“ALFONSO RUSSO…IN ROCK”
Colonna Sonora Originale
Alessandro Basile
Alfonso Russo, classe 1960, noto dj-animatore delle notti napoletane, consegna alle stampe la sua prima fatica letteraria “Alfonso Russo in rock. Colonna sonora originale”, un excursus tra i dischi più amati di una vita. Il testo si divide in due parti: la prima, “Yesterday”, è una raccolta degli “Imperdibili”, gli lp per lui più significativi, recensiti a suo tempo per il Brigante nella rubrica omonima; la seconda, “Today”, è un elenco di “Songs in the key of life” (direbbe il grande Stevie Wonder…), un viaggio nelle canzoni più belle e struggenti, consigliate dal Nostro agli utenti di Facebook e non solo. Lo stile entusiasta e scanzonato rende scorrevolissima la lettura del libro; quella di Alfonso Russo è una scrittura emozionale, con punte di ingenuo candore, da eterno ragazzo. L’indefesso e onnivoro ascoltatore-dj ci porta per mano nella dimensione temporale dei Settanta, con rarissime digressioni (i dischi “The Doors” del ’67 e “Hysteria” dei Def Leppard, datato 1987); più che recensioni, le sue critiche si configurano come capitoli di un’educazione sentimentale. Agli amatissimi Deep Purple (“il primo amore” musicale per Russo) dedica ben tre articoli, relativi ai gloriosi ellepì “Deep Purple in rock”, “Live in Japan” (considerato “il più grande live della storia del rock”) e “Burn”. Scorrono poi in rassegna mostri sacri come Pink Floyd con l’immortale “The dark side of the moon”, i Genesis, Eric Clapton, Emerson Lake & Palmer e compagnia cantante (è il caso di dirlo…). Orgogliosamente passatista, Russo riserva tonnellate di elogi agli eroi della sua generazione e stilettate al curaro verso la musica commerciale odierna (“Britney Spears, Black Eyed Peas, che orrore!” ed è difficile dargli torto…). L’entusiasmo dell’autore è irrefrenabile, al punto da farlo incorrere in qualche giudizio francamente avventato (il pur bravo Edoardo Bennato, unico italiano tra gli ‘Imperdibili’, viene definito “il più grande cantautore italiano di sempre”…). Qua e là affiora una certa ripetitività nei commenti (“da urlo”, “un pezzo del mio cuore”, recita ‘Alfonsuccio’ come un mantra). Ad ogni modo, “Alfonso Russo in rock” è una lettura consigliata a tutti gli amanti della buona musica e del sano, vecchio rock in particolare. Per Russo come per i rockettari di ogni latitudine il motto è uno solo: “It’s only rock’n'roll but I like it”.











Leave your response!