SOLVE ET COAGULA
Sergio Zazzera
La Cappella Sansevero ha ospitato, il 30 gennaio scorso (con replica la sera successiva), la prima esecuzione nazionale assoluta dell’opera Solve et coagula, di Guido Morini, su libretto di Marco Beasley, già presentata in prima mondiale, nel maggio del 2009, al Festival di Pentecoste di Salisburgo, col titolo La Tentazione del Male. La rappresentazione, accompagnata da un annullo filatelico speciale, ha inaugurato, così, le celebrazioni per il terzo centenario della nascita di Raimondo de’ Sangro, Principe di Sansevero, in memoria del quale è stata anche scoperta una lapide, fatta apporre dal Comitato organizzatore sulla facciata del Palazzo de’ Sangro, in piazza San Domenico Maggiore.
L’opera, vero e proprio oratorio laico, ripercorre, come in un “itinerario dell’anima”, la simbiosi tra la figura del Principe e la Cappella, ch’egli volle arricchita dalle opere degli artisti più rinomati del suo tempo. All’esaltazione della Pudicizia di Antonio Corradini, del Disinganno di Francesco Queirolo e del Cristo velato di Giuseppe Sanmartino s’alterna, così, nella cantata, una sorta di descrizione impressionistica dell’immagine di don Raimondo, sospesa tra scienza e alchimia, inframmezzata da citazioni (rese, in maniera molto suggestiva, in lingua napoletana) della configurazione sostanzialmente fantastica che il personaggio aveva assunto nell’immaginario popolare della Napoli del suo tempo.
Il libretto di Beasley, costruito in una forma decisamente neoarcadica, quanto alle parti “colte”, e in una altrettanto decisamente popolaresca, quanto a quelle “volgari”, è rivestito, con perfetta coerenza, dalle note di Morini, la cui originale impronta neobarocca concorre a convincere l’ascoltatore dell’inutilità di rielaborare – come, purtroppo, oggi qualcuno fa – composizioni d’epoca, per adattarle a testi odierni. L’esecuzione è stata affidata alla voce solista di Beasley stesso, accompagnato dall’Accordone Ensemble (Enrico Gatti e Rossella Croce violini, Joanna Huszcza viola, Marco Testori violoncello, Vanni Moretto contrabasso), diretto da Morini, che ha eseguito anche le parti affidate al clavicembalo.
Le manifestazioni per il tricentenario della nascita del Principe di Sansevero continueranno ad articolarsi lungo tutto il corrente anno, con la previsione, fra l’altro, dell’allestimento d’una mostra documentaria; nel frattempo, per tutto il mese di febbraio il costo del biglietto d’ingresso al Museo della Cappella Sansevero (Via F. De Sanctis, 19, Napoli, tf. 081.5518470) è ridotto a 4 euro; inoltre un ricordo del Principe, affidato a chi scrive queste righe, avrà luogo, sabato 6 febbraio, alle ore 17.30, nella sede dell’Associazione Lucana “Giustino Fortunato” (via R. Tarantino, 4, Napoli, tf. 081.5789428).










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