l’accesso a disabili e portatori di handicap grazie all’assenza di barriere architettoniche &#8211; aspiranti solisti, gruppi e band si cimenteranno dinanzi alla commissione puntando all’ingresso nella rosa dei nomi che calcherà il palcoscenico del festival e magari agli ambiti primi tre posti che si aggiudicheranno, nell’ordine: la produzione discografica di un singolo inedito con conseguente partecipazioni alle selezioni di Sanremo Giovani 2013, una borsa di studio in canto moderno con tecnica di studio Voice Craft e un microfono Shure professionale. La kermesse gemellata con il «Premio Massimo Troisi» organizzata dalla Pmc di Marianna Porritiello, con Marilisa Maione e Tiziana Pensati, sarà nuovamente condotta dal noto showman Enzo Calabrese. Nella commissione esaminatrice, tra gli altri, i maestri Emanuele Nerino e Peppe Cantarella, Marilisa Maione, Cinzia Esposito, Gabriella Esposito. Alcune immegini delle selezioni saranno diffuse diffuse tramite web tv (Tele Anastasia) oltre che su numerose emittenti televisive (Julie Italia, Tv Luna, Telelibera, Tele A + Sky 941, New Antenna Sud, Wecandance Television, Televomero, Telenostra, Tele Vallo, Tele Torre, New Antenna Sud, New Media, Tele Akery) nel corso della trasmissione We Can Dance condotta dal noto dj Dino Piacenti. Per informazioni, è disponibile il sito web</span><a title="This external link will open in a new window" href="http://www.pmcmusic.it/" target="_blank"><span style="font-size: small;">www.pmcmusic.it</span></a><span style="font-size: small;">.</span></p>
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		<title>UN OMAGGIO GUSTOSO PER LA RUBRICA “OCCHIO ALL’ARTISTA”</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 15:21:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[<b>Giuseppe Nappa e Antonino Fiorino hanno ricevuto un omaggio importante e proveniente da una delle pizzerie più famose di Napoli centro</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-15791" title="IMG_0429" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/02/IMG_0429-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />Lo spettacolo si può manifestare in varie forme e a Napoli, soprattutto, raggiunge livelli massimali per la secolare tradizione e l’attività ancora fattiva di coloro che nutrono una passione, ormai, risalente e duratura. Spettacolo in senso stretto e in senso lato: tra le due definizioni ci passa davvero poco perché entrambe riservono le più belle emozioni. Purché ci si renda capaci di coglierle sull’attimo determinante, quello che riempie e arricchisce il contesto con sorprese tanto gradite quanto inaspettate. È certamente in ascesa, il progetto “Occhio all’artista”, un format televisivo di approfondimento e curiosità sul mondo dello spettacolo e i suoi protagonisti più rappresentativi. Gli ideatori del programma in onda ogni giovedì dalle 14.30 e con replica alle 19 su Tlc (canale 174), Giuseppe Nappa e Antonino Fiorino hanno ricevuto un omaggio importante e proveniente da una delle pizzerie più famose di Napoli centro. Si tratta dell’attività portata avanti con tanta passione e continue creazioni da Salvatore Di Matteo, nipote e figlio d’arte. Il pizzaiolo napoletano doc ha deciso di dedicare e impostare la preparazione di una pizza basandosi e, più precisamente, ispirandosi al logo della trasmissione condotta dallo stesso Nappa che ha fatto visita all’intero staff del locale ubicato nel centro storico partenopeo, a via dei Tribunali. Lì dove si respira la vera aria di Napoli, dove l’olfatto e il palato trovano pieno appagamento e, soprattutto, si possono degustare i prodotti tipici della pizzeria in questione. La “pizza celebrativa” è un ripieno che ricalca la sagoma di un occhio, con al centro una mozzarellina e un’oliva nera a contrassegnare la pupilla orientata sempre alla ricerca della verità e della curiosità. Ed è così che “Occhio all’artista”, come d’incanto, viene plasmato su misura partendo da una semplice “pasta di pane” e diventa un autentico capolavoro di pura gastronomia nostrana. Salvatore Di Matteo ha consegnato il prodotto, frutto dell’esperienza nel campo e dell’estro creativo sempre in fervente attività, ai due autori che hanno gradito molto l’iniziativa di accostare alla rubrica il più noto simbolo della nostra tradizione. Con l’auspicio che la stessa storia e fortuna della pizza possa coinvolgere anche il corso della rubrica televisiva. Perché, come possiamo constatare, anche la pizza è un modo originale e una forma fedele, a contatto con la storia della città, di evidenziare il concetto di spettacolo partendo dalla consapevolezza delle proprie saldi radici.</p>
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		<title>INIZIATIVE PER LA PESCA IN CAMPANIA</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 16:54:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[<B>Il Governo deve impegnarsi fino in fondo nei confronti della pesca, un settore a cui, fino
ad ora, le varie finanziare ha riservato ben poco.</B>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-15635" title="3466-3" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/01/3466-3-242x300.jpg" alt="" width="242" height="300" />Piena condivisione per la delusione delle Associazioni della pesca della Campania e in particolare della Provincia di Napoli . Il Governo deve impegnarsi fino in fondo nei confronti della pesca, un settore a cui, fino ad ora, le varie finanziare ha riservato ben poco. E&#8217; necessario implementare le risorse previste per il Piano  della pesca marittima, uno strumento determinate nella definizione delle strategie economiche del comparto che, se non venisse finanziato per intero, resterebbe incompleto e inutilizzabile. E&#8217; inoltre fondamentale che il Governo garantisca anche la pesca tra i settori interessati dai contratti per il sostegno della filiera agroalimentare, un capitolo che permette la gestione dei finanziamenti sugli interventi per lo sviluppo.Per la provincia di Napoli in particolare, stiavo valutando dele iniziative di promozione del pescaturismo, per favorire la diversificazione del settore e promuovere nuovi sbocchi occupazionali ed economici per gli operatori. Cosi il Rappresentante dela Consulta Nazionale dell&#8217;Agricoltura, Rosario Lopa, a margine della protesta di ieri dei pescatori della Campania.</p>
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		<title>SACE E UNIONE  INDUSTRIALI A SOSTEGNO DELLE PMI</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 15:48:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[<b> L’evento è stato l’occasione per un confronto sulla delicata congiuntura economica, le principali implicazioni per le imprese campane, le loro esigenze più pressanti e il ruolo che SACE e Unindustria Napoli </b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-15391" title="paolo_graziano" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/01/paolo_graziano.jpg" alt="" width="150" height="170" />Si è tenuto oggi a Napoli un incontro tra il Presidente di SACE, Giovanni Castellaneta, e il Presidente di Unindustria Napoli, Paolo Graziano. L’evento è stato l’occasione per un confronto sulla delicata congiuntura economica, le principali implicazioni per le imprese campane, le loro esigenze più pressanti e il ruolo che SACE e Unindustria Napoli – che da anni collaborano con svariate iniziative sul territorio &#8211; possono svolgere per sostenerne la crescita e la competitività, non solo all’estero ma anche in Italia. Il Gruppo SACE offre infatti strumenti assicurativo-finanziari particolarmente importanti in questa difficile congiuntura, quali l’assicurazione del credito per proteggere il fatturato e i servizi di factoring per smobilizzare i crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione. «<em>Tutti concordano che la ripresa sarà trainata dall’export</em> – ha dichiarato<strong> Castellaneta</strong> -.<em> Al Sud abbiamo trovato tante testimonianze di un made in Italy che ha capacità di competere e vincere all’estero. Mi riferisco alle due &#8220;A&#8221; del manifatturiero made in Italy, abbigliamento e alimentari, in cui la Campania vanta esempi di eccellenza, ma anche ad altri settori, dallo shipping, all’aeronautico, alle fonti rinnovabili. Solo nell’ultimo anno SACE è intervenuta a sostegno di transazioni e piani di sviluppo di ben 3 mila imprese meridionali per un impegno totale di circa 4 miliardi di euro, in crescita del 6% rispetto al 2010. Un dato che riflette senz’altro il trend positivo dell’export nel 2011, che a Sud è aumentato del 13% circa nel terzo trimestre 2011. Ma non solo. Se la nostra attività cresce è perché ci sono sempre più aziende che lavorano e vogliono crescere. Anche la crisi gioca il suo ruolo, spingendole a cercare soluzioni assicurativo-finanziarie per migliorare la competitività e proteggere il proprio business all’estero. E noi vogliamo essere al loro fianco. Un impegno confermato dalla nostra presenza sul territorio, dove dal 2010 siamo vicini alle imprese campane con un SACE Point dedicato presso Unindustria Napoli»</em>.</p>
<p>“<em>La collaborazione con SACE</em> – sottolinea il Presidente dell’Unione Industriali di Napoli, <strong>Paolo Graziano</strong> – <em>è una delle forme concrete in cui cerchiamo di essere a fianco delle imprese, accrescendo e qualificando i servizi messi a loro disposizione. A cominciare da filoni strategici, come l’internazionalizzazione. La nostra azione punta sia a rafforzare e potenziare le attività direttamente svolte dall’Associazione, sia a interagire con importanti realtà esterne per poter articolare al meglio le prestazioni erogate. In tale dimensione si inquadra il SACE Point attivato da tempo presso la nostra sede e che consente tra l’altro di facilitare i contatti e ridurre i tempi dell’incontro tra imprese associate e gli esperti SACE</em>”.</p>
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		<title>PESCA: 6MILIONI DI EURO PER LO SVILUPPO DEL SETTORE</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 16:04:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[<b>Lopa:*La pesca è uno dei comparti strategici della Campania e di
tutto Mezzogiorno</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-15308" title="foto lopa_presidente unci pesca scognamiglio_pescatori_durante_il_presidio" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/01/foto-lopa_presidente-unci-pesca-scognamiglio_pescatori_durante_il_presidio-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />Sono stati destinati i rientri dei mutui concessi, nell’ambito del credito peschereccio, a iniziative per lo sviluppo del settore attraverso convenzioni, assistenza tecnica e agevolazioni per l’accesso al credito per rendere le procedure semplificate e notevolmente trasparenti, come previsto dal pacchetto agroalimentare, presente nel decreto liberalizzazioni,che per la pesca prevede l’attivazione di convenzioni per lo sviluppo della filiera ittica con circa 6 milioni di euro allo sviluppo del settore e gli uffici competenti del Mipaf si sta procedendo, come già ribadito dal Ministro, per definire delle misure che consentano di attivare la spesa dei fondi già assegnati alla pesca, per arricchire il pacchetto di interventi per la crescita del comparto.Cosi questa mattina il Rappresentante della Consulta Nazionale dell’Agricoltura, Rosario Lopa, incontrando una delegazione di pescatori del litorale vesuviano in provincia di Napoli.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>POSITIVO BILANCIO DELLE ATTIVITA&#8217; DEL CENTRO SOCIALE ANZIANI DI MARIGLIANELLA</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 17:13:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[<B>Espressione di gratitudine per l’Amministrazione Comunale che ha dato sostegno e patrocinio alle diverse iniziative di animazione sociale e culturale. </B>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-15277" title="Centro Anziani Mariglianella in gita a Cusano Mutri BN" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/01/Centro-Anziani-Mariglianella-in-gita-a-Cusano-Mutri-BN-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></p>
<p>Il Presidente del “Centro Sociale Anziani” di Mariglianella, Giovanni Perroni, i componenti del Consiglio Direttivo, Emilio Consales, Antonio Ambrosino, Vincenzo Cucca e Giuseppe Carpino a chiusura del positivo bilancio delle attività promosse nel corso dell’anno 2011 esprimono il proprio ringraziamento per il Sindaco Felice Di Maiolo, l’Amministrazione Comunale di Mariglianella, l’Assessore alle Politiche Sociali Luisa Cucca, l’Assessore allo Sport e Spettacolo Felice Porcaro ed al Consigliere Comunale Domenico Ottaiano con delega agli anziani per il sostegno ed  il patrocinio assicurati nel corso del variegato programma di attività annuale attuato con piena soddisfazione di tutti.</p>
<p>I momenti salienti che hanno animato la vita sociale degli anziani di Mariglianella  nel corso dell’anno 2011 sono stati i seguenti: la gita in provincia di Benevento, a Pietralcina per la visita al luogo natale di Padre Pio ed a Cusano Mutri per la “17esima Edizione dell’Infiorata”; il soggiorno climatico sull’isola di Ischia dal 28 agosto al 4 settembre; le Cure termali a Telese dal 19 settembre al primo di ottobre; la gita in Umbria, a Cascia ed a Norcia dal 10 al 12 di ottobre; la gita a Salerno con oltre 90 partecipanti, per vedere lo spettacolo delle luminarie natalizie, il 16 di dicembre; il Torneo amatoriale di “Tressette” nei giorni 18 e 19 dicembre. L’anno 2012 è stato salutato con la “Tombolata Scostumata”, condotta dall’artista Marcello Colasurdo, con la folta partecipazione popolare del 4 gennaio, nei locali della Palestra dell’Istituto Comprensivo “Giosuè Carducci”.</p>
<p>Il Sindaco, Felice Di Maiolo, a nome personale ed per conto di tutta l’Amministrazione Comunale di Mariglianella ha dichiarato “<em>la vicinanza al Centro Sociale Anziani e siamo pronti per l’anno in corso a sostenere le numerose iniziative che verranno promosse per valorizzare il bagaglio di memoria, cultura, storia ed esperienza di vita a riferimento delle giovani generazioni. Per quanto riguarda il nostro impegno istituzionale a favore dell’intera fascia sociale della Terza Età a Mariglianella resta riconfermato</em>”.</p>
</div>
<p><strong>Il sociologo Antonio Castaldo ha osservato che “<em>a Mariglianella, la popolazione di 7.468 abitanti, secondo i dati statistici dell’anno 2011, si distribuisce per il 19,7% sulla fascia di età da 0 a 14 anni; per il 69,7% dai 15 ai 64 anni; per il 10,7% nell’età che supera i 65 anni. Molto attivo è il Centro Sociale Anziani sul fronte dell’animazione della propria  vita associativa, ricreativa e di stimolo verso nuove esperienze ed interessi culturali nonché di collante intergenerazionale</em>”.</strong></p>
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		<title>LA TASSA DI SOGGIORNO COMPORTERA’ CENTINAIA DI LICENZIAMENTI</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 18:01:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[<B>“Il Sindaco De Magistris smentisce l’Assessore Di Nocera”</B>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-15199" title="250px-Euro_coins_and_banknotes" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/01/250px-Euro_coins_and_banknotes.jpg" alt="" width="250" height="188" />“Saremo costretti purtroppo a licenziare centinaia di lavoratori”. <strong>Mario Pagliari</strong>, Presidente della Sezione Turismo dell’Unione Industriali di Napoli, esprime la posizione di tutti gli albergatori iscritti all’Associazione, dopo la comunicazione da parte di Palazzo San Giacomo della prossima introduzione di una tassa di soggiorno. “Siamo stati convocati il 16 per il 25 gennaio dall’Assessore al Turismo <strong>Di Nocera ­– </strong>chiarisce Pagliari – proprio per definire il varo del tributo. Il Sindaco <strong>De Magistris </strong>si era assunto in campagna elettorale l’impegno a non adottare questo provvedimento e ha ribadito la sua posizione sugli organi di stampa giovedì 19 gennaio. La convocazione dell’Assessore è quindi una brusca svolta nella politica comunale, che non possiamo assolutamente condividere. Se verrà introdotta la tassa, molti tour operator cancelleranno o ridurranno drasticamente la presenza della città nei loro cataloghi. A Napoli, dopo i rifiuti e il danno d’immagine che ne è derivato, si viene solo se i costi sono contenuti. Le tariffe medie dei nostri alberghi sono notevolmente più basse di quelle italiane ed europee. Non ci sono margini per abbassarle ulteriormente. D’altra parte, pensare che a caricarsene siano i clienti significa non fare i conti con la realtà. Già da due anni siamo stati costretti a mettere in cassa integrazione molti nostri addetti. Stavolta, purtroppo saremo costretti a risolvere definitivamente il rapporto. Chiediamo con urgenza un incontro con il Sindaco per azzerare il provvedimento”.</p>
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		<title>FRANCHISING FELTRINELLI NELLA EX DISTILLERIA DI POMIGLIANO</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 16:33:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[<B>Siglato il contratto tra il Comune di Pomigliano e la Oxiana Edizioni: nell’ex distilleria di via Roma un franchising Feltrinelli e un caffè letterario.</B>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><tt><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-family: Calibri; font-size: small;"><img class="alignleft size-medium wp-image-14660" title="25181-1325455865" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/01/25181-1325455865-300x271.jpg" alt="" width="300" height="271" />Un franchising «Feltrinelli», una biblioteca, una ludoteca, una sala conferenze che servirà anche per eventi organizzati dal Comune, una mediateca, una scuola di cucina, un caffè letterario che si estende all’esterno consentendo presentazioni di libri, eventi sociali e culturali. In pratica un polo attrattivo culturale che dovrebbe essere inaugurato a marzo. Ieri, in municipio, la firma del contratto con il quale il Comune di Pomigliano d’Arco concede in locazione gli spazi della ex Distilleria di via Roma, ubicati al piano terra,  alla Oxiana Edizioni. Il contratto siglato dinanzi al segretario comunale Carmela Cucca, reca ora in calce le firme dell’architetto Sabato Esposito, dirigente del settore progettazione infrastrutture in rappresentanza del Comune, e di Giorgia Scuotto, legale rappresentante della Oxiana Edizioni. Valido per 6 anni, potrà essere rinnovato e, laddove se ne verificassero le condizioni, modificato con l’acquisizione da parte dei locatari di altri locali della ex Fabbrica dello Spirito. Per adesso, partiranno i lavori che dovrebbero consentire, presumibilmente a marzo prossimo, l’apertura del polo letterario e annesse attività che si estenderanno su 380 metri quadri (interni) più 246 mq di area esterna. «Siamo molto soddisfatti, nel nostro ruolo di amministratori, di aver raggiunto quest’importante tappa di un percorso che non è concluso – dice l’assessore alla Cultura, Pasquale Lauri –e che si concluderà soltanto con l’inaugurazione di questo insediamento culturale che va considerato leva di sviluppo oltre che opportunità soprattutto per i giovani: avranno a disposizione un polo formativo, artistico, letterario, capace di suscitare partecipazione, coinvolgimento e crescita sociale, civile, culturale».</span></span></tt></p>
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		<title>ATTENZIONE AI GIOCATTOLI CONTRAFFATTI</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 15:05:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<B>Lopa: da Napoli un decalogo per gli acquisti sicuri
</B>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-14643" title="giocattoli_sicuri" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/01/giocattoli_sicuri-300x263.jpg" alt="" width="300" height="263" />Oltre 3 milioni di giocattoli importati contraffatti che non<br />
rispondevano alle norme di sicurezza sono stati sequestrati per impedire che le vetrine della Befana siano riempite di prodotti privi del necessario certificato di conformità alla normativa comunitaria in materia di sicurezza prodotti e, quindi, potenzialmente pericolosi per i bambini. I prodotti più a rischio sono quelli maggiormente diffusi presso il mercato ufficiale: robot, bambole, peluche, bolle di sapone, palloni. Tutta merce prodotta in paesi asiatici, prevalentemente in Cina, ed introdotta in Italia attraverso società di esportazione cinesi. Il mercato nero in generale è in costante crescita. Lo Stato risulta danneggiato a causa dei ridotti introiti fiscali e le imprese<br />
produttrici di giocattoli riscontrano una diminuzione delle vendite di<br />
ogni singolo gioco contraffatto e forti perdite economiche e di immagine, ma i più colpiti sono e restano i bambini. Cosi è intervenuto il Portavoce dei Circoli Nuova Italia Napoli, partecipando ad un rotocalco informativo. Ma come si riconosce un giocattolo contraffatto? Facciamo un breve identikit: il prezzo, in genere inferiore a quello del gioco venduto nei negozi; il confezionamento, i giocattoli contraffatti sono privi della confezione rigida di cartone in quanto inseriti in buste di cellophane; il marchio, simile<br />
all’originale ma non identico, modificato onde evitare di incorrere in<br />
accuse di usurpazione del marchio; la qualità, i giocattoli contraffatti infatti sono prodotti con plastica pessima e con materiali considerati tossici ai fini della nostra normativa. Si tratta in sostanza di una falsa riproduzione del giocattolo originale realizzata copiando il design ed utilizzando un marchio ed un nome identificativi del prodotto simile, ma non uguale, all’originale. La prima cosa da fare è scegliere giocattoli sui quali sia stato apposto il marchio CE, in quanto sottoposti ai necessari controlli di sicurezza previsti dalla Comunità Europea. Il marchio CE è stato introdotto dalla direttiva 88/378/CEE, recepita in Italia con il decreto legislativo 1991/313, la quale ha stabilito i requisiti di sicurezza per i giocattoli, destinati ai ragazzi di età inferiore ai 14 anni, e le misure di sicurezza per la loro fabbricazione e vendita.<br />
Allo scopo di tenere conto dell’inevitabile evoluzione tecnologica, si è reso opportuno rivedere la legislazione comunitaria in materia sostituendo la vecchia direttiva con un nuovo testo, aggiornato e conforme alle mutate condizioni. Entro il 20 gennaio 2011 gli Stati membri hanno adottato la nuova direttiva 2009/48/CE sulla sicurezza dei giocattoli e sulla loro libera circolazione nella Comunità che va a sostituire la precedente ed applicarla entro il 20 luglio 2011.</p>
<p>Dieci regole per tutelare l’incolumità fisica del bambino</p>
<p>1 Ogni giocattolo deve essere contrassegnato dal marchio che ne<br />
garantisce la conformità alle norme europee.<br />
Il marchio CE è obbligatorio in tutta Europa ed indica che l’articolo<br />
è in regola con la normativa vigente. Questo marchio, che certifica la<br />
piena osservanza della legge 313, viene apposto soltanto direttamente<br />
dal fabbricante o da un ente certificatore, accreditato dal Ministero<br />
delle Attività Produttive.<br />
Anche se il marchio CE non garantisce da tutti i rischi, è fortemente<br />
sconsigliato l’acquisto di giocattoli che ne sono sprovvisti.</p>
<p>2 Sono assolutamente proibiti i giocattoli alimentati direttamente con<br />
presa elettrica.<br />
Per la maggiore sicurezza del bambino è necessario, pertanto,<br />
scegliere quelli a batteria.<br />
Nel caso di giocattoli elettrici (trenini, ferri da stiro, forni, …)<br />
devono poter funzionare solo tramite trasformatore esterno con<br />
dispositivo salvavita a bassa tensione (massimo 24 Volt).<br />
Oltre al marchio CE, deve essere apposto quello IMQ dell’Istituto del<br />
Marchio di Qualità. In ogni caso, è prudente sorvegliare il bambino<br />
quando gioca con questi meccanismi elettrici.</p>
<p>3 Rispettare la fascia di età indicata sulla confezione.<br />
Per le caratteristiche dei materiali e la dimensione dei componenti<br />
rimovibili, un giocattolo sicuro per una fascia di età, può risultare<br />
molto pericoloso per età inferiori.</p>
<p>4 Attenzione ai materiali utilizzati. In caso di giocattoli di stoffa<br />
o di peluche, oltre al marchio CE, si consiglia di controllare che i<br />
materiali siano di alta qualità (peli che non si staccano, occhi e<br />
naso fissati in modo anti-strappo, cuciture solide, nastri corti ed<br />
imbottitura che non si sbriciola) e che non siano infiammabili.<br />
Il bambino sottopone il giocattolo a test di resistenza massimali ed<br />
ha una naturale vocazione alla curiosità di vedere cosa contiene, per<br />
cui è portato a rompere l’involucro e ad esplorarne il contenuto,<br />
spesso portandolo alla bocca. Occhi e naso in plastica dura possono<br />
essere inalati e provocare soffocamento.</p>
<p>5 Verificare che le dimensioni di tutti i giocattoli e/o delle parti<br />
staccabili siano tali da non poter essere inalati o ingeriti.<br />
Se di plastica, verificare che sia in ABS, più costosa, ma con la<br />
peculiarità di essere non infiammabile.<br />
Spesso i giocattoli contraffatti sono di materiale plastico scadente,<br />
pericoloso per lesioni alla cute e alle mucose per alcune imperfezioni<br />
costruttive e facilmente infiammabili.</p>
<p>6 Evitare i giocattoli con bordi o punte taglienti.<br />
Nel caso il materiale costruttivo fosse metallico, verificare che i<br />
bordi siano opportunamente “orlati” e che non ci sia ruggine o punti<br />
di ruggine.<br />
Verificare periodicamente il buono stato di conservazione e l’assenza<br />
di rotture per giocattoli già presenti in casa da tempo. L’uso<br />
potrebbe averli resi pericolosi rispetto alle caratteristiche<br />
iniziali. In questo caso si consiglia di eliminarli.</p>
<p>7 Per i giocattoli meccanici, verificare che gli ingranaggi siano ben<br />
protetti e non accessibili al bambino.<br />
Le lesioni cutanee ed articolari da “imprigionamento” negli ingranaggi<br />
sono molto dolorose e talvolta con esiti funzionali importanti.</p>
<p>8 Le armi-giocattolo, destinate ai bambini di età più elevata, devono<br />
utilizzare solo proiettili forniti dalla ditta produttrice.<br />
Frecce e dardi devono avere la punta arrotondata, possibilmente di<br />
sughero o protetta con una ventosa difficilmente rimovibile.<br />
È consigliabile evitare che questi giocattoli, indirizzati ad una<br />
fascia di età maggiore, cadano nelle mani di bambini di età inferiore,<br />
per il rischio di lesioni oculari da uso improprio.</p>
<p>9 Tende e casette in tela non devono avere chiusure automatiche (per<br />
esempio cerniere lampo o pulsanti a pressione). Inoltre i sistemi di<br />
sostegno devono essere di plastica, leggeri e facili da montare.<br />
La stabilità della casetta o della tenda deve essere affidabile anche<br />
per movimenti bruschi e violenti, come può avvenire durante il gioco.</p>
<p>10 Verificare che la confezione sia completata da istruzioni in lingua<br />
italiana sulle modalità di montaggio e di utilizzo.<br />
Da sola, questa caratteristica garantisce il giocattolo come “sicuro”.<br />
A condizione, è evidente, di leggerle accuratamente assieme al<br />
bambino, associando così alla gioia per il nuovo dono, quella di<br />
“varare” assieme a un familiare o a un amico il nuovo giocattolo</p>
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		<title>BOCCIATURA DELLA PIZZA NAPOLETANA IN SEDE UNESCO</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 14:43:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[<b>L’esponente dell’Agricoltura ha
ribadito che anche il prodotto più amato al mondo, della tradizione gastronomica napoletana, è stato vittima dell’indifferenza, in primis della classe dirigente e di una certa politica di questa città</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><tt><tt><img class="alignleft size-full wp-image-14632" title="Rosario-Lopa" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/01/Rosario-Lopa.jpg" alt="" width="287" height="300" />La Liuteria cremonese batte la pizza napoletana, icona pop dell’italianità nel mondo, e le agguerrite macchine religiose della Calabria, che negli ultimi sondaggi sembravano essere in vantaggio persino sul tipico piatto nato all’ombra del Vesuvio, il saper fare liutario si pone come unica candidata italiana per il 2012 a entrare tra i beni patrimonio dell’umanità protetti dall’Unesco.La notizia, clamorosa è emersa sottotraccia nell’ambito di un convegno promosso dall’Unesco tenutosi nei giorni scorsi a Dubai.Lo comunica il Presidente del Comitato per la Tutela,Promozione e Valorizzazione della Pizza Napoletana,Rosario Lopa, che sottolinea, come si sia persona un’occasione vitale di sviluppo del comparto e di valorizzazione del settore  gastronomico, sia come immagine della città che sulle nuove opportunità occupazionali. L’esponente dell’Agricoltura ha ribadito che anche il prodotto più amato al mondo, della tradizione gastronomica napoletana, è stato vittima dell’indifferenza, in primis della classe dirigente e di una certa politica di questa città, pronta a strumentalizzare e gridare al trionfo su questioni banali legati al prodotto Pizza ( vedi segmenti del centro-sinistra sulla posizione della Commissione Europe riguardante la denominazione Stg Pizza Napoletana, rivelatasi poi una sostanziale bolla di sapone) e anche delle associazioni di categoria che sono rilegate ognuna sui propri e piccoli interessi di bottega, senza comprendere la necessità di fare rete e sistema con un vero e proprio accordo di filiera, cosi da non prestare attenzione a quello che stava accadendo all’Unesco. Comunque, ha concluso Lopa, verificheremo da subito, con gli organismi nazionali competenti, la possibilità di poter iscrivere la Pizza Napoletana come patrimonio Unesco, nel prossimo biennio 2013/2014.</tt></tt></p>
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