Una società bloccata dove il merito, anche se eclatante, non viene riconosciuto mentre dominano incontrastate caste e cosche, cricche e camarille, clientele e corporazioni, che difendono posizioni di privilegio e si riproducono unicamente per raccomandazioni.
“Quando il jazz è donna” è il titolo della rassegna tutta al femminile a cura di Maresa Galli, vocalist e giornalista. Quattro le serate promosse in collaborazione con l’associazione Loro di Napoli di Tonino Acocella, da sempre attento alla valorizzazione della cultura e della musica popolare. Direttore del nuovo polo culturale de i “Giardini Aldobrandini”, collocati tra i Quartieri Spagnoli e via Chiaia, Acocella promuove artisti e musica di respiro internazionale, oltre alla formazione di nuovi talenti.
Sono trascorsi dieci anni da quella storica sera in cui artisti del calibro di Mirna Doris e Giacomo Rizzo furono protagonisti della prima edizione del Gran Galà della canzone classica napoletana, un evento che quest’anno, proprio spegnendo dieci candeline, ha visto, nella splendida location delle terme di Castellammare di Stabia, l’ambientazione ideale per raccontare ancora una volta quanto sia magico il mondo delle melodie tipicamente partenopee.
Come Annibale Ruccello, con il suo “Mamma – Piccole tragedie minimali”, propose una serie di monologhi per raccontare i rapporti spesso difficili tra madri e figli, così il progetto ideato da Massimiliano Palmese, dedicato al grande artista stabiese, prende vita come piccolo brillante gioiello incastonato nella quarantesima edizione della rassegna “Settembre al Borgo”, con il titolo “Quattro mamme scelte a caso”.