“CRONACHE DI INIZIO MILLENNIO” E CATTIVI GUAGLIUNI
Un’antologia sugli anni dieci del duemila.
Il terzo millennio si apre con la paura del millennium bag, che potrebbe azzerare i computer del mondo e bloccarlo, il mondo.
Sarà ben più disastroso invece l’incipit degli anni dieci.
Il crollo delle Twin Tower è l’imprimitura del nuovo secolo, il “nulla sarà come prima”. Il secolo delle grandi guerre è sostituito da quello delle microguerre, dallo spostamento delle anime povere, verso il mondo delle anime ricche, verso l’opulenza, confondendone la cultura e le religioni, in un patchwork meraviglioso di colori e saperi.”
32 firme tra le migliori del panorama italiano raccontano un giorno a cavallo di questi anni in Italia.
Nel libro sono presenti quattro scrittori del panorama napoletano:
Maurizio de Giovanni, Francesco Di Domenico, Simonetta Santamaria e Floriana Tursi.
Gli autori che si fanno cronisti per pezzetti di storia è una formidabile intuizione di Laura Costantini (Giornalista Rai) e Loredana Falcone, due scrittrici di razza che con l’editore di Historica, Francesco Giubilei, hanno fatto il miracolo, in meno di un anno, di riuscire a mettere insieme una cooperativa di fantastici e creativi writer, smuovere la loro pigrizia e fargli
scrivere “a comando” un racconto per e di questi anni. La storia si fa letteratura.
“Cattivi guagliuni” 99 Posse.
E’ una delle reunion italiane più attese. Un momento immaginato per lungo tempo che ora è realtà e genera anche una certa emozione in chi ascolta, chissà quanta in chi ne è protagonista. Ci siamo, il 25 ottobre è la data di uscita di “Cattivi guagliuni”, il nuovo album dei 99 Posse che, a distanza di 11 anni dall’ultimo lavoro in studio (“La vida que vendrà”), e a due dall’incontro quasi casuale avvenuto a Napoli tra i fondatori: Zulù, Iovine e Messina.
Così nei mesi scorsi è arrivato il primo brano, “Antifa”, metre su YouTube è stato pubblicato addirittura il brano omonimo del nuovo disco, scelto come primo singolo (linkato nella media-gallery). Da entrambi emerge la voglia di tornare a comunicare, di ricominciare a raccontare mondi e dimensioni ignorate dai media e dalla musica di massa, e persino dalla politica, perché scomodi. Viene fuori la voglia di tornare a lottare.
L’album è autoprodotto. Parla degli “ultimi”, dei dimenticati, degli esclusi, delle cosiddette “categorie a rischio”, che nel nostro paese diventano sempre maggiori per colpa dei modelli di sviluppo.
Seguirà l’appuntamento dell’ 8 dicembre con malatheatre, una addolorata concezione immagini di nascita, morte, e rinascita dalla Napoli pagana a quella barocca tableaux vivant con Dora De Maio diretta da Ludovica Rambelli .
Concluderà la serata “Quando l’arte indaga la cronaca a cura di Enrico Tomaselli “25 x 10 (25fps per un decennio veloce)”; Magmart Festival presenta i lavori di alcuni videoartisti, che attraverso il proprio sguardo, e l’occhio della videocamera,
riflettono sul primo decennio del secolo.










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