<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ilBrigante.it &#187; arte &amp; cultura</title>
	<atom:link href="http://www.ilbrigante.it/category/artecultura/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ilbrigante.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sun, 05 Feb 2012 08:38:55 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>&#8220;LE NUOVE FRONTIERE DEL GLAMOUR NAPOLETANO&#8221;</title>
		<link>http://www.ilbrigante.it/artecultura/le-nuove-frontiere-del-glamour-napoletano/</link>
		<comments>http://www.ilbrigante.it/artecultura/le-nuove-frontiere-del-glamour-napoletano/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 17:36:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[agenda]]></category>
		<category><![CDATA[arte & cultura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilbrigante.it/?p=15732</guid>
		<description><![CDATA[<b>Dove porta la nuova “corrente del golfo”?
un percorso dedicato alle nuove tendenze culturali

primi tre appuntamenti:
4 / 6 / 16 febbraio 2012</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-15733" title="image003 (2)" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/02/image003-2-288x300.jpg" alt="" width="288" height="300" />“Le nuove frontiere del glamour napoletano”</strong> è un percorso dedicato alle nuove tendenze culturali: radio, musica, giornalismo, cinema, teatro in continuità con i movimenti d’avanguardia che nel corso del secondo dopoguerra hanno proiettato Napoli nel più prestigioso scenario internazionale.<br />
Un approfondimento che intende ripercorrere le più effervescenti e innovative realtà che la “corrente del golfo” abbia generato nell’attualità come nel passato recente, mettendole a confronto.<br />
Si intende lanciare un feedback tra carta stampata, web radio, televisione e café letterari.</p>
<p>Si ripercorreranno le tappe della più audace e innovativa industria “culturale”, che nel passato recente ha dato vita a un circuito di intrattenimento assolutamente glamorous e ha reso Napoli tappa obbligata di artisti quali Andy Warhol, Dizzy Gillespie, Chet Baker<br />
<strong>sabato 4 febbraio</strong><strong> </strong><strong>alle 19.00</strong></p>
<p><strong>il primo appuntamento </strong>che<strong> </strong>prevede la presentazione del progetto e un incontro sul tema</p>
<p><strong>“Le nuove frontiere del Glamour napoletano”,</strong> con <strong>Massimiliano Panarari</strong>, <strong>Gino Aveta, Pino Imperatore, Marilisa Merolla</strong> .</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il 6 febbraio </strong><strong>alle 13.00</strong></p>
<p><strong>Jessica Pratt</strong>, soprano australiano (protagonista della <strong>Lucia di Lammermoor</strong>  al <strong>Teatro San Carlo</strong> dal prossimo 10 febbraio), incontrerà la stampa e gli appassionati della lirica</p>
<p><strong>aperitivoinmusica</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>il 16 febbraio </strong><strong>alle 13.00</strong></p>
<p>sarà presentato <strong>“INTRATERRAE”</strong> Il nuovo album solista di <strong>Paolo Polcari</strong> prodotto dalla <strong>Marocco Music</strong> in uscita il 13 febbraio</p>
<p><strong>aperitivoinmusica</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Per <strong>“Intraterrae” Polcari</strong> si è avvalso della collaborazione di <strong>Peppe Barra , Marzouk Mejri, Salvatore Cantalupo, Marina Mulopulos, Paolo Del Vecchio, Pino Basile, Ivan Lacagnina, Luca Urciuolo</strong>.</p>
<p><em>&#8220;Ispirato dalle nuove sensibilità twentyeleven, dal ricordo di personaggi come <strong>Alan Lomax</strong>, <strong>Ignazio Buttitta, Matteo Salvatore e Giovanni Coffarelli,</strong>  <strong>“Intraterrae” </strong> vuole recuperare certe sonorità popolari, segmenti musicali d’altri tempi, facendoli interagire col dub, con l’elettronica, con la trance psichedelica.&#8221;</em> (Flaviano De Luca)<br />
__________________________________________________________________</p>
<p><strong>“Le nuove frontiere del glamour napoletano”</strong></p>
<p>Metà anni Settanta, nello straordinario laboratorio di innovazione e professionalità delle primissime radio libere partenopee, le cui antenne trasmettevano dalla collina del Vomero, si formano le firme eccellenti del new journalism partenopeo. E’ lì che, contagiati dalle sonorità e dallo stile di conduzione altamente ritmato della radio americana della base Nato, installata nella vicina baia di Bagnoli, prende forma un esperimento radiofonico dal format incredibilmente maturo per la radio italiana &#8211; per di più pirata! &#8211; ma dai contenuti assolutamente &#8220;liberi&#8221; e sperimentali nell&#8217;arte, nell&#8217;informazione, nella musica, nello sport e nella cultura, degni di una grande capitale Europea.<br />
Non sorprende che proprio dal vivaio delle prime radio libere – come Radio Napoli prima, appunto &#8211; la Rai attingesse le voci per confrontarsi con i network privati, dopo la fine del monopolio pubblico. Così, proprio dalla sede Rai di Napoli, a Fuorigrotta in viale Marconi, nei primi anni Ottanta va in onda un programma radiofonico non a caso intitolato “La corrente del golfo” curato e condotto dal brillante redattore di Paese Sera Lucio Seneca, che dà risonanza nazionale all&#8217;arrivo in Campania delle nuove suggestioni new wave e della neopsichedelia e del loro incontro con il rock-blues partenopeo dei Bennato, Pino Daniele, Enzo Gragnaniello. Fu poprio allora che Lucio Seneca conia l’espressione &#8220;Vesuwave&#8221;.<br />
“Le nuove frontiere del glamour napoletano” oggi vedono naturalmente come protagonista il web nelle sue diverse realtà di produzione e promozione musicale, culturale ed editoriale.<br />
Cosa è rimasto oggi di questa fascinosa e dirompente corrente del golfo? Dove sono e di cosa si occupano oggi i suoi protagonisti? A quali canali di comunicazione e a quali professionalità il compito di mantenere vivo, rintracciare e rilanciare nel futuro questa esperienza? Quali sono oggi appunto “Le nuove frontiere del glamour napoletano? ”. Marilisa Merolla ideatrice e curatrice del format con Rosi e Lia Polcari (libreria evaluna), si ripropone di scoprirlo e raccontarlo.<br />
__________________________________________<br />
<strong>Jessica Pratt</strong><br />
L&#8217;esordio di Jessica sulle scene è nel 2007 nel ruolo protagonista della Lucia di Lammermoor di Donizetti al Teatro Sociale di Como.<br />
Nei pochi anni dal suo debutto è ospite dei più importanti teatri Europei, tra cui la Wiener Staatsoper, il Teatro alla Scala di Milano, la Opernhaus di Zurigo, il Teatro dell&#8217;Opera di Roma ed il Maggio Musicale Fiorentino.</p>
<p><strong>Paolo Polcari</strong><br />
produttore, compositore, membro storico degli Almamegretta presenta il suo nuovo album solista prodotto dalla Marocco Music in uscita il 13 febbraio distribuito da Audioglobe.<br />
Per “Intraterrae” Polcari si è avvalso della collaborazione di amici/ospiti quali Peppe Barra , Marzouk Mejri, Salvatore Cantalupo, Marina Mulopulos, Paolo Del Vecchio, Pino Basile, Ivan Lacagnina, Luca Urciuolo,</p>
<p><strong>Massimiliano Panari</strong><br />
docente di Comunicazione politica all’Università di Modena e Reggio Emilia e alla School of Government della LUISS di Roma. Commentatore dei quotidiani &#8220;La Stampa&#8221; ed &#8220;Europa&#8221;, è autore de *L’egemonia sottoculturale *(Einaudi, 2010)<br />
<strong>Gino Aveta</strong><br />
Napoletano di nascita, classe 1956. Operatore della comunicazione, da oltre vent&#8217;anni è riuscito a trasformare il suo amore per il giornalismo, per la radio e per la tv, in lavoro. Vanta al suo attivo numerosissime realizzazioni televisive per le reti RAI (Domenica In, Festival di Sanremo, Indietro tutta, tra le altre). Si occupa di produzioni televisive,Ideatore del programma televisivo &#8220;CROSSOVER&#8221; su Rai Educational &#8211; RaiTre e della rubrica IT’S NOW OR NEVER per il canale partenopeo della Webradio Rai.</p>
<p><strong>Pino Imperatore</strong><br />
Narratore comico-umoristico, giornalista. Nato a Milano, lavora a Napoli.<br />
Ideatore e fondatore del Laboratorio di scrittura comica e umoristica “Achille Campanile” e responsabile della sezione Scrittura Comica del Premio “Massimo Troisi”.<br />
È autore del fortunato romanzo Benvenuti in casa Esposito &#8211; Le avventure tragicomiche di una famiglia camorrista (Giunti Editore, 2012).</p>
<p><strong>Marilisa Merolla</strong><strong> </strong><br />
è ricercatore e docente di Storia Contemporanea presso la Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione della “Sapienza” Università di Roma. Ha pubblicato in Italia e all’estero numerosi saggi sulla storia delle comunicazioni di massa. È autrice del volume ITALIA 1961. I media celebrano il centenario della nazione FrancoAngeli, Milano 2004 e di ROCK’N’ROLL, ITALIAN WAY . Propaganda americana e modernizzazione nell’Italia che cambia al ritmo del rock (1954-1964), Coniglio Editore, Roma 2011.</p>
<p><strong>Lia e Rosi Polcari</strong><strong></strong></p>
<p>Laureata in filosofia la prima in architettura la seconda, il braccio e la mente o la mente e il braccio fa lo stesso, da diciotto anni gestiscono la loro libreria con entusiasmo e fantasia. Organizzano presentazioni, mostre, laboratori, eventi con instancabile entusiasmo.</p>
<p>Evaluna, prima libreria delle donne del meridione, ora anche café, rappresenta dal 1993, anno di nascita, un punto di aggregazione e di elaborazione di nuove proposte, sempre attento alle novità culturali del momento.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilbrigante.it/artecultura/le-nuove-frontiere-del-glamour-napoletano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>AL BLU DI PRUSSIA LA MOSTRA DI ALESSANDRO BUSCI</title>
		<link>http://www.ilbrigante.it/artecultura/al-blu-di-prussia-la-mostra-di-alessandro-busci/</link>
		<comments>http://www.ilbrigante.it/artecultura/al-blu-di-prussia-la-mostra-di-alessandro-busci/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 16:11:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[agenda]]></category>
		<category><![CDATA[arte & cultura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilbrigante.it/?p=15669</guid>
		<description><![CDATA[<B>Al Blu di Prussia la nuova mostra dell’artista milanese
La Napoli di Alessandro Busci, pittore delle città su acciaio
L’agrimensore del futuro, il Ridley Scott del XXI secolo
Vernissage mercoledì 8 febbraio dalle 17:30 alle 20:00
</B>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-15670" title="PIAZZA_PLEBISCITO 2011" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/02/PIAZZA_PLEBISCITO-2011--295x300.jpg" alt="" width="295" height="300" />Smalti su acciaio, ferro, rame, alluminio, la ricerca pittorica di Alessandro Busci, dopo la doppia partecipazione (padiglione italiano e cubano) alla Biennale di Venezia 2011 e una lunga presenza dal 1996 di mostre in tutta Italia (tra cui nel 2007 a Capri) ed all’estero, approda a Napoli, Al Blu di Prussia, lo spazio multidisciplinare di Giuseppe Mannajuolo diretto da Mario Pellegrino, in via Filangieri 42. L’8 febbraio sarà infatti inaugurata “Milano &#8211; Napoli”, fino al 28 aprile: il titolo riflette il percorso dell’esposizione, dal luogo natale di Busci (nato nel 1971 a Milano, dove vive ed opera) ai  soggetti dei suoi quadri che vedono ritratti aerei, navi, porti, aeroporti, stazioni (insomma luoghi di partenza o di arrivi). Busci naturalmente dipinge anche altri soggetti quali vedute di città, cantieri, fabbriche, stazioni etc: luoghi e non-luoghi, insomma.</p>
<p>Per questa mostra, che rinverdisce il rapporto di collaborazione con la galleria Antonia Jannone di Milano, l’artista (nello spazio di via Filangieri saranno in mostra ventisei opere: ventuno “Smalti su metallo”, di diverso formato, e cinque “Carte” di 27 x 40 cm realizzate con inchiostri e smalti su carta giapponese foderata su lino) ha realizzato alcune opere “napoletane” concentrando la sua ispirazione su alcuni luoghi simbolo della città, come piazza del Plebiscito, il giallo di Napoli, “Napoli faro verde”, e l’aeroporto di Capodichino. Una ricaduta interessante, sul corpo della città, e non una mostra astratta, priva di collegamenti con il territorio, con una città come Napoli che nel corso dei secoli ha continuamente ispirato pittori italiani e stranieri con i suoi scorci paesaggistici, le marine, i monumenti. L’elenco sarebbe lungo, ed è anche ben noto a chi si occupa di arte. E anche di architettura.</p>
<p>Busci riunisce queste due dimensioni, queste due qualifiche, l’artista, infatti, si è laureato in Architettura al Politecnico di Milano con una tesi in Storia dell’Arte, curata da Flavio Caroli, che successivamente si è occupato, da critico, della sua produzione artistica, scovando in lui sin dagli inizi capacità originali e di sicuro valore. Come poi la vicenda artistica di Busci ha confermato.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-15671" title="centrale_indaco 2011 smalto su ferro cm 80x110" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/02/centrale_indaco-2011-smalto-su-ferro-cm-80x110-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" />Città, paesaggi, luoghi urbani, la ricerca di Busci s’inserisce in un filone dell’arte contemporanea che si fa ammirare con curiosità e interesse, e che cattura l’attenzione di studiosi, addetti ai lavori, e pubblico di appassionati per la sua caratteristica di coniugare gli aspetti puramente figurativi, e quelli connessi all’uso dei materiali (il corten, l’acciaio, il rame, l’alluminio) e il dibattito contemporaneo sul concetto e sullo sviluppo di realtà urbane, di metropoli, di luoghi che “fanno” la città, le città.</p>
<p>La sua ricerca pittorica &#8211; ricorda Caroli in un saggio (“L’agrimensore del futuro”, Electa, 2008) &#8211; si caratterizza per una costante sperimentazione di tecniche e supporti non convenzionali (smalti e acido su acciaio, ferro, rame e alluminio) indagando le potenzialità dello scambio fra le tradizioni iconografiche occidentali e orientali. Di recente, pochi mesi fa (settembre 2011), fra ricorrenze, coincidenze, caso, cabala e calcolo, Alessandro Busci è ritornato  alla Galleria Antonia Jannone con una mostra di quaranta nuovi lavori (tutti su acciaio corten, tutti 40×40 cm, tutti dipinti nel mese e nell’anno dei suoi 40 anni e della sua doppia presenza in Biennale di Venezia) per “un magico lungo viaggio che ripercorre in una direzione i temi e i luoghi sempre affrontati dalla sua pittura ( aeroporti, architetture, porti) e nell’altra sperimenta nuovi soggetti e paesaggi (cargo, nuvole, marine, cascate) che sembrano voler esplorare i limiti tra pittura figurativa e astratta, tra iconografia orientale e occidentale”. “Dallo studio di Busci, dai suoi materiali &#8211; sottolinea Flavio Caroli &#8211; lo sguardo fa un lungo viaggio fino al punto più estremo dell’universo, cerca verità, e alla fine del suo lungo periplo torna lì, ai materiali che possono esprimere tanta incommensurabile, e però ineffabile, irrappresentabile, meraviglia.</p>
<p>Alessandro Busci tenta di essere il Ridley Scott della pittura del XXI secolo. Secondo me, i passi compiuti sono già poderosi. Secondo me, ce la fa.”</p>
<p>Ed ancora il critico parla di suggestioni sia olfattive che auditive delle creazioni di Busci: “Non l’ho fatto a caso &#8211; assicura &#8211; in Busci ho sempre sentito la volontà di esprimere le emozioni, ma direi meglio le passioni del reale, con una ricchezza totale; e totalizzante. Infatti, Busci si è messo a misurare la bellezza, o la bruttezza (è la stessa, identica cosa), del mondo che verrà con assoluto rischio e assoluta generosità. Aree di servizio allagate di luci astrali e odorose di fango umido (ancora), nell’ora (qualsiasi ora) in cui il mondo rivela il suo arcano. Aeroporti striati di sangue mille miglia lontani da casa. Pomodori spiaccicati nel mare di Aldebaran, lo stadio di San Siro come rampa di lancio di astronavi”.</p>
<p>Ce n’è abbastanza perché la mostra di Busci al “Al Blu di Prussia” sia un appuntamento di grande e sicuro interesse per l’arte del nostro tempo, e per la percezione che se ne ha di essa.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilbrigante.it/artecultura/al-blu-di-prussia-la-mostra-di-alessandro-busci/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;L&#8217;ULTIMA ONDA DEL LAGO&#8221;, POETE&#8217; CELEBRA LA GIORNATA DELLA MEMORIAGaetano Cutri</title>
		<link>http://www.ilbrigante.it/artecultura/lultima-onda-del-lago-poete-celebra-la-giornata-della-memoriadi-gaetano-cutri/</link>
		<comments>http://www.ilbrigante.it/artecultura/lultima-onda-del-lago-poete-celebra-la-giornata-della-memoriadi-gaetano-cutri/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 22:41:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[arte & cultura]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilbrigante.it/?p=15644</guid>
		<description><![CDATA[L' ultimo appuntamento di Poetè, sopraffino incontro letterario organizzato presso il Chiaja Hotel de Charme da Claudio Finelli, è stato dedicato alla presentazione del romanzo “L’ultima onda del lago” edito dalla piccola casa editrice Bellavite e scritto dal giornalista Stefano Paolo Giussani.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 27 gennaio si è celebrata la giornata della memoria, una nuova occasione per ricordare i tristi eventi che hanno segnato la deportazione degli ebrei ad Auschwitz ma, nonostante l’occasionale anniversario, alcune vittime vengono comunque dimenticate. Proprio per ricordare i portatori del triangolo rosa, gli omosessuali finiti nei campi di concentramento, l’usuale appuntamento di Poetè, sopraffino incontro letterario organizzato presso il Chiaja Hotel de Charme da Claudio Finelli, è stato dedicato alla presentazione del romanzo “L’ultima onda del lago<img class="alignleft size-medium wp-image-15645" title="ultimaonda_web" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/02/ultimaonda_web-203x300.jpg" alt="" width="203" height="300" />” edito dalla piccola casa editrice Bellavite e scritto dal giornalista Stefano Paolo Giussani. La storia narrata dal libro vede come protagonisti quattro personaggi principali: una giovane ragazza accompagnata dal fratellino sordo-cieco ed un ragazzo a cui è stato sottratto il proprio compagno dai fascisti, ma nel racconto spicca anche la figura di Valerio, un giovane uomo con l’intenzione di costruire un sottomarino per attraversare il lago di Lugano. L’intreccio di questa storia ha rappresentato l’occasione per ricordare il Paragraph 175, misura del codice penale tedesco per cui erano considerati come crimini i rapporti omosessuali e incredibilmente decaduto soltanto nel 1994, ma anche l’utilizzo del triangolo nero per individuare le donne lesbiche all’interno dei lager nazisti. L’attore Roberto Azzurro ha offerto al numeroso pubblico presente all’evento un assaggio de “L’ultima onda del lago”, ma andando ben oltre ciò che ci si aspetta da un tradizionale reading, cucendo sulle pagine del romanzo un piccolo show farcito di citazioni da “Ciao amore ciao” di Tenco fino a “Lilì Marleen” guadagnandosi sonori applausi per la creatività e la splendida interpretazione. Il prossimo appuntamento con la rassegna Poetè è fissato per il 10 febbraio con “La nota segreta” di Marta Morazzoni.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilbrigante.it/artecultura/lultima-onda-del-lago-poete-celebra-la-giornata-della-memoriadi-gaetano-cutri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LA FELTRINELLI DI BARI PRESENTA &#8220;L&#8217;ATTESA&#8221; E &#8220;PER UN&#8217;ABBONDANZA FRUGALE&#8221;</title>
		<link>http://www.ilbrigante.it/artecultura/la-feltrinelli-di-bari-presenta-lattesa-e-per-unabbondanza-frugale/</link>
		<comments>http://www.ilbrigante.it/artecultura/la-feltrinelli-di-bari-presenta-lattesa-e-per-unabbondanza-frugale/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 17:22:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[agenda]]></category>
		<category><![CDATA[arte & cultura]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilbrigante.it/?p=15640</guid>
		<description><![CDATA[<b>Mercoledì 1 febbraio ore 18:00 alla Feltrinelli di Bari: "L'attesa"
Lunedì 6 febbraio ore 18:30: "Per un’abbondanza frugale"</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><span style="color: black; font-family: Verdana; font-size: large;">Mercoledì 1 febbraio</span></p>
<p align="center"><span style="color: black; font-family: Verdana; font-size: large;">ore 18:30</span></p>
<p align="center"><em><span style="color: red; font-family: Arial; font-size: medium;">la</span></em><span style="color: red; font-family: Arial; font-size: medium;"> <strong>Feltrinelli </strong>Libri e Musica</span></p>
<p align="center"><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">Via Melo 119, Bari</span></p>
<p align="center"><span style="font-family: Arial; font-size: large;"> </span></p>
<p align="center"><span style="font-family: Arial; font-size: x-large;"><img class="alignleft size-medium wp-image-15641" title="4f1e84fab89ac" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/01/4f1e84fab89ac-300x291.jpg" alt="" width="300" height="291" />La fame di Camilla</span></p>
<p align="center"><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">presenta<strong></strong></span></p>
<p align="center"><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: xx-large;">L’attesa</span></p>
<p align="center"><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: large;">showcase</span></p>
<p align="center"><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: medium;">(Universal)</span></p>
<p><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: x-small;"> </span></p>
<p><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: small;">A quasi due anni di distanza dall&#8217;album di debutto &#8220;Buio e Luce&#8221;, torna la Fame di Camilla con un nuovo album intitolato “L’Attesa”, in uscita martedì 31 gennaio. Il disco è stato anticipato dal singolo “Susy e l’Infinito”.</span></p>
<p><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: small;">Registrato ad Arezzo negli studi dei Negrita, il disco è stato prodotto da Fabrizio Barbacci (già al lavoro anche con Ligabue, Nannini, Renga e molti altri). Nate in tour, le nuove canzoni non nascondono una vocazione live, dimensione nella quale il gruppo è perfettamente a proprio agio.  L’attesa del titolo è quella di cui sono prigionieri molti ragazzi oggi. Lo stallo, l’immobilità che non fa alzare la testa, la paura che corrode e immobilizza. Un’attesa che deve diventare viaggio, amore, movimento, vita.</span></p>
<p><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: small;">L’Attesa è sicuramente un disco “maturo”, dove  le allegorie sono meno indispensabili e la voce di Ermal Meta si spinge e si dilata con estrema naturalezza.</span></p>
<p><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: small;">La Fame di Camilla sarà la band di supporto dei concerti dei Negrita che culmineranno con la data già sold out al MedionalumForum di Assago l’11 febbraio. Dopodichè la band partirà di nuovo per un lungo tour che li porterà a suonare nei più importanti club di tutta Italia.</span></p>
<p><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: small;">Il secondo disco de <strong>La Fame di Camilla</strong> parte con suoni tesi, molto accattivanti e con un piglio in più.  La personalità è evidente e sottolineata da viaggi di parole molto profonde e mai casuali. L’indagine che si compie è sempre nell’anima, nella vita, ma con una lucidità molto più evidente. Senza scomodare la definizione “disco della maturità” , L’Attesa è sicuramente un disco “maturo”, dove  le allegorie sono meno indispensabili e la voce di Ermal Meta si spinge e si dilata con estrema naturalezza. Registrato negli studi dei Negrita con Fabrizio Barbacci, il disco gode  delle attenzioni della rock band aretina. Nate in tour, le nuove canzoni non nascondono una vocazione live, dimensione nella quale il gruppo è perfettamente a proprio agio.  L’attesa del titolo è quella di cui sono prigionieri molti ragazzi oggi.  Lo stallo, l’immobilità che non fa alzare la testa, la paura che corrode e immobilizza.  Un’ attesa che deve diventare viaggio, amore, movimento, vita.</span></p>
<p><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: small;"> </span></p>
<p align="center"><span style="color: red; font-family: Verdana; font-size: large;">Lunedì 6 febbraio</span></p>
<p align="center"><span style="color: black; font-family: Verdana; font-size: large;">ore 18:30</span></p>
<p align="center"><em><span style="color: red; font-family: Arial; font-size: medium;">la</span></em><span style="color: red; font-family: Arial; font-size: medium;"> <strong>Feltrinelli </strong>Libri e Musica</span></p>
<p align="center"><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">Via Melo 119, Bari</span></p>
<p align="center"><span style="font-family: Arial; font-size: large;"> </span></p>
<p align="center"><span style="font-family: Arial; font-size: x-large;">Serge Latouche</span></p>
<p align="center"><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">presenta<strong></strong></span></p>
<p align="center"><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: x-large;"><img class="alignleft size-full wp-image-15642" title="31sOKtoOPKL._SL500_AA258_PIkin4,BottomRight,-52,22_AA280_SH20_OU29_" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/01/31sOKtoOPKL._SL500_AA258_PIkin4BottomRight-5222_AA280_SH20_OU29_.jpg" alt="" width="280" height="280" />Per un’abbondanza frugale</span></p>
<p align="center"><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: large;">Malintesi e controversie sulla decrescita</span></p>
<p align="center"><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: medium;"> (Bollati Boringhieri)</span></p>
<p align="center"><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: medium;"> </span></p>
<p align="center"><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: medium;">interviene</span></p>
<p align="center"><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: large;">Nicola Dentamaro</span></p>
<p align="center"><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: large;"> </span></p>
<p><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: small;">Che cos’è mai l’abbondanza frugale, oltre a un ossimoro che lega provocatoriamente due opposti, a un’ennesima parola d’ordine suggestiva e impraticabile? Se qualcuno replicasse così alla prospettiva di una convivenza capace di sobrietà non punitiva, verrebbe preso sul serio da Serge Latouche, e contraddetto con ottime ragioni. Agli argomenti di chi dissente da lui e dagli altri, sempre più numerosi, «obiettori di crescita», il maggior teorico della decrescita dedica questo libro, ormai necessario dopo anni di malintesi, resistenze, travisamenti strumentali, accese controversie. Gli sviluppisti incrollabili, o gli scettici poco inclini a dar credito alle logiche antieconomiche, troveranno qui il repertorio delle loro tesi e delle loro perplessità, smontate una a una. Sarà difficile continuare a sostenere con qualche fondatezza che la decrescita è retrograda, utopica, tecnofoba, patriarcale, pauperista. La crisi devastante che stiamo vivendo la indica invece come l’uscita laterale dalla falsa alternativa tra austerità e rilancio scriteriato dei consumi. Un’abbondanza virtuosa, ci avverte Latouche, è forse l’unica compatibile con una società davvero solidale.</span></p>
<p><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: small;"> </span></p>
<p><strong><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: x-small;">Serge Latouche</span></strong><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: x-small;">, professore emerito di Scienze economiche all’Università di Paris-Sud, ha pubblicato presso Bollati Boringhieri L’occidentalizzazione del mondo. Saggio sul significato, la portata e i limiti dell’uniformazione planetaria (1992), Il pianeta dei naufraghi. Saggio sul doposviluppo (1993), La Megamacchina. Ragione tecnoscientifica, ragione economica e mito del progresso. Saggi in memoria di Jacques Ellul (1995), L’altra Africa. Tra dono e mercato (1997), La sfida di Minerva. Razionalità occidentale e ragione mediterranea (2000), Giustizia senza limiti. La sfida dell’etica in una economia globalizzata (2003), Come sopravvivere allo sviluppo. Dalla decolonizzazione dell’immaginario economico alla costruzione di una società alternativa (2005), Breve trattato sulla decrescita serena (2008), Sortilegi. Racconti africani (con Enzo Barnabà, 2008), L’invenzione dell’economia (2010) e Come si esce dalla società dei consumi. Corsi e percorsi della decrescita (2011).</span></p>
<p><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: large;"> </span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilbrigante.it/artecultura/la-feltrinelli-di-bari-presenta-lattesa-e-per-unabbondanza-frugale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>NEL SILENZIO DELLA SOLITUDINE</title>
		<link>http://www.ilbrigante.it/artecultura/nel-silenzio-della-solitudine/</link>
		<comments>http://www.ilbrigante.it/artecultura/nel-silenzio-della-solitudine/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 13:20:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[agenda]]></category>
		<category><![CDATA[arte & cultura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilbrigante.it/?p=15597</guid>
		<description><![CDATA[<b>Mercoledì 1 Febbraio 2012 presso la Saletta Rossa della Libreria Guida Portalba dalle ore 17:30, Francesco D'Episcopo presenta con l'autrice il nuovo libro di Fulvia Iovine edito da Guida.
Letture a cura di Yuri Napoli &#038; Roberta
</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-large wp-image-15598" title="Iovine" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/01/Iovine-723x1024.jpg" alt="" width="651" height="922" /></p>
<pre></pre>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilbrigante.it/artecultura/nel-silenzio-della-solitudine/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>«DIPINTI IN SUCCESSIONE»Sergio Zazzera</title>
		<link>http://www.ilbrigante.it/artecultura/%c2%abdipinti-in-successione%c2%bbsergio-zazzera/</link>
		<comments>http://www.ilbrigante.it/artecultura/%c2%abdipinti-in-successione%c2%bbsergio-zazzera/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 11:48:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[agenda]]></category>
		<category><![CDATA[arte & cultura]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilbrigante.it/?p=15537</guid>
		<description><![CDATA[A “La Mediterranea Arte”]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-15538" title="Balzano" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/01/Balzano.jpg" alt="" width="187" height="190" />A chi volesse cominciare a farsi in sintesi un’idea complessiva delle direttrici dell’arte del Novecento a Napoli ha pensato “La MediterraneaArte” di Saverio Ammendola (via C. De Cesare, 60 &#8211; Napoli &#8211; tf. 081.417413), che già da mercoledì 25 gennaio espone, sotto l’etichetta «Dipinti in successione», una rassegna di opere di artisti napoletani che hanno operato lungo tutto l’arco del ventesimo secolo.</p>
<p>Nella mostra de “La MediterraneaArte”, dunque, è possibile ammirare i soggetti più diversi: fra gli altri, una tenera marina di Nicola De Corsi, le fresche immagini campestri di Guido Casciaro, di Gennaro Villani e di Carlo Verdecchia, le figure femminili ora dolci, come quelle di Rubens Capaldo e di Luigi Crisconio, ora incisive, come quelle di Alberto Chiancone, di Giovanni Brancaccio, di Camillo Catelli e di Carlo Striccoli, fino alle figure angoscianti, come quelle di Raffaele Lippi e quelle infantili di Elio Waschimps, cui si contrappone la distensiva immagine dipinta da Annamaria Balzano, che rievoca in qualche modo il Paradiso dantesco. A significare, poi, le premesse di queste forme di espressione artistica sono esposti anche acquerelli di Giacinto Gigante e di Gonsalvo Carelli.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-15539" title="Chiancone" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/01/Chiancone.jpg" alt="" width="155" height="190" />Come è agevole comprendere, l’iniziativa de “La Mediterranea Arte” è tanto più meritoria, ove si consideri che molti di questi artisti sono anche assenti a «Napoli Novecento», il museo <em>in progress</em> allestito a Castel Sant’Elmo secondo criteri che farebbe davvero piacere poter conoscere.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilbrigante.it/artecultura/%c2%abdipinti-in-successione%c2%bbsergio-zazzera/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>MUSICA ALLA FLORIDIANAMaurizio Vitiello</title>
		<link>http://www.ilbrigante.it/artecultura/musica-alla-floridianamaurizio-vitiello/</link>
		<comments>http://www.ilbrigante.it/artecultura/musica-alla-floridianamaurizio-vitiello/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 02:26:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[agenda]]></category>
		<category><![CDATA[arte & cultura]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilbrigante.it/?p=15482</guid>
		<description><![CDATA[<b>Domenica 29 gennaio 2012, alle ore 11:30, nel vestibolo del Museo Duca di Martina,  proseguono gli appuntamenti nell'ambito della mostra "Un Museo ...tutto da bere" che domenica vedranno in scena la clavicembalista Barbara Palumbo e il flautista Riccardo Frulio.</b>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-15483 alignleft" title="X_-_Villa_Floridiana" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/01/X_-_Villa_Floridiana.gif" alt="" width="450" height="338" />Domenica 29 gennaio 2012, alle ore 11:30, nel vestibolo del Museo Duca di Martina, Villa Floridiana, terzo concerto della stagione &#8220;Concerti in Villa Floridiana&#8221; nell&#8217;ambito della mostra &#8220;Un Museo &#8230; tutto da bere&#8221; con la clavicembalista Barbara Palumbo e il flautista Riccardo Frulio.<br />
Musiche di: J. S. Bach, P. D. Paradies, G. B. Platti.<br />
Coordinamento della Soprintendenza Speciale per il P.S.A.E. e per il Polo Museale della Città di Napoli e a cura dell&#8217;Associazione Musicale “Golfo Mistico”.<br />
Da non perdere.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilbrigante.it/artecultura/musica-alla-floridianamaurizio-vitiello/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;ALESSIA E LE SUE TENEBRE&#8221; ALLA FELTRINELLI DI TORINO</title>
		<link>http://www.ilbrigante.it/artecultura/15470/</link>
		<comments>http://www.ilbrigante.it/artecultura/15470/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 17:36:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[agenda]]></category>
		<category><![CDATA[arte & cultura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilbrigante.it/?p=15470</guid>
		<description><![CDATA[<B>Sabato 28 Gennaio
Ore 18.00
 
Giacomo Balzano
 
Presentano
Alessia e le sue tenebre
(Besa) 
 
intervengono
Franco Maiullari
Simona Fascina</B>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><span style="font-family: Arial; font-size: medium;"><img class="alignleft size-medium wp-image-15472" title="image002 (1)" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/01/image002-1-197x300.jpg" alt="" width="197" height="300" />Alessia e le sue tenebre</span></em></strong><span style="font-family: Arial; font-size: medium;"> (Besa) racconta di destini che si incrociano due volta a distanza di venticinque anni: quello di Alessia Simoni e di Gianni Bardi. Nella cornice di Bari e del suo mare i due ricuciono ferite ancora aperte, nel ruolo di analista il primo e di paziente la seconda.</span><strong><em><span style="font-family: Arial; font-size: medium;"><br />
</span></em></strong></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">Il ricordo comune di un&#8217;esplosione in un autogrill in cui Alessia bambina perse la madre, e che Gianni, allora ventenne, riuscì a schivare per pochi minuti, consente ai due di arginare finalmente gli scogli passati del dolore e di ricercare la loro serenità e le vie adatte per conseguirla. Vie che nel romanzo sono illustrate con immagini di volta in volta leggere, poetiche, aggressive, cariche di nostalgia ma anche di calda speranza, che toccano in profondità il cuore del lettore.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Giacomo Balzano</span></strong><span style="font-family: Arial;">, psicoanalista adleriano, è nato a Bari nel 1959, dove tuttora vive. Ha pubblicato quattro saggi: <em>Disagio Giovanile: storie di cambiamenti</em> (1998); <em>Giovani del Terzo Millennio</em> (2005), vincitore del Premio Internazionale di saggistica <strong>Città delle Rose</strong>; <em>I nuovi mali dell&#8217;anima. Il Disturbo Borderline e Narcisistico negli adolescenti </em>(2007); <em>Oltre il disagio giovanile. Strategie di prevenzione e recupero </em>(2009). </span><em><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Alessia e le sue tenebre</span></em><span style="font-family: Arial;"> è il suo primo romanzo.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilbrigante.it/artecultura/15470/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>FUR: UN RITRATTO IMMAGINARIO DI DIANE ARBUS</title>
		<link>http://www.ilbrigante.it/artecultura/fur-un-ritratto-immaginario-di-diane-arbus/</link>
		<comments>http://www.ilbrigante.it/artecultura/fur-un-ritratto-immaginario-di-diane-arbus/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 16:36:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[agenda]]></category>
		<category><![CDATA[arte & cultura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilbrigante.it/?p=15459</guid>
		<description><![CDATA[<B>Lunedì 30 gennaio, alle ore 20,30, a Casa della poesia (via Convento 21/A, Baronissi/Salerno) prosegue il ciclo di proiezioni Visioni d'autore, con un film dedicato alla famosa fotografa americana Diane Arbus, dal titolo "Fur: un ritratto immaginario di Diane Arbus" di Steven Shainberg.</B>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-15460" title="fur" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/01/fur-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" />Diane Nemerov, è la figlia di una ricca famiglia ebrea trapiantata a New York. Coniugata è Diane Arbus, moglie di Allan, un fotografo di moda, e mamma distratta di Grace e Sophie. Colta e sensibile, Diane è insofferente ai privilegi sociali, ai protocolli e ai conformismi che condizionano la sua vita e misurano le sue emozioni. Nell&#8217;appartamento sopra agli Arbus si stabilisce Lionel Sweeney, un uomo eccentrico affetto da ipertricosi e nascosto dietro una maschera. La relazione amicale e poi sentimentale con Lionel rivelerà a Diane un mondo straordinario e parallelo a quello della riconosciuta normalità. Solo allora Diane impugnerà la macchina fotografica per ritrarre (prevalentemente) le &#8220;meraviglie&#8221; della natura, i freaks impressionati nella pellicola di Tod Browning.</p>
<p>Steven Shainberg, cresciuto tra i ritratti della Arbus che decoravano le pareti della casa dello zio scrittore Lawrence Shainberg, porta sullo schermo il ritratto immaginario e immaginato della fotografa newyorkese.<br />
Liberamente ispirato al libro di Patricia Bosworth, &#8220;Diane Arbus: una biografia&#8221;, il regista esplora insieme alla sua protagonista la sottile relazione tra l&#8217;apparire e l&#8217;essere. Come in &#8220;Secretary&#8221; così in &#8220;Fur&#8221;, il suo sguardo guida ed emancipa la figura femminile attraverso pratiche null&#8217;affatto consuetudinarie: la perversione, quella masochista della segretaria di Maggie Gyllenhaal, o uno strumento e la sua pratica, quella fotografica della Arbus di Nicole Kidman.<br />
Diane, prima di diventare il controverso mito della fotografia americana, era una casalinga che stirava i vestiti, misurava le luci e viveva in un&#8217;evidente condizione di subordinazione creativa nei confronti del marito.<br />
Sarà la scoperta della diversità, dell&#8217;eccesso della natura suggerito fin dal titolo, a condurla a esplorare tutti quei luoghi, fisici e mentali, che erano stati oggetto di divieto. &#8220;Fur&#8221; è la pelliccia prodotta dai Nemerov e indossata dalle belle modelle bloccate dal rigore formale della macchina di Allan Arbus. Ma &#8220;fur&#8221; è pure il pelo mostruosamente eccedente di Lionel, che scopre, coprendolo, la manipolazione cosmetica del reale e l&#8217;arbitrarietà dei tabù.<br />
Nel film di Shainberg la macchina fotografica è sempre posata in primo piano, perché la &#8220;camera oscura&#8221; è prima negli occhi della Arbus. Occhi da formare, da impressionare, da caricare del vissuto drammatico di Lionel, fermato frontalmente dentro la sua prima fotografia.</p>
<p>(da <a title="This external link will open in a new window" href="http://casadellapoesia.us2.list-manage.com/track/click?u=d614c80a5c19980b747b73d4d&amp;id=297f3cc3a2&amp;e=bf4e113652" target="_blank">www.mymovies.it</a>)</p>
<p><strong>Fur: un ritratto immaginario di Diane Arbus</strong><br />
di Steven Shainberg.<br />
Con Nicole Kidman, Robert Downey Jr., Ty Burrell, Harris Yulin, Jane Alexander.<br />
Drammatico, durata 122 min.<br />
USA 2006.</p>
<p>Posti limitati. Si invita alla puntualità.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilbrigante.it/artecultura/fur-un-ritratto-immaginario-di-diane-arbus/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>DA  GUIDA ANTEPRIMA ASSOLUTA  DI &#8220;BOMBA CARTA &#8220;</title>
		<link>http://www.ilbrigante.it/attualita/da-guida-anteprima-assoluta-di-bomba-carta/</link>
		<comments>http://www.ilbrigante.it/attualita/da-guida-anteprima-assoluta-di-bomba-carta/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 17:12:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[agenda]]></category>
		<category><![CDATA[arte & cultura]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilbrigante.it/?p=15425</guid>
		<description><![CDATA[<b>Processo al sistema delle concentrazioni editoriali
 
Saletta rossa  - Libreria Guida  Portalba - Napoli
Venerdì 27 Gennaio ore 17:30</B>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><big><img class="alignleft size-medium wp-image-15426" title="copeprisco" src="http://www.ilbrigante.it/wp-content/uploads/2012/01/copeprisco-196x300.jpg" alt="" width="196" height="300" />Sei grandi gruppi controllano il 90% del mercato dell’editoria, un’organizzazione<br />
eversiva di scrittori anonimi infligge pene esemplari a critici, giornalisti e uomini d’affari<br />
«asserviti al sistema delle concentrazioni editoriali», un commissario della Digos di<br />
Roma prova a sbrogliare i fili dell’intricata matassa che avvolge l’intero Paese.</p>
<p>Francesco Prisco analizza il sistema delle concentrazioni editoriali nel suo noir fanta-politico<em> <strong>Bomba Carta </strong></em></big><br />
<span style="color: #990000;"><big><br />
<span style="color: #000000;">VENERDI 27 GENNAIO ore 17:30 Saletta Rossa &#8211; Libreria Guida Portalba</span></big></span></p>
<p align="center">
Ne parleranno con l&#8217;autore</p>
<p><strong>Mariano Maugeri</strong><br />
inviato &#8220;Il Sole 24 Ore&#8221;<br />
<strong>Domenico Giorgio</strong><br />
italianista della Federico II</p>
<p align="center"><strong>Modera</strong></p>
<p align="center"><strong>Roberto Miele</strong></p>
<p align="center">Direttore di Dodici Magazine</p>
<p align="center"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">Letture a cura di<strong></strong></span></p>
<p align="center"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><strong>Gaetano Battista</strong></span></p>
<p align="center"><strong><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">Attore</span></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilbrigante.it/attualita/da-guida-anteprima-assoluta-di-bomba-carta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

