«PROVOC’ARTE»
Sergio Zazzera
Da cinque anni, ormai, Enzo Ruju si batte, in perfetta sintonia con Mario Guida e con un gruppo d’artisti napoletani, il cui “nucleo storico” s’identifica in Franco Lista e Nino Ruju, affiancati, di tempo in tempo, da altri esponenti dell’universo napoletano dell’arte contemporanea, perché ne sia resa possibile la definizione dell’identità. Da quest’attività nasce ora il movimento culturale «Provoc’Arte» (nell’immagine, il logo), rispetto al quale hanno esercitato una funzione propedeutica gl’incontri periodici a tema nella “Saletta Rossa” della Libreria Guida a Port’Alba, volti all’analisi dei movimenti artistici dal Novecento a oggi (non soltanto di pittura, bensì anche di fotografia, video-art e quant’altro), alla cui consuetudine Enzo ci ha abituati.
La molteplicità dei linguaggi visivi emersi consente, dunque, di dar vita a un sistema provocatorio dell’arte, finalizzato alla demolizione dell’incultura e tendente all’emersione, non già d’una graduatoria tra i diversi modelli artistici proposti, bensì d’una nuova relazione in seno al binomio “consensi-mercato”, che possa valere a dimostrare che, piuttosto che un’attività elitaria, l’arte è una forma di provocazione morale.
L’obiettivo di «Provoc’Arte», che s’inserisce nel vasto circuito dei movimenti odierni, è, infatti, quello di gestire la provocazione verbale e gestuale, stimolando, in maniera assolutamente meritoria, la rottura col sistema attuale della compiacenza, che, pur in una città ricca d’eventi, s’arroga il diritto di sceverare l’“arte” dalla “non-arte”; e all’avvio discreto (mai, però, silenzioso) s’intende dar seguito in maniera più energica, perché dai messaggi artistici possa emergere, nel tempo, quale ulteriore provocazione, un’immagine non empirica dell’idea di bellezza, idonea a scuotere le coscienze e a fornire al pubblico un prodotto estetico culturale, in nome d’una sospensione terra-aria, che consenta la costruzione di vie e accessi dell’arte non finita e, nel medesimo tempo, offra gli strumenti per l’approfondimento d’un marchio fondamentale, che consenta l’emersione delle conoscenze attuali del mondo visivo dalla mera espressione verbale.
Nella democrazia dell’arte e nel pluralismo delle idee la forza della ragione prevale sull’istinto individuale nella gestione delle emozioni, della sensibilità e della forza creativa; sogno e realtà irrompono nella psiche umana, conflitti e armonie reggono la sapienza dell’uomo, consapevole che al rischio della deformazione della cultura può ovviare, oggi, attraverso l’inserimento nel panorama della cultura meridionale, proprio il concetto di «Provoc’Arte».
In proposito, Enzo Ruju così s’esprime: «Nell’essere ideatore di “Provoc’Arte”, invito gli artisti capaci d’intraprendere un percorso artistico provocatorio per mettersi in gioco e affrontare insieme le problematiche che l’arte comporta. Non è l’“arte di palazzo”, ma la volontà d’unire le sinergie degli artisti qualificati dei diversi linguaggi e sostenere il movimento culturale con forza e caparbietà, uniti nell’intento di mettersi in gioco iscrivendosi al movimento. Spero nella risposta di chi crede nell’arte in genere». Chi, dunque, “crede nell’arte in genere” potrà aderire al movimento, prendendo contatti con la Libreria Guida (tf. 081.446377) o direttamente con Enzo Ruju (e-mail: ninovick@libero.it).










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