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“TERRONI” A NAPOLI
Presentazione del libro di Pino Aprile

11 aprile 2010 6 Comments

pino_aprile_130_0_100Presentazione napoletana per il nuovo libro di Pino Aprile intitolato “TERRONI” (Tutto quello che è stato fatto perchè gli italiani del Sud diventassero meridionali) edito da  PIEMME. L’evento, che vedrà presente l’autore, si svolgerà nell’Antisala dei Baroni, presso il Maschio Angioino di Napoli, il prossimo martedì 13 aprile 2010 alle ore 17:30.
L’opera, da noi precedentemente recensita, seppur uscita di recente e nel pieno di una pubblicistica ormai fortunatamente dilagante, ha già ben impressionato e gode di un fitto e positivo “passaparola” in rete che promette sicuramente una larga diffusione presso i lettori.
Per conoscenza, ecco di seguito la nostra recensione.

E’ uscito da qualche giorno nelle librerie, edito da PIEMME, un testo destinato a diventare uno dei riferimenti base per chi si avvicina alle tesi del meridionalismo. L’opera si chiama “Terroni”, sottotitolo: “Tutto quello che è stato fatto perchè gli italiani del Sud diventassero meridionali” ed è frutto della penna -brillante come poche- di Pino Aprile. L’opera di Aprile, vicedirettore di “Oggi” e direttore di “Gente”, nonchè collaboratore di Segio Zavoli dell’inchiesta giornalistica a puntate “Viaggio nel Sud”, è densa di riferimenti, collegamenti, aneddoti e rifessioni. Eppure appartiene a quella rara schiera di libri che come una maledizione o, se preferite, un incantesimo, una volta aperti diventa impossibile mollare se non si arrivi all’ultima pagina. Indubbiamente gran merito del sortilegio di cui sopra spetta allo stile agile e coinvolgente, ma dotato a larghi tratti  di un modo ironico di porsi finti quesiti che ingenereranno autentici dubbi nei lettori. Utile ed imperdibile per i meridionalisti, “Terroni” è un libro da far leggere a tutti i meridionali per interrogarsi e poi capire, in un cammino di trecento pagine partendo dalla necessità di “Diventare meridionali” per giungere alle “Piaghe del Sud”.

6 Comments »

  • giancarlo gimini said:

    Ho visto una presentazione televisiva di “TERRONI” e mi aveva incuriosito positivamente.
    Premesso che sono un romagnolo da sempre convinto della verità delle affermazioni di Sgarbi riguardo alla assoluta predominanza di contributi di meridionali alla cultura d’Italia, e premesso che amo talmente la Sicilia da avervi acquistato seconda casa ed investito in essa risorse per me rilevanti, sono rimasto assolutamente disgustato dalla lettura del libro (per fortuna non lo avevo comprato, ma solo preso a prestito dalla Biblioteca Comunale).
    L’autore mostra un livore ed un razzismo ben superiori a quelli che vorrebbe stigmatizzare, non cita quasi mai fonti ed evita accuratamente di lasciare una bibliografia. Il light motive è evidentissimo, odia Berlusconi, Tremonti e la Gelmini (menzionati nel testo più di chiunque altro), trascura di far presente che se la sua tesi fosse corretta allora dovrebbe menzionare nell’elenco dei reprobi anche Prodi, Fioroni, Visco, Berlinguer (ministro dell’educazione) Pado schioppa etc. Non sto a cercare di elencare le sue tesi fondate su pregiudizio(a parte la veridicità delle stragi compiute nel 1860-61 su cui cotesto sol, ma non è poco, le cifre ampiamentre esagerate e la falsità riguardo le fosse comuni di Gaeta che vennnero fatte scavare invece da franceschiello perchè non sapevano più come seppellire i morti… ma di tifo e malattia) e le argomentazioni che si potrebbero facilmente portare contro le tesi stesse. Non compratelo, sono soldi buttati.
    giancarlo

  • Paola said:

    Sono al terzo capitolo del libro, per cui non posso dare una visione d’insieme, ed essendo il primo libro che leggo sull’argomento non posso parlare di veridicità o meno dei fatti riportati.
    Quello che so dire è che non ho trovato il libro cosi’ di parte come scritto da Giancarlo (ricordo fra l’altro perfettamente un passaggio in cui l’autore spiega che è stato fatto danno alle regioni meridionali sia dai governi di destra che da quelli di sinistra), e che il tono non è (ripeto, almeno fino ad ora) nè razzista nè intollerante: è solo esasperato ed orgoglioso.
    E purtroppo solo chi è vissuto al Sud (ed è dovuto andare via…) puo’ capire esattamente da cosa puo’ essere mosso un atteggiamento del genere.

  • giuseppe said:

    Libro assolutamente da leggere, dovrebbe essere testo obbligatorio in tutte le scuole in particolare nel sud ovviamente.
    Al contrario di Giancarlo non ho notato nessun riferimento a nessuna forma di razzismo nè personale nei confronti degli italiani del nord nè politico (il problema vero del razzismo politico è che l’autore ha scritto il libro mentre un ministro dell’attuale governo diceva “Napoli è una fogna da derattizzare perchè anche i topi votano”, ministro che dovrebbe lavorare alla riforma della costituzione, lasciamo perdere è meglio) anzi, più volte l’autore sottolinea la correttezza, l’onestà ed il coraggio di molti italiani del nord a portare essi stessi avanti la questione meridionale in termini di verità, così come sottolinea il tradimento di numerosi meridionali, politicamente il libro attacca tutta la gestione politica dal 1861 senza particolari esclusioni.
    Il problema è che la verità fa male…, molto male a chi si è sempre sentito superiore, ma soprattutto fa malissimo a chi vive nel Sud Italia che da questo libro non resta disgustato per farneticanti ipotesi pseudorazziste ma quasi sopraffatto dal tumulto emotivo che esplode dentro dopo aver aperto uno squarcio grande sul velo fitto di menzogne che copre incredibilmente e continuamente la storia della nostra terra.
    Il libro è percorso non da livore ma da rabbia profondissima mista a disgusto (questo si vero e ampiamente giustificabile, o ci dobbiamo disgustare solo leggendo gomorra?) che l’autore trasmette benissimo e con piena ragione. Da parte mia Compratelo assolutamente soldi spesi benissimo e dopo ricompratelo e regalatelo.
    Giuseppe, discendente da una famiglia veneta emigrata in Irpinia prima dell’unità d’Italia.

  • Simone said:

    La scarsita di fonti, e l’assenza di bibliografia, per un libro che vuole trattare di storia, non sono aspetti secondari; sonon gli elementi che permettono al lettore di attivarsi a sua volta come ricercatore e di ripercorrere il percorso filologico intrapreso dall’autore. Se ci sono questi elementi, l’opera è funzionale e l’autore fa il suo lavoro come va fatto, con rispetto nei confronti dei lettori e degli altri autori e ricercatori. Diversamente quello che si ha fra le mani è un pamphlet, genere legittimo e degnissimo per carità, ma che ben difficilmente si può spacciare come “un testo destinato a diventare uno dei riferimenti base per chi si avvicina alle tesi del meridionalismo”….

  • carmen said:

    Mi trovo d’accordo con il commento di Giuseppe, veneto in irpinia mentre io al contrario sono un’irpina in Veneto.Non capisco invece l’invito a non comprare il libro da parte di Gimini. Perchè dovremmo fidarci del suo giudizio,, mi chiedo. Quale autorità riveste questo signore perchè tutti dovremmo credere ciecamente alle sue parole? Bella stima che ha delle facoltà critiche dei lettori..Io, al contrario di lui, trovo il libro interessantissimo , molto intenso e partecipato ( quello che invece viene scambiato per livore ecc…). E checchè ne possa pensare il sig.Giancarlo non solo l’ho comprato per me ma ne ho regalato almeno una ventina di copie, perchè dopo che si legge un libro come TERRONI non si è più come prima. Per quanto riguarda la bibliografia direi che ce ne è in abbondanza, solo che non è raccolta in un indice a fine libro..
    Leggete TERRONI e vi accorgerete di quante fandonie ci hanno raccontato o verità che ci hanno nascosto sui libri di scuola, un pò come vorrebbe fare il sig. Giancarlo!

  • Alessandro Citarella said:

    Ciao,
    effettivamente non basta leggere solo questo libro, ma ce ne sarebbero molti altri con bibliografia molto più accurata. Pino Aprile avrebbe potuto tranquillamente menzionarla , ma non era sostanzialmente il caso poichè la sua opera spazia in maniera troppo ampia per farne un compendio di tipo universitario. Se si scava anche poco si trova che è stato fin troppo tirato in difetto con le cifre. Conoscete la storia di Lamarmora o di Cialdini ? Conoscete la storia descritta documentalmente del Banco di Napoli e del Banco di Sicilia ? Conoscete la situazione relativa ai flussi migratori degli ultimi 150 anni e la situazione dello sviluppo agroalimentare delle tre macroaree italiane? Sapete quanti civili, censiti, sono stati i sono tanti documenti esistenti!!! Sapete a quanto ammonta il differenziale fiscale tra le regioni del sud e del Nord ? ebbene esiste ed è stato fatto approvare dalla Lega Nord , ed è anche molto forte… PINO APRILE ci è andato anche fin troppo piano con il suo libro, e chi parla non sono solo io ma tanti muniti di documenti originali , oppure certificati dagli Archivi pubblici e privati , ma invece di stare a sentire me o altri, cominciate ad esempio dal Museo Lombrosiano di Torino : 5,5 milioni di euro e 2,5 milioni di euro l’anno per tenerlo aperto … ma cercatelo, come andate a Fenestrelle oppure a Gaeta, all’ex carcere per prigionieri politici, così vedrete cose che vi faranno davvero ribollire!!! saluti ed alla prossima.
    Ovviamente io non sono Pino Aprile, ma un dirigente territoriale del Partito del Sud di Napoli.

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