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PATATE OGM & MULTINAZIONALI:
Si dall’Unione Europea, No da Slow Food

2 marzo 2010 One Comment

2009-pattoIn un comunicato diramato alle redazioni Slow Food Italia esprime il suo pieno dissenso all’autorizzazione concessa dall’UE alla Patata gm.
“Il Commissario europeo alla Salute e Politica dei consumatori, John Dalli, ha concesso oggi l’autorizzazione alla coltivazione della patata gm Amflora, prodotta dalla multinazionale Basf - si legge nel documento, che spiega – questa patata, modificata perchè contenga una maggior percentuale di amido, segna un passo indietro nel comportamento che l’Europa seguiva dal 1998, guidato innanzitutto dal principio di precauzione.
Nonostante le preoccupazioni sollevate da numerose associazioni ambientaliste, nonostante i cittadini e gli agricoltori europei si siano più volte dichiarati contrari agli ogm e nonostante questa patata possegga un carattere espressamente vietato dalla Direttiva europea 2001/18 – la resistenza a un antibiotico – il commissario Dalli ha comunque deciso di procedere con l’approvazione. Un comportamento, questo, che aumenta il divario tra Commissione Europea e Stati Membri, i quali si sentono sempre meno rappresentati.
 
“Quando iniziarono a sperimentare la patata ogm avevano dichiarato che avrebbe avuto principalmente applicazioni industriali
– commenta Roberto Burdese, Presidente Slow Food Italia –
e invece ora, oltre a essere coltivata, potrà anche essere usata nei mangimi animali, introducendo quel carattere di resistenza agli antibiotici anche nella filiera dell’alimentazione umana.

“È gravissimo che il primo atto di questo commissario sia quello di interrompere una moratoria sacrosanta stabilita sulla base di una preoccupazione precisa riguardante la nostra salute.
-  aggiunge Burdese -
Questo dimostra come la questione si decida in base a interessi economici delle multinazionali senza prendere in considerazione le gravi incognite per la salute dei cittadini; i quali non hanno scelto il signor Dalli come loro rappresentante, ma saranno obbligati a subire gli effetti di una decisione presa in maniera assolutamente verticistica. Slow Food prosegue nella strada di opposizione agli ogm e concorda con le affermazioni del Ministro Zaia, il quale ha sottolineato che nessuno deve mettere in dubbio la sovranità degli Stati membri in tale materia”.

One Comment »

  • francesco zaffuto said:

    Riguardo alla Patata Amflora, della multinazionale Basf servirà per:
    - costruire filati più forti,
    - per costruire una carta più lucida,
    - per fabbricare intonaci più aderenti,
    - ed anche per mangime animale.
    Molti agricoltori potrebbero essere tentati di dismettere le loro culture destinate a produrre beni per l’alimentazione per avviarsi verso la produzione di questa patata per l’industria. Si viene ad ampliare un fenomeno che già esiste da tempo nel mondo: immensi territori dedicati alla coltivazione di cotone, di colza e di altri prodotti che non sono alimentari. Allora, i nuovi prodotti come la Patata Amflora vanno sicuramente nella direzione della diminuzione della produzione alimentare globale.
    Certo, altri prodotti Ogm possono essere indirizzati verso l’incremento della produzione alimentare, ma i brevetti di questi prodotti in mano alle grandi multinazionali determineranno un nuovo assetto degli equilibri produttivi. I guadagni dell’operazione Ogm saranno in capo alle società che hanno depositato il brevetto che cercheranno di spartirli minimamente con gli agricoltori che si presteranno all’operazione.
    La diffusione della produzione Ogm creerà concentrazione economica nel settore primario, settore che fino ad oggi si è caratterizzato per la presenza di tanti piccoli produttori.
    Già abbiamo assaporato gli effetti della grande concentrazione bancaria in mano a pochi privati, gli effetti sono stati questa crisi economica. Una grande concentrazione della produzione alimentare in poche mani non può farci dormire sonni tranquilli.

    francesco zaffuto http://www.lacrisi2009.com

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